Premesse:

1)Chloe non era un miracolo.

2) La Dea sposò Gamian, il re degli elfi sulla Terra.

3) Amenadiel deluso dalla madre che non voleva più conquistare il paradiso, chiese aiuto a Linda per riprendersi.

4)Lucifer salva Chloe dall'avvelenamento, accettato da Trixie, Ella e Dan come re dell'inferno.

Ospedale Los Angeles. Pomeriggio.

Chloe non si era mai sentita così male. Era appena giunta sul luogo di un caso, svenendo nelle braccia di Lucifer. Si era risvegliata in ospedale, vomitando per ore. Poco prima Amenadiel aveva portato Lucifer al bar dell'ospedale, per distrarlo un po', non avendo lasciato Chloe da ore. Con lei era rimasta Trixie. Chloe cercò di portare alla mente momenti belli.

Il ricordo fu quando Lucifer le rivelò chi era in realtà.

In poche settimane Chloe si era ripresa dall'avvelenamento. Soprattutto era stato enorme il supporto di Lucifer. Non l'aveva mai lasciata sola in ospedale, neanche di notte. Il giorno della dismissione, Lucifer era entrato nella camera d'ospedale, dicendogli visibilmente agitato

"Chloe io devo partire per qualche tempo. Sai o degli affari da sistemare. Amenadiel ti porterà all'appartamento. Salutami Trixie"

Ma Chloe lo aveva colpito al petto con i pugni, urlandogli

"No, tu non vai da nessuna parte. Tu testi qui! Perché fai così? Credevo ci fosse qualcosa tra noi"

Lucifer le baciò le lacrime che aveva sulle guance, dicendogli con voce rotta

"Chloe non merito queste lacrime. Io sono un mostro. Io sono il diavolo"

Chloe lo abbracciò, dicendogli disperata

"'Non mi importa. Chiunque tu sia non mi importa. Sei una brava persona"

Lucifer allungò una mano verso la porta della camera chiudendo la con la magia. Alzò gli occhi al cielo, afferrando Chloe per le braccia, allontanandosi da lei, dicendogli

"Chloe guarda cosa sono"

Si trasformò nella sua forma bruciata. Chloe lo guardò con gli occhi sgranati. Una lacrima scese dall'occhio destro, dicendo con voce piagnucolante

"Non comprendi che ti amo di più?"

Lucifer arretrò da lei di un passo, dicendogli sorpreso

"Guardami Chloe. Sono un mostro"

Chloe gli disse con un sorriso tremante

"Io sono certa che non menti. Quindi ogni tuo ricordo del tuo calvario ora vedo nel tuo aspetto. Lucifer ora capisco quanto devi esserti sentito solo. Non lo sei più. Io ti amo"

Si avvicinò mettendo le mani sulle guance bruciate di Lucifer. Calde lacrime gli bagnavano quel viso pieno di dolore, mentre un semplice bacio, scosse il re dell'inferno. Separate le labbra, Lucifer sussurrò a Chloe, ancora incredulo

"Io ti amo Chloe. Non avevo mai provato questo sentimento. Non so cosa fare"

Chloe ridacchiò, dicendogli

"Capirai tutto strada facendo"

In seguito rivelarono la cosa a Linda, Trixie già lo sapeva. Linda aiutò nel rivelare la vera natura di Lucifer a Ella e Dan, accettandolo.

Finito il piacevole ricordo, si immerse in un nuovo viaggio nella memoria, cercando di allontanare la preoccupazione perché non erano ancora arrivate le analisi. Ricordò il giorno nel quale Lucifer le chiese di sposarla.

