(Durante metà della quarta serie)

Appartamento Chloe e Trixie. Camera di Chloe.

Chloe guardò il suo riflesso nello specchio a figura intera in un anta dell'armadio. Non aveva mai indossato un abito da gran gala come quello. Poteva paragonarlo agli abiti delle principesse Disney. Un abito rosso che le lasciava le spalle nude. Le piacevano soprattutto i piccoli innesti luccicanti che sembravano formare sull'ampia e larga gonna una costellazione. Improvvisamente Chloe perse la volontà che sentiva prima così forte. Si sedette ai piedi del suo letto cercando di capire cosa fare. Voleva fare quel favore ad Amenadiel ma la prospettiva di rivedere Lucifer le portava una terribile malinconia. Soprattutto una terribile gelosia verso Eva che era ormai per tutti la fidanzata di Lucifer.

Chloe dalla notte nel quale Lucifer scopri tutto sul prete Kinley non si era mai pentita così tanto. Pentita di avergli detto che non poteva accettare la sua vera natura. Quanto avrebbe desiderato rivelare a Lucifer che lo accettava, solo si era sentita così in colpa verso di lui da non sentirsi degna di averlo accanto a lei. In seguito aveva rivisto Lucifero all'asta per la collana di Eva. Solo vederlo così vicino le aveva fatto decidere di essere del tutto sincera con Lucifer. Una speranza di poter ricostruire il loro rapporto infranto quando vide nel Lux, Lucifer baciare Eva.

Dopo quasi due settimane dall'asta per la collana di Eva, Chloe doveva ringraziare solo Linda se non era crollata. Perché oltre aver perso il suo partner che scoprì amava, stava perdendo anche Trixie. Perché Trixie scoperta la vera natura di Lucifer, ma soprattutto quello che aveva fatto la madre, si era allontanata da lei. Solo delle sessioni di terapia con Linda aveva migliorato le cose.

Quella mattina Chloe stava appunto facendo un favore a Linda. La terapeuta che aveva scoperto di essere incinta di quattro mesi di Amenadiel non poteva volare con l'angelo. Quindi Linda non poteva andare con Amenadiel in paradiso per un ballo di gala, spiegando a Chloe

"Ogni dieci anni Dio obbliga tutti gli angeli alla partecipazione a un ballo di gala in paradiso. Di solito Amenadiel andava da solo, però questa volta presentandosi senza nessuno dopo aver raccontato a tutti di avere oltre me tanti amici non gli piace. Mi faresti il favore di andare tu con lui? Si trattano solo di poche ore. Fareste ritorno prima di sera"

Accettando Chloe che in quel momento si stava pentendo.

Un bussare alla porta della camera scosse Chloe dai suoi pensieri. La voce di Amenadiel le disse

"Volevo solo avvertirti che Trixie e andata con Linda da lei. Appena sei pronta"

Chloe gli disse alzandosi in piedi, infilando in fretta le scarpe rosse abbinate al vestito

"Sono pronta. Andiamo"

Chloe percepì una piccola scintilla di coraggio dentro di lei. Non volendo perderla apri la porta dicendo ad Amenadiel

"Andiamo. Come facciamo ad arrivare?"

Amenadiel che indossava un elegantissimo smoking nero le disse con un enorme sorriso

"Chloe sei splendida..."

Lei sorrise timidamente

"...non c'è nulla di cui avere paura. Ti prendo in braccio. Chiudi gli occhi. In meno di dieci secondi ci troveremo all'ingresso della sala da ballo del palazzo del trono. Purtroppo non posso portarti oltre il palazzo del trono"

Chloe lo tranquillizzò mentre prendeva la borsetta con lo scialle se facesse freddo che doveva fissare intorno la gonna.

Nello stesso momento. Sala da ballo del palazzo del trono.

