VORTICE
Cap. 8
Era passata un'ora, da quando Ash e Mist si erano imbarcati sulla nave da crociera.
Ash era rientrato nella sua stanza, di fianco a quella di Mist. Si era fatto la doccia e sistemato con dei vestiti, che aveva trovato pronti nell'armadio. C'era attaccato un messaggio, che diceva che erano i suoi vestiti di ricambio.
Pikachu si stese sul lettino riservato a lui. Gli sembrava di essere un principe.
Il ragazzo sospirò, mentre si asciugava i capelli. Quanto sarebbe mancato per arrivare a destinazione?
Si pettinò e si aggiustò la camicetta, davanti allo specchio. Poi uscì dalla stanza, con Pikachu al seguito.
Mh…chissà se Mist è sveglia…però sarà meglio svegliarla, se vuole andare a mangiare- pensò Ash soffermandosi davanti la porta di Mist.
Ash pensò al fatto che Mist poteva essere arrabbiato con lui, per la faccenda di Saffron city e dubitò se bussare alla sua porta. Alzò mano, con l'intento di battere alla porta, ma si fermò a mezz'aria.
In quel momento, poté sentire non ben distinta la voce di Mist. Per curiosità, si appoggiò alla porta con l'orecchio, per sentire meglio.
- Si, capisco- disse Mist- Beh, ci metteremo circa tre giorni ad arrivare, sempre che non ci siano problemi…no, è andato tutto bene finora.
Andato tutto bene?- pensò Ash ironico- Ma se per poco non ci finiva secca.
- Si, il ragazzo sta bene. Solo un po' scosso. Si, sono d'accordo.
Ash capì che Mist doveva tenere un dialogo con qualcuno. Forse era al telefono. Ma con chi?
- E Nick?- chiese la ragazza
Nick? E chi è? Forse il suo ragazzo…però mi aveva detto che non ne aveva.
- …Ah, capisco- la sua voce si fece un po' triste- Si, come avevi previsto il nemico era un osso duro. In tal proposito, mi sorge un dubbio. Diciamo che non sembrano normali…capisci?
In effetti me ne sono accorto anch'io.
- Va bene, starò attenta. Si, eseguirò gli ordini. Ehi, che intendi dire?! Sono stata anche fin troppo indulgente con il ragazzo!…Spiritoso!- disse con ironia.
Indulgente? Io direi severa, arpia…- pensò Ash- Forse parlerà con il suo superiore…me ne aveva accennato qualche volta.
- Si, si…okey, ci rivedremo alla sede…d'accordo Bro…
La porta si spalancò e Ash e Pikachu caddero proprio ai piedi di Mist, che li guardò sorpresa, ma anche divertita. Era seduta sul letto e teneva in mano il cellulare.
Ash si alzò da terra. Era imbarazzato. Non sapeva che scusa usare, questa volta.
- …No, non è stato niente- disse continuando a parlare al telefono e guardando Ash- Diciamo che il ragazzo che mi hai affidato è…un po' irruente e non rispetta per niente la privacy. Si, ciao- chiuse il collegamento e fissò il ragazzo- Giusto?
- Ehm…- sorrise imbarazzato- Con chi parlavi?
- Con il mio superiore…l' ho avvertito che presto arriveremo a destinazione.
- Ah.
Mist si alzò dal letto.
- Mi ha detto che finché saremo su questa nave, dovremmo fingere di essere fidanzati, in luna di miele.
- F- fidanzati?- arrossì.
- Si, per finta. Non dobbiamo attirare troppa l'attenzione su noi, dobbiamo passare inosservati, chiaro?
- P- però io…- disse impacciato.
Mist intuì cosa volesse dire.
- No problem, Ash. Se non sai cosa dire, lascia parlare a me, okey? Così sono sicura che non causerai guai.
- Grazie tante per la fiducia, Mist!- disse ironico.
- Di niente…e adesso se mi consenti…
- Mh?
- Mi lasceresti cambiare con tranquillità? Sai, non mi riesce bene a cambiarmi con te che mi guardi- disse con ironia, indicandogli l'uscita.