Era successo subito dopo una cena nell'attico del re dell'inferno, dove c'era anche Trixie e sua madre Penelope che conosceva la vera natura di Lucifer accettandolo. Lei aveva percepito un senso di complicità tra i presenti. Fu ancora più sorpresa vedendo comparire suo padre che sapeva essere una anima benedetta come padre Frank. Il padre di Chloe saluto con affetto la moglie Penelope, dicendole

"Ricorda il mio cuore resta qui con te"

Dandole un piccolo bacio sulle labbra, rendendola raggiante. L'angelo si rivolse a Trixie cui disse

"Da oggi voglio incontrarti spesso. Ero dubbioso che potesi accettare un nonno angelo. Ma visto come sei riuscita a essere amica, affettuosa con esseri magici, credo non ti dispiacerà avere a che fare con me"

Trixie salto dalla gioia, dicendo al suo trovato nonno materno chiudendolo in un abbraccio entusiastico

"Nonnino certo che voglio conoscerti meglio. Sei veramente cool con le tue ali"

Fu la volta di Chloe. L'angelo abbracciò sua figlia Chloe, dicendole

"La mia scimmietta. Sono cosi orgoglioso di te. Immagina la mia sorpresa di vedere il re dell'inferno alle porte del paradiso che voleva parlarmi…"

Baciò Chloe sulla guancia destra, guardando la sua adorata figlia con affetto infinito

"...sappi che sono d'accordo"

Chloe non sapeva a cosa era d'accordo, finché vide Lucifer inginocchiarsi davanti a lei, mostrando un anello. Il re dell'inferno le domandò

"Chloe mi vuoi sposare?"

Chloe con gli occhi lucidi rispose

"Si si"

Un nuovo conato di vomito riportò Chloe alla realtà. Non aveva nulla nello stomaco. Stava per chiedere a Trixie un po' d'acqua. Si fermò vedendo sua figlia bloccata. Pensò fosse stato Amenadiel. Si chiese perché lei non era congelata.

Poco dopo.

In camera entrò Lucifer, Amenadiel e un altro uomo che indossava una tunica grigia senza maniche, con capelli blu scuri lunghi oltre le spalle. Il re dell'inferno disse a Chloe.

"Amore il fatto che non sei bloccata conferma che sei incinta"

Chloe rise nervosamente, portandosi le mani al ventre. Le avevano detto che dopo il matrimonio poteva succedere, ma sia lei che Lucifer non ci credevano molto. Lucifer indicò l'altro uomo dai capelli blu

"Ti presento Rafael, mio fratello medico dal paradiso. Seguirà lui la tua gravidanza"

Qualche ora dopo. Attico.

Seduta nel divano con Chloe, Rafael consegnò a Chloe un foglio bianco con scritta una dieta che doveva seguire durante la gravidanza. Una dieta molto strana con anche dei divieti che non piacquero a Chloe. Come dieta le era tolto ogni tipo di alcol. Niente cibi preconfezionati, tutto doveva essere fresco. Doveva mangiare molta carne durante il giorno e almeno tre litri di acqua al giorno. Doveva mangiare anche erba dal giardino del paradiso e delle coccinelle. C'era anche il divieto di lavorare, restando almeno un'ora al giorno con le gambe alzate. Stava per dire qualcosa, guardando Lucifer che vicino al bancone del bar, beveva dandole le spalle. Per farlo voltare, Chloe domandò a Rafael seduto accanto a lei

"Ma guarda non posso fare sesso con mio marito"

Lucifer si voltò dicendo a Rafael

"Fratello cosa?"

Chloe gli disse la verità

"Non ce scritto. Ma perché sei così distante? Non sei felice che sarai padre?"

Rafael guardò sorpreso Lucifer, dicendogli

"Non sa niente vero?"

Chloe si preoccupò. Il re dell'inferno disse a Chloe senza guardarla

"Scusami Chloe. Mi sento in colpa perché devi fare tante privazioni per mio figlio"

Chloe lo conosceva meglio di quanto credeva, dicendo a suo marito

"Cosa mi nascondi?"

