Chloe entrò nel balcone respirando profondamente l'aria del mattino. Era felice di quella nuova possibilità con Lucifer. Una voce la colse di sorpresa. Eva era seduta su una poltrona nera di vimini con le gambe raccolte al petto. Le disse con un ampio sorriso
"Grazie Chloe del tuo aiuto. Serviva a Lucifer qualcuno che lo calmasse. Ora puoi andare"
Chloe ridacchiò, dicendogli
"Da quello che diceva Lucifer non vuole rivederti più"
Eva si alzò dalla sedia di vimini saltellando verso Chloe, dicendo sempre sorridendo
"Chloe, piccola, devi ragionare. Si va bene, aveva bisogno di te per togliersi lo slime che devo dire non userò più. Ma sinceramente credi potrebbe mai essere come prima tra voi due?"
Enormi dubbi cominciarono a insinuarsi in Chloe. Ricordò che realmente con Lucifer non avevano mai accennato a tutti gli avvenimenti con il prete Kinley. Notando i dubbi di Chloe, Eva decise di continuare, avvicinandosi a lei toccandole il braccio destro. Disse con tono amichevole
"Chloe tu sei stata una ottima persona, diciamo una amica per Lucifer. Ora ci sono io. Ti prego non illuderti"
Chloe scosse la testa dicendo a Eva, allontanandosi da lei di qualche passo
"Qualunque cosa, prima voglio parlare con Lucifer"
Eva odiava quell'umana così sicura. Decise di agire in modo categorico. Disse a Chloe andando verso l'entrata dell'attico
"Ti dimostro che vuole ancora me"
Chloe la seguì arrivando in camera da letto. Lei ignorava che Eva possedeva il potere di trasformazione per pochi secondi agli occhi degli altri. Baciò Lucifer sulla guancia destra che vide nella nebbia del sonno il viso di Chloe. Ignaro disse
"Tesoro dove sei stata. Vieni qui"
Stringendola a se. A quella scena Chloe si sentì una stupida nelle sue illusioni. Nella sua corsa all'ascensore quasi si scontrò con Maze quando si aprirono le porte. La demone era pronta a uccidere Lucifer se avesse rovinato tutto. Chloe entrata nell'ascensore, chiuse le porte finendo per piangere.
Appena entrata nella camera da letto di Lucifer, la demone comprese ogni cosa. Eva la salutava dal letto, abbracciata a Lucifer che dormiva. Maze decise di allontanarsi definitivamente da Lucifer non approvando quello che aveva fatto. Si diresse all'ascensore per trovare Chloe.
Garage coperto del Lux.
Maze stava per salire sulla moto quando vide Chloe nella sua auto. Era con le mani sulla faccia che piangeva. Con cautela Maze batté sul finestrino, dicendole quando la vide con gli occhi pieni di lacrime
"Anche io sono rimasta senza parole. Io non voglio più rivederlo"
Chloe abbassò il finestrino, dicendo con voce rotta
"Forse merito tutto, per quello che gli ho fatto"
Maze ridacchiò
"Chloe tu non l'hai fatto. Altri invece come la sua famiglia e delle volte io, abbiamo tentato di fargli di peggio, non cambiando mai idea. Ti posso raccontare episodi dove solo la sua prontezza, la resistenza al dolore lo vede ancora vivo. Per questo motivo doveva essere sincero con te, dire che aveva bisogno del tuo aiuto per togliere lo slime, ma voleva restare con Eva"
Chloe respirò profondamente, dicendo stanca
"Dovrò rassegnarmi"
Maze sorrise, le venne in mente un modo per dare una soddisfazione a Chloe, almeno in ambito sessuale. Disse a Chloe
"Vieni con me, dobbiamo parlare in privato"
Aprendo lo sportello dell'auto di Chloe prendendola per la mano destra, tirandola fuori.
Un fast food vicino.
Chloe quasi si era strozzata con il caffè che stava bevendo, dicendo a Maze seduta di fronte a lei dall'altra parte del tavolo
"Che sarebbe questa perla del piacere?"
Maze le spiegò mentre allungava il suo caffè con del whisky da una fiaschetta come Lucifer
"Un demone potente come sono io, ogni trenta giorni può creare una perla del piacere in laboratorio. Dura sei mesi. Nella perla posso riproduce qualunque cosa che…"
La demone cercò le parole giuste con Chloe
"...Chloe avrai una copia in carne e ossa di Lucifer. Farà tutto quello che vuoi tu. Con una parola comparirà come con una parola scomparirà"
Chloe trovava la cosa piuttosto eccitante, dopo essersi sentita una stupida e illusa pochi momenti prima con Lucifer. Annui positivamente alla demone, dicendole
"Deve essere un Lucifer come ora. Anche la sua parte bruciata con le ali…"
Soprattutto voleva
"...Non deve sapere nessuno di questa cosa, soprattutto Lucifer"
Maze appoggiò la mano destra a quella sinistra di Chloe sul tavolo, dicendole sicura
"Io ti giuro che non voglio più rivedere Lucifer. Per una cosa io l'apprezzavo, non mentiva. Ora che sembra capace di farlo non mi piace più. Vai all'appartamento, tra qualche ora ti porto la perla. Devi essere felice Chloe. Oggi è sabato, Trixie torna lunedì mattina. Per due giorni puoi spassartela. Che vada al diavolo Lucifer"
Chloe sorrise, in fondo anche lei voleva rilassarsi.