- Eh?- Ash divenne paonazzo e uscì di corsa dalla stanza- Beh, i- io ti aspettò giù, nella sala da pranzo.
- Okey- e chiuse la porta.
Ash scese di corsa le scale e raggiunse la sala da pranzo. Era tutto rosso in faccia. Erano state le parole di Mist a farlo diventare così o era il fatto che doveva fingersi il suo ragazzo?
Ash si sedette al suo posto e cominciò a mangiare per non pensarci più. Pikachu guardò divertito il suo allenatore.
- Beh, Pikachu, la vuoi smettere di sghignazzare? Non riesco a mangiare!
- Pika, pi?
- Che spiritoso! No, sto bene. Però Mist…
Quando ero nella sua stanza, ho scorto delle bende piene di sangue nel cestino…mi domando come sta. La caduta è stata molto forte, una ragazza normale avrebbe le ossa distrutte, invece lei si comporta come se niente fosse- pensò Ash- E poi non ho capito il nome del suo superiore…che sia Brokko? No, troppo strambo. Broak? No, no! Brontolone? Mica è uno dei sette nani!
- Pika?- il Pokèmon lo guardò con aria interrogativa.
- Eh? Ah, si. Sto mangiando.
Mist si era cambiata d'abito e si era messa qualcosa di più leggero. Nella nave faceva un po' caldo. Si guardò allo specchio e si diede una sistemata ai capelli. Il suo sguardo finì sulla ferita al braccio. L'emorragia sembrava arrestata, mentre la schiena gli faceva ancora un po' male, ma riusciva a muoversi bene, per fortuna. Una volta arrivata alla sede, si sarebbe fatta curare.
Aprì la borsetta ed estrasse un piccolo ciondolo. In quella piccola stanza, era come privata di ogni riflesso e lucentezza.
Provò a ricordare i momenti passati nella sua carriera. Lei, Nick e quel ciondolo. Poteva quel normale ciondolo a goccia, racchiudere tutte le sue speranze?
Si rattristò un po' e indossò il ciondolo.
Quel collare, l'aveva protetta nei momenti più difficili, dove pensava che non ne sarebbe più uscita viva. Era il suo portafortuna.
Mist uscì dalla stanza e chiuse a chiave, prima di avviarsi alla sala da pranzo.
Da lontano poté vedere Ash e Pikachu mentre mangiavano.
- Ehilà- salutò.
- Ciao Mist- salutò Ash.
- Vedo che hai già cominciato a mangiare…e con gran gusto- si sedette a tavola.
- Si, è tutto ottimo.
In questo non è cambiato- pensò Mist.
- Saaaalve!- intervenne una giovane coppia- Possiamo sederci con voi?- chiese la ragazza.
- Si, prego- disse Mist.
I due giovani si sedettero a tavola con loro.
- Oh, non ci siamo presentati. Io mi chiamo Manuela e lui è il mio ragazzo, Ottavio.
- Piacere di conoscervi- rispose Mist cordialmente- Io mi chiamo Mist e lui è Ash.
- State insieme?- chiese Manuela incuriosita.
Ash smise di colpo di mangiare e arrossì, ma tenne lo sguardo fisso sul piatto.
- Si- rispose Mist- Siamo in luna di miele- gli prese il braccio e lo trascinò dolcemente verso sé.
- Oh, che carini!- disse emozionata Manuela- Ci ricordate noi alla nostra prima luna di miele.
- Questa è la nostra seconda luna di miele- spiegò Ottavio.
- Wow, veterani, eh?- disse Mist, fingendosi interessata all'argomento, mentre ne avrebbe fatto volentieri a meno.
- Allora, diteci, quando vi siete dichiarati il vostro amore?- chiese Manuela sempre più curiosa- A quando il vostro primo bacio? E chi per primo?
Se prima Ash era imbarazzato, adesso avrebbe voluto scappare via. Lui ci capiva ben poco su quei argomenti e non ne voleva assolutamente sapere. Mist gli sorrise cordialmente a Manuela e afferrò la mano di Ash.
Manuela li guardò tenersi la mano e gli sorrise.