Rafael le appoggiò la mano destra sul ventre dicendole

"Ti prego stai calma. Sei incinta di quasi quattro mesi"

Ma Chloe voleva sapere, fissando Lucifer che non la guardava. Facendola ancora di più arrabbiare, Lucifer si diresse verso l'ascensore. Chloe si alzò in piedi, dicendogli accigliata

"Se vai via, non preoccuparti di tornare"

Lucifer le disse quasi in un sussurro

"Mi dispiace, perdonami"

Entrando nell'ascensore. Chloe guardò Rafael allargando le braccia. L'angelo medico gli disse

"Deve dirtelo lui. Chloe ricorda sempre che ti ama"

Solo che Chloe odiava i segreti e le bugie. Decise di attendere il pomeriggio del giorno dopo. Se Lucifer non si sarebbe fatto vivo, sarebbe andata da sua madre. Fu felice che per il weekend Trixie. Triste si preparò qualcosa seguendo le direttive della dieta su cosa mangiare.

Lux quella notte.

La Dea era preoccupata. Da quasi un'ora Gamian suo marito era seduto con Lucifer a un tavolino vicino la pista da ballo. Soprattutto la Dea era preoccupata che Lucifer stesse bevendo come una spugna. Quando si decise ad andare da loro, Gamian le fece segno di aspettare, raggiungendola. Le disse

"Lo perseguita il passato. Sembra che Chloe sia incinta"

La Dea si portò le mani alla bocca, guardando Gamian esterrefatta, dicendo

"Povero figlio. Lui deve soffrire sempre per i nostri errori. Devo spiegare a Chloe"

Re Gamian fermò la Dea sua moglie

"Non intromettersi. Devono vedersela da soli:

Lucifer si alzò dirigendosi all'ascensore.

Nell'attico, Chloe era distesa nel divano, sul fianco sinistro. Guardava senza molto interesse una puntata della serie Relic Hunter. Sentendo il ding dell'ascensore che si apriva non aveva voglia di vedere chi era. Preferiva restare sotto il plaid, con indosso il pigiama da coccole perché morbidissimo. Aggiustò il cuscino, sentendo una voce piagnucolare

"Ti prego perdonami. Nella mia eternità per una maledetta strega in ogni senso, mi sono sempre sentito un mostro che non sarebbe mai stato felice, tanto meno padre di un figlio che non fosse odiato"

Chloe si sedette, voltandosi per guardare suo marito vicino l'ascensore. Era visibilmente distrutto. Quel re dell'inferno si tolse la giacca, le scarpe, andando verso Chloe barcollando, quasi non riuscendo nell'impresa di sedersi accanto a lei. L'odore di alcol che sprigionava suo marito era quasi calmante per Chloe, non potendo bere. Lucifer appoggiò la testa vicino al ventre di Chloe, dicendo scosso da singhiozzi di pianto

"Tu non sei come tuo fratello...tu sei amato...lei ti ama...lei ti vuole...avevo paura. Ti adoro figlio mio. Ti adoro"

Chloe gli accarezzò i capelli, scoprendo che era svenuto.

Qualche ora dopo.

La Dea arrivò nell'attico con suo marito Gamian. C'era già li Amenadiel e Linda. L'angelo di colore disse rivolto alla madre

"Se non fosse per Chloe non sarei qui. Tu e Lucifer mi avete deluso ognuno a vostro modo"

Linda fermò ogni risposta della Dea, dicendo

"Ora siamo qui per svegliare Lucifer. Tu Charlotte…"

Parlando alla Dea che si agitò

"...devi spiegare tutto a Chloe"

In camera da letto trovarono Lucifer disteso supino. Chloe era seduta sul letto accanto a lui tenendo la sua mano destra nelle sue, visibilmente scossa. L'angelo Rafael in piedi lì vicino, spiegò al ceno con la mano di Linda

"Mio fratello Lucifer si trova imprigionato nei suoi incubi. Incubi del suo precedente matrimonio"

Chloe piagnucolò

"Qualcuno vuole spiegarmi…"

