VORTICE
Cap. 6
SAFFRON CITY
- Mh?- Ash si vegliò.
- Ti sei svegliato?- chiese Mist, mentre guidava la moto blu- Hai dormito parecchio, sai?
- Ma dove…? Ah, adesso mi ricordo! Ma cosa ci faccio legato, come un salame, a te?
- Non potevo fare altrimenti, per non farti cadere.
- E la stessa cosa vale, per avermi steso?- chiese con sarcasmo.
- Quella è un'altra cosa…e poi ti solo addormentato…non ti ho fatto neanche male!
- Questo lo dici tu!
- Come sei permaloso! E poi è colpa tua!
- No, tua! Anzi, ti sei approfittata di un mio momento di distrazione per colpirmi alle spalle!- Ash era decisamente irritato.
- Mai distrarsi- scherzò.
- Nel frattempo hai sviato la mia domanda e mi hai costretto a seguirti- mise il muso.
- Lo faccio per il tuo bene, Ash. Credimi.
- Come posso crederti? So poco di te…
- Te lo dirò quando arriveremo…adesso è troppo presto per spiegarti tutto.
- E se io non volessi aspettare?
- In questo caso, scioglierei la corda e ti farei cadere giù dalla moto.
- Non lo farai- la sfidò.
- Credi? Non sono così pazza, da farmi uccidere per un ragazzino, che neanche si dimostra riconoscente nei miei confronti!
- Non ti ho chiesto io di salvarmi.
- Ah, no. E cosa avrei dovuto fare? Lasciare che ti portassero con loro? Persino il tuo Pikachu si fida di me, perché non fai altrettanto? Mi renderesti la vita più semplice!
- Perché io non sono Pikachu, ma Ash! E dopo aver passato la maggior parte della mia infanzia a diffidare del Team Rocket, adesso mi sembra così complicato crederti!
- Allora dimmi tu, cosa devo fare per farmi credere da te, a parte dirti chi sono.
Ci fu un breve silenzio.
- …dove siamo adesso?- chiese Ash, che si era calmato.
- A Saffron City. E' stato provvidenziale che tutti gli uomini ti abbiano seguito in un solo punto, lasciando la strada libera. Dopo aver passato Saffron City, raggiungeremo Vermilion City. Da lì prenderemo un traghetto che ci porterà a destinazione.
- Non ci fermiamo per mangiare?
- Ma pensi solo a mangiare?
- Eh, eh. Non posso farci niente se ho fame- rise imbarazzato.
- E va bene. Un volta a Vermilion City, ci fermeremo.
- Così tanto? Ma io ho fame!
- Perché non provi a mangiare l'aria, nel frattempo?
- Spiritosa!- sbuffò- Sei un aguzzina! Sei peggio di Misty!
- …
- Mi domando chi ti vorrà mai come sposa! Lo faresti scappare il marito!
- …
- …Mist?
- …
- Ehm, non te la sarai presa, vero? Stavo scherzando…- cercò di vedere il suo volto, ma era coperto dal casco- Mist, ho esagerato, io non…cioè…non credo davvero che ci sarà chi non vorrà sposarti…anzi, sono sicuro che hai già molti spasimanti…e…-arrossì-…anch'io ti…
La moto svoltò all'improvviso a sinistra.
- M- ma che fai?! Perché hai…?!
- Non li hai visti?- disse Mist.
- Chi?
- Quei uomini che cercano di rapirti, ci stavano seguendo. Ci hanno già trovati!
- E come fai a dirlo?
- Li ho osservati, dallo specchietto retrovisore della moto. E' da un po' che ci seguono. Però non sembrano intenti a fermarci. Cosa avranno in mente?
- E' per questo che ti eri zittita, quando ti stavo parlando?
- Eh? Mi stavi parlando? Scusa, ero troppo concentrata a guardare la macchina…dicevi?
- Lascia perdere!- mise di nuovo il broncio.
- C'è l' hai ancora con me? Si può sapere cosa ti ho fatto stavolta?
