Chloe era in piedi a pochi passi da quell' essere. Quello che indossava i vestiti di Lucifer, la stessa voce di Lucifer. Al posto della faccia di Lucifer c'era una faccia bruciata. La consapevolezza che Lucifer era sul serio il re dell'inferno le tolse il respiro. Il suo cervello le urlava di scappare, quello era il re del male, il grande bugiardo. Solo che un qualcosa, un qualcosa le impediva di farlo. Era quasi una preoccupazione, verso quell'essere che era lì in piedi. Quel re infernale che la guardava con occhi di fuoco non cattivi. Sembravano occhi tristi. Occhi che si chiusero storcendo il viso bruciato in una smorfia. Lucifer si inginocchiò percependo un dolore tremendo alla schiena, finendo per svenire. Chloe voleva urlare la frustrazione. Fosse rimasto in piedi poteva anche scappare via come pensava. Vedendolo svenuto in quel modo non poteva farlo. Si avvicinò cautamente, abbassandosi per controllarlo.
Nello stato d'incoscienza, Lucifer sentiva una voce che lo chiamava. Era la voce di Chloe.
Chloe guardò quel Lucifer bruciato, constatando che per il suo lavoro aveva visto bruciature peggiori. Notò un forte contrasto con il rosso della pelle e un nero profondo dietro il collo di Lucifer. Decise di portarlo via. Era già tanto per lei quella scoperta, immaginava per gli altri. Scosse Lucifer, chiamandolo diverse volte.
Lucifer spalancò gli occhi rosso fuoco. Era totalmente incredulo, Chloe era ancora con lui, non era scappata. La sua adorata detective disse
"Lucifer puoi alzarti? Dobbiamo andare via prima che arrivino gli altri"
Lucifer sapeva bene cosa aveva. I proiettili degli scagnozzi di Cain erano dall'inferno. Lo stavano avvelenando a poco a poco. Qualcuno doveva tirarli fuori dalla schiena. Lucifer pensò che se Chloe non lo rendesse un po' umano sarebbe morto. Con tutto se stesso cercò di alzarsi, sostenuto al braccio destro da Chloe. Il re infernale si chiedeva perché fosse ancora con lui.
Poco dopo.
Mentre la polizia stava arrivando, con fatica Chloe portò Lucifer fuori dell'edificio. Inviò un messaggio sonoro a Ella, dicendogli che portava Lucifer in ospedale perché ferito alla schiena. Pochi secondi dopo Ella gli invio un messaggio testuale
"Tranquilla Chloe, io con Dan ci occupiamo di tutto"
Improvvisamente Chloe si rese conto che non poteva andare con Lucifer alla sua auto, visto il suo aspetto bruciato. Allo stesso tempo non poteva lasciarlo solo o permettergli di sedersi visto lo sforzo per farlo alzare dal pavimento. In un mucchio di spazzatura vide una tenda nera con un casco da moto. Li afferrò mettendoli a Lucifer che tentò di protestare ma cedete.
Nella confusione del momento in strada, tra polizia e curiosi, Chloe portò Lucifer in auto. Abbastanza lontana dal trambusto tolse il casco da moto a Lucifer, scoprendo che era febbricitante. L'unico posto che conosceva vicino era l'abitazione di Linda. Sperava non andasse fuori di testa.
Abitazione di Linda.
Linda corse alla porta della sua abitazione sentendo bussare in modo incontrollato. Trovò una sconvolta Chloe che sosteneva qualcuno coperto da una tenda nera e un casco da moto. Quando Linda vide che lo sconosciuto era Lucifer disse a Chloe
"Portiamolo nella camera degli ospiti"
Nella camera degli ospiti, appena Lucifer fu seduto ai piedi del letto, Chloe diceva a se stessa di andare via. Ma il cuore di Chloe gli imponeva di aiutare Linda per svestire Lucifer. Con orrore scoprirono che la schiena di Lucifer con parte del collo erano completamente neri. Sulla porta della camera comparve Maze che disse
"Ora mi sento meglio…"
Guardando Chloe che la fissava con occhi sgranati
"...Si Chloe io sono un demone e lui il re dell'inferno. Non abbiamo mai nascosto la cosa. Lo vuoi aiutare?"
Chloe annuì positivamente.