Baciò il dorso della mano destra di Lucifer

"...qualunque cosa abbia fatto prima di conoscermi, sono certa che tutti voi del paradiso siete stati la causa del dolore"

La Dea, Amenadiel e Rafael si guardarono colpevoli. La Dea si avvicinò a Chloe, dicendole

"Chloe non sbagli quando dici che noi gli abbiamo procurato dolore. Abbiamo cercato di fargli formare una famiglia facendolo sposare da re dell'inferno a una strega. Quella maledetta portò alla morte il figlio che attendeva. Lui da quel momento si sentì sfortunato verso l'amore, finché non ti incontrò"

Chloe baciò nuovamente la mano di Lucifer, dicendogli con gli occhi lucidi

"Amore mio devi parlare con me. Non mi sarei arrabbiata. Sei sempre così preoccupato. Lucifer ti prego svegliati. Abbandona gli incubi. Torna da me"

Poco dopo.

Qualcuno doveva entrare negli incubi di Lucifer portandolo fuori. Voleva andare Amenadiel o sua madre. Fu Chloe che disse a tutti

"Io vado a riprendere mio marito"

Distesa accanto a lui, dopo alcuni consigli di Amenadiel, Chloe strinse la mano sinistra di Lucifer, mentre Rafael recitava delle preghiere.

Negli incubi di Lucifer.

Chloe si trovò in un rigoglioso bosco. Scoprì che conosceva molte informazioni su Lucifer, per esempio com'era la strega prima moglie di Lucifer. Gli sembrò di sentire Lucifer parlare. Seguì la voce. Lo trovò in piedi, sempre elegantissimo con lo sguardo perso nel vuoto. Dei serpenti lo ricoprirono quasi del tutto, tentando di mordere Chloe quando tentò di avvicinarsi. Dietro di lei Chloe sentì la voce di Lucifer. Vide Lucifer scacciato, odiato, con gente terrorizzati, disgustati vedendo il suo aspetto bruciato. La colpì soprattutto Eva.

Anni prima d'incontrare Chloe, Lucifer aveva allacciato una relazione con Eva, la prima donna che era scappata dal paradiso. In quel momento Chloe vide Lucifer nel Lux vuoto. Eva gli chiese di mostrargli la sua parte bruciata, baciandolo in quella versione. Ma quando stavano per fare sesso lo pregò di tornare normale. Lucifer la cacciò. Un serpente morse al collo Lucifer. Chloe ricordò che Amenadiel le aveva detto che doveva sostituire gli incubi con loro momenti belli.

Chloe si concentrò. La scena cambiò ricordando quando nella camera d'ospedale Lucifer si rivelò a lei. Continuò con il ricordo di Lucifer che per una congiunzione di astri, sarebbe rimasto nella versione bruciata per una settimana. Sicuro d'inorridire Chloe, si era chiuso nell'attico. Lei lo raggiunse, dicendogli

"Non cambiare. Voglio fare l'amore in questa versione. Perché sei sempre tu Lucifer. Sei tu il mio amico, la mia parte del cuore"

Un paio di serpenti su Lucifer divennero cenere.

La scena cambiò.

Chloe riconoscete la sala del trono dell'inferno con quel trono così in alto che lei odiava, per aver reso sempre più solo Lucifer. Lei era stata accettata piuttosto bene come regina, soprattutto avendo al suo fianco Maze, la demone più forte dell'inferno. La cosa che impressionò tutto l'inferno, portandole rispetto, fu aver legato il cuore Lucifer che nessuno mai aveva piegato. In quel ricordo di Lucifer, la sala era piena di angeli e demoni. Vide Michael avvicinarsi al trono, dicendo ad alta voce

"Oggi siamo qui per dare al re dell'inferno una regina. Ecco mio padre Dio"

Dio comparve di fronte al pilastro di pietra dove era il trono. Disse guardando in alto

"Scendi angelo caduto"

Lucifer planò a pochi passi dal padre. Chloe lo vide così diverso. Aveva i capelli più lunghi e neri. Indossava una leggera armatura nera, riconoscendo l'armatura di pelle di drago. Poteva vedere che non era felice. Comparve dall'altra parte la strega Clidia in un vestito da sposa bianco enorme. La strega allungò la mano verso Lucifer con un sorriso falso, dicendo a Dio mentre Lucifer appoggiava la sua mano

"Come promesso non vivremmo qui. Vero?"