Lucifer odiava quell' evento. Soprattutto perché la maggior parte degli altri invitati lo guardavano male o lo ignoravano. Erano fratelli, sorelle o di altre realtà che dalla sua caduta erano suoi nemici. In alto, dopo quasi dieci scalini, c'era Dio molto divertito circondato dai figli con nipoti, mogli o mariti la maggior parte di altre magiche realtà. Lucifer era con Eva anche se aveva saputo da Azrael che suo padre non era contento della loro relazione. Perché Dio riteneva Lucifer deleterio per Eva.

Un angelo posto all'ingresso battè un bastone tre volte sul pavimento. L'orchestra interruppe il lieve suono di sottofondo. L'angelo disse con tono solenne

"Giungono l'angelo Amenadiel e lady Chloe"

Il bicchiere a gambo lungo cade dalla mano destra di Lucifer. Il re dell'inferno rimase estasiato vedendo la sua amata Chloe, riconoscendo il vestito che le aveva comprato lui. In quel momento ogni altro pensiero di Lucifer si bloccò. Era come se il suo cuore avvolto in un mare di spine avesse battuto nuovamente. Lui desiderava dire qualcosa ma era totalmente incantato da Chloe che al braccio di Amenadiel procedeva verso il trono di Dio. Solo il ritorno della musica dell'orchestra scosse Lucifer. Accanto a lui Eva era contrariata.

Al braccio sinistro di Amenadiel, Chloe si fermò alla fine della piccola scalinata che portava al trono di Dio. La detective tirò un sospiro di sollievo quando bastò fare un inchino a quel Dio, non volendogli parlare. Soprattutto perché Chloe avrebbe detto a quel Dio che anche per colpa sua e di tanti altri in paradiso Lucifer era così ignorante oltre che pauroso sui sentimenti.

Nel percorso a un divanetto Chloe vide Lucifer sempre con Eva accanto. Con tutta se stessa Chloe cercò d'ignorarlo. Non ebbe problemi ad avere la mente occupata facendo la conoscenza di Azrael e altri fratelli e sorelle di Amenadiel che trovò simpatici. Forse un po' meno simpatica Remiel ma Amenadiel l'aveva avvertita che non amava le interazioni umani e angeli. Si avvicinò anche Michael. Chloe percepì la sensazione di un anima viscida, come le avevano detto Lucifer e Amenadiel.

Dalla sua visuale Lucifer strinse i pugni quando vide Michael baciare la mano di Chloe parlando con lei. Lucifer le raccontò che Michael aveva capeggiato quelli che lo avevano torturato per millenni. Sempre che Michael con altri lo avevano gettato dal paradiso legato con le ali rotte. Lucifer cercò di non interessarsi alla cosa, perché dopotutto aveva decido di tagliare ogni ponte con la detective. Però come gli mancava. Eva si era simpatica, premurosa, pronta a ogni genere di pratica sessuale, per Lucifer non era la sua Chloe. Lucifer voltò le spalle ma percepiva quella presenza che amava.

Lucifer raggiunse Amenadiel quando vide Chloe andare verso la toilette come Eva. L'angelo era appoggiato a una colonna vicino il centro della sala da ballo. Quel re infernale si tratteneva a stento dal riempire di pugni il fratello. Sottovoce con tono rabbioso Lucifer disse al fratello

"Perché hai fatto indossare a Chloe il vestito che le avevo comprato io per…"

Il dolore era ancora vivo in Lucifer per quel tanto desiderato appuntamento mai iniziato

"...Per sai cosa"

Amenadiel gli rispose sempre sottovoce ma più calmo, sorridendo ad alcuni che lo salutavano

"Quel vestito l'avevi lasciato buttato in un angolo della tua cabina armadio. Cercando uno smoking tra i tuoi vestiti l'ho preso. Non renderti ridicolo fratello, già l'hai fatto con Chloe..."