Le tre donne stessero Lucifer nel letto sopra la pancia completamente nudo. Maze controllò la schiena, dicendo con rabbia
"Proiettili con ferro demoniaco. Dovrò scoprire quale demone lo smercia…"
Rivolta a Linda
"...Mi serve un coltello affilato. Oltre una bacinella, garze, bende, tutto quello che trovi di medico…"
Mentre Linda usciva dalla camera, Maze disse a Chloe
"...aiutiamolo. Dopo risponderò a ogni tua domanda"
Chloe decise di averne abbastanza. Voleva scappare da tutto quel momento che riteneva senza senso. Stava per uscire dalla camera quando senti come un sussurro provenire da Lucifer. Si avvicinò a lui sentendolo dire, con gli occhi chiusi e voce debole
"Scusa Chloe...Scusa Chloe...Scusa se sono un mostro...porto solo dolore...vattene Chloe...vattene..."
Chloe gli accarezzò la testa calva dicendogli con gli occhi lucidi riconoscendo il suo Lucifer, il suo amico, la gioia di sua figlia Trixie
"Non vado via Lucifer. Tu non sei un mostro. Smettila di dirlo. Non ti devo scusare di nulla. Sono viva grazie a te. Non sei un mostro"
Chloe non voleva lasciarlo, soprattutto dopo che Maze disse con un affilato coltello in mano
"Non posso usare l'anestesia. Lucifer devi sopportare. Comprendi quello che ti dico?"
Lucifer gridò mentre stringeva i pugni con gli occhi chiusi
"Procedi Maze!"
La demone praticò due lunghi tagli verticali nella schiena di Lucifer, paralleli alle scapole. La pelle nera si aprì, rivelando un mare di proiettili. Con pazienza Maze tolse ogni proiettile nei due tagli. Disse la demone a Lucifer cui Chloe asciugava il sudore con un panno bianco, ogni tanto carezzandogli quel viso bruciato
"Per essere raccolti così devi aver usato le ali prendendo i proiettili. Il solito fuori di testa"
Chloe si bloccò, guardando Lucifer con un nodo in gola. La detective del re infernale gli disse con voce rotta
"Non avevo immaginato tutto. Dopo essere stata colpita dal proiettile, le tue ali ci hanno protetti dai proiettili degli altri"
Lucifer nel dolore che sentiva alle spalle, gracchiò
"Lo rifarei sempre Chloe, sempre lo rifarei. L'unica…"
Tentò di soffocare una fitta, continuando sempre con gli occhi chiusi
"...L'unico rimpianto che vedi il mostro che sono"
Chloe scosse la testa, dicendogli con il viso vicino a quello di Lucifer
"Ammetto di essere stata sorpresa, ma per me non sei un mostro. Ti conosco troppo bene per pensare questo…"
Gli accarezzò il viso con calde lacrime che gli bagnavano le guance
"...Tu non sei un mostro. Non sei un mostro per il tuo aspetto o per essere il re dell'inferno. Perché io ti conosco meglio di chiunque altro"
Maze e Linda si guardarono sorridendo.
Qualche minuto dopo.
Lucifer era svenuto. Si svegliò supino nel letto, ancora nella sua versione bruciata con il busto fasciato. Era nella camera degli ospiti di Linda. Indossava solo i boxer neri. Con tristezza si guardò intorno non trovando Chloe. Era certo di aver sognato Chloe con lui.
Linda aprì piano la porta della camera per controllare Lucifer. Lo trovò nella versione angelica sempre supino. Guardava verso la finestra aperta con sguardo triste, dicendo a Linda
"Avevo sognato che Chloe era qui con me…"
Rise freddamente
"...Sono un illuso. Di certo non mi vorrà vedere. La capisco"
Linda sorrise, digitando qualcosa nel suo cellulare. La dottoressa disse al suo cellulare
"Chloe come promesso ecco la videochiamata. Crede di aver sognato tutto"
Lucifer guardava Linda incredulo. Quando ebbe tra le mani il cellulare di Linda, con Chloe in videochiamata, la sua detective ridacchiò, dicendogli con gli occhi lucidi
"Era tutto vero Lucifer. Mi sono allontanata per darti modo di guarire dalle ferite. Dimmi qualcosa, non vorrei averti paralizzato"
Lucifer si scosse, dicendole con un sorriso raggiante e altrettanti occhi lucidi
"Chloe non capisco cosa dire. Sono…"
Delle lacrime gli bagnavano le guance
"...nessuno mi aveva accettato così presto. Tutti mi hanno cacciato per un periodo nelle migliori delle occasioni o per sempre più spesso. Io...scusami…"
Lucifer tentò di asciugare le lacrime, ma erano troppe
"...Sono così felice"
Chloe sorrise, dicendo
"Appena posso tornare vicino a te, caro Lucifer non ti lascerò più, non dovrai più sentirti minimamente solo. Porterò anche Trixie che capisco ti conosceva molto più di me. Ora riposa"
Con riluttanza Lucifer diede il cellulare a Linda. Quel re dell'inferno non ricordava mai di essersi sentito in quel modo. Chloe, la sua Chloe lo accettava. Per lui era qualcosa di eccezionale.