Dio annuì di si, benedicendo le due mani.

Chloe vide un serpente mordere al collo Lucifer. Lei ricordò un momento felice.

Era il loro giorno del loro matrimonio.

Un raggiante Lucifer entrò nella chiesa, con indosso un elegante smoking nero con camicia bianca e papillon nero. Dopo di lui Amenadiel e Dan in smoking blu scuri. Sull'altare l'angelo padre Frank diede una pacca sulla spalla destra a Lucifer che guardava preoccupato verso dove entrava la sposa

"Arriverà stai tranquillo"

Lucifer annuì di si, respirando nuovamente quando sentì la musica iniziare. Per prima entrò Trixie che gettava petali di rose da un cesto di vimini. La segui Maze ed Ella. Tutte erano vestite con abiti da cerimonia color panna. Fu la volta di Chloe al braccio di suo padre un angelo. Lucifer aveva occhi solo per la sua Chloe. Indossava un abito da sposa semplice, bianco senza troppe aggiunte. Sul volto portava un velo fermato tra i capelli da una coroncina di fiori. Giunta all'altare, il padre di Chloe gli disse prima di porgere la mano di Chloe a Lucifer

"Ti dirò quello che avrei detto a Dan. Ricorda che possiedo diverse armi"

Lucifer ridacchiò, dicendogli

"Non ti deluderò"

Quando Lucifer alzò il velo di Chloe rimase estasiato, volendo baciarla ma si trattenne intrecciando le mani con le sue.

Alle parole di padre Frank

"Puoi baciare la sposa"

Fu un bacio così appassionato che provocò un applauso da tutti.

Chloe vide Lucifer sorridere. Un sorriso che diventò enorme rivedendo il ricevimento, dove si mangiò e ballò fino all'alba. Diversi serpenti divennero cenere. Ma un nuovo morse il collo di Lucifer. La scena cambiò.

Chloe era nel giardino di un castello medievale durante un party. Capì che quasi tutti gli invitati erano angeli e demoni. Riconoscete Lucifer vicino al buffet con in mano un bicchiere pieno di vino. Indossava abiti medievali da persona ricca, ma Chloe non capì che era triste. Alzò gli occhi al cielo sentendo una voce dire

"Datemi subito dell'alcol"

Vide la strega Clidia entrare nel giardino con una evidente gravidanza di molti mesi. Tutti erano esterrefatti di vederla bere alcol in quel modo. Rafael disse a suo fratello Lucifer

"Fermala, non avendo poteri per la gravidanza può fare male a tuo figlio"

Lucifer si avvicinò alla moglie sussurrandole qualcosa. Ma la strega lo spinse via, gridandogli

"Tu non puoi dirmi cosa fare. Non tentare di fare il marito. Non volevo questo coso dentro di me..."

La strega sorrise malignamente a Lucifer

"...resto sposata con te solo perché sei ricco. Altrimenti avrei strappato questo coso da dentro me"

Rientrando nel castello con una bottiglia di vino in mano. Il gemello di Lucifer, Michael ridacchiò, dicendo

"Niente da fare fratello. Nessuno ti sopporta"

Altre scene si alternarono. Tutte dove Lucifer era accettato solo perché ricco o con poteri. Ogni volta Lucifer si allontanava diventando sempre più triste d solo.

Chloe pensò un momento.

La scena mutò.

