La figlia del senatore

Cap. 15

Intanto nel salotto, il capitano Raydor era pronta a far scattare la sua trappola.

"Sharon sei stupenda."

"Grazie." Finse di essere imbarazzata da tutti quei complimenti. "Senatore, io …"

"Robert… ti prego. Siamo Robert e Sharon." Il senatore si avvicinò, cingendole i fianchi e inclinandosi al viso della donna. "Stasera sei più bella che mai …" Sharon sorrise imbarazzata. "Sono felice che finalmente tu abbia accettato il mio invito per una serata, solo per noi, sai, ci tenevo molto."

"Dovevo sistemare alcune faccende in sospeso."

"Suppongo si tratti del tuo sottoposto. Vedrai con Tilly formeranno una bella coppia e noi staremo bene insieme. Che stupido, stavo per dimenticarmi. Ho un pensierino per te, vieni." Il senatore tirò fuori un pacchettino di velluto bordeaux e lo diede a Sharon. Adesso era in evidente imbarazzo, le cose si stavano complicando.

"Aprilo, ti prego" Il senatore sorrise.

Sharon rimase a bocca aperta nel vedere un anello di diamanti, splendente e magnifico "Robert … io …" Non sapeva cosa dire.

Robert prese l'anello e lo mise al dito di Sharon, era perfetto.

"Un anello di diamanti per l'unico diamante che illumina mia vita. Questo è per dirti quanto ti amo Sharon e quanto ti desidero."

"Grazie, non dovevi …. È bellissimo!" Rimirò l'anello e sorrise imbarazzata. Mise la mano sul ciondolo a forma di angelo che Andy le aveva dato prima che cominciassero quell'operazione, come per chiedere sostegno.

"Questo ciondolo è per ricordarti che sarò sempre con te." Le aveva detto Andy mettendole al collo la collana.

"Grazie Andy è bellissimo!"

"Così sarò sempre con te! Ti amo."

Sharon accarezzò l'angelo, quasi a voler sentire la presenza di Andy vicino a lei.

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Andy attese che Tilly si addormentasse, le rimboccò le coperte e uscì. La casa era silenziosa, era molto tardi, dovevano essere tutti a letto. Decise di andare nello studio del senatore, doveva trovare il notebook con i dati.

Scese nello studio e con fare indifferente entrò e cominciò a cercare nel cassetto, trovò il notebook e copiò i dati su una chiavetta USB. Rimise tutto in ordine e uscì dallo studio, andando nella sua camera, sembrava che nessuno lo avesse visto. Mentre stava tornando in camera, incontrò David, l'autista gli chiese se Tilly stesse bene. Lo rassicurò e tornò in camera.

Doveva far avere la chiavetta alla squadra, mandò un messaggio a Provenza dicendo che il giorno dopo sarebbe passato in Centrale con le prove per incastrare il senatore.

Si preparò per andare a dormire, quando sentì degli strani rumori, qualcosa stava accadendo e forse il giorno dopo sarebbe stato troppo tardi per consegnare la chiavetta USB.

Decise di rischiare e di mettere la chiavetta con i dati copiati in una busta e lasciarla insieme alla posta in uscita per il giorno dopo, che il senatore utilizzava. Quando sarebbe passato il postino avrebbe spedito la lettera con dentro la chiavetta. Preparò una busta e la spedì a casa di Sharon.

Se il senatore avesse avuto una talpa all'interno del Dipartimento poteva intercettarla, così era più sicuro per tutti. Dopo aver messo la busta in partenza per il giorno seguente, Andy rientrò verso la sua camera, ma delle voci lo insospettirono.

Prese un'altra chiavetta USB vuota e la mise in tasca, si tolse l'attrezzatura che aveva addosso e uscì per capire cosa stesse accadendo.

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Il senatore stava per baciare Sharon, quando il suo cellulare vibrò. Fece finta di nulla, ma il cellulare continuò a vibrare. Scocciato il senatore si allontanò da Sharon, che felice si vedeva libera dalla presa del senatore.

Il senatore Anderson guardò il cellulare e sbiancò.

"Tutto a posto Robert?" Chiese ingenuamente.

"Scusa … c'è stato … maledizione!" Imprecò il senatore.

"Scusami Sharon, ma c'è un problema di cui mi devo occupare personalmente. Puoi aspettarmi qui, per favore?"

TBC