Sapeva di non essere la benvenuta nell'attico. Ma essere lì, nel Lux era quasi come essete con lui. Chloe non si aspettava nulla. Lo aveva tradito complottando con il prete. Cosa peggiore non aveva accettato la sua parte bruciata. Voleva tornare, voleva dirgli che l'accettava, ma era andata via come una cordata. Gli mancava, gli mancava in modo straziante.
Si immerse nella pista da ballo tentando di dimenticare sua figlia che non le parlava più, il suo lavoro che le sembrava così noioso senza di lui. Stava ormai dimenticando anche il suo nome, quando sentì come se qualcuno la fissasse. Si voltò vedendolo. In piedi a pochi passi. Capelli spettinati, barba incolta. Indossava solo una vestaglia celeste, un paio di boxer neri come i calzini. La guardava esterrefatto. Gli voltò le spalle andando via, ma lei non voleva perderlo. Lo seguì entrando con lui in ascensore. Tentò di toccarlo ma lui si allontanò abbassando lo sguardo. Aperte le porte dell'ascensore, Lucifer corse fuori, srotolando le ali. Si voltò dicendogli con voce stanca
"Vai corri via. Cosa vuoi Chloe? Cosa vuoi detective? Vattene ti prego"
Le sue ali d'angelo si abbassarono. Come voleva Chloe abbracciarlo, per coccolarlo e confortarlo, ma andando anche oltre. Quella faccia imbronciata era sempre stata per lei una tentazione unica. Quante volte si era trattenuta dal baciare quelle labbra perdendosi in infiniti baci.
Chloe si avvicinò qualche passo a quel Lucifer in piedi vicino al divano, che aveva riposto nelle spalle le ali. Lui era stato sempre sincero, quella frase quasi la perseguitata
"Non ti ho mai mentito e non ti mentirò mai"
Lui, quel re dell'inferno le aveva fatto capire che era stata arrogante e presuntuosa. Lo aveva ferito vedendolo come quello che non era, come quel Lucifer che tutti ritenevano il male assoluto. Le faceva male che evitasse il suo sguardo.
Chloe accennò un inizio di discorso, ma la sua voce si spezzò. Si sentiva sola e triste come se qualcosa di accogliente e protettivo avesse perso per sempre. Piagnucolò
"Lucifer capisco che la ferita del mio enorme sbaglio fa ancora male. Io non dovrei neanche essere qui. Ma prima di andarmene voglio, sento la necessità di chiederti scusa. Non meriti nulla di tutto questo casino scaturito dal mio stupido viaggio a Roma. Spero un giorno tu possa perdonarmi"
Voltandosi per andare via. Si fermò, quasi certa avesse detto qualcosa. Voltatasi lo vide correre nella camera da letto dicendogli di restare lì. Tornò poco dopo con una enorme borsa nera di una sartoria per giacche da uomini. Appoggiò la borsa sul pavimento vicino a lei, tornando accanto al divano, dicendole con voce debole
"Era tutto preparato per te. Un appuntamento, il nostro primo appuntamento per essere altro…"
Respirò profondamente
"...quell'appuntamento che avevi rimandato. Puoi farne ciò che vuoi. Io l'avrei gettato. Ti prego vai via. Non tornare più"
Dirigendosi verso il balcone. Con il cuore in pezzi, Chloe entrò nell'ascensore portando quella busta nera con dentro qualcosa di rosso.
Poco dopo.
Chloe tornata nell'appartamento, quasi ringraziò che Trixie era con suo padre. Con attenzione, tirò fuori dalla busta nera un vestito rosso degno di una regina. Il vestito era abbinato con dei guanti lunghi rossi, con una mantellina nera di pelliccia nera, da mettere sulle spalle se avesse avuto freddo. Trovò anche un paio di scarpe nere da donna con un tacco come piaceva a lei, non troppo grande o troppo sottile. In tre cofanetti blu, guardò stupita un collier preziosissimo con un bracciale formato da piccoli cuori dorati. In un altro cofanetto un paio di orecchini con piccole ali di angelo. Nel terzo cofanetto una riproduzione perfetta dell'anello di Lucifer. In ultimo trovo il block notes dove Lucifer aveva preso appunto per preparare un appuntamento perfetto con lei. Tutto quello sconvolse Chloe. Abbracciò il vestito rosso scossa da singhiozzi di pianto. Lei voleva tornare come prima con Lucifer, lei sentiva di amarlo anche nella sua versione bruciata. Si sarebbe picchiata da sola per aver perso il suo vero amore. Cercando di asciugarsi le lacrime, decise di tornare da lui.
Poco dopo. Attico.