Nello stesso momento, attico.
Lucifer si svegliò nel suo letto, legato con corde angeliche. Scoprì di essere anche nudo. Le corde erano avvolte intorno al busto, bloccando le braccia lungo i fianchi. Vide alla sua destra Eva in piedi, nuda con una frusta in mano che disse con sguardo lascivo
"Amore non preoccuparti. Non useremo più lo slime. Su diamoci da fare"
Lucifer si guardò intorno chiedendogli preoccupato
"Chloe? Dov'è Chloe?"
Eva gli disse mentre si avvicinava a lui arrampicandosi sul letto
"Gli ho detto che ti serviva solo per toglierti lo slime. Su vieni qui"
Lucifer si gettò letteralmente dal letto, dicendo a Eva mentre tentava di alzarsi in piedi senza successo
"Eva ascoltami. Tutte queste cose, orge o altro io le facevo per auto punirmi. Ero certo di meritare ogni male. Solo grazie a Chloe e i miei amici sono arrivato nel conoscere le parole dignità e amor proprio. Eva mi comprendi? Io non amo queste cose da sesso estremo. Rispetto chi le ama. Mi dispiace averti illuso. Io amo Chloe…"
Si sorprese di averlo detto, sorridendo
"...ora per favore slegami. Non voglio sapere le bugie dette a Chloe per farla andare via. Lasciamoci da amici"
Lucifer si preoccupò vedendo Eva guardarlo con una espressione fin troppo seria. La vide andare in bagno tornando con un catino pieno di slime che era nella vasca. Con rabbia Eva glielo svuotò sulla testa, dicendo
"Lucifer se dovessi incontrarmi fai finta di non conoscermi. Sei solo un coglione. Addio!"
Lasciandolo legato e nuovamente pieno di slime blu, gridando
"Maledetta poltiglia appiccicosa"
Mezz'ora dopo.
Amenadiel atterrò nel balcone dell'attico. Suo fratello Lucifer lo aveva contattato non con una preghiera ma attraverso il cellulare, dicendogli che lo stava usando mentre era legato. Lo trovò seduto sul pavimento della sua camera da letto, coperto dalla testa di slime blu, legato con corde angeliche e nudo. L'angelo notò che per usare il cellulare Lucifer aveva dovuto ruotare la spalla destra, sicuramente lussandola.
Vedendo Amenadiel, Lucifer tirò un sospiro di sollievo, dicendogli
"Slegami ti prego. Tutta opera di Eva per averla lasciata"
Tentando inutilmente di non sporcarsi le mani, Amenadiel gli disse mentre lo liberava dalle corde
"Ti serva di lezione. Quelle come Eva vogliono cose molto estreme"
Lucifer nonostante tutto sorrise sotto lo strato di sline blu sulla faccia, raccontando al fratello cos'era successo con Chloe. Solo lo strattone di Amenadiel al braccio di Lucifer per rimetterlo apposto, fece perdere per un attimo a Lucifer il sorriso. Svelto Lucifer si precipitò in balcone per usare dell'aceto bianco per togliere lo slime. Ma scoprì che la jacuzzi era pulita. Si vestì con una vestaglia blu scura, grondante slime blu, cercando di contattare Chloe con il cellulare, ma veniva rimandato sempre alla segreteria. Amenadiel gli domandò, tentando di calmarlo dal riempire ancora di più l'attico di slime blu camminando nervosamente
"Prima di tutto dovresti tentare di toglierti questa cosa di dosso"
Lucifer si trattenne dal lanciare il cellulare per la rabbia, dicendo al fratello
"Chloe deve sapere che Eva gli ha detto solo bugie. Fratello mentre io tento di togliermi di dosso questa porcheria, vai da lei. Diglielo che ero sincero con lei. Ti prego"
Amenadiel annuì di si, mentre Lucifer era esasperato, non riuscendo nel contattare neanche Maze. Telefonò a un supermercato per farsi portare tutto l'aceto bianco che avevano.
Appartamento di Chloe e Trixie.
Atterrato nel portico, Amenadiel non poteva credere ai suoi occhi. Nel soggiorno Chloe stava ballando con uno uguale a Lucifer. Subito Amenadiel pensò fosse il gemello di Lucifer, Michael. Tornò da Lucifer cercando di capire come dirglielo.