Qualche giorno dopo. Appartamento di Chloe e Trixie.
Con l'aiuto di Ella e Dan, gli eventi della morte di Pierce furono chiariti. Anzi, Lucifer, Chloe, Ella e Dan ricevettero una menzione d'onore dal sindaco di Los Angeles per il loro coraggio. Un grande aiuto lo aveva dato soprattutto Azrael. Intervenuta nel loft dove era morto Cain per portare l'anima all'inferno, aveva raccolto con la magia le piume insanguinate di Lucifer.
Lucifer si era trasferito nell'appartamento di Chloe e Trixie, dormendo nella camera di Maze. Perché finché la schiena di Lucifer non si fosse rimessa in sesto, ma soprattutto riusato le ali, era pressoché bloccato.
In tutti quei cambiamenti, molte cose erano cambiate. Dan ancora in rotta con Lucifer per Charlotte evitava di entrare nell'appartamento. Lucifer e Maze riuscirono nel capire che Cain li aveva ingannati entrambi, facendo pace. La spumeggiante Ella era certa i suoi deckerstar sarebbero diventati più che amici. Cosa che sperava anche Trixie al settimo cielo per il suo amico con lei, la madre e Maze. Per ultima Chloe, restava con Lucifer in un rapporto tra amici e amici affettuosi. Soprattutto Lucifer era felice che Chloe appena ripresosi lo rivolese come partner al lavoro. Un'amicizia ritrovata che preoccupava Linda. Perché vide che i due non dichiaravano i loro sentimenti. Sembrava quasi avevano paura di rompere una armonia ritrovata dopo la scoperta di Chloe che Lucifer era veramente il re dell'inferno. La dottoressa sperava si sbloccassero.
Due settimane di Lucifer all'appartamento. Notte.
Chloe aprì la porta della sua camera avendo sentito parlare. Riconoscete la voce di Maze dire
"Lucifer devi provarci. Il dolore lo provocano le ali che vogliono uscire. Devi sforzarti"
La voce di Lucifer piagnucolò
"Non ci riesco. Ti prego apri la schiena, tagliali"
Maze rispose decisa
"Non lo farò. Basta con questi metodi stupidi. Sono parte di te. Non sono un peso mandato da tuo padre. Falli uscire fuori!"
Chloe scese i gradini piano. Lucifer era seduto nel divano con indosso solo i pantaloni del pigiama. Chloe vide la sua schiena muoversi come avesse qualcosa che si muoveva sotto la pelle. Maze la vide, dicendole
"Ti abbiamo svegliato?"
Chloe scosse la testa mentendo
"Volevo fare una camomilla. Il caffè della macchina automatica alla centrale può dirsi pesante"
Lucifer le disse con voce debole
"Da domani quando esci ti porti un thermos di caffè fatto da me, finché non torno alla centrale"
Chloe sorrise, dicendogli grata
"Sarebbe ottimo. Tu sai fare il miglior caffè, soprattutto con la super macchina comprata alla centrale. Tutti rimpiangono il tuo caffè..."
Chloe si sedette accanto a Lucifer nel divano. Il suo Lucifer era piegato in avanti appoggiato alle gambe. Gli disse quasi sussurrando
"Lucifer vorrei proporti una cosa. Ti ricordi quando Trixie si rompete la gamba a scuola? Tolto il gesso era terrorizzata di camminare. La portammo per un weekend in quella tua villa in montagna. Riuscì nel camminare nuovamente. Perché non andiamo in quella villa? Domani sarà venerdì. Forse un weekend in un luogo rilassante può farti uscire le ali"
Lucifer annuì di sì, cercando di trattenere un gemito di dolore.
