Notte attico. Lux.
Lucifer era seduto in uno dei divani vicino la pista da ballo mezzo ubriaco. Ancor prima della vulnerabilità vicino Chloe, riusciva a essere ubriaco quasi allo svenimento che per un umano avrebbe significato la morte. Con sguardo torvo seguì con gli occhi mezzi chiusi suo padre nel Lux. Quel padre Dio che aveva fatto diventare il Lux un set di musical. Barcollando Lucifer uscì in un vicolo accanto al Lux. In quel momento voleva solo stare con Chloe che lo rassicurava e lo faceva sentire meglio. Cercando di restare in piedi si appoggiò al muro dietro di lui dicendo
"Io non devo essere qui. Sono tornato invulnerabile. Devo proteggere Chloe"
Si odiava per non riuscire nel dire quelle tre parole solo pensando a Chloe. Stava tornando nel Lux ma si fermò. Il pensiero di suo padre Dio e l'attico dove si sentiva solo lo rabbrividì, facendogli cambiare idea. Cercando di restare svegliò, srotolo le ali volando via.
Appartamento di Chloe e Trixie.
Quando Chloe come quella notte era sola nell'appartamento, amava distendersi sul divano guardando qualcosa in tv. Perché per due giorni Trixie era con suo padre Dan dai genitori di lui per il compleanno di una zia.
Con un sacchetto di pop corn tra le mani, con indosso un paio di pantaloncini corti blu scuri e una t-shirt bianca che era in origine celeste, Chloe guardava alla tv senza molto interesse un film su King Kong. Era quasi addormentata quando un forte tonfo nel balcone la spaventò. Afferrò vicino la porta la mazza da baseball che lasciava in caso di necessità. Ci sarebbe voluto troppo per andare in camera da letto per prendere la pistola nascosta nell'armadio.
Nel balcone Lucifer stava tentando di rimettersi in piedi. Sentì alle sue spalle Chloe dire
"Alcol, droga e volare come alcol, droga e guidare non vanno d'accordo"
Ma per Lucifer solo sentire la voce di Chloe era come respirare nuovamente. Si voltò abbracciandola, dicendole con voce piagnucolante
"Ti prego non mandarmi da mio padre. Ti prego voglio restare con te"
Chloe capì che era arrivato al limite, percependo che tremava. Gli accarezzò i capelli scompigliati, dicendogli con voce calma
"Entriamo. Sembra che tu abbia bisogno di affetto"
Lucifer annuì di sì, lasciandola andare dal suo abbraccio. Mano nella mano rientrarono nell'appartamento.
Lucifer si guardò intorno, chiedendo a Chloe
"La prole?"
Chloe adorava quanto Lucifer tenesse a Trixie, rispondendogli
"Per due giorni con Dan dai genitori di lui. Ce il compleanno di una sorella di Dan"
Lucifer si lasciò condurre da Chloe nella sua camera.
Chloe disse a Lucifer
"Prima di sederti sul letto togliti le scarpe, calzoni, pantaloni, giacca, panciotto e la camicia"
Lucifer sorrise compiaciuto, ma Chloe gli spiegò
"Devi fare un bagno caldo. Ti servirà per schiarirti la mente da tutto l'alcol. Intanto preparo l'acqua nella vasca"
Ma Lucifer le disse nella nebbia dell'alcol
"Non la vasca, mi addormento. Mi conosco"
Guardandolo bene, Chloe lo vide quasi addormentarsi in piedi. Lo guidò nel bagno mettendolo vestito sotto il getto freddo della doccia. Lucifer protestò ma quel gettò freddo gli stava schierando la mente. Meno confuso fu lo stesso Lucifer nel modificare acqua fredda con quella calda.
Con pazienza, Chloe tolse i vestiti bagnati da Lucifer, lasciandolo nudo. Gli aveva appena voltato la schiena per portare i vestiti nella lavatrice, mettendo anche i suoi perché era completamente bagnata, si trovò afferrata da Lucifer. Tentò di dire qualcosa ma finirono per fare l'amore più e più volte.
Da sotto la doccia, Lucifer e Chloe erano passati al letto, finendo per addormentarsi abbracciati.
Un paio di ore dopo.
Lucifer era disteso sul fianco destro completamente nudo, coperto appena con un lenzuolo sulle gambe e la vita. Allungò la mano destra per cercare Chloe non trovandola. Con il suo udito magico sentì nel bagno mettersi in azione la lavatrice. Poco dopo sempre seguendo le azioni di Chloe solo con l'udito, sentì i suoi passi avvicinarsi al letto, con un tessuto che veniva tolto. Subito dopo il ritorno di Chloe nelle braccia di Lucifer fu per lui tranquillità con tanta felicità oltre tutto quello bello o brutto fuori quella camera.
Chloe poteva dire di conoscere meglio di chiunque altro Lucifer. Non aveva nulla a che fare con la sua nascita miracolosa o altro oltre loro due. Quella donna umana era giunta alla capacità di capire che quel potente eterno, quel re infernale era l'essere più insicuro, buono, gentile e coccolone dell'universo. In fondo a quegli occhi, anche quando erano di fuoco, Chloe poteva capire più del padre Dio i veri sentimenti. Proprio come in quel momento, Chloe vedeva nel suo amato Lucifer tanta paura e poche speranze per quel padre Dio, comparso all'improvviso. Un padre che quasi si era dimenticato di tutta la solitudine, il dolore, le cattiverie che aveva subito quel figlio. Mai come in quel periodo Chloe sentiva una infinita voglia di proteggere e difendere Lucifer. Lo baciò diverse volte sulle labbra, trovandolo con piacete più sereno, dicendole quasi in un sussurro
"Chloe, quanto vorrei fermare il tempo. Vorrei svegli solo te con Trixie"
Chloe ridacchiò accarezzandogli quelle labbra fonte di tanto piacere. Con tutto l'amore che era possibile inserire nelle parole, Chloe gli spiegò intervallando con piccoli baci
"Devi ricordare sempre che non sei solo. Puoi contare su di me, sulla mia combattiva figlia che farebbe in pezzi il mondo per te. Per non dire di Linda, Ella, Dan, Amenadiel e tua sorella Azrael. Credi forse che tante e tante persone umane o anche magiche non ti difenderebbero se avessi bisogno?..."
Lucifer appoggiò la fronte a quella di Chloe che continuò
"...Non credere mai di essere solo o le cattive parole di altri. Tu non sei affatto come tuo padre, tu sai amare. Non mi importa se non riesci nel dire quelle tre parole. Perché mi dimostri con i fatti quanto mi ami"
Quelle parole furono per Lucifer un lenitivo al suo cuore pieno di dubbi e ferito dai mille ricordi tornati con il padre Dio. Un confortante silenzio avvolse i due cuori innamorati, che si bastavano a vicenda.
FINE