Un pomeriggio lei e Trixie avevano deciso di decorare dei quaderni della bambina con immagini da cataloghi di negozi arrivati per posta. Giunse in quel momento Lucifer. Vedendo i cataloghi nelle loro mani, gli disse tristemente

"Di certo vorrete come tutti gli altri che vi compri cose e cose. Appena mi rifiuto mi allontanerete. Bene. Vado via io"

Chloe lo inseguì. Fu Trixie che lo fermò sulla porta, abbracciandolo alla vita. Chloe gli disse mentre Lucifer teneva lo sguardo basso

"Ascolta bene. A noi non interessa nulla dei tuoi soldi. Non vogliamo sfruttare in nessun modo i tuoi averi. Capisco che devi averne passate. Su di noi non devi dubitare. Ci fa piacere la tua compagnia"

Trixie aggiunse

"Preferisco averti qui con noi piuttosto miliardi di miliardi"

Lucifer indicò dietro di lui

"Quei cataloghi? Io voglio crederci"

Trixie gli afferrò la mano destra, tirandolo verso il divano, facendolo sedere. Spostò dei cataloghi mostrando sotto altri ritagliati, alcuni incollati sulle copertine dei quaderni. Lucifer ridacchiò, più sollevato, dicendogli

"Chiedo scusa per la mia reazione. Ma purtroppo non avevo mai incontrato persone non interessate che ai miei soldi"

Chloe seduta accanto a lui chiuse la mano sinistra di Lucifer nelle sue, dicendogli con un ampio sorriso

"Dimentica quelle persone senza senso. Tu, tu Lucifer sei più prezioso di tutta la ricchezza che possiedi"

Lucifer partecipò a quella decorazione dei quaderni, scoprendo Chloe che era così felice che ogni tanto, commosso, asciugava svelto una lacrima a lato degli occhi.

Un nuovo serpente intorno Lucifer divenne cenere. I serpenti divennero più piccoli. L'unico rimasto più grande morse il collo di Lucifer.

Il re dell'inferno disse con sforzo

"Chloe...Non voglio vederlo...fa male"

La scena cambiò. Erano in una camera da letto del castello medievale. La strega Clidia era seduta di fronte un tavolino con specchio che si truccava. Quando tentò di prendere con la magia una spazzola lontana, chiuse la mano a pugno, spostando la veste rivelando il pancione da gravidanza, colpendolo con il pugno, dicendo con rabbia

"Sei una serpe come tuo padre. Sono felice che finirà questo vero inferno. Rivoglio i miei poteri!"

Il viso di Clidia si contorse in una smorfia, dicendo

"Finalmente!"

Chloe vide una pozza chiara sul pavimento mentre la donna si alzava. In pochi attimi arrivarono dei servi e Rafael. Lucifer entrò dietro Michael, Amenadiel e suo padre. Timidamente Lucifer cercò di avvicinarsi alla strega, ma lei gli urlò di allontanarsi. In pocchi momenti era nato il figlio di Lucifer. Rafael disse alla strega mentre scuoteva il neonato

"Clidia devi allattare tuo figlio. Non sta bene"

La strega era felice di riavere i suoi poteri, dicendo raggiante

"Non lo farò mai. Se lo allatto perdo i poteri per un anno"

Lucifer era disperato, dicendo al padre Dio

"La puoi obbligare"

Ma Rafael gli urlò

"Inutile se non lo fa volontariamente. Mi dispiace, il neonato non ce l'ha fatta"

Comparve la dea e Lucifer gli urlò

"Lo vedi! Lo vedi! Sono condannato! Nulla di buono può venire da me! Nulla! Resterò solo per sempre"

Volando via. La Dea guardò con odio la strega, facendola diventare cenere.