Il pomeriggio del giorno dopo.
Maze aveva preso dal garage del Lux un enorme fuoristrada. Lucifer e Trixie si erano seduti sul sedile posteriore. Il re dell'inferno si era disteso sul fianco sinistro, con accanto Trixie. La bambina gli accarezzava i capelli, fermandosi quando la madre Chloe le disse
"Lascia riposare Lucifer"
Ma Lucifer disse con enfasi
"No Chloe, deve continuate. Mi rilassa"
Felice Trixie continuò.
La villa in montagna.
Era di proprietà di Lucifer una intera collina. Sulla sommità una immensa villa con piscina coperta, un campo da tennis che poteva diventare di basket o pallavolo. Non mancava una zona per grigliate o feste. C'era anche un impianto fotovoltaico, un proprio impianto fognario e acqua da bere.
Lucifer entrato nell'immenso soggiorno mano nella mano a Trixie, si tolse il cappotto che indossava e la maglia del pigiama di seta blu. Stanco si distese sulla pancia sul divano di fronte al camino spento. Con cautela, Trixie continuò il suo accarezzargli la testa, dicendogli
"Non preoccuparti Lucifer, troveremo un modo per aiutarti. Come mi dicevi quando non volevo camminare dopo la gamba rotta, devi solo fare il primo passo. Troveremo una soluzione"
Lucifer non si era mai sentito così protetto e amato sapendo degli umani che era il re dell'inferno. Ricordava fin troppo bene l'ultima volta che di era fidato di rivelarsi a qualcuno. Nell'Inghilterra d'inizio '900 credeva che una sarta che voleva sposare potesse accettarlo. Invece la donna lo scacciò in cosi malo modo che Lucifet si gettò in un canale vicino volendo morire. Fu Maze che lo trovò mesi dopo, nascosto sotto un ponte in stato di choc, riportandolo all'inferno. Tranquillo, Lucifer chiuse gli occhi sentendosi veramente bene, nonostante il dolore alla schiena.
Qualche ora dopo.
Una serata di pizza deliziosa fatta da Lucifer, aiutato da Trixie come assistente. Per continuare con film di fantascienza e giochi in scatola. Finendo con una visione delle stelle nella veranda, con Trixie che si addormentò con Lucifer, diede nuova serenità a tutti. Quella notte Lucifer e Chloe dormirono nello stesso letto, mentre Trixie con Maze.
La mattina dopo.
Chloe non trovò Lucifer nel letto accanto a lei. Indossata una vestaglia rossa lo trovo nel balcone della camera. Era a torso nudo con le mani appoggiate alla balaustra del balcone. Chloe lo sentì dire
"Forza, devo farcela. Il primo passo. Avanti! Lo so, fa male. Devo farcela"
Chloe gli andò accanto appoggiando la mano sinistra sulla mano destra di Lucifer che le disse con un sorriso stanco
"Non mi lamento Chloe. Ma perché quel bacio ieri notte. Voglio dire, come devo"
Chloe si inserì di fronte a lui e la balaustra, baciandolo nuovamente con passione. In un attimo ogni indecisione, paura, timidezza scomparve. In quei baci di fuoco, Chloe gli disse con un sussurro
"Abbiamo molte ore prima che Trixie si svegli...Come Maze"
Quelle parole furono fuoco ulteriore di passione per Lucifer. Dimenticò ogni dolore alla schiena, portando in braccio Chloe in camera. Chiusa la porta, tutta la passione, fame del corpo l'un dell'altro fu liberato in quella camera.
Lucifer che era certo di essere un esperto nell'arte di fare sesso in ogni modo, provando piaceri dolci o nel dolore, si scoprì ignaro nel fare l'amore. Abituato com'era nel dare piacere, neanche pensando di riceverne molto, fu piacevole scoprire le carezze, meglio le coccole prima dell'atto sessuale. Scoprì che gli piacevano i baci di Chloe tra il collo e la spalla, le mani sulle spalle che lo facevano sentire vicino e amato.
