TALE PADRE TALE FIGLIO

Frank Tripp rientrò scortando un giovanotto in cella ammanettato dietro la schiena. Tolse le manette facendolo accomodare sulla panca della cella. Frank lo credeva colpevole per la mancanza di prove. "L e sto dicendo che in mano aveva un arma che poi me l'ha puntata addosso"

"Non c'era nessun arma. Gli agenti stanno setacciando la zona e non hanno trovato nulla". Il giovanotto possedeva idee chiare, ripetendo ciò che vide. "Lei deve credermi agente" il volto del ragazzo si rattristò mostrando il lato di pietà. Frank sospirò infilando le mani nelle tasche dei pantaloni color cachi "Ok ragazzo, farò di tutto, userò ciò che dispongo per aiutarti ma anche tu dovrai aiutarmi".

"E la pistola?" – "Un passo per volta ragazzo". Billy Crockett figlio di Sonny Crockett ormai cresciuto frequentava l'accademia di polizia di Atlanta anche in netto contrasto con la madre Caroline contraria all'idea del figlio. Caroline ne aveva viste tante quando viveva a Miami con Sonny; ora stava bene, viveva col secondo marito e con de figli tra cui uno avuto dal secondo matrimonio. Con il padre Sonny teneva stretti legami ed era in buoni rapporti con l'attuale marito. Il desiderio di Billy era quello di voler fare il poliziotto come il padre e diventare agente dell'antidroga. Uscì dalla cella per mettersi subito al lavoro "Frank!" Horatio retto nel corridoio in piedi aspettando la risposta del collega "Horatio!"

"Che ha fatto il ragazzo?" osservava il ragazzo ricordandogli il figlio Kyle "Billy Crockett. E' sospettato di aver ucciso un uomo di nome Philip McCarty. Sostiene di avergli sparato per autodifesa"

"La pistola" – "Sparita" indossò gli occhiali scuri "La troveremo Frank!". Sonny Crockett ormai in pensione si dedicava alla pesca con spesso la compagnia dei vecchi colleghi ormai tutti invecchiati. La Ferrari bianca, lo Scarab non gli appartenevano più, erano a noleggio durante gli anni nell'antidroga. Solo una la barca riuscì ad ottenerla grazie alle conoscenze di Castillo. Una casa non gli mancava di certo,ma quella casa gli ricordava la moglie morta. Frank seguì le indicazioni per trovare la Saint. Vitus Dance. Controllò la barca ma sembrava vuota. Salì ugualmente a bordo con la pistola in pugno spaventandosi per l'alligatore a prua "Scenda dalla mia barca!"

"Sonny Crockett? Sono il Detective Frank Tripp" Crockett aggrottò la fronte frugando nelle tasche della giacca. Il distintivo parlava chiaro. Si girò lentamente "Ora mi crede?". Crockett si sedette a poppa "Che posso fare per lei?"

"Suo figlio Billy" sgranò gli occhi verdi "Ho arrestato suo figlio, è sospettato di omicidio e sto cercando di aiutarlo"

"Mio figlio a Miami? Lo aspettavo solo settima prossima. Sua madre Caroline sa qualcosa?" scosse il capo "Mi ha detto di aver sparato per autodifesa ma l'arma è scomparsa" Crockett affondò le mani nei capelli non riuscendo a credere alla situazione. Frank concesse lui di vedere il figlio magari lo avrebbe spronato a sforzasi di ripensare all'accaduto, una faccia amica lo avrebbe aiutato. Il ragazzo in solitudine seduto con sguardo basso. Horatio entrò nella cella con una bottiglia d'acqua ed un sacchetto marrone "Sentirai il bisogno di riempire lo stomaco" alzò l'angolo della bocca cercando un contatto col ragazzo "Mi ricordi molto mio figlio sai?"

"Anche lui è accusato di omicidio?" – "E' in prigione ma tiene duro …. Non sei di qui vero?"