In realtà Mist aveva preso la mano di Ash, per impedirgli di scappare. Lo conosceva anche fin troppo bene. Appena ne avrebbe avuto l'occasione, se la sarebbe svignata, rendendo il suo compito ancora più difficile.
- E' stato due mesi fa, quando Ash mi ha dichiarato il suo amore nei miei confronti- incominciò Mist.
- Che?! Ma non…ahia!- Mist gli aveva pestato il piede e intanto continuava a fingere di essere tranquilla.
- Si, che è così, amore- disse ad Ash, minacciandolo con gli occhi e poi si rivolse a Manuela- Sai, il mio tesoro, non vuole che si sappia in giro che ha fatto lui la prima mossa. Si vergogna- tornò sorridente.
- Ah, capisco. Lo stesso vale per Ottavio, vero?- guardò il suo ragazzo.
- …ehm, si.
- E dimmi Ash, com'è stato il tuo primo bacio con Mist?- chiese Manuela.
Oh, accidenti! Si è accorta che parlo poco…adesso che mi invento? Non ho mai baciato una ragazza…non so cosa si provi…Accidenti, perché è così curiosa questa Manuela?! E' questo che non sopporto nelle ragazze!
Mist notò che Ash era in difficoltà.
- E' stato molto dolce, vero tesoro?- disse Mist, cercando di far capire ad Ash di acconsentire.
- Mh…si- l'aiuto gli era stato provvidenziale.
- E romantico.
- Già.
- Mh. Anche il nostro- disse Manuela compiaciuta- Sentite, ci sarete oggi alla festa di stasera?
- Festa?
- Si, oggi è dedicata a tutte le coppiette della nave. Sarà divertente, che dite?
- Mh, ci saremo- disse Mist.
- Ottimo, a stasera allora!
Manuela e Ottavio si alzarono dal tavolo e se ne andarono. Ash tirò un sospiro di sollievo.
- Finalmente! Pensavo che non se ne sarebbero più andati.
- Idem- disse Mist.
Ash si accorse che Mist le stava ancora tenendo stretta la mano. Si sentiva imbarazzato e non sapeva come dirglielo.
- Ehm…Mist?
- Si?
- ...ehm...la mano…- tentò di dire.
Mist si ricordò che gli teneva ancora la mano. La lasciò di colpo.
- Eh, eh- rise imbarazzata- Scusa, non me n'ero accorta.
- Non è niente. Senti, c'era bisogno di accettare? Non mi va ancora di sopportare quella coppia.
- Non avevo alternativa. Ricorda, dobbiamo sembrare una normale coppia…
- Si, si, lo so…in luna di miele…okey. Però che barba! Uhm, chissà se qui ci saranno allenatori di Pokèmon.
- Che non ti salti in mente di combattere con i Pokèmon, Ash Ketchum!- disse arrabbiata- Così manderai a monte tutto!
- Eh, ma che c'è di male?
- Vuoi che ti riconoscano?
- Ma sei hai detto che qui siamo al sicuro.
- Non si può essere mai certi, Ash.
Ash si alzò dal tavolo.
- E adesso dove vai?
- Non posso neanche farmi un giro sulla nave? O devo starti appiccicata?
- No…però sta attento.
- Si, si, d'accordo. Vieni Pikachu.
- Pika!
Ash e Pikachu si allontanarono.
Mist sospirò esasperata. Questa missione la rendeva molto nervosa.
Il ragazzo camminò per qualche minuto, lungo tutto il pontile. Guardò intorno a sé tante coppie e tanti Pokèmon. Chissà se fra quelli, c'erano degli allenatori? Gli sarebbe piaciuto, allenarsi un po'. E poi Pikachu ultimamente era calato nella sua agilità. Si, gli sarebbe servito un bel incontro. No, non poteva. Glielo aveva promesso a Mist.
Accidenti a lui, aveva l'occasione di viaggiare in nuovi posti e incontrare altra gente…e non poteva disputare un solo incontro di Pokèmon.
Continuò a camminare, finché non sentì delle grida di alcuni bambini.
- Dici davvero?- disse uno all'altro.
