| Universo di Saints Row |

| Sistema Solare | - | Astronave degli Zin |

I 3rd Street Saints, gli unici esseri umani sopravvissuti alla distruzione del pianeta Terra da parte dell'imperatore Zinyak, si trovavano ora nella sala del trono dell'astronave Zin per decidere il da farsi con l'unica possibilità di ripristino dell'umanità: la macchina del tempo.

Il gruppo era diviso tra il tornare indietro nel tempo per sconfiggere il dittatore intergalattico ed il tornare nel passato per salvare i Saints caduti ed eliminare l'alieno sociopatico : da un lato c'era il rischio di far collassare il continuum spazio-temporale solo eliminando Zinyak, ma dall'altro c'era il pericolo di probabile sconfitta senza tutti i membri della gang.

Gli unici che erano ancora neutri? Zinjai, l'ex servo di Zinyak, ed il loro leader con in mano il congegno del viaggio del tempo, ora seduto sul trono e con indosso la sua armatura da combattimento.


Non avrei mai pensato che un giorno sarei stato messo a scegliere di quanto tornare indietro con una macchina del tempo. Eppure, è successo.


I gangster smisero ad un certo punto di accordarsi per uno sguardo al loro leader seduto sul trono pensieroso, ancora con indosso la sua armatura da combattimento. Il capo sapeva cosa recitaro dire con i loro volti: che si fa? Il capo gli guardava, da sotto l'elmo, ogni membro, poi lanciò uno sguardo al dispositivo tra le mani.


Qualsiasi scelta avrei fatto, sarebbe palesemente portato quasi ad una morte certa, perciò...


Il BOSS si alzò in piedi, scese le due scalinate per avvicinarsi agli amici e dichiarò giustamente «Credo che sappiamo tutti che qualsiasi potrebbe fare una brutta fine, ma mi sembra più opportuno il tentativo di salvare tutti. Nessuno verrà lasciato indietro.». La banda si guardò a vicenda e poi tornò a tornare l'uomo in armatura. «Chi è con me?» interrogò l'ex presidente. Tutti risposero con una forte esultanza.

L'uomo sorpreso da sotto il casco e porta la macchina Zin a Zinjai «Forza ZJ, mettila in moto.». Lo Zin prese l'oggetto e lo azionò. Lo strumento si illuminò ed inizia ad emettere delle scariche elettriche.


Sembrava che stesse andando tutto bene, ma poi... Qualcosa andò storto.


La macchina del tempo che deve risolvere un problema ed essere instabile... Lo sguardo di terrore e desidera di Zinjay ne era la conferma.

Il dispositivo sembrava che stesse per saltare in aria, ma l'unica cosa che fece fu quella di dare una leggera scossa allo Zin. L'ex servo di Zinyak lasciò cadere così l'oggetto a terra: non l'avesse fatto.

La macchina che inizia ad emanare una luce accecante. Tutti i presenti cominciarono a fuggire ma, accorgendosi che il loro leader non stava venendo, si fermarono. «BOSS! BOSS vieni via da lì!» lo chiamò Johnny Gat.

L'uomo in armatura non diede retta al suo migliore amico, troppo occupato ad osservare la sua ormai fine mentre la luce bianca lo cancellava dalla visuale degli altri.


Mi immaginato di morire e di rincontrare Lin, Carlos, Aisha, Oleg, Viola, Josh e Zimos... Non di certo di ritrovarmi a Steelport!


Il gangster riaprì gli occhi lentamente ed aspetto un po' che la vista si mettesse a posto invece di essere sfocata. Una volta che smise di vederci doppio o triplo, notò di essere in vicolo di Strip Club. Si rialzò a fatica, a causa di tutti i dolori suo corpo, e poté al tempo che l'ambiente attorno era reale. Quel vicolo... Era lo stesso di quando aveva messo piede la prima volta in città assieme a Shaundi. Un momento: se quello era il vicolo di Steelport, questo significava che la macchina del tempo aveva funzionato, male, ma aveva funzionato!

L'uomo in armatura sorrise da sotto l'elmo, ma poi delle esplosioni e delle iniziarono a risuonare dalla strada principale. L'ex presidente corse in un istante al luogo dell'attacco e capì cosa stesse succedendo: un attacco di massa da parte... Di soldati High-Tech? Questi non c'erano nel 2011!


Subito pensai che avessi incasinato l'intera storia dell'umanità con il viaggio nel tempo, perciò mi sentì in dovere di sistemare la cazzata appena fatta.


Puro e totale caos. Queste sono le uniche parole che potevano venire in mente al leader dei Saints. Questi di figli iper-tecnologi mettere a pezzi la sua seconda città e compiendo un attacco terroristico su suolo americano se nulla fosse. Questa non era accettata per l'ex presidente degli USA!

«Ehi, figli di puttana!» gli chiamò il gangster. L'intero esercito della League of Gentlemen Intent on Obliterating Nations (LEGION), i responsabili che aveva lanciato un attacco su vasta scala, guardarono l'individuo che osò insultargli. Il BOSS continuato una volta avuta l'attenzione «Fuori dal mio cazzo di Paese, altrimenti...». «Altrimenti cosa!?» lo interruppe con rabbia un Hell-troopers mentre l'intero esercito nemico puntava le armi. «Speravo lo chiedessi.» dispiace il capo dei Santi. L'uomo corazzato a quel punto saltò, quasi raggiungendo la cima di un grattacielo, e poi si schiantò al suolo con un enorme esplosione. Quasi nessuno dei LEGION riuscì a sopravvivere a quel improvviso, ma chi lo fece poté udire da quell'uomo «Questo vi va bene attacco come "altrimenti"?».

«È più che perfetto.» gli rispose una voce femminile alle spalle. Il gangster si voltò di scatto pensando che qualcuno di quei super soldati stesse facendo lo spiritoso per il fatto che avessero qualche asso nella manica, ma non fu così. Non ci fu nessun nemico, ma solo una donna... Una bellissima donna in un abito nero e con i capelli lunghi e scuri che, successivamente, avrebbe conosciuto con il nome di Persephone Brimstone.


Di certo non avrei pensato di essere finito in un mondo parallelo con dei terroristi usciti dall'anno 3000 o con dei 3rd Street Saints con il nome di MAYHEM... E che non erano guidati da ME!


-Agente MAYHEM-

-SANTO-