In una notte senza stelle visibili o luna piena, Lucifer si dirigeva a Las Vegas guidando la corvette al limite sulle lunghe strade solitarie del deserto. Vuole solo dimenticare Chloe, per ridarle il suo libero arbitrio che era sicuro suo padre Dio le avesse preso. Perché Lucifer era pronto a tutto per Chloe, per saperla felice. Era arrivato al punto di salvarla dall'avvelenamento trovando la formula dell'antidoto tornando all'inferno. Non era poi rimasto, certo che fosse la cosa migliore allontanarsi.
Mezz'ora dopo.
Improvvisamente Lucifer vide qualcosa in mezzo la strada. Bastò poco per distrarlo dalla guida finendo fuori strada nel deserto. Un essere umano sarebbe morto dopo i vari capitomboli della corvette. Invece Lucifero uscì illeso, solo molto impolverato oltre che i vestiti distrutti. Era certo di aver visto in mezzo la strada Chloe, in piedi con i vestiti dell'ospedale. Lucifero sobbalzò trovando Chloe proprio accanto a lui. Quella Chloe sembrava non vederlo camminando oltre scomparendo. Con un terribile presentimento Lucifer cercò il suo cellulare nei resti della corvette. Una voce lo distrasse per un attimo dalla sua ricerca. Comparve in piedi a qualche passo padre Frank con due enormi ali bianche dietro la schiena. Lucifer nello stupore di vedere il prete suo amico trovò il cellulare, era completamente distrutto. Si rivolse a quello che era l'angelo padre Frank
"Ti prego aiutami, puoi vedere come sta Chloe? Guarda…"
Indicò quella Chloe che camminava lungo la strada come un fantasma scomparendo
"...Cosa vuol dire? Sono senza ali, altrimenti volerei per vedere"
L'angelo Padre Frank rinfodero le ali andando verso il fantasma di Chloe. Accigliato Lucifer vide l'angelo solo seguire quel fantasma.
L'angelo Padre Frank alzò la mano destra per fermare ogni parola di Lucifer quando tornò da lui, dicendogli
"Sempre troppo affrettato. Questo altro non si tratta dell'anima di Chloe. Con la tua partenza così affrettata l'hai portata con te, visto che ti ama"
Lucifer era incredulo. Non poteva mai immaginare che qualcuno potesse amarlo così tanto. L'angelo Padre Frank indicò con l'indice della mano destra quel Lucifer esterrefatto dicendogli con tono serio
"Tu puoi vederla essendo come dire magico. Lei non può vedere la tua anima vicino a lei"
Lucifer ridacchiò, toccandosi il petto mentre l'angelo padre Frank tornava da quella specie di spettro di Chloe che camminava lungo la strada. Nel cielo comparve una enorme luna piena che illuminò la zona. Quel sorpreso ma anche impaurito re dell'inferno non poteva credere che fosse vero. Lui sapeva bene che lo scambio di anime tra due persone poteva accadere solo quando esisteva un amore senza limiti. Con quella consapevolezza, Lucifer urlò al cielo la sua rabbia. Si capacitò che si era sbagliato. C'era un amore vero tra lui e Chloe, immenso ma soprattutto solo di loro due. In un modo che Lucifer ignorava erano andati oltre ogni macchinazione di suo padre. Una irrefrenabile voglia di tornare da Chloe pervase Lucifer ma senza ali era impossibile. Il re infernale si precipitò dell'angelo padre Frank. L'angelo gli disse, continuando nel seguire l'anima di Chloe
"Quest'anima dice che Chloe sente la tua mancanza. Ti avverto che la tua anima accanto a Chloe appena ti vede vuole picchiarti"
Lucifer si pose di fronte l'angelo
"Puoi per favore portarmi da Chloe? Comprendo di aver sbagliato. Devo vederla"
L'angelo scosse la testa
"Non voglio farlo. Lucifer io sono tuo amico. Un lungo cammino con questa anima che ti segue ti servirà. Capirai quanto Chloe sia importante per te"
Scomparendo. Lucifer strinse i pugni arrabbiato. In quel momento odiò quanto la sua corvette andava veloce, dovendo rifare il percorso solo usando i suoi piedi. Tentò di pregare Amenadiel, ricordandosi che non era più un angelo completo. Provò con Azrael ma ogni comunicazione era come chiusa. Fu felice almeno di avere ancora le scarpe.