- Sì, si sta disputando un incontro Pokèmon. Devi venire a vederlo! I due sono troppo bravi!
- Dove?
- A prua. Andiamo!
- Si!
Ash li seguì con lo sguardo, finché non poté trattenersi e li seguì, senza accorgersi di stare andando a sbattere contro una persona. I due caddero a terra.
- Ahi!- si lamentò il ragazzo.
- Chi diavolo…!- gridò infuriato l'uomo- Perché non guardi avanti, moccioso?!
- Ehi, è lei che mi è venuto addosso!
- Ma che dici!
Ash lo guardò bene. Era un uomo alto e indossava un lungo mantello scuro, che lo copriva quasi interamente.
L'uomo si alzò e si spolverò i pantaloni, poi si allontanò.
Che strano tipo!- pensò Ash- Ah, già, l'incontro di Pokèmon!
Il ragazzo e il suo Pokèmon, raggiunsero il gruppo di persone che stavano assistendo all'incontro. I Pokèmon degli sfidanti erano di livello mediocre, però si battevano bene.
Ash rimase lì a guardare gli incontri, ricordandosi quando lui era ancora un bambino. I suoi primi incontri, le sue sconfitte e le sue vittorie, gli amici e i nemici, nuovi Pokèmon da catturare…eh, sì, era proprio felice da piccolo.
Qualche ora più tardi, arrivò la sera. Ash si era di nuovo cambiato d'abito. Si era vestito elegantemente, per la festa, anche se di voglia non ne aveva molta. Uscì dalla stanza e bussò a quella di Mist.
- Ehi, Mist, sei pronta?- chiese.
- Si, un attimo.
Sapeva che le ragazze ci metteva molto a vestirsi, di solito. E quell'attimo, stava a significare, ore.
Ash sbuffò e si appoggiò con la schiena alla porta.
Però con sua sorpresa e caduta, la porta si aprì subito. Ash riuscì a tenersi in equilibrio e a non cadere addosso a Mist.
- Non hai perso il vizio, eh?- lo guardò con rassegnazione.
- Non è come sembra- si difese.
Poi rimase a guardare meravigliato, come stesse bene Mist, con un abito elegante. Beh, stava bene con qualsiasi abito, però adesso era molto più bella.
- Beh, che hai da guardare? Per caso, non sto bene?- chiese Mist.
- N- no! Stai molto bene…
- Grazie, anche tu stai bene. Così vestito, si nota di meno che sei un bambino.
- Ehi, io non sono un bambino!
- Ah, no? Eppure, per come ti comporti, sì.
- Unf, allora tu sei una vecchia!
- Che?! Rimangiati subito quello che hai detto, se non vuoi morire per una morte atroce e lenta!
- Vecchia, vecchia!- insistette.
- Ciaaaao!- Mist e Ash si voltarono di scatto. Dietro di loro comparvero Manuela e Ottavio- Che carini, di cosa stavate parlando?
- Ehm, gli stavo giusto dicendo ad Ash, di sistemarsi la cravatta- Mist si avvicinò ad Ash e finse di aggiustarla- E' ancora un po' goffo.
Grr, ma perché trova sempre un modo per offendermi?- pensò Ash adirato.
- Oh, come ti capisco. Anche io devo sempre sistemare Ottavio. Adesso andiamo?- chiese.
- Si, vi seguiamo- disse Mist.
- Chi è che è goffo?- disse a bassa voce Ash- Per tua norma, la mia cravatta era sistemata bene!
- Su, non te la sarai presa? Ho solo cercato una scusa come tante.
- Già, come al solito scarichi la colpa su di me!
- Va bene, mi dispiace. La prossima volta starò più attenta, okey? Adesso smettila con questa storia.
- Mh, va bene.
Il gruppetto raggiunse la sala da ballo. Molte coppie erano lì, che chiacchieravano e scherzavano. Altri invece erano in cerca dell'anima gemella.
In un palco, c'erano un gruppo di musicisti che suonavano. Le coppie si mettevano in pista e cominciavano a danzare.
- Noi ci buttiamo nella mischia!- disse Ottavio- Voi?