Chloe sobbalzò sentendo Lucifer urlare, inginocchiandosi con calde lacrime che cadevano dai suoi occhi. I serpenti gli mordevano il collo tutti insieme. Con coraggio Chloe afferrò i serpenti gettandoli lontano, inginocchiandosi di fronte a lui. Pensò intensamente alla spiaggia dove si erano baciati la prima volta. Abbracciò suo marito, appoggiando la sua testa sulla spalla, dicendogli

"Basta Lucifer, basta con questi ricordi terribili. Sono una vita che non ti appartiene. Non sei solo. Ti amo immensamente amore mio. Devi tornare con me. Devi fare il padre di Trixie e della vita che abbiamo creato"

Lucifer piagnucolò

"Io sono solo veleno...aveva ragione mio padre...avevano ragione tutti"

Chloe lo strinse ancora di più a se. Odiava profondamente quella strega, non aveva cercato minimamente di conoscerlo. In quel momento Chloe pianse per il suo immenso amore che aveva conosciuto nella sua eternità solo disprezzo. Allo stesso tempo in Chloe crescete una forza di volontà che bruciava più delle fiamme dell'inferno. Si asciugò le lacrime con la mano destra, dicendo a suo marito Lucifer scosso da singhiozzi di pianto con il viso appoggiato alla sua spalla sinistra

"Ascoltami bene Lucifer. Tu non sei veleno. Come tutti puoi aver fatto i tuoi errori, ma cavolo tu sei il peggior giudice di te stesso pagando ogni cosa il doppio. Tu sei una luce più delle stelle che accendesti in cielo. Senza di te, io con Trixie eravamo in un abisso di tristezza. Grazie a te ritrovai il piacere del mio lavoro. Grazie a te Trixie da una bambina malinconica poco propensa alla parola, ora splende nel mondo grazie a te. Ora dentro di me cresce una vita creata nell'amore più puro, più vero. Abbandona questi incubi, quella strega. Ora non sei più solo. Vieni via con me. Mi servi come l'aria"

Chloe fu felice di percepire che il suo respiro era regolare, dicendole con voce debole

"Grazie Chloe, grazie amore mio"

Dietro Lucifer comparve la strega, uno zombie che strinse con mani nodose e artigliata il collo di Lucifer portandolo lontano da Chloe. Disperata, Chloe vide la strega avventarsi su Lucifer. Concentrandosi Chloe portò le mani al ventre, dicendo

"Vita creata nell'amore, dimostra a tuo padre che nella sua eternità fece anche del bene"

Intorno a Lucifer e la strega iniziò a comparire gente di ogni razza e realtà. Ognuno nella sua lingua raccontava come Lucifer li aveva aiutati. La strega urlò scomparendo. Chloe comparve vicino Lucifer aiutandolo ad alzarsi. Chloe gli indicò la moltitudine di persone intorno a loro, dicendogli con voce lieve

"Lucifer tu neanche ti rendevi conto del bene fatto. Pensi ancora di essere solo veleno?"

Lucifer commosso scosse la testa, sorridendo felice mentre Chloe gli portava le mani sul ventre, dicendogli

"Torniamo a casa. Abbiamo una vita da vivere"

Furono avvolti da una luce cristallina.

Nella camera da letto.

Lucifer e Chloe scomparvero dal letto, per riapparire in piedi. Erano abbracciati che di baciavano. La Dea commossa disse

"L'ha liberato. Solo lei poteva farlo"

Ma Chloe si allontanò un passo dando a Lucifer un forte schiaffo alla guancia sinistra; dicendo a un sorpreso re dell'inferno

"Questo per non avermi detto di quella strega. Potevamo superare insieme la cosa"

Linda quasi dietro Chloe, approvò con un gesto della testa, aggiungendo

"Bravissima Chloe, io avrei aggiunto un calcio in mezzo le gambe"

Amenadiel guardò Linda stupito con un mezzo sorriso. Lucifer si massaggiò la guancia sorridendo, dicendo a Chloe

"Mi puoi perdonare Chloe? Farò di tutto"

Chloe arricciò il naso, dicendo con un sorriso malcelato

"Diciamo che sei in prova"

Un nuovo bacio uni i due innamorati.