Ore dopo. Lungo la strada di ritorno a Los Angeles.
Lucifer ogni tanto parlava con quell'anima di Chloe che lo seguiva in silenzio senza mai rispondere. Lui era abituato al caldo soffocante dell'inferno ma quel sole fissato in cielo lo trovò più terribile. Quasi Lucifer sentiva la mancanza delle nuvole dell'inferno. Esasperato da quella Chloe così silenziosa gli urlò
"Va bene solo io ti vedo! Almeno potresti dire un no o un si. Mi manca la voce della mia Chloe, della mia detective"
Cercò di rassegnarsi affrettando il passo.
Altre ore dopo.
Le poche auto e camion che erano passati avevano ignorato Lucifer che chiedeva un passaggio. Stremato Lucifer si sedette a lato della strada. Scoprì che le scarpe erano ormai inservibili. Si stava fasciando i piedi con strisce della sua camicia quando si fermò qualcuno. Era un camion con il cassone dietro pieno di pecore. Sul davanti c'erano dei lavoratori messicani che gli offrirono un passaggio fino a Los Angeles. Lucifer accettò. Vide l'anima di Chloe sedersi comodamente sopra una pecora, mentre lui su sacchi di mangime.
Di fronte l'ospedale dove era ricoverata Chloe.
Lucifer pregò i lavoranti di fermarsi. Corse in una banca vicino. Quando capirono nella banca che era il miliardario Lucifer, il direttore fece dare da un dipendente il suo vestito. Poco dopo Lucifer uscì con diverse buste da lettere che diede ai lavoranti. Ripartiti i lavoranti aprirono le buste. Urlarono dalla gioia, in ogni busta c'erano tremila dollari.
Entrato nell'ospedale Lucifer si precipitò dove era ricoverata Chloe. Dietro di lui sempre l'anima di Chloe. Vedendolo vestito in modo strano, Amenadiel che era nella sala d'attesa lo bloccò trascinandolo a forza in una camera vuota. Subito l'angelo disse al fratello
"Quindi non mi sbagliavo. Quella specie di spettro vicino a Chloe sarebbe la tua anima. Visto che non sono più un angelo credevo di avere le allucinazioni"
Lucifer camminò per la camera agitatissimo, indicando ad Amenadiel la Chloe che comparve
"Guardala! Nonostante tutto il nostro amore va oltre le macchinazioni di mio padre. Devo parlarle, farle capire"
Amenadiel si posizionò di fronte la porta di uscita della camera dicendo al fratello che voleva uscire
"Chloe ora dorme. Le hanno fatto diversi esami. Puoi andare all'attico per rimetterti in sesto. Lucifer se ti presenti così la spaventerai"
Lucifer scosse la testa
"A l'attico si trova nostra madre. Vado in un hotel. Va bene. Tu resta con lei. Torno presto"
Qualche ora dopo.
Chloe si svegliò odiando sempre più gli ospedali. Era delusa di non vedere Lucifer seduto accanto al letto. Amenadiel gli aveva detto che era andato fuori città per alcuni affari. Non poteva vedere l'anima di Lucifer che la fissava con immenso amore. Cercando di essere ottimista, Chloe si alzò dal letto per andare in bagno.
Lucifer bussò alla porta della camera. Aprì sbirciando dentro. Si era rimesso a nuovo. Nella mano destra aveva un enorme mazzo di rose rosse. Voleva portare anche del cibo come dolcetti al limone o una fetta di torta alla cioccolata. Non l'aveva fatto perché Amenadiel lo avvertì che Chloe doveva seguire la dieta dell'ospedale. La sentì canticchiare come faceva quando si lavava i denti. A pochi passi da lui comparve la sua anima che lo fissò con rabbia. Lucifer alzò le mani indicando l'anima di Chloe che comparve nella camera. Le due anime si avvicinarono scomparendo in un lampo.