Mist continuò a guidare la moto per una strada alternativa. Delle macchine inseguitrici, non c'era traccia. Passò mezz'ora, da quando Mist aveva cambiato strada.
- Non ci seguono da un bel po'. Che abbiano perso le nostre tracce?
- Strano- disse Ash dubbioso.
- Hai ragione. Però, adesso ci possiamo fermare. Abbiamo raggiunto Vermilion City.
- Hurrà, avevo una fame!
Mist fermò la moto e slegò il povero Ash.
- Meno male! Pensavo che mi avresti tenuto legato per tutta la vita!- commentò Ash.
- Non sarebbe poi una brutta idea. Così smetteresti di rendermi la missione più complicata del previsto.
- Scusa tanto!- ironizzò Ash.
La ragazza sorrise divertita. Pikachu scese dalla moto e si stiracchiò il corpo. Insieme si diressero in un hotel. Prenotarono una stanza e andarono mangiare.
- Domattina partiremo alle prime luci dell'alba- disse Mist.
- Si- e mangiò.
Molto strano- pensò Mist- Quei tipi sanno sempre dove ci troviamo…non vorrei che…
- Non mangi, Mist?- Ash la guardò, preoccupato.
- Eh? Ah, si- si svegliò dai suoi pensieri.
- Mi domando una cosa.
- Cosa?
- Come hai fatto a trovarmi subito e a sapere che ero in pericolo?
- Semplice…ti avevo attaccato alla tua giacchetta una ricetrasmittente, per seguire ogni tuo passo.
- Che?! Non me ne sono accorto! Perché non mi hai avvertito?
- Se te lo avessi detto, tu avresti acconsentito?
- No.
- Proprio per questo.
- Mi sento strano, con tutto questo controllo- sorrise- Comunque, grazie.
- Come, come?? Ash Ketchum, che mi ha ringraziato! Miracolo!
- Beh, che c'è di strano? So ammettere quando mi trovo in difficoltà e quando ricevo aiuto dagli altri.
- Oh, un altro piccolo passo per la tua crescita, Ash- scherzò.
- Grr, non si può mai essere seri con te. E poi non ti credere così adulta! Avrai più o meno la mia età!
- Errore, io sono più grande di te- disse con un sorriso soddisfatto.
- Che? Eppure non si direbbe. Una vecchietta con un viso da ragazzina.
- Ash Ketchum, ti faccio ingoiare ciò che hai appena detto!
- E perché? Ho detto la verità- si alzò dalla tavola- Io vado in stanza.
- Non abbiamo ancora finito la nostra discussione!
- Io invece, si!- e si allontanò con Pikachu.
Stupido cafone!- pensò arrabbiata Mist- Il fatto di aver vinto così tante medaglie, lo ha fatto credere di essere perfetto! Unf, me la va a pagare!
Ash raggiunse la stanza e si sdraiò nel suo letto. Ma capì di non riuscire a prendere sonno, aveva dormito un bel po' a bordo della moto.
- Uff, Pikachu. Che facciamo adesso? Sai, a volte mi chiedo se…quei uomini, in fondo…non abbiano ragione…
- Pika, pika!- gli gridò.
- Non ci posso fare niente, se non vado d'accordo con Mist!- ci pensò su- Anche con Misty era la stessa cosa…adesso che ci penso, per molti aspetti, Mist assomiglia a Misty…
Aspetta un attimo, ci sono molte coincidenze in riguardo. E poi Mist che non vuole dire chi è. E Misty che sparisce da due anni. Mist mi conosce anche caratterialmente. Che abbiano qualche legame, queste coincidenze? E se Mist e Misty…sono la stessa cosa?
- Ash?- lo chiamò.
Ash si sorprese. Era Mist alla porta. Entrò in stanza e si sedette vicino a lui. Il suo cuore batteva forte e un leggero rossore gli invadeva le guance.
Impossibile che sia Misty. Me lo avrebbe detto. Non è possibile che si tratti di lei!
- Ash?
- Si?