"Sono nato a Miami ma poi ho vissuto ad Atlanta" una valanga di ricordi passò davanti agli occhi sorridendo "frequento l'accademia di polizia e questo a mia madre non va giù" sorrise ancora. Horatio ascoltava intento col capo inclinato e sorrisi in volto, non gli spiaceva affatto fargli compagnia. "Un tempo mamma e papà andavano d'accordo, ma poi hanno chiesto il divorzio ed io mi sono trovato nel mezzo" scolò mezza bottiglia di acqua tutta di un fiato "Mamma aveva paura del lavoro di mio padre, ogni pericolo era dietro l'angolo finche qualcuno non cercò di ucciderlo". Horatio capiva bene le preoccupazioni di una moglie nei confronti di un marito poliziotto e capiva anche la preoccupazione di avere un figlio che voleva fare lo stesso lavoro del padre. "Quindi capisce perché mia madre è sempre nervosa. Ma mio padre mi ha trasmesso la passione per il suo stesso lavoro". vedeva un bravo ragazzo con le idee chiare sapendo anche cosa avrebbe dovuto sacrificare per giungere alla autorealizzazione. Crockett avanzò il passò verso le celle "Billy!" gridò si piazzò con le mani sulle sbarre della cella "Billy".

"Lei è suo padre?"

"Sonny Crockett!" il suo nome non fu nuovo "Detective Sonny Crockett dell'antidroga, lavorava sotto il tenente Martin Castillo" accentuò un sorriso "Io non conosco lei" – "Tenente Horatio Caine della scientifica". Lasciò qualche momento soli un padre ed un figlio. Frank assieme ad Eric cercarono la pistola attorno alla scena del crimine. Billy raccontò tutto a Crockett seduto al fianco. Caroline la madre non sapeva ancora nulla e per Crockett fu meglio così per non darle seccature non necessarie. Era lontano da casa e la madre non poteva fare nulla solo agitarsi e basta. "Cosa ti ricordi Billy?"

"Che quell'uomo mi ha puntato un arma ed io ho sparato, mi sono dichiarato ma non ha voluto ascoltarmi". Restò in silenzio qualche istante ricordando un particolare "Ha detto che in galera non ci voleva tornare". Crockett però volle sapere cosa successe prima chiedendo di tornare con la mente a prima dello sparo. Tornò indietro con la mente spiegando di essere atterrato alle 9.45 a Miami .

All'aeroporto aspettava davanti al rullo il borsone. Vide un uomo fermo attaccato alla parete cercando con lo sguardo un uomo o una donna. Cercando di non farsi notare non perse di vista l'uomo, un secondo individuo si avvicinò passando tra la mano all'altra una borsa a tracolla blu.

Raccontò di aver mollato a terra il borsone inseguendo l'uomo. Lo rincorse per diversi isolati finché lo raggiunse nel vicolo del retro del locale. La cosa che si ricordò solo alla fine per via dell'adrenalina riguardava la borsa rubata dall'uomo non ci fece tanto caso all'inizio e continuò con l'inseguimento. Secondo l sua logica come uomo di legge anche se in accademia preferì seguire l'istinto da poliziotto pivello e sequestrare la borsa. Disse di ricordarsi la strada. I due Crockett assieme a Tripp percorsero tutti gli isolati. Tripp osservò una borsa accartocciata a terra sotto da teli accanto ad un cassonetto. Indossò i guanti in lattice aprendola trovandoci dentro dei gioielli "questo è il bottino".

"Frank! Trovato altro?"

"No Horatio, la pistola non si trova ma deve essere da qualche parte"

"Il ragazzo ha detto che erano due uomini di sicuro l'arma è stata recuperata". Il ragionamento del tenente era logico ma allora perché non recuperare anche la borsa? Horatio si poneva più volte questa domanda, probabilmente perché era l'unica cosa che potesse recuperare oppure non sapeva dove nascose il bottino.

Eric analizzò i gioielli ritrovati da Tripp stringendo la vista al microscopio ingrandendo utilizzando le lenti "Bingo!" Esclamò chiamò Horatio con informazioni preziose. Posò gli occhi blu al microscopio leggendo la firma del creatore dei gioielli "Ottimo lavoro Eric!"

"Vado con Tripp?"

"Ottima idea".

La gioielleria non era molto distante dal centro ma preferirono usare l'hammer ugualmente. Il proprietario fece sospiri di sollievo pretendendo di riavere la merce "Al termine delle indagini le riavrete. Sa chi sia stato a rapinarvi?" Chiese Tripp appuntandosi le dichiarazioni sul blocco ad anelli. Non riuscirono ad identificare gli uomini per via del passamontagna sul volto.

Crockett non riusciva a star con le mani in mano soprattutto ora che si trovava in pensione. Riprese i panni di Burnett chiedendo in giro. Ma la pista migliore da seguire fu una sola ovvero chiedere aiuto ad un vecchio amico. "Conosco chi potrebbe aiutarci"

"Aiutarci?" Chiese Horatio

"Senta tenente mio figlio ha bisogno di aiuto e non sopporto l'idea di star con le mani in mano. Ho lavorato anni come agente dell'antica droga vivendo con due identità ed ora che sono in pensione …."