Chloe lasciò cadere lo spazzolino da denti precipitandosi fuori dal bagno. Lucifer era in piedi che sistemava le rose in un vaso sul comodino vicino al letto. Si guardarono con una strana sensazione nel loro animo. Lucifer le disse facendole segno con la mano di non avvicinarsi
"Chloe devi sapere tutta la verità su di me. Prima di qualunque cosa devi sapere chi sono. Alla fine se mi dirai di andarmene perché ti faccio paura, disgusto o peggio io andrò via. Non mi rivedrai più, tornerò all'inferno. Sai che non mento…"
Chloe annuì positivamente, non capiva perché o come ma avrebbe accettato tutto da Lucifer che continuò
"...ricordi quando mesi fa abbiamo risolto quel caso che scervellava l'FBI da mesi? Siamo andati nel mio attico per festeggiare. Tu ascoltasti tutta la storia della mia solitaria eternità. Certo devi aver creduto che fossero tutte metafore sulla mia famiglia che non era altro che una caserma militare. Della maggior parte di quelli in paradiso con i quali sono unito solo dalla consanguineità che mi diffamarono sempre, dicendo cattiverie indicibili su di me…"
Chloe si preoccupò per la voce rotta di Lucifer
"...Ero certo per questo di non conoscere mai il significato della parola famiglia. Invece grazie a te e Trixie posso dire anch'io di essere stato amato come componente di una famiglia. Non una famiglia basata sul sangue ma sul vero amore. Io mi sento bene con te e Trixie. Per questo, per questi sentimenti che sento per te, sentimenti d'amore che mi erano sconosciuti..."
Lucifer respirò profondamente, stava combattendo con tutte le sue paure
"...ora più che mai devo darti la prova di chi sono. Tu devi decidere se mi vuoi nella tua vita o no"
Abbassò lo sguardo divenendo nella sua forma bruciata. Lucifer non osava alzare lo sguardo. La voce di Chloe fu un tremore nel cuore e nel fisico di Lucifer
"Lucifer guardami..."
Esitante Lucifer eseguì
"...per questo nei momenti dove ci stavamo avvicinando mi allontanavi o diventavi uno stronzo?"
Lucifer annuì positivamente
Fuori la camera Amenadiel vide il fratello Lucifer uscire di fretta, colpito alle spalle da una ciabatta. La cosa strana che l'angelo vide il fratello re dell'inferno raccogliere dal pavimento la ciabatta con un sorriso raggiante, spiegando
"Mi ama, non la disgusto o le faccio paura…"
Guardò la ciabatta tra le mani
"...mi odia per come mi sono comportato prima, altalenante con lei. In puro stile Ella Lopez sono stato picchiato dalla sua ciabatta, dicendomi che mi odia"
Amenadiel era confuso, domandando
"Quindi non ti vuole più rivedere?"
Lucifer scosse la testa dicendo visibilmente felice
"Si comincia il corteggiamento fratello. Ora che sono certo nostro padre non macchina nulla, mi avvio alla monogamia…"
Gli diede la ciabatta di Chloe
"...ridargliela, dicendole che l'amo. Le dimostrerò quanto la amo"
Andando via.
Poco dopo attico.
Maze quasi cade inciampando in valigie di fronte l'ascensore nell'attico. Sentì la Dea discutere con qualcuno. Trovò nella camera della Dea, la Dea che urlava contro Lucifer che stava raccogliendo la sue ultime cose in altre valigie. La demone si appoggiò al muro gustandosi la scena. La Dea diceva esasperata
"Lucifer non puoi farlo sono tua madre! Non puoi buttarmi fuori!"
Lucifer le disse mentre chiudeva la valigia
"Mamma non ti lamentare. Andrai in una mia villa a Los Angeles. Tutto pagato. Non ti impongo più nulla. Non devi vivere la vita di Charlotte oppure andate all'inferno. Ti voglio comunque lontano dalla mia vita. Ce Amenadiel che può aiutarti"
La Dea continuò i suoi discorsi lamentevoli anche mentre era nell'ascensore con tutte le valigie.
Maze si accomodò al bancone del bar domandando a Lucifer che stava raccogliendo in una enorme busta della spazzatura tutti i giochi erotici in giro, chiudendo le varie droghe nella cassaforte
"Vuoi spiegarmi? Non eri andato via perché tua madre aveva rivelato che Chloe era un regalo di tuo padre per te?"
Lucifer continuando nella pulizia le spiegò cos'era successo, dicendo alla fine della sua spiegazione
"...ora voglio in ogni modo formare una famiglia con Chloe e Trixie"
La demone trattenne a stento un sorriso, non le dispiaceva quella piccola umana come amica. Il fatto che Chloe accettasse la loro vera natura in fondo per lei era un sollievo. Decise di aiutare Lucifer in quella pulizia. Non avrebbe potuto usare quei giocattoli nell'appartamento di Chloe e Trixie dove era coinquilina, sicuramente nell'appartamento sotto l'attico.