Risata sarcastica di Lucifer che sembrò innervosire Amenadiel che gli disse sempre sottovoce

"...Ti rendi conto che lei si pente ogni minuto della sua vita per aver creduto anche per poco a quel prete? Da lei hai ricevuto infinite scuse anche se non ha fatto nulla in pratica. Da quella magnifica umana ricevesti amicizia e considerazione persino più che dalla tua famiglia. Esempio io che non mi pento dei miei tentativi di portarti all'inferno. Persino nostra madre aveva tentato più volte di farti fuori. Ebbene io sono ancora intorno a te. Tu ti fidi di me come anche di Maze e lo stesso quando arrivò nostra madre. Piuttosto penso che tu abbia trovato una scusa per finire ogni conoscenza con Chloe, perché non sai neanche cosa sia l'amore…"

Amenadiel strinse l'avambraccio destro di Lucifer

"...sai cosa penso fratello? Conviene più a Chloe che tu gli stia lontano, sul serio non la potresti mai meritate. Sei un bambino egoista in un corpo adulto"

Lucifer tolse con rabbia l'avambraccio destro dalla mano sinistra di Amenadiel. Ogni parola del fratello era stata come un pugnale spinto nella sua anima. Lucifer voleva dire qualcosa ma ogni parola scompariva nella consapevolezza che Amenadiel non aveva torto. Con passo svelto Lucifer si diresse nella zona della sala con il buffet. Da un tavolo afferrò una bottiglia di champagne, l'unico alcol permesso durante quel ballo di gala. La musica dell'orchestra gli fece capire che il primo ballo stava per iniziare. In cuor suo Lucifer era deciso di non voltarsi verso il centro della sala. Perché era sicuro che Amenadiel e Chloe almeno un ballo l'avrebbero fatto. Bevendo avidamente dalla bottiglia di champagne lucifer sperava di dimenticare le parole di Amenadiel. Parole che gli giravano nella testa. Rise sguaiatamente, maledendo la relazione di Amenadiel con Linda che lo aveva reso così perspicace, riuscendo nel capirlo anche più di se stesso.

Uscita dalla toilette, Eva cercò Lucifer. Con Chloe non era riuscita nello scambiare neanche mezza parola, così era piena la toilette. Però Eva poteva giurare di aver visto nello sguardo della detective un'ombra di tristezza così simile a quella che vedeva in Lucifer. Il suo re infernale che trovò dov'era il buffet che beveva da una bottiglia di champagne. L'eterna Eva sbuffò.

Eva aveva percepito in Lucifer come una onda di energia vedendo Chloe entrare nella sala. In fondo si disse Eva che doveva immaginare che Chloe era radicata in Lucifer. Molte volte quel nome, quel Chloe seguito da parole d'amore era sfuggito dalle labbra di Lucifer mentre facevano sesso o dormiva. Con determinazione Eva aveva tentato di riportare indietro il Lucifer che conosceva, la bestia infernale che era certa le avrebbe fatto dimenticare una mortalità da madre e moglie che aveva sempre odiato. In paradiso vedendosi in un mondo fin troppo fatto di pace e meditazione era scappata via. Lei che era Eva, la prima donna dell'umanità, voleva solo divertirsi, senza complicazioni sentimentali o altro. Per lei Lucifer era solo un unico punto fermo in quella umanità che affascinava. Però non si aspettava quel tipo di Lucifer che cercava in modo quasi ossessivo la giustizia. Si accontentava d'instillare nei peccatori la consapevolezza che alla morte avrebbero avuto a che fare con lui all'Inferno. Eva sorrise amaramente, perché era sul punto di lasciare Lucifer, non divertendosi più con lui. Una voce dietro di lei disse con tono pacato

"Una bella donna come sei tu non deve essere lasciata sola"

Voltatosi trovò Michael che la fissava con uno sguardo molto ambiguo, soprattutto il potere dell'angelo di giocare con le paure altrui diede una sensazione di adrenalina che eccitò Eva.