- Ehm, non adesso- disse Mist.
- Come volete- disse Manuela.
Manuela e Ottavio si misero a ballare.
Ash e Mist si erano invece seduti a dei tavolini.
- Che facciamo Ash?- chiese Mist- Non potremmo passare tutta la giornata a stare seduti, non credi?
- Mh, e cosa hai intenzione di fare, altrimenti?
- Che ne dici di ballare?
- Che?! No, nel modo più assoluto!
- E dai! Perché?
- Io…non so ballare- ammise.
- E con questo? Neanche io sono una ballerina provetta, ma almeno mi so muovere. Non ci vuole molto, sai?
- No, è la mia risposta.
- Su, non fare i capricci. Ti aiuto io, se vuoi.
- …
Mist si alzò dal tavolino e prese per mano Ash, trascinandolo contro voglia al centro della pista.
Uhm…questa scena mi è familiare- pensò Ash- Ah, se non ricordo male, anche Misty un tempo mi aveva invitato a ballare…
Mist riuscì a far ballare Ash, e non se cavava male. La sua era solo una fissazione.
- Visto? Non ci vuole così tanto- disse Mist ad Ash.
- Mh.
In quel momento i musicisti suonarono della musica lenta.
Ash si bloccò. Vide tutte coppie avvicinarsi e abbracciarsi. Avrebbe voluto andarsene di corsa, ma Mist lo aveva di nuovo preso per la mano e gliela aveva messa intorno alla vita della ragazza.
- Nel ballo lento, non bisogna muoversi tanto- disse Mist mentre appoggiava la sua mano sulla sua spalla- Una volta imparato il ritmo e i passi, lasciati andare e vedrai che sarà tutto più facile.
- …- Ash non sapeva che dire, era troppo imbarazzato.
Mist appoggiò la testa sulla sua spalla.
Adesso Ash era ancora più agitato. Sentiva il sangue venirgli alla testa e sudare alle mani.
- M- Mist…?
- Si?
- Ecco, io…
- Dimmi.
- Non è che tu sei…cioè, non è che noi ci conosciamo già?
- Forse, è importante questo?
- Si, perché io vorrei sapere una volta per tutte se tu sei…Misty.
Silenzio. Il momento della verità, era forse arrivato?
- Perché vuoi saperlo?- chiese lei a voce bassa.
- Beh, perché…lei è scomparsa da circa due anni e sei apparsa tu…e poi gli assomigli molto…non solo come bellezza, ma anche per carattere…
- Ci tieni a sapere dov'è?
- Si…
- E perché pensi che proprio io sia Misty?
- Beh, perché io…- strinse Mist a sé- Io vorrei che tu fossi lei…
- Come mai? Devi essere molto legato a questa ragazza.
- Si, è molto importante per me…anche se non lo dimostro mai. Anzi, adesso che ci penso, ogni nostro discorso finiva in litigio…non andavamo molto d'accordo…però…
- Si?
- Le volevo molto bene- disse con voce bassa e quasi imbarazzata- Per questo, se tu fossi…
- Fermi tutti!- urlò una persona.
Tutte le persone si bloccarono, anche i musicisti e guardarono da dove provenisse la voce.
- Che nessuno si muova o partirà un proiettile dal mio fucile!- continuò la persona.
In mezzo alla sala da ballo, quattro uomini apparvero e misero in panico la gente. Tutti e quattro avevano con sé, armi da fuoco e altro ancora, più una borsa verde militare, che era appoggiata vicino all'uomo che aveva i capelli raccolti in una piccola coda. Quello che indossava un berretto da guerrigliero si mise davanti gli altri e cominciò a sparare alcuni colpi in aria, facendo urlare gli spettatori. Poi si levò il suo mantello scuro e lo fece cadere a terra.
Ma quello…è il tizio con cui mi sono scontrato!- pensò Ash.
- Sia chiaro, noi non scherziamo! E se qualcuno osasse fare una mossa sbagliata, farete tutti una brutta fine!- gridò brandendo la sua pistola- Ehi, tu!- indicò un uomo che tentava invano di uscire dalla stanza, per avvisare l'ammiraglio- Che hai intenzione di fare, eh?!- gli sparò alla gamba.