Il giorno dopo. Ospedale. Mattina.
Nella camera d'ospedale di Chloe arrivò un pacco di dolcetti al limone dalla migliore pasticceria di Los Angeles. Il pacco era accompagnato da un biglietto
"Volevo riempire di fiori di ogni tipo la tua camera d'ospedale. Conoscendoti bene non l'avresti apprezzato non amando il troppo senza senso. Ecco il perché di questo piccolo dono che sono certo apprezzerai. Puoi mangiarli tranquillamente, sono autorizzati dal primario del reparto.
Chloe quel Lucifer tuo consulente civile stronzo non c'è più. Accanto a te avrai un Lucifer consulente civile innamorato pazzamente di te. Tu sai che non mento neanche quando scrivo, per questo faccio compilare roba fiscale a Maze. Nel pomeriggio ti farò visita.
Il tuo innamorato Lucifer"
Fu l'inizio di un periodo molto intenso e romantico per Lucifer e Chloe. Giorni di rivelazioni da parte di Lucifer che non lasciò nessun segreto a Chloe. Soprattutto con l'aiuto di Trixie, Lucifer riuscì nel far diventare realtà tutti i sogni romantici della sua detective. Sogni che Lucifer scoprì erano molto semplici. Come un picnic in spiaggia durante una luna piena o un pomeriggio estivo, andare insieme a un concerto, una giornata con Trixie in luna park con un pupazzo vinto solo per Chloe.
Una collaborazione di Lucifer con Trixie che fece scoprire al re dell'inferno molto su quella piccola umana. Prima di tutto Trixie sognava che Lucifer diventasse il suo patrigno. La rivelazione più sorprendente per Lucifer fu scoprire che Trixie conosceva da tempo la sua vera natura come quella di Maze, dicendogli
"Lucifer devo stare tranquillo. Sia tu che Maze non mi fate paura o peggio. Lo so che tutte le dicerie su di voi sono solo falsità"
Riuscendo persino Trixie in collaborazione con Linda nel convincere suo padre Dan ed Ella che Lucifer nonostante fosse il re dell'inferno era una brava persona. Soprattutto Trixie dimostrò che Lucifer era perfetto per sua madre e lei.
La madre di Lucifer, la Dea, si presentò quasi un anno dopo l'inizio della relazione di Lucifer e Chloe. La determinata dea riuscì quasi nell'impresa di rovinare un caso che stavano seguendo Chloe e Lucifer. Perché la Dea pretendeva che Lucifer la seguisse con Amenadiel per trovare una arma contro l'ex marito Dio. Esasperata, Chloe si fece promettere da Lucifer di non avere più niente a che fare con la madre la Dea
"Come madre sarei la prima che vorrei avessi un minimo rapporto con lei. Purtroppo lei vuole solo usarti. Con lei sarai sempre in pericolo"
Lucifer non poteva darle torto, giurando di lasciare sua madre la Dea fuori dalle loro vite.
Qualche mese dopo dalla promessa di Lucifer a Chloe di non rivedere più la madre la Dea. Notte, Lux.
Dietro il bancone del bar Maze inserì in una cassaforte dei biglietti da visita. Erano tutti quelli che dovevano un favore a Lucifer, tra questi anche un senatore vicino alla Casa Bianca. Uno degli altri baristi le disse
"Il capo dice di andare da lui"
Prima di Chloe, Lucifer si sedeva in uno degli ampi divani vicino la pista da ballo. Era un modo per far sapere che era pronto anche a fugaci relazioni od orge all'attico. Dopo Chloe, Lucifer restava seduto a uno dei tavolini rotondi sempre vicino alla pista da ballo. Tutti erano a conoscenza che avrebbe cantato, suonando il pianoforte, fatto accordi ma oltre tutto questo nient'altro. Raggiunto da Maze, Lucifero gli mostrò un messaggio testuale di Amenadiel nel cellulare
"Fratello ti prego vieni a questo indirizzo. Ti prego"
Lucifer era dubbiosi, dicendo a Maze, non avendo problemi nessuno dei due per la musica alta per il loro udito potenziato
"L'indirizzo il tempio buddista di Los Angeles che si trova a pochi isolati da qui"
La demone ridacchiò, dicendo divertita
"Amenadiel diventa un monaco buddista?"