Voltatosi verso dove tutti ballavano, Lucifer vide Chloe e Amenadiel. I due erano molto bravi ma per Lucifer il fratello era pessimo. Cercò Eva intorno, raggiungendola a grandi passi. La prima donna del mondo stava parlando con Michael fin troppo vicino per Lucifer. Con occhi di fuoco disse a l'odiato gemello

"Non obbligarmi a essere molto duro con te fratello"

Michael alzò le mani dicendo con finta innocenza

"Ti chiedo scusa non potevo immaginare fosse con te"

Eva si introdusse tra i due fratelli dicendo a Lucifer che fissava con occhi di fuoco Michael

"Luci per favore voglio ballare. Mi annoio"

Quel riferimento al ballo fece tornare alla mente di Lucifer la sua Chloe. Il re infernale sperava di ballare con la detective. Afferrata la mano destra di Eva, Lucifer la portò nella pista da ballo. La mano destra di Eva fece segno a Michael che l'avrebbe chiamato.

Il cuore di Chloe batteva come un tamburo quando Lucifer si avvicinò con Eva. Il suo ex consulente civile disse al fratello

"Amenadiel possiamo cambiare la dama? A Eva piacerebbe ballare con te"

Una rassegnata Eva accettò.

Così vicini, dopo tutto quello che era successo nel bene e nel male fu per Chloe e Lucifer come entrare in una bolla temporale. Improvvisamente intorno non c'era più nessuno. Il suono che accompagnava quel ballo era tutto quello che gli serviva. Con una sicurezza che Lucifer credeva persa disse alla sua amata Chloe

"Detective...Chloe sei meravigliosa"

Chloe sperava Lucifer non di accorgesse che stava arrossendo fin nella radice dei capelli. Quella piccola frase permise ai due cuori innamorati di parlare, di quasi continuare un discorso che avevano interrotto.

Poco dopo.

Amenadiel ed Eva si sedettero in uno dei divani della sala. Non potevano smettere di guardare ballare Lucifer e Chloe. Perché per i loro occhi il re dell'inferno con quella umana emanavano una luce intorno a loro. Eva odiava sentirsi in quel modo. Una sensazione di non essere amata come con Adamo che nonostante facesse di tutto era sempre innamorato di Lilith.

In quel momento, Lucifer e Chloe ballando un lento tra altre persone, con alla mente dolci ricordi, speravano silenziosamente che Amenadiel fermasse il tempo. I due sfortunati innamorati volevano restare insieme. Ogni secondo dell'eternità di Lucifer come ogni attimo della mortalità di Chloe si cercavano in ogni cosa, provando una malinconia indicibile nella consapevolezza di essere divisi. Come avevano cercato di combattere contro tutto per difendere un amore così innocente che Lucifer prima di Chloe avrebbe definito insulso.

Chloe decise di farlo. Con una consapevolezza dolorosa di aver perso totalmente Lucifer, ugualmente voleva confessare qualcosa che le pesava sul cuore. Sempre nell'incanto del ballo, Chloe disse a Lucifer

"Non ti chiedo di rispondere. Ti giuro non mi vedrai mai più. Desidero solo che tu sappia che…"

Era certa doveva dirglielo altrimenti quelle parole sarebbero diventati un macigno rendendo il resto della sua vita problematica

"...Io ti amo. Ti amo accettando tutto di te. Accetto anche la tua parte bruciata. Quella notte mentì quando ti dissi che non potevo accettare la tua parte bruciata come il tuo essere re dell'inferno. Ero sommersa da un mare di sensi di colpa per quello che ti avevo fatto"

Chloe non lasciò dire nulla a Lucifer, correndo da Amenadiel dicendogli con gli occhi lucidi

"Per favore Amenadiel voglio tornare al mio appartamento. Scusami ma non mi sento bene"

Lucifer che si precipitò da loro, poté solo vederli scomparire. Sollevata che Chloe fosse andata via, Eva si alzò tirando per la mano destra Lucifer per ballare. Un Lucifer esterrefatto, un Lucifer che alla confessione d'amore di Chloe si era sentito bene, poteva dire felice dopo tanto tempo. Si chiedeva cosa doveva fare.

Appartamento Chloe e Trixie.