L'uomo urlò dal dolore e si accasciò al suolo. Lo spargimento di sangue, inquietò maggiormente i presenti.
- Ma sono di nuovo quei uomini?- chiese Ash sottovoce a Mist.
- No- rispose lei- Sono dei semplici terroristi- si sentiva nella sua voce un fremito di rabbia.
Anche Ash era molto arrabbiato, voleva fermare quei quattro, ma come fare? Si guardò in giro, Pikachu era affianco a lui. Pensò che forse Pikachu era il più adatto a sconfiggerli…però ci ripensò vedendo lo sguardo terrorizzato del suo Pokèmon. Già, a Pikachu non le sono mai piaciute le armi da fuoco, ne aveva il terrore.
No, non posso rischiare. Quei tipi potrebbero fargli molto male…e io non voglio.
Mist dall'altro canto, voleva saltare addosso a quei tipi e sistemarli. C'è l'avrebbe potuto fare, se non fosse che era in incognito e non doveva far sapere agli altri chi era. Inoltre, la ferita e il dolore alla schiena, gli avrebbero impedito di muoversi come voleva.
Accidenti, che rabbia! Non posso fare niente! Se non dovessi proteggere Ash, me ne sarei occupata io! Però adesso chi può fermarli? A quanto pare…l'ammiraglio è stato catturato, altrimenti avrebbe già dato l'allarme e poi non devono essere solo quattro, evidentemente…i peggiori stanno in questa stanza.
L'uomo con il berretto si avvicinò ad uno dei suoi compari ,che aveva in mano un traffico di aggeggi elettronici e gli sussurrò qualcosa all'orecchio. L'altro acconsentì e aprì un computer portatile. Poi l'uomo con il berretto tornò con lo sguardo sui passeggeri.
- Se eseguirete alla lettera, tutte le mie indicazioni, vi prometto che non farete una brutta fine, come questo qui- indicò l'uomo sanguinante- Chiaro?!
I presenti accennarono ad un sì, con il capo della testa, senza parlare.
Mist e Ash li guardarono con astio, mentre Pikachu, dietro le gambe del suo allenatore, faceva uscire leggere scintille dalle sue guance rosse.
- Adesso…- l'uomo con il berretto si guardò in giro- avrò bisogno di un ostaggio…chi potrà essere?- guardò divertito la folla che si ammassavano uno dietro all'altro, nel tentativo che lui non scegliessero loro- Il suo sguardo si fermò su Mist che era ferma nella sua posizione.
L'uomo si avvicinò incuriosito. Ash sudò freddo, sperò che non volesse andare da Mist.
- E tu, carina, che ci fai qui di bello?- chiese con un sorrisino.
Mist non rispose, ma continuò a fissarlo. Tratteneva a stento la rabbia.
- Non rispondi, eh? Ti hanno tagliato la lingua? Ah- ah!- rise, poi tornò serio- Il tuo viso mi è familiare…non ci siamo già incontrati?
Mist provò a frugare nei ricordi della sua memoria, di due anni passati alla Sik…c'era uno che assomigliava a lui, tra tanti che aveva sconfitto e mandato in prigione? Non gli veniva in mente. Anche perché non teneva molto conto di chi si trovava davanti, quando combatteva, lasciava fare tutto a Nick o a Jonny.
L'uomo la scrutò da cima a piedi e tornò al suo viso con aria soddisfatta.
- Comunque, anche se non parli…sei veramente carina, lo sai?
Ash sussultò. Anche se Mist era brava a difendersi, se quell'uomo l'avesse presa in ostaggio, lei non si sarebbe riuscita a liberarsene.
- Ho deciso, prenderò te come ostaggio…ho come il presentimento che passeremo una bella giornata insieme- l'afferrò per il braccio e la trascinò con sé.
Ash si sentì impotente, non sapendo cosa fare per aiutare Mist.
Pensò che i suoi Pokèmon migliori, li aveva lasciati al laboratorio del prof. Oak. E non è potuto andare a riprenderseli, perché è dovuto scappare via subito, con l'arrivo di quei tipi in nero.