- Volevo solo dirti che tra non molto, arriveremo a destinazione. Sarai al sicuro e non mi avrai più tra i piedi. E poi- gli prese le mani- volevo spiegarti, che il motivo per cui non ti dico chi sono, è solo per non dilungarmi con le spiegazioni. Non devi arrabbiarti con me.
- M- ma non sono arrabbiato con te…è solo che sono insicuro di tutta questa situazione…si, insomma io…
- Se ti può consolare, ci sono passata anch'io- disse, con voce dolce.
- Si? E come mai? E quando?
- Tempo fa, circa due anni.
- Due anni?!
- Si, è stato tutto molto improvviso…però alla fine mi sono trovata bene.
- Spiegati meglio! Tu sei diventata un'agente due anni fa? Per conto chi? E come mai?
- …
- Rispondimi, è importante…devo verificare che tu…
- Che io?
- Che tu sia…
- Chi vuoi che io sia?- Mist si avvicinò, molto lentamente ad Ash.
- Ehm…- Ash si sentì a disagio. Erano troppo vicini uno all'altro. Sentiva che il cuore stava per scoppiare.
Ash si lasciò trasportare e avvicinò il suo viso a quello di Mist. Sentiva, che era quello che gli chiedeva il suo cuore di fare. Le sue labbra si avvicinavano, sempre più a quelle di Mist.
All'improvviso Mist lo prese per la giacchetta e lo scrutò bene.
- Ah- ha!- esclamò, mentre revisionava la sua giacchetta.
- Eh?- si sorprese Ash.
- Come sospettavo! Ash, togliti la giacchetta.
- Come? Così all'improvviso? Non vorrai mica…?- arrossì.
- No, sciocco! Che vai a pensare!- prese la giacca di Ash ed estrasse un piccolo oggetto.
- Cos'è?- chiese Ash, curioso.
- Una piccola cimice…simile a quella che ti ho messo io, ma questa non è mia. E' per questo, che sapevano sempre dove ti trovavi.
- Ma quando me l'avranno messa?
- Probabilmente a Pallet Town, quando sono venuti a prenderti.
- E adesso lo distruggi?
- No, ho un idea migliore.
- Davvero?
- Si. Beh, adesso andiamo a dormire- si alzò dal letto di Ash e si diresse in bagno.
- Ehm, Mist…
- Si?
- Per quanto riguarda prima…io…
- Me lo chiederai domani.
- No, devo chiedertelo adesso. Tu sei…
Mist lo guardò con occhi tristi, però stette ad aspettare la sua domanda. Sapeva già qual'era. E non avrebbe potuto sfuggirli di nuovo, con stratagemmi o scuse.
- Dimmi.
- Tu…- si fermò- No, niente- abbassò lo sguardo.
Mist ne rimase sorpresa. Perché non glielo chiedeva? Ormai Ash aveva già capito, che lei era Misty. L'aveva già messa contro il muro…perché allora, aveva rinunciato?
Mist lo guardò con perplessità, poi decise di non dire niente e si diresse in bagno.
Ash rimase fermo sul suo letto. Sentì il rumore della porta del bagno, che si chiudeva.
Se Mist è Misty e non vuole dirmelo, penso che ci sia una buona ragione…almeno lo spero.
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
SEDE CENTRALE
- Allora, novità dai vostri agenti?- chiese una donna. Nella sua domanda, si notava una certa ironia.
- No- rispose Brock.
- Tze, lo avevo detto io al Consiglio, di mandare qualcun altro!- si lamentò la donna- Ma voi, no, volete fare come volete!
- Natashia! Nick e Misty sono i miglior agenti di questa organizzazione! E se non ci credi, guarda quanti casi hanno risolto in poco tempo!- rispose a tono.
- Non permetterti di alzare la voce con me, chiaro?! E va bene, tu sarai pure il fiore all'occhiello del nostro capo, però non permetterti di spadroneggiare! Io sono qui da molto più tempo di te e quindi ho più esperienza! E quando dico, che quei due sono troppo imprevedibili e impreparati, ho ragione!