Apparsi nell'appartamento Chloe e Amenadiel, la detective si allontanò dell'angelo. Cercando di trattenere le lacrime, Chloe disse all'amico

"Perdonami per averti portato via così presto…"

Cercò di trattenere un singhiozzo di pianto

"...non potevo restare"

Amenadiel le sorrise, rivelando alla sua amica piangente

"Chloe di solito entravo nella sala per cinque minuti andando via..."

Istintivamente Chloe abbracciò Amenadiel scossa da singhiozzi di pianto

"...sfogati pure Chloe. Andrà meglio, sono certo. Dopotutto come tuo partner Ella può renderti una giornata più leggera"

Tra le lacrime Chloe annuì positivamente, se non fosse stata per Ella di certo si sarebbe chiusa in un lavoro da ufficio. Cercando di calmarsi, Chloe disse ad Amenadiel con la voce piagnucolante

"Gli ho detto che lo amo. Dovevo togliermi dal cuore tutto su Lucifer. Ora posso rassegnarmi, andare avanti"

Nuovo abbraccio con Amenadiel.

Una settimana dopo il ballo. Bar del Lux. Pomeriggio.

A una settimana dal ballo in paradiso Lucifer si sentiva infinitamente confuso. Seduto al bancone del bar cercava di capire cosa fare. Quella dichiarazione d'amore di Chloe lo aveva profondamente colpito. Le certezze che Chloe non lo accettava anzi la disgusta si erano dissolte come neve al sole. Persino un bicchiere di whisky improvvisamente gli sembrò inutile. Non si accorse dell'arrivo di Maze che gli domandò

"Per dopodomani come al solito faccio decorare il Lux per il quattro luglio?"

Lucifer si ricordò in quel momento quella data. Negli ultimi anni era stato un altro evento così tanto famigliare con Chloe. Lucifer annuì di si, sentendosi infinitamente più solo alle parole di Maze

"Domani e dopodomani non ci sarò. Sono da Chloe e Trixie. L'aiuto con i preparativi del picnic. Non ce Dan questa volta, passerà il quattro luglio con i parenti in Messico"

Altri monosillabi da Lucifer. La demone alzò le spalle allontanandosi. Lucifer decise di proposte a Eva un quattro luglio solo loro due. Le aveva detto che sarebbe tornato in serata. Sperava gli facesse piacere. Negli ultimi tempi Eva era sempre impegnata

Attico.

Lucifer sentì ridacchiare Eva dalla camera da letto. Poi sentì una voce tanto conosciuta quanto odiata, quella di Michael

"Come può quel demente di mio fratello preferire quella umana"

Sospiro di Eva con aggiunta delle parole

"Sai tuo fratello lo credevo più propenso a essere allegro. Durante il ballo sempre ricordando che quello lo torturò, quello lo diffamò. Si dovrebbe calmare. Dimenticare il passato"

Lucifer si appoggiò al muro dietro di lui percependo una rabbia immensa crescere in lui. Lui era certo che Eva capisse cosa provava, quanto dolore aveva subito. Invece per Eva era solo un noioso.

Improvvisamente non poteva più respirare. Cercando un appiglio si appoggiò al muro dietro di lui. Gli sembrava come avesse della nebbia intorno a lui. Con forza cercò di modulare il respiro come insegnato da Linda perché stava avendo un attacco di panico. Nella nebbia vide Michael uscire dalla sua camera completamente nudo. Gli disse ridendo

"Eccoti cosa sei diventato. Una nullità"

Con rabbia Lucifer afferrò l'odiato gemello per il collo. Voleva solo farlo smettere di parlare. Giunse anche Eva completamente nuda mentre Lucifer continuava nel stringere le mani intorno al collo del gemello che poteva solo boccheggiare. Una stretta che Lucifer allentò guardando Eva. Eva era raggiante, Lucifer capì il perché. Con rabbia Lucifer si alzò in piedi urlando a Eva

"Tu vuoi che uccida questo stronzo! Come puoi volerlo?"