"È cambiato tutto?" Chiese Horatio interrompendolo "voglio solo dare una mano. Ho chiesto in giro a vecchie conoscenze ma niente ma conosco la persona giusta". Rimase incollato con attenzione verso Crockett "fammi parlare con lui".

Il vecchio amico Izzy Moreno era invecchiato ma il suo vizio di invogliare la gente non lo perse. Continuava a vendere merce legale come sosteneva sempre ma orientata verso un pubblico diverso. "Sonny Crockett" allargò le braccia "Izzy" sorrise marcando le fossette ai lati della bocca "Non sei cambiato di una virgola"

"Anche tu sei invecchiato Sonny"

"Io mi riferivo al tuo mestiere ma….". Si guardò intorno vedendo solo un pubblico di età avanzata "Loro sono il tenente Horatio Caine e detective Frank Tripp". Crockett chiese un favore, un favore importante, Izzy aveva ancora contatti giusti utili per l'indagine. Promise loro che avrebbe fatto tutto il possibile.

Izzy chiese in giro portando nuove notizie. Crockett fu impaziente di sentirle. Scoprì una banda di rapinatori abilissimi nel mestiere rivendendo la refurtiva al miglior prezzo per il miglior offerente. Il colpo però è andato male, la merce nuova doveva essere venduta ad un emirato "Ne è sicuro delle sue fonti signor Moreno?" Izzy si rivolse verso Horatio mostrandosi accigliato "come ha detto? Ovvio mi fido delle mie fonti, ho sempre fatto da informatore al dipartimento dell'anti droga per anni e il detective Crockett era uno dei migliori. Crockett si sentì sotto la lente d'ingrandimento sorridendo sotto i baffi "Izzy non esagerare" commentò.

Horatio non voleva mettere in dubbio l'operato di Moreno accettando tutto l'aiuto possibile. L'uomo da cercare si trovava ancora a Miami, non avrebbe lasciato la città senza aver recuperato la merce rubata. Crockett con l'auricolare nell'orecchio tornò in azione come i vecchi tempi l'unica differenza era che Tubbs non c'era e soprattutto non era più giovane. Camminava sulla Byscaine con le mani in tasca "Lo vedo! Mi avvicino all'obbiettivo". Con passo disinvolto si avvicinò all'uomo "ci conosciamo?" Chiese con aria infastidita "Sonny Burnett, e sono sul campo da prima di lei e no non ci conosciamo ma magari posso darle quello che cerca" l'animo venne stuzzicato da Crockett "come sai che sto cercando qualcosa?" Abbassò gli occhi scuri sulla punta del naso "Amico andiamo? Non sono nato ieri" chiamò Eric facendo gesto di avvicinarsi "Il mio amico ha qualcosa per lei". Mostrò la borsa a tracolla afferrandola tra le mani.

"È tutta sua" stava per andarsene "voglio una parte dei soldi"

"50.000 vanno bene?" Fece spallucce "sai noi siamo in due" rispose indicando Eric "va bene 100.000". Detto questo Tripp e Horatio presero le armi puntandole sull'uomo "sei in arresto, mani dietro la testa "mi hai fregato amico"

"Però…. È intelligente il tipo" ammiccò Horatio lasciandogli la scena. Billy fu libero e scagionato felice di abbracciare il padre "andiamo a mangiare un hamburger?"

"Ci puoi scommettere".

"Billy aspettami fuori devo parlare col tenente Caine".

Horatio sorrise "il caso è chiuso. Ci è stato di grande aiuto"

"Grazie a voi che mi avete dato il permesso per farlo. Ha una bella squadra tenente Caine. Mi ricorda tanto la mia" sorrise ancora "so che le piace la pesca quando vuole mi faccia un fischio". Crockett annuì accettando l'invito.

Fu Grato anche a Tripp per aver creduto in Billy. "Detective Tripp" allungò la mano "è stato un piacere" con decisione strinse la mano "ci servono uomini come lei"

"Sono in pensione ormai.

L'uomo dopo essere stato arrestato confessò ogni cosa, ammettendo di aver rubato i gioielli e truffato ogni compratore e la pistola recuperata. Horatio nei giorni successivi si preoccupò di riprendere in possesso delle ricchezze rubate e riconsegnarla ai legittimi proprietari facendo come sempre il suo lavoro.