- Già, già. Ho visto come lavoravate prima del mio arrivo. Un fiasco, dopo l'altro. E tu e Kevin dovreste essere i migliori? Forse è meglio che ci rifletti sopra, carina!
- Grr, Brock! Kevin è al di sopra del livello di Nick e Misty!
- Ma se negli addestramenti lo mettevano sempre K.O.
- Non è vero! Di sicuro uno dei due barava!- si difese.
- Ha parlato la santarella! Quando vuoi ottenere qualcosa, non guardi mai in faccia nessuno.
- Al contrario di Misty e Nick, Kevin non è mai stato ripreso dalle autorità per i danni causati, durante le missioni.
- Beh, si, questo è vero. Non ho avuto abbastanza tempo, per curare questo loro difetto.
- Vedi che lo ammetti?- gongolò soddisfatta.
- Però è anche vero, che Kevin ha portato a termine un mezzo, di quello che hanno fatto i miei agenti. Lo vuoi negare?- Brock la guardò, con aria di sfida.
Era davvero divertito di quella situazione. Gli piaceva un sacco, vincere su Natashia. Era così cinica e ipocrita, che non riusciva a fare altrimenti, di farla uscire dai gangheri.
- Questa me la paghi Brock! L'unico motivo, per cui non ti ho ancora strangolato, è perché piaci al capo, niente di più!
- Ah, davvero? Chissà come mai, preferisce me a te? Non eri tu la sua preferita, prima che arrivassi io?
- Grr, vado per non scoppiare! Prima o poi avrò l'appoggio di tutto il Consiglio, per sbatterti via di qui!
- Ih- ih!- Brock se la sghignazzava alle spalle di Natashia. Ancora una volta, aveva vinto lo scontro.
Questo è ancora meglio, di qualsiasi incontro di Pokèmon- pensò Brock, soddisfatto.
Natashia non gli diede peso e se ne andò.
- Quanto è fastidioso quel Brock!- ringhiava a bassa voce, mentre percorreva i corridoi della sede Sik.
Natashia entrò nel suo studio e sbatté la porta. Kevin era seduta sulla poltrona e leggeva delle riviste. Non c'era bisogno che il ragazzo guardasse il suo superiore Natashia, per capire che aveva avuto la peggio su Brock. Aveva già sentito il rumore della porta. Decise di non inferire oltre e continuò a leggere la rivista, come se non fosse successo niente.
- Quel maledetto! E anche i suoi protetti! Riuscirò a sbattere fuori, quei tre intrusi! Non sono niente in confronto a noi!- disse Natashia indicando Kevin- Ma mi stai ascoltando?!
- Si, ho capito. Lo ripeti ogni volta, che ti arrabbi con Brock.
- E perché, non ho ragione?
- Non capisco il perché, di questa tua competizione con Brock e i suoi subordinati.
- Kevin, per sopravvivere in questo mondo, bisogna sempre prevalere sull'altro. Solo così si può avere successo.
- Si, però…
- E tu non vuoi essere il più forte?
- Si, lo voglio.
- Bene, è per questo che ti ho voluto con me. Hai grande potenzialità, basta solo metterli in pratica.
- Mh…- mosse il capo e tornò alla rivista.
Non ne era così convinto. Natashia aveva sempre cercato di insegnarli a prevalere su tutto e tutti, non aveva imparato altro. Fu l'incontro con Misty, che lo cambiò.
"Ho sentito dire, che hai preso un'altra persona con te, non bastava Nick?"- chiese Natashia a Brock.
"Nick è bravo, ma ha bisogno di essere equilibrato da qualcuno"
"E non basta Kevin?"
"Kevin è bravo, non c'è che dire…però non è il tipo di persona, che cerco io"
"E questa persona è brava?"
"Beh, è agli inizi…ma sta già facendo molti progressi. Gli avevo già chiesto da tempo, di unirsi alla Sik, però non si decideva"
"E alla fine ha accettato"
"Si. Per questo ha cominciato più tardi di Nick"
"Uhm…sono curiosa di vederla all'opera. E' possibile stabilire un incontro, tra questa persona e Kevin?"- chiese Natashia, con un sorrisino.