Lucifer sorridere a quel pensiero, lasciando la direttiva al suo demone
"Lo raggiungo. Continua tu con gli accordi. Ricorda che tutto quello che include sesso con altri lo fai tu"
Maze lo sperava.
Il giorno dopo. Appartamento di Maze sotto l'attico. Mattina.
Il suono del cellulare disturbò il sonno di Maze. Lei era in un enorme letto matrimoniale con molti uomini e donne nudi come lei. Mezza addormentata si alzò dal letto andando verso il bancone del bar, Lucifer aveva installato uno in ogni appartamento sopra il Lux. L'assopimento di Maze scomparve sentendo una agitata Chloe domandarle
"Maze ma tu sai dove può essere Lucifer?..."
La demone fu sorpresa di sentire Chloe rimettere, continuando
"...sono intossicata...io con altri tre colleghi...i panini del distributore alla centrale erano guasti…"
Nuovo rimettere
"...Trixie con Dan...lui non intossicato…"
Maze mentre ascoltava via cellulare la sua amica si stava vestendo, sentendola continuare nel rimettere dicendo tra un attacco e l'altro con voce rauca
"...Lucifer stamattina doveva essere all'appartamento…avevo cercato di trovarlo con un app che abbiamo installato nei nostri cellulari…"
Maze sentì la sua forte amica respirare profondamente
"...sembra scomparso nel nulla…Maze! Aiutami! Dimmi la verità"
Maze ingurgitò mezza bottiglia di whisky dicendo a Chloe
"Chloe ora vengo da te, devo aiutarti. Poi pensiamo a Lucifer"
Nello stesso momento, nel balcone dell'attico cade qualcosa velocemente.
Poco dopo. Appartamento di Chloe.
Giunta all'appartamento di Chloe, Maze trovò la sua amica seduta sul pavimento del bagno della camera da letto. Chloe con indosso solo degli slip era abbracciata al water, rimettendo dentro a intervalli. La demone trovò le medicine che aveva portato Dan per Chloe buttate sul letto della camera. Con difficoltà Chloe le spiegò che non riusciva ad alzarsi così era debole. Per la prima volta, Maze vide Chloe piagnucolare
"Voglio Lucifer! Lui mi fa sentire sempre meglio. Maze dov'è?"
Maze la tranquillizzò
"Se fosse successo qualcosa a Lucifer lo saprei. Deve essere sicuramente intento in qualche accordo molto importante"
Mentì per calmarla.
Con difficoltà Chloe riuscì a ingoiare le medicine aiutata da Maze. Le medicine permisero a Chloe di smettere di rimettere così da essere portata in braccio da Maze sul letto della sua camera. Un letto enorme che Lucifer aveva comprato all'inizio della relazione con Chloe. Quando Maze stava per fare delle telefonate, cercando Lucifer, ricevete una telefonata di Linda che la pregava di andare alla sua abitazione. La demone lasciò Chloe solo quando fu sicura era profondamente addormentata.
Abitazione Linda.
Giunte all'abitazione di Linda, Maze trovò un irriconoscibile Amenadiel seduto nel divano di Linda stretto in una coperta che tremava, tossendo e soffiando il naso. Linda disse alla sua amica
"Una storia veramente surreale. Devo dirtela io perché Amenadiel e rauco. Mi ha detto tutto scrivendo in questo block notes…"
Che diede a Maze, continuando
"...Ieri lui…"
Indicò Amenadiel
"...Con sua madre hanno cercato di rubare da un tempio buddista una fiamma magica detta…"
Linda cercò di ricordare
"...Il soffio del drago. Durante la fuga hanno chiamato per aiutarli Lucifer. Non gli hanno detto in cosa si erano cacciati e c'era sua madre…"
Maze ebbe paura per Lucifer
"...sono stati catturati dai monaci buddisti. Nel passato i monaci avrebbero punito i ladri della fiamma magica tagliando gli attributi agli uomini e la lingua alle donne…"
Maze sobbalzò ma Linda si affrettò per spiegare
"...ma non lo fanno più tranquilla…"
Diversi starnuti di Amenadiel
"...ma li hanno puniti in altro modo. Esiliando la Dea nella sua realtà di origine. Per Amenadiel e Lucifer una fortissima bronchite e raffreddore insieme. Se qualcuno si prende cura di loro, tempo una settimana la malattia va via. Se sono soli guariranno solo tra due mesi"
Maze si guardò intorno, domandando a Linda
"Ma Lucifer dove si trova?"