Chloe notò in alto sopra il Lux dei lampi di luce. Vide cadere dall'alto qualche piuma bianca e nera scomparendo prima di toccare terra. Angosciata, Chloe corse all'ascensore. Prima che le porte si aprissero all'attico sentì dei terribili tonfi. Aperte le porte dell'ascensore, vide uno che assomigliava a Lucifer con grandi ali nere che buttava in giro per l'attico distrutto Lucifer, come fosse un fantoccio. Il re dell'inferno era nella sua versione bruciata con indosso solo dei boxer blu. Non tentava neanche una difesa. Il terrore di Chloe aumentò vedendo Maze svenuta sul pavimento vicino al bancone del bar. A qualche passo una donna dai lunghi capelli neri e scalza. La donna saltava e rideva, gridando tutta contenta
"Si Michael fagli vedere chi sei! Amore come sono cosi eccitata"
La sconosciuta disse a Chloe con un ampio sorriso
"Salve! Io sono Eva, la moglie di Adamo. Sta bene Maze. Gli ho fatto bere un whisky con sonnifero. Siamo qui solo per Lucifer. Il mio Michael lo farà tornare all'inferno come ospite. Tu chi sei? Una delle tante amanti di Lucifer? Puoi andare, lui torna da ospite all'inferno"
Chloe si sentì perduta, ricordando che Lucifer era vulnerabile vicino a lei.
Lucifer aspettava il colpo finale di Michael. Tornare all'inferno come ospite non gli dispiaceva, sicuro che tutto era perso con Chloe. Improvvisamente Lucifer percepì come qualcuno che lo abbracciava. Aprì l'occhio destro, il sinistro era gonfio. Vide dei capelli biondi sul suo petto riconoscendo che era Chloe. Prima che potesse dire qualcosa, Michael afferrò i capelli di Chloe che era abbracciata al re dell'inferno. Con sorpresa di Eva e Michael, Lucifer afferrò il polso del fratello rompendolo. Due enormi ali di pipistrello comparvero dietro le spalle di Lucifer. Con un movimento veloce delle ali, il re dell'inferno colpì diverse volte il gemello mentre Eva entrava nell'ascensore per scappare via. Intanto Maze si stava risvegliando. Era esterrefatta di vedere Chloe abbracciata a Lucifer nella sua versione bruciata. A sua volta Lucifer abbracciava la sua Chloe, usando solo le ali da pipistrello per picchiare il gemello. La rabbia di Maze diventò enorme saltando sull'angelo già mezzo svenuto. Lucifer perse un po' di forza riportando le ali dentro le spalle. Subito Maze lo affiancò per sostenerlo, dicendo a Chloe che li guardava dirigersi in camera da letto
"Non serve che vai via. Sono lividi e ferite provocate da un altro eterno. Anche se non ci sei, guariranno normalmente"
Sorridendo Chloe li seguì.
Nella camera da letto.
Lucifer si sedette sul bordo destro del letto con un grugnito di dolore. Ma il dolore diventò nulla guardando con l'occhio destro (il sinistro era gonfio) Chloe sedersi di fronte a lei. La demone diede a Chloe un kit per il pronto soccorso, degli asciugamani, una bottiglia di acqua e tovaglioli di carta tornando dal gemello di Lucifer.
I due partner nella polizia rimasero in silenzio per qualche momento, finché Lucifer domandò a Chloe
"Perché l'hai fatto? Potevi morire. Chloe…"
Le afferrò le spalle, scoprendo uno sguardo non di paura o disgusto, piuttosto sguardo d'amore
"...cosa significa?"
Chloe allungò un braccio accarezzando la guancia destra di quel viso bruciato, dicendogli con un ampio sorriso
"Sono stata una stupida. Dimentichiamo la mia fuga a Roma e quel maledetto prete. Io ti amo Lucifer. Ti amo anche così. Non facciamoci più del male. Io ti amo"
Lucifer sbatté l'occhio destro un paio di volte, facendo sorridere Chloe che prese il viso bruciato tra le mani, baciandolo con passione. Ma un intenso dolore all'occhio sinistro fece staccare Lucifer che le disse con voce rotta dal dolore
"Ti prego vai via. Non puoi amare un tale mostro"
Chloe scosse la testa, dicendo sicura
"Tu non sei mai stato per me un mostro. Lucifer ero sconvolta per aver quasi sposato la quintessenza dei criminali. Ma quando sono tornata ti ritrovai. Quella notte, quando mi domandasti se potevo accettare questa tua parte bruciata, ero così piena di sensi di colpa verso di te. Mi manchi…"
Chloe scosse la testa asciugandosi una lacrima a fianco l'occhio sinistro, continuando
"...comunque ora vediamo di curare queste ferite.