"Non so se…"
"Solo per allenamento. Servirà ad entrambi, non credi?"
"Beh, sì…si può fare"
"Va bene domani?"
"Di già?"
"Chi ha tempo, non perdi tempo"
"Uhm, d'accordo"- si allontanò. Natashia si diresse verso Kevin, che era seduto non poco lontano da lì.
"Kevin, domani disputerai un incontro con un nuovo agente"
"Sarà solo d'allenamento…non m'impegnerò tanto"
"E invece no, dovrai lottare come se fosse un vero incontro!"
"Però questa persona è solo un principiante"
"Principiante o esperto, non importa. L'importante è che tu lo sconfigga. Voglio mettere in ridicolo Brock, davanti a tutti i membri della Sik!"
"Come vuoi tu"
"Bene, adesso vai ad esercitarti"
Il giorno dopo Kevin si fece trovare pronto in palestra. Non gli andava tanto di lottare, lo faceva solo perché lo voleva Natashia. Lottare con una principiante, non gli sarebbe servito a migliorarsi.
"Allora Brock, dov'è la tua promessa stella? Kevin sta già aspettando"- disse Natashia con un sorriso furbo.
"Sta arrivando…ha solo trovato traffico"
Proprio in quel momento arrivò una persona, correndo nel corridoio.
"Anf, anf! Scusate il ritardo…però c'era un tale traffico…adesso mi preparo"
Kevin non credette ai suoi occhi. Il suo avversario era una ragazza. E per giunta, molto carina.
"Una ragazza? Brock, ti rendi conto di ciò che hai fatto? Quella ragazza è così mingherlina che non riuscirà mai a battere Kevin"- disse Natashia.
"Non devi basarti solo sulle apparenze, Natashia. Io piena fiducia in lei. E anche se perderà, non importa, questo è solo un addestramento per lei"
"Lo sai che le ragazze impiegano più tempo, ad imparare questo mestiere? Io stessa ci ho impiegato anni!"
"Eppure non è servito un granché"- ironizzò.
"Brockkkk!"
"Eccomi pronta"- rientrò la ragazza dal camerino- "Chi è il mio sfidante?"- chiese, guardandosi intorno.
"Sono io"- Kevin avanzò verso lei.
"Piacere, sono Misty, ma chiamami pure Mist. Tu?"
"Come?"
"Intendo, hai un nome, vero? Oppure me lo invento?"
"Mi chiamo Kevin"
"Bene, possiamo cominciare"- disse Mist e tutte e due si diressero in palestra.
"Okey…cercherò di essere dolce con te, altrimenti ti ridurrò ad un tramezzino"- disse Kevin, con aria di superiorità.
"Spiritoso…cerca piuttosto di stare in guardia!"
Mist attaccò per prima e cercò di metterlo al tappeto. Ma venne invece messa al tappeto da lui.
"Allora?"- sogghignò.
"Non mi hai ancora battuta!"
Mist saltò in piedi e sferrò una serie di calci. Kevin li sviò tutti e la fece cadere di nuovo.
"Ormai è chiaro chi è il migliore tra noi due. Rinuncia. In fondo puoi dedicarti ad altre cose"
"Tipo?"
"Non so…quel genere di cose, che fanno di solito le ragazze tranquille, no?"
"Scordatelo!"Mist gli saltò addosso con una serie di pugni.
Kevin li parò e tentò di sferrare un pugno, ma Mist si abbassò in tempo, per dargli una spinta e farlo cadere.
"Non è possibile"- disse Kevin sorpreso.
"Tutto è possibile"- disse Mist, mentre tentava di tenerlo bloccato a terra.
Nella mente circolavano confuse le frasi, le parole, di quello che gli avevano sempre insegnato. Mai farsi battere. E allora perché quella ragazza alle prime armi, era riuscita a metterlo a terra? Si era così rammollito? Oppure, non aveva usato tutta la sua forza? Impossibile, già dall'inizio aveva fatto sul serio. Misty lo guardò con curiosità, negli occhi del ragazzo vedeva il terrore, la paura di essere battuto. Allentò un po' la presa.