Eva si accigliò dicendo

"Perché non sei più la bestia infernale che conoscevo. Un omicidio di certo ti avrebbe riportato la fiamma dell'inferno"

Lucifer provo un odio infinito per Eva. Con passo svelto si diresse all'ascensore, gridando a Eva

"Se al mio ritorno sei qui, ti porto all'inferno"

Lucifer sentì Michael dire a Eva

"Ti sei convinta che non cambierà mai?"

Eva rispondergli

"Ora si"

Un forte dolore alla schiena fece finire Lucifer in ginocchio. Dietro Lucifer, Eva lo stava colpendo alla schiena con un pugnale. Tossendo Michael bloccò Lucifer che tentava di arrivare all'ascensore, svenendo alla fine. Con tono esasperato Eva urlò, sempre completamente nuda coperta dal sangue di Lucifer

"Perché non muore! Avevi detto che questo coltello dall'inferno l'avrebbe ucciso"

Michael anche lui nudo si guardò facendo una smorfia, dicendo a Eva mentre correva nella camera

"Si deve dissanguare. Lascialo li. Facciamoci una doccia. Tanto lo gettiamo in una pozza infernale"

Prima di seguire Michael, Eva diede un'ultima coltellata alla schiena di Lucifer lasciandogli la lama nella schiena, dicendo con disprezzo

"Io e Michael alla tua morte definitiva regneremo all'inferno. Attaccheremo il paradiso prendendo tutto. Tu sei sempre stato inutile"

Appartamento di Chloe e Trixie.

Maze e Trixie sedute nel divano si precipitarono da Chloe che era seduta al bancone della cucina decidendo il menù del picnic del quattro luglio. La detective stava dicendo con voce concitata

"Dove sei? Lucifer non capisco…"

Chloe passò il cellulare a Maze

"...parla in una lingua strana"

Maze ascoltò dicendo con rabbia

"Parla in lingua demoniaca. Si trova all'attico…"

La demone parlò a sua volta in lingua demoniaca, dicendo a Chloe

"...Eva e Michael lo vogliono gettare in una fossa infernale per prendere possesso dell'inferno attaccando il paradiso. Lo hanno accoltellato alla schiena con una lama demoniaca"

Oltre la preoccupazione per Lucifero, Trixie disse sorpresa e anche affascinata a Maze

"La lingua demoniaca molto cool. Tutte queste informazioni in pochi secondi"

La demone rispose alla sua piccola amica mentre seguivano Chloe all'auto nel parcheggio

"Le parole demoniache sono molto corte"

Nell'auto di Chloe, la demone contattò Amenadiel spiegandogli ogni cosa.

Attico.

Lucifer cercò di muoversi ma il dolore della lama nella schiena lo riportò sul pavimento. Sotto di lui c'era una enorme pozza del suo sangue. Voleva restare svegliò ma le forze erano sempre meno. Tutto sembrava muoversi come in scatti. Vide Amenadiel entrare dal balcone. Maze afferrò Eva mentre Amenadiel bloccava Michael. Nella visuale di Lucifer entrò il viso di Chloe preoccupatissima. In quel momento Lucifer voleva dire tutto a Chloe, dirle quello che provava per lei. Tremando Lucifer afferrò la mano destra di Chloe. Sopra una enorme pozza di sangue Lucifer disse alla sua amata detective con voce forzata

"Io ti amo...Chloe io ti amo…"

Chloe portò Lucifer in grembo cercando di non toccare il coltello con le ferite sulla schiena del re dell'inferno che svenne tra le sue braccia.

Dal balcone entrò Azrael che gridò disperata

"Non può trovarsi nella lista dei prossimi che devo portare via! Lucifer ti prego svegliati"

Amenadiel abbracciò la sorella dicendo con gli occhi lucidi guardando Chloe che teneva abbracciato Lucifer svenuto

"Nessuno dal paradiso lo vorrà curare. Non può salvarsi"

Azrael si tolse dall'abbraccio di Amenadiel dicendo con gli occhi bianchi

"Vedremo se diranno di no"

Azrael diventò una nebbia nera che volò via. Con rabbia Maze che si asciugava le lacrime disse

"Spero distruga tutto il paradiso"

Fremendo dalla voglia di uccidere Michael ed Eva legati e svenuti per le sue botte sul pavimento vicino a lei.