L'angelo non vide seduta sul divano Maze sorridente. Sul tavolino vicino al divano c'era una piccola scatola blu di plastica con una perla nera. Maze disse
"Quando vuoi che scompaia basta che dici fine o chiudi la scatola"
La demone lo stava per fare, ma Chloe le disse
"Non lo fare!..."
Rivolto alla copia di Lucifer che la guardava in silenzio
"Lucifer mi prepari una tisana?"
Il Lucifer annuì di sì andando in cucina. Chloe si sedette accanto Maze ridacchiando felice, dicendo alla demone
"Non credo ancora sia vero. Grazie Maze!"
Abbracciando la demone che gradì quel gesto. L'improvvisa apertura della porta del patio fece trasalire le due. Non erano pronte a un Lucifer coperto dalla testa di slime blu che aveva fatto irruzione. La vestaglia era ormai quasi del tutto blu coperta dallo slime. Con rabbia Lucifer gridò
"Michael! Dove sei maledetto!"
Amenadiel tentava di frenarlo, sporcandosi di slime blu i vestiti. Vedendo Chloe, Lucifer le disse con voce disperata
"Sia Eva che Michael ti hanno detto solo bugie…"
Si indicò
"...opera di Eva perché l'ho lasciata. Michael mi odia, da sempre rovina tutto"
Maze si ricordò in quel momento del gemello di Lucifer.
La rabbia di Lucifer divenne enorme vedendo l'altro che credeva Michael, andare verso Chloe con un vassoio con sopra una tazza e dei biscotti, dicendogli
"Chloe amore la tua tisana"
Il re infernale spinse di lato Amenadiel che comprendeva perché Lucifer odiava quella melma blu. Per evitare guai peggiori, Chloe si posizionò davanti alla copia di Lucifer dicendogli
"Lucifer ti prego calmati. Non si tratta di questo Michael…"
Indicò la perla nella scatolina sul tavolo, Svelta Chloe afferrò il vassoio dalle mani dell'altro Lucifer, prima che cadesse sul pavimento quando Maze chiuse la scatolina scomparendo. Lucifer rise, dicendo ad Amenadiel che era a torso nudo essendosi tolto la camicia piena di slime blu
"Lei vuole me! Fratello vuole me…"
Rivolto a Chloe
"...Chloe basta con le mie paure, voglio dirtelo…"
Era difficile per Lucifer rivelare quei sentimenti che aveva spinto in fondo al cuore credendo di non provarli mai. Voleva dire a Chloe che l'amava. Con decisione disse a Chloe a pochi passi da lui in attesa, dopo aver consegnato a Maze il vassoio
"...Chloe io ti amo! Ti amo da sempre. Comprendo che ogni incomprensione tra noi, separazioni tra cui quel maledetto prete sono stati eventi che anche io provocai. Dovevo trovare un modo, un qualcosa per farti vedere questo mostro che ti ama"
Nonostante lo slime, Chloe gli posò la mano destra sulla guancia sinistra, dicendogli
"Lucifer devi capirlo, non mi fa paura o disgusta la tua parte bruciata. Comprendo che sei tu. Perché anch'io ti amo da sempre"
Avrebbero voluto baciarsi ma lo slime era un ostacolo.
Qualche ora dopo. Attico.
Amenadiel entrò nell'attico dall'ascensore, trovandolo pulito dallo slime. Maze stava giocando a un videogioco nella grande tv appesa al muro di fronte il divano. Vedendo l'angelo gli domandò lasciando il videogioco
"Tolto lo slime di dosso?"
Amenadiel si indicò, dicendo accigliato
"Quei vestiti sono ormai nella spazzatura. I due piccioncini?"
Maze indicò sul pavimento la scatolina con la perla distrutti, dicendo
"Fatto da Lucifer. Lucifer era pulito almeno un ora fa. Poi aveva riempito la jacuzzi per lavare via l'odore di aceto bianco, una certa detective lo raggiunse completamente nuda. Sono lì dentro da quasi mezz'ora…"
La demone mosse la mano in aria
"...certi gemiti di piacere di tutte due…"
Amenadiel alzò la mano destra per fermare ogni altra spiegazione della demone.
Intanto nel balcone.
Due enormi ali bianche d'angelo nella jacuzzi chiudevano in un protettivo bozzolo Lucifer e Chloe. Tutte due gli innamorati, stretti in un abbraccio di sentivano finalmente completi. Soprattutto per Lucifer, con la sua Chloe aveva fatto l'amore anche nella sua versione bruciata. Nessuno mai dei suoi partnet sessuali sapendo chi era l'aveva voluto fare, neanche Eva. Solo una cosa Lucifer sentiva ancora di dover fare. Avrebbe incaricato uno dei migliori laboratori di chimica d'ideare un liquido che almeno profumasse per togliere qualunque tipo di slime.
FINE