Mezz'ora dopo.
Finito con il gemello di Lucifer, svenuto e legato con catene dorate, Maze tornò nella camera da letto di Lucifer. Chloe stava medicando il fianco destro di Lucifer. Una benda copriva l'occhio sinistro del re dell'inferno. Vedendoli in sintonia, Maze tornò dal gemello di Lucifer trascinandolo in ascensore.
Qualche momento dopo.
Chloe portò tutto in bagno, mentre Lucifer si guardava tutte quelle medicature. Aveva guardato attentamente Chloe, non vedendo paura o disgusto in lei. Vide solo preoccupazione verso il suo stato. Lucifer aggrottò le sopracciglia, voleva crederle ma doveva essere sicuro. Attese che tornasse dal bagno, dicendogli
"Lucifer ora devi riposare. Io vado di là
Ma Lucifer le afferrò con delicatezza la mano sinistra con la sua, chiedendogli
"Ti prego resta. Devo dirti qualcosa"
Chloe annuì di si, tornando dov'era. Lucifer le disse con tono triste
"Chloe ti prego devi guardare come sono. Non puoi amare questo essere, io sono il peggio che puoi avere. Vattene, dimenticami. Perdonami per aver sconvolto la tua vita "
Chloe sentì il suo cuore stringersi per come Lucifer si sentiva, giurando che gli avrebbe fatto capire che non era un mostro. Gli avrebbe fatto capire che se fosse rimasto in quella versione bruciata per sempre, lei lo amava ugualmente. Con un Lucifer sgomento, Chloe lo abbracciò facendo attenzione alle mediazioni, dicendogli con tutto l'amore che poteva dimostrargli
"Non mi importa. Ti amo anche così. Ti amo Lucifer, ti amo. Tu oramai sei parte della mia vita..."
Sorrise
"...Non dirmi che non ti manca Trixie, Ella e anche Dan"
Lucifer sorrise appena, stringendo a sua volta la sua adorata Chloe, dicendo con voce un po rotta
"Ametto che mi mancano. Mi manca la tua prole con i suoi abbracci, la sua intelligenza migliore della maggior parte dei piccoli umani"
Ma inevitabilmente Chloe doveva saperlo, piagnucolando la domanda a Lucifer
"Lucifer non voglio importi nulla. Forse tu non mi ami? Dimmelo ti prego. Andrò via senza disturbarti"
Lucifer spalancò l'occhio destro di fuoco. Si era ormai rassegnato a una vita di solitudine, immaginando la sua eternità come un re torvo, spargendo nell'inferno sguardi odiosi per tutti. La domanda di Chloe
"...Lucifer forse tu non mi ami?..."
Ridiede a Lucifer la speranza che il suo primo amore, la sua Chloe con il suo mondo poteva amarlo. In quel momento Lucifer non trovava le parole, così tante cose voleva dirle. Le disse pensando velocemente
"Se ti amo Chloe? Ti amo dalla prima volta che entrasti nel Lux per interrogarmi. Sei diventata per me più importante anche della mia stessa esistenza. Chloe io ti amo infinitamente"
Un bacio, un lungo appassionato bacio li unì finalmente oltre tutto.
Pomeriggio del giorno dopo.
Chloe sorrise felice trovandosi nell'abbraccio di Lucifer. Dopo i baci, si erano infilati sotto le coperte solo per dormire vicini, tornando Lucifer nella sua versione umana.
Un bacio sulla testa fece capire a Chloe che il re dell'inferno era sveglio, dicendole con un ampio sorriso
"Chloe ti giuro pensavo stessi sognando, vedendoli qui nelle mie braccia"
Chloe si staccò da Lucifer quel tanto per guardarlo in faccia, accarezzando con le punte delle dita quelle labbra tanto desiderate, dicendogli
"Non sarà più un sogno noi due assieme, ma solo realtà"
Un nuovo bacio li unì, preludio di altri baci di Lucifer nel collo, petto, bocca della sua adorata detective, la sua Chloe. Preludio di una passione che non diventò solo sesso, ricerca senza significato di un orgasmo. In quel letto, ogni amplesso anche futuro divenne fare l'amore, voler essere uniti oltre i sentimenti con il corpo, per diventare un solo picco del piacere, un solo respiro, una sola felicità. Momenti che un angelo caduto era certo non fossero mai per lui, neanche immaginando una umana che aveva piegato il suo cuore, il cuore solo del re dell'inferno, togliendo le spine cui era circondato.
FINE