Almeno una decina di angeli planarono nel balcone. Uno disse visibilmente agitato

"Siamo tutti gli angeli medici del paradiso. Persino Dio ebbe timore di Azrael nella sua versione peggiore. Dobbiamo salvate Lucifer"

Amenadiel afferrò di peso Chloe che non voleva lasciare Lucifer mentre tutti i medici si occupavano di lui. Chloe ricordò di una cosa importante

"Trixie, l'abbiamo lasciata con Patrick il barista"

Maze le disse abbracciandola

"Tranquilla, Patrick darebbe la vita per Trixie. Conosce la mia furia. Comunque dobbiamo cambiarci"

Videro i medici portare di peso Lucifer nella sua camera da letto.

Qualche tempo dopo.

Lucifer si svegliò disteso sulla pancia con una enorme fasciatura al busto. Si sentiva veramente stremato. Il viso era rivolto alla sua destra. Scopri con sorpresa che era nella sua camera da letto. Ancora più sorpreso di trovare Dan seduto a una poltrona vicino al letto. Con calma Dan gli domandò

"Come ti sentì? Vuoi bere o bisogno di altro?"

Lucifer scoprì di avere la bocca secca. Comunque anche con la gola arsa Lucifer voleva sapere cosa faceva lì. Tentò più volte di parlare ma finì per dire solo

"Alcol"

Con gentilezza Dan gli avvicinò alle labbra una grossa cannuccia rossa in un bicchiere di plastica. Aspirando Lucifer trovò solo acqua ma si accontentò. Potendo parlare domandò

"Perché sei qui"

Dan tornò seduto nella poltrona dicendo

"Prima di tutto il tuo malvagio fratello con la complice sono in purgatorio. Amenadiel assicura tra le anime senza ricordi, specie di zombi che girano in fila…"

Lucifer era felice di questo

"...sei stato fuori gioco per un mese…"

Lucifer non poteva crederlo ma capiva perché gli faceva male tutto

"...Ora sono all'incirca le otto di mattina. Ci alterniamo qui per non lasciarti mai solo. Uno di quei giorni che eravamo qui io ed Ella per vedere il ferito…"

Dan sorrise

"...sono venute fuori le ali. Sinceramente Ella l'ha presa meglio di me. Io sono stato aiutato da Linda ma soprattutto mia figlia Trixie. Se non capivo che sei una brava persona, la perdo per sempre…"

Come mancava Trixie a Lucifer

"...Non parlare di Chloe. Sempre qui accanto al tuo fianco. Usciva solo per andare al lavoro, portare Trixie da qualche parte, perché anche mia figlia non voleva lasciarti. Una imposizione di Linda non stare sempre qui, devo dire grazie al cielo"

Lucifer tentò di trattenere la commozione ma una lacrima gli sfuggì dall'occhio destro. Con voce tremante domandò

"Dove sono ora Chloe e Trixie?"

Dan indicò alla sua destra. Con fatica Lucifer voltò la testa alla sua destra. Trixie dormiva nell'abbraccio di Chloe anch'essa addormentata. Dan continuò

"Non immagini che spavento provocò tua sorella Azrael in paradiso obbligando i medici di quel luogo a curarti. Mattina e sera vengono gli assistenti dei medici per cambiarti la fasciatura oppure muoverti per non fare piaghe. A proposito devo avvertire Amenadiel che sei sveglio"

Uscito dalla camera, Dan non si accorse di Lucifer che aveva gli occhi pieni di lacrime. Perché Lucifer era certo di essere solo negli ultimi tempi. Chiamò i nomi di quelle due umane che gli erano così tanto mancate, anche più di quando fu cacciato dal paradiso. Trixie fu la prima che aprì gli occhi, poi Chloe.