Kevin si svegliò dal suo letargo e balzò in piedi, facendo cadere Mist all'indietro.
"Non mi farò mai battere, da te!"
"Bene, vedo che ti sei ripreso. Riprendiamo l'incontro"- si alzò in piedi.
Dall'alto, un gruppo di persone, guardava incuriosito l'incontro. Brock e Natashia erano tra i primi. Natashia teneva stretti i pugni ed era molto nervosa. Si chiedeva come mai Kevin, non l'avesse già battuta. Però doveva ammettere, che anche la ragazza se la cavava…ma le mancava ancora molta pratica, prima di disputare un vero incontro.
Brock, dal suo canto, guardava con interesse l'incontro, come se mentalmente registrasse ogni movimento dei due sfidanti.
"Brock, ti vedo tranquillo. Non hai paura che Misty perda?"- chiese Natashia.
"Lo so che non vincerà"- sorrise sicuro- "E' ancora troppo presto per lei. Però le serviva confrontarsi con qualcuno"- riprese a guardare l'incontro.
Natashia guardò invidiosa e perplessa la sicurezza di Brock. Era troppo calmo, mentre lei era tesissima. Eppure lui lo sapeva benissimo, che Misty avrebbe perso. Non gli importava niente rimediare una figuraccia?
"Misty è K.O. L'incontro finisce qui. Vince Kevin"- disse un uomo.
Gli spettatori rimasero sorpresi e compiaciuti dell'incontro.
"Complimenti Brock. La stai allenando proprio bene, la ragazza"- disse un membro dell'organizzazione, che aveva assistito all'incontro.
"Già, non è facile tenere testa a Kevin. E' uno dei migliori"- disse un altro.
"Grazie"- ringraziò Brock.
"Bravo Kevin"- disse Misty alzandosi da terra "Sei davvero così bravo, come dicono".
"Ah…grazie"- abbassò lo sguardo. Non si sentiva così vincente. Aveva utilizzato tutta la sua forza con una principiante…si vergognava di se stesso.
"Conto in una rivincita"- Misty gli andò incontro e gli tese la mano.
"S- si…"- si strinsero la mano- "Quindi…ci rivedremo?"- chiese, con una leggera speranza nel cuore.
"Mi vedrai così tante volte, che ne avrai la nausea di me"- scherzò e andò da Brock.
Difatti dopo quella volta Misty migliorò molto e tenne incontri con altri sfidanti, molto più grandi di lei.
Kevin pensò al loro secondo incontro. Quella volta fu Misty, a vincere su di lui. Però non ci rimase male, non tanto almeno. Finalmente si sentiva incentivato a migliorarsi.
"Usa degli stratagemmi, Kevin"
Gli ripeteva sempre Natashia, prima di ogni incontro.
"Se non lo puoi battere il tuo nemico, allora impauriscilo o mettilo in difficoltà. Tutti hanno un punto debole. Scovalo e batti il tuo avversario. Usa pure dei trucchi o dei tranelli"
Ma Kevin non lo faceva mai, alla fine. Era leale con i suoi avversari…beh, quasi tutti.
Kevin tornò con i suoi pensieri alla rivista, sfogliò le pagine e vide un immagine di una coppia di innamorati. Sorrise e assunse un'aria sognante.
Un giorno, chissà, noi saremo come loro…eh, Misty?
CONTINUA…
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::Ultimante non dormo la notte…deve essere il caldo che mi soffoca. Quindi per passare il tempo, finisco per ritrovarmi all'una di notte, ancora con il computer accesso, intenta a scrivere. Che sonno! E dire che se provo a buttarmi a letto, non prendo sonno. Che tortura!
Beh, dopo questa introduzione sulla mia vita mooolto movimentata, posso dire che ho concluso il sesto capitolo. Che bello! Il brutto è che adesso navigo in acque molto amare…non ho idea di cosa scrivere, sigh! Beh, vedrò…
Pokèmon e company non sono di mia proprietà, non li ho inventati io.
By Ya-chan