Linda sorrise, spiegando mentre aiutava Amenadiel a distendersi sul divano
"Da quello scritto da Amenadiel si trova all'attico. Crede che Chloe lo odierà perché gli aveva promesso di non seguire più le pazzie della madre. Lui non lo sapeva che era con Amenadiel. Devi dirglielo a Chloe. Io oggi come vedi sono impegnata con Amenadiel"
Maze gli disse mentre appoggiava il block notes con gli scritti di Amenadiel sul tavolo vicino
"Chloe non si trova meglio di Lucifer e Amenadiel. Intossicazione dai panini di un distributore in centrale…"
Maze sbuffò
"...credo, anzi sono certa sarà un lavoraccio"
Un ora dopo.
Maze non poté neanche contare sull'aiuto di Ella, anche lei intossicata dai panini della centrale. Trovò la sua amica patologa che ingurgitava cose liquide, coccolata nell'appartamento dal suo mondo nerd. Così la demone decise di tenere vicini Chloe e Lucifer.
Con facilità, Maze portò in braccio Chloe all'attico. La detective con indosso solo un accappatoio bianco di cotone, mezza stordita dai medicinali, sorrise quando percepì che era nel letto di Lucifer. Maze lasciò Chloe con indosso solo una sottoveste celeste nel letto di Lucifer, cercando nell'attico il re dell'inferno.
Uscendo dalla camera da letto, Maze sentì un lamento dal balcone. Trovò Lucifer sul pavimento del balcone che tentava di coprirsi con le ali che non aveva più tagliato, promettendo a Chloe e Trixie. Lucifer era febbricitante e molto pallido. I vestiti erano completamente bagnati come fosse stato in acqua ma era solo sudore. Grazie alla forza straordinaria, Maze riuscì nel portare Lucifer nel bagno della sua camera da letto. Con fatica Lucifer riportò dentro le spalle le ali.
Nel bagno la demone fece sedere dell'enorme vasca un Lucifer mezzo svenuto. Con calma Maze strappò tutti i vestiti del re dell'inferno, riempiendo la vasca con acqua calda. Il tepore risvegliò Lucifer cui Maze disse
"Linda mi ha detto tutto…"
Lucifer tentò di parlare ma era completamente afono
"...Non ti preoccupare. Chloe non ti odierà. Si trova nel tuo letto intossicata dai panini del distributore alla centrale…"
Maze vide un agitato Lucifer tentare di alzarsi dalla vasca da bagno, dicendogli per calmarlo
"...si sente meglio. Ora mettiamo apposto il tuo stato. Potrai stare con lei dopo"
Un quarto d'ora dopo.
Sostenuto da Maze, con indosso solo un paio di boxer neri, Lucifer raggiunse Chloe nel letto. La detective del re dell'inferno era raccolta in posizione fetale. Percependo la vicinanza del suo amore, Chloe aprì gli occhi restando sorpresa, perché si notava che Lucifer era malato. Maze si affrettò nel spiegare
"Chloe non preoccuparti. Per il tuo Lucifer solo un malanno degli eterni, una sorta di bronchite"
Decise di spiegare tutto meglio a Chloe appena ripresa. Vide i due innamorati abbracciarsi trovando conforto vicendevolmente.
Il giorno dopo. Mattina.
Lucifer si lamentò mugugnando quando percepì Chloe allontanarsi da lui, sedendosi sul letto. Quel re dell'inferno che prima di incontrare Chloe non era mai stato curato e amato nei momenti di malattia, segui istintivamente Chloe con gli occhi chiusi. La detective ridacchiò vedendo il suo Lucifer appoggiare la fronte nel suo fianco destro. Con infinito amore Chloe passò le dita della mano destra tra i capelli di Lucifer. Da tempo aveva scoperto che quei gesto lo rilassa facendogli fare come delle fusa di gatto. Soprattutto da tempo Chloe con Trixie avevano scoperto che quell' essere così potente non aveva mai provato la sensazione piacevole di qualcuno che lo curasse
/ Inizio ricordo di Chloe /
Chloe stava entrando nell'ascensore che dava all'attico pronta nel picchiare Lucifer. Erano una coppia ufficialmente per tutti da qualche mese. Però Chloe capì che Lucifer doveva imparare alcune cose sull'amore. Una delle lezioni era che quando si stava male non si scriveva un messaggio testuale nel cellulare in quel modo
"Mia adorata Chloe, purtroppo in questo periodo dell'anno subisco una perdita quasi totale delle piume delle ali. Non voglio che tu mi veda come sono malaticcio. Mi chiuderò da solo nell'attico. Mi rifarò vivo io"
Sapendo Chloe da Maze che non influisce minimamente su Lucifero il fatto che lo rende vulnerabile.