Rientrato nella camera Dan sorrise. Era contento di vedere Trixie e Chloe che parlavano con Lucifer. Perché Amenadiel aveva raccontato a Dan tutte le vicissitudini di Chloe con Lucifer, per quell'amore che sembrava troppo sfortunato. Dan si unì a tutti quelli che volevano finalmente assieme i deckerstar.

Dieci anni dopo. Ballo di gala in paradiso.

Seduta in un divanetto con Amenadiel, Linda gli domandò

"Tu sei certo che nessuno immagina il loro arrivo"

Amenadiel sorrise all'amata moglie da quattro anni, dicendole

"Io e Azrael abbiamo fatto un ottimo lavoro. Anche mio padre Dio crede non verranno. Tranquilla, faranno un ingresso trionfale"

Linda era certa

"Splenderanno del loro amore"

L'angelo alla porta della sala da ballo batte quattro volte il bastone sul pavimento, annunciando

"Giungono il re dell'inferno Lucifer con la sua consorte la regina dell'inferno Chloe"

Lo stupore era enorme in tutti. Al braccio di Lucifer, Chloe entrò nella sala da ballo con un vestito da gran gala blu e rosso. Lucifer indossava uno smoking nero elegantissimo. Si diressero con calma al trono di Dio. Il quale Dio annuì positivamente dicendo

"Orchestra si inizi il ballo"

Quel ballo, quel lento eseguito dieci anni prima da Chloe e Lucifer con il cuore in pezzi, certi di non poter essere felici assieme era dimenticato. Nei loro ricordi sarebbe rimasto quel nuovo ballo, di due innamorati che in ogni sguardo, in ogni carezza, in ogni parola rinnovarono il loro amore.

Nello stesso momento. Los Angeles. Villa sulla spiaggia.

La ormai studentessa universitaria Trixie sorrise vedendo il quasi undicenne Charlie, figlio di Amenadiel e Linda, battere nuovamente Maze a un videogioco di corse d'auto. Un piccolo pianto attirò l'attenzione di Trixie che corse in cucina. Da uno scalda biberon prese uno pieno di latte. Disse mentre si dirigeva in una camera

"Dalila ti dovrai accontentare del biberon. Mamma e papà Lucifer sono al ballo in paradiso"

Prendendo in braccio una neonata di appena un mese. Quella era Dalila la seconda figlia di Lucifer e Chloe. Il primo miracolo di quell'amore, un riccioluto bambino di cinque anni entrò preoccupato nella camera. Il bambino era Luc, poco prima seduto tra Maze e Charlie nel divano. Sentendo piangere la sorella era corso preoccupato per controllare. Lui aveva giurato ai genitori prima di andare al ballo in paradiso di prendersi cura della sorella. Trixie sorrise tranquillizzando il fratello

"Luc nulla di grave. Aveva solo fame"

Trixie si sedete su alcuni cuscino del pavimento, permettendo al fratello di baciare la fronte della sorella Dalila. Notando il bambino che la sorella era un po agitata, il bambino srotolò dietro le spalle due grandi ali dalle piume bianche con i bordi arcobaleno, dicendo alla sorella che si calmò

"Lo fa sempre anche papà per calmarla. Non ti preoccupare Dalila, compiuti tre anni avrai anche tu le ali. Come Charlie. Ora tranquilla"

Trixie disse al fratello

"Charlie un ottimo lavoro, la sorellina mangia tranquilla. Mamma e papà Lucifer sapranno quanto ottimamente ti sei preso cura di Dalila"

Il bambino era orgogliosamente felice.

Sulla porta della camera Maze guardava con una certa commozione quei tre miracoli di un amore senza limiti, che per coronarsi aveva superato di tutto. Sorrise a una foto appesa al muro di Lucifer svenuto sul pavimento del Lux vuoto con Chloe in piedi che rideva. La foto l'aveva scattata Maze il giorno che Chloe aveva rivelato a Lucifer di essere incinta del loro primo figlio. Il re dell'inferno era svenuto per l'emozione.

FINE