Successe al terzo orgasmo che stavano nuovamente raggiungendo assieme. Lucifer era seduto nel letto che baciava e accarezzava la sua Chloe, muovendosi assieme. Proprio nel culmine del piacere, raggiunto assieme, le ali d'angelo di Lucifer uscirono dalla schiena. Con amore, Chioe accolse Lucifer che nascose il viso sulla spalla destra. Quell'evento rese felice Chloe, molto di più quando Lucifer la distese supina nel letto, dicendole
"Vuoi...Ti possono dare fastidio le ali?"
Chloe sorrise, dicendogli mentre baciava il suo Lucifer
"Per niente. Voglio fare l'amore mentre sono fuori"
Lucifer era estasiato da quella donna. Avevano fatto l'amore anche nella sua versione bruciata, nessuno aveva mai voluto. Si abbassò sulla sua amata.
Qualche momento dopo. Paradiso.
Il segretario di Dio corse nella sala del trono. Come al solito non trovò Dio. Invece su un trono più piccolo alla destra di quello di Dio, era seduto Jesus. Su un trono alla sinistra c'era Michael. Il gemello di Lucifer domandò con noncuranza al segretario del padre Dio
"Cosa ti porta qui. Se ce burocrazia che devo risolvere io o Jesus, giuro chiudo il reparto burocrazia in paradiso, a cosa servono?"
Il segretario disse agitato
"Ce un problema. Vi ricordate quella specie di maledizione lanciata da vostro padre a Lucifer?"
Jesus guardò Michael confuso
"Cosa sarebbe mai?"
Michael mosse la mano destra con calma, spiegando
"Ogni secolo terrestre mio padre fa nascere dieci donne e dieci uomini immuni al mojo di mio fratello. Lo rendono anche vulnerabile. Questi appena scoprono con chi hanno a che fare scappano da lui o lo scacciano. Un modo per fargli capire che resta veleno, che deve restare all'inferno"
Jesus scosse la testa
"Non lo trovo giusto. Dovrebbe avere anche lui una possibilità"
Michael ridacchiò
"Jesus, pensi sia un peccatore che si redime? Lui resterà per sempre veleno. Nessuno lo amerà mai"
Il segretario disse
"Veramente qualcuno lo ama. San Valentino, il santo degli innamorati vede che Lucifer ama una donna umana, una di quelle immuni. Soprattutto lei ama Lucifet"
Michael impallidì. Il segretario gli consegnò un foglio. Leggendolo l'arcangelo disse con rabbia
"Deve avere usato una magia o peggio"
Jesus con un sorriso contento disse al fratello visibilmente contrariato
"Dovresti essere contento. Vuol dire che Lucifer può dirsi cambiando. Una ottima notizia"
Ma Michael scosse la testa, con la spalla destra diventava inservibile. Seduto sul trono Jesus conosceva quel momento. Perché la spalla storta di Michael si mostrava nei momenti di rabbia o stress dell'angelo. La rabbia di Michael era percepibile da tutti. Cercando di calmarlo, Jesus gli disse con calma
"Placa la tua rabbia Michael. Non serve a nulla. Ti prego ragiona"
Ma l'angelo fu avvolto da una enorme luce. Quando ricompare indossava un'armatura dorata con nella mano destra una spada di fuoco. Michael disse prima di volare via
"Un re deve tornare al suo posto. Se lei ama quel veleno deve essere cancellata dalla Terra"
Intuendo qualcosa di grave, Jesus corse da suo padre Dio.
Lunedì, mattina. Appartamento Chloe e Trixie.
Trixie e Maze entrarono nell'appartamento non vedendo dietro di loro Chloe e Lucifer. Li videro nel parcheggio appoggiato al fuoristrada che si baciavano. Esasperata, Maze disse a Trixie
"Andiamo noi per le altre valigie, loro sono troppo impegnati"
Divertita di vedere quanto era contenta Trixie, che non finiva di sorridere.
Poco dopo.
Michael vide Chloe nel balcone dell'appartamento. Con forza l'angelo scagliò la spada di fuoco per ucciderla. Nell'appartamento Lucifer ebbe una strana sensazione. Sussurrò a Maze di stare con Trixie che finiva i compiti di scuola. Aperta la porta del balcone vide la spada di fuoco che stava per colpire alle spalle Chloe. Vide anche il gemello Michael che sorrideva felice. Lucifer abbracciò da dietro la sua Chloe, preferiva morire lui.
CONTINUA