Alla fine dei nove mesi di gravidanza.

Chloe stava per sedersi in biblioteca per leggere un libro. Era piuttosto emozionata della prossima nascita. Attraverso la magia del paradiso, Rafael gli aveva rivelato che attendeva un maschio in buona salute. Si bloccò per un intenso dolore al ventre. Con gioia ma anche paura percepì la rottura delle acque. Con sforzo chiamò Trixie che era in soggiorno impegnata nei compiti di scuola. La bambina arrivò subito. Vedendola appoggiata alla libreria, telefonò a Lucifer che era giù al Lux con Maze per l'inventario. I due salirono subito.

Lucifer prese in braccio Chloe senza sforzo, portandola nella loro camera da letto. Stava per uscire per chiamare Rafael ma Chloe gli disse nel dolore delle contrazioni

"Non andare ti prego. Ti voglio vicino a me"

Lucifer sorrise sedendosi accanto a lei, tenendole una mano tra le sue, baciandola diverse volte.

Pochi momenti dopo.

Rafael giunse entrando dal balcone. Si guardò intorno chiedendo ad Amenadiel

"Lucifer dove si trova?"

L'angelo indicò la camera da letto, dicendogli

"Con Chloe dall'inizio. Lo vuole con lei"

Nella camera, Rafael trovò Chloe semi seduta nel letto. Lucifer era seduto accanto con le ali fuori che la sventolava con una punta, tenendola per mano.

Pochi momenti dopo.

Al pianto del loro figlio, gli occhi si Lucifer diventarono lucidi, dicendo a Chloe

"Grazie amore mio, grazie"

Baciando la mano e la fronte della sua adorata. Rafael appoggiò il neonato sul petto di Chloe. Stanca ma felice, Chloe disse al figlio

"Tesoro benvenuto al mondo. Io sono la mamma. Questo signore qui tutto emozionato tuo padre"

Lucifer accarezzò con un dito la guancia del figlio dicendogli con un gran sorriso

"Figlio mio sei nato nel vero amore. Tu togli dal mio cuore le ultime spine"

Rafael riprese il neonato che piangeva disperato. Subito Chloe fece segno a Lucifer di seguirlo. Fu proprio Lucifer che portò il figlio in una candida coperta di lana bianca a Chloe. Il medico disse a Chloe

"Allattalo subito. Lo proteggerà dalle malattie più brutte"

Chloe eseguì aiutata da Lucifer, dicendo con un sorriso a Rafael

"Per quanto lo dovrò allattare? Voglio dire, come un neonato umano?"

Rafael si avvicinò a Lucifer dandogli una boccettina con un liquido blu, dicendo a Chloe

"Si può dire come un neonato umano. Da oggi per sei mesi completi. Dovrai sempre seguire una nuova dieta. Dovrai aggiungere alcune cose, togliere altre. Ecco l'elenco"

Diede un foglio a Lucifer che disse stupito

"Rafael ma veramente?"

Il medico annuì di si, spiegando

"Deve mangiare questi insetti del paradiso che ti farò arrivare. Contribuiscono alla salute del neonato. In alternativa, dovette fare questo..."

Comparve nella mano destra del medico un imbuto bianco con la parte stretta che di muoveva come un serpente

"...inserite questo nella gola di vostro figlio una volta al giorno. Poi gettate cinque gocce"

Chloe fece con la mano no, dicendo decisa

"Porta via queste cose. Sono fortunata a essere sposata con un cuoco dei migliori. Ad avere una figlia, che quando seppe che dovevo mangiare erba del paradiso e coccinelle, mi disse che era un piccolo sacrificio per una gioia immensa..."

Baciò la fronte del figlio

"...cosa vera. Lucifer su fai entrare tutti. Nostro figlio non a più fame"

Lucifer con un sorriso enorme esegui. Non ricordava più il significato della parola incubo, vivendo oramai un lungo e felice sogno.

FINE