Nell'attico Chloe trovò un tremante Lucifer disteso nel divano, con resti di cibo da asporto intorno. Nonostante le proteste di Lucifer, Chloe si prese cura di lui. In tutto quell'amore, Lucifer rivelò a Chloe che nessuno mai l'aveva curato quando era malato, neanche i suoi genitori giustificandosi perché era un eterno
"...Maze poi la conosci, ritiene la malattia segno di debolezza"
In seguito arrivò all'attico anche Trixie. Fu qualcosa di sconvolgente per Lucifer quella giornata trovandosi per la prima volta in un ambito familiare di amore e aiuto vicendevole, un qualcosa molto raro nella sua famiglia del paradiso o nella sua vita da re dell'inferno.
/ Fine ricordo Chloe /
Maze entrò nella camera con una tazza di ceramica bianca tra le mani. La demone appoggiò la tazza sul comodino accanto Chloe dicendole
"Ora devi sapere il perché di questa malattia di Lucifer"
Lucifer mantenne gli occhi chiusi, sperando Chloe non si arrabbiasse andando via.
Dopo la spiegazione di Maze a Chloe.
La demone indicò a Chloe la tazza sul comodino
"Brodo di pollo. Cerca di bere qualcosa. Più tardi arriverà Trixie"
Andata via il demone, Chloe disse rivolta a Lucifer sempre stretto al suo fianco destro
"Lo so che sei sveglio. Gli unici colpevoli di tutto questo tua madre e Amenadiel. Tu amore mio sei stato ingannato. Apri gli occhi"
Lucifer si staccò da Chloe quel tanto da guardarla in faccia, sorridendo timidamente. Nonostante il dolore alla gola, Lucifer disse con voce rauca
"T...ti amo"
Chloe lo baciò. Come avrebbe voluto Lucifer fare l'amore con la sua Chloe, però le forze per la malattia erano al minimo. Si ripropose di sostituire i distributori automatici della centrale con nuovi e sicuri, come lui aveva rimesso a nuovo tutta la zona relax. Soprattutto Lucifer voleva fare una lunga vacanza con la sua Chloe in una sua isola privata vicino le Hawaii. L'ultima idea riportò alla mente di Lucifer un ricordo molto divertente e familiare, beandosi della sua Chloe che non era arrabbiata con lui
/ Inizio ricordo di Lucifer /
Grazie a Chloe, Lucifer era riuscito nel togliere del tutto dalla sua vita eterna la madre la Dea. Lui voleva festeggiare con Chloe e Trixie per un weekend su una sua isola privata. L'isola era vicino le Hawaii. Era un piccolo paradiso che poteva eguagliare un hotel con spa migliore del mondo. Però quella mattina si erano uniti altri.
La prima fu Maze che giunse quella mattina nell'attico mentre Chloe, Lucifer e Trixie stavano preparando i bagagli. La demone si lamentava che nella zona ci fossero poche taglie interessanti
"Solo tra un mese avrò la licenza per cercare taglie dovunque. Posso venire con voi?"
Lucifer non poté dire di no all'entusiasmo di Chloe e Trixie di avere la demone con loro.
Nel garage del Lux li raggiunse Dan. Lucifer gli aveva fatto ottenere dei biglietti per una esclusiva partita di basket per lui e colleghi. Sapendo dove erano diretti, Dan disse a Lucifer e Chloe
"Lavoro così tanto che credo stia diventando bianco come un malato. Potrei venire con voi?"
Lucifer stava per dire no. Nuovamente per l'entusiasmo di Chloe, Trixie con l'aggiunta di Maze, anche Dan fu aggiunto alla vacanza.
Lucifer non poteva sospettare che andando all'abitazione di Dan con la limousine, per fargli fare i bagagli, trovassero Ella. Ella era una dei colleghi che andava con Dan alla partita di basket. Ella si unì al weekend sull'isola di