Maledizione!- disse fra sé.
- Adesso, ascoltatemi tutti!- urlò l'uomo- Tutti voi sarete spostati nella cabina, che si trova sotto di noi.
Sotto di noi ci sono solo le stanze di refrigerazione, per conservare i cibi- pensò Ash- Non vorrà mica farci tutti ibernare?!
- Muovetevi, ora! Il mio amico vi accompagnerà- indicò un altro uomo che aveva uno sguardo truce e due cicatrici in faccia- Mi raccomando, fate i bravi…il mio amico non ha pazienza e potrebbe fare delle cose spiacevoli- rise.
L'uomo dalle cicatrice si alzò dalla sedia, dove era appostato e con una pistola puntò la folla. Gli indirizzò tutti fuori dalla stanza, come se fossero un branco di pecore, davanti a un cane pastore.
Ash non voleva muoversi, non voleva lasciare nei guai Mist. Ma cosa poteva fare? Era solo, contro quattro uomini e per di più armati. Incrociò lo sguardo di Mist, non sembrava più preoccupata di quanto lo era prima. Che significava, aveva un piano? Mist lo guardò e con lo sguardo cercò di dirgli di non preoccuparsi per lei.
L'uomo con il berretto notò lo scambio di sguardi tra i due ragazzi.
- Ehi, tu! Che hai tanto da fissare la mia ragazza?
- La tua ragazza?! Stai vaneggiando!- disse Ash, sorpreso e arrabbiato.
- Oh- oh…notò una certa punta di gelosia…per caso sei il suo ragazzo?
Ash divenne paonazzo.
- Che?! Stai scherzando? Come potrei mettermi insieme ad un bambino stupido e testardo?!- disse d'impeto Mist.
Ash rimase stupito. Non pensava che avrebbe reagito così Mist. Ma era davvero questo ciò che pensava di lui? Stupido e testardo, a lui?!
- Oh, allora sai parlare- disse ironico l'uomo.
- Chi sarebbe stupido e testardo?!- rispose Ash arrabbiato- Mia cara, l'unica ad essere testarda, sei tu! E non sei neanche un po' carina!- sbuffò.
- Cosa?! Ma guarda che maleducato!- disse Mist alzando la voce- Io ho solo detto la verità! Sei uno stupido bambino!
- Ah, si?! Allora tu sei una strega!- gli fece le linguacce- E io che mi stavo preoccupando per te!
- Non te l' ho chiesto!- rispose Mist.
- Bene, allora fa come vuoi! Non m'importa più cosa ti succederà!- incrociò le braccia e spostò il suo sguardo altrove.
- Bene!- ripeté lei arrabbiata, con lo stesso gesto di Ash.
L'uomo e gli altri assistettero alla scena, un po' confusi. Invece di dimostrasi una scena strappalacrime, in cui lui tenta di salvare la sua amata, i due ragazzi si erano messi a litigare davanti a tutti, come se la loro presenza non li spaventassero minimamente.
- Okey, adesso basta voi due! E' chiaro che non state insieme! E adesso tu, ragazzino, segui gli altri!
Ash guardò un ultima volta Mist, e insieme a Pikachu raggiunse la folla.
Stupida, io ero davvero preoccupato per te!
CONTINUA…
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::
Okey, okey, fine ottavo capitolo! Evviva! Che bello! E non ho ancora finito!
Ho l'impressione che mi sono dilungata troppo…non finirò più di scriverla…buuuua! (;__;)
Dai, forse c'è la posso fare…solo se mi sosterrete! Forza, forza, voglio sapere i vostri commenti!
A proposito di questo, sto disegnando delle immagini per questa fiction. ^-^
Se li volete vedere…basta che mi contattiate e vi darò l'indirizzo del sito.
Con questo vi saluto momentaneamente, perché non so se avrò tempo per finire la fiction (la scuola sta per iniziare). Vedrò cosa posso fare.
Ciao!
Pokèmon e altri personaggi non sono di mia proprietà.
By Ya-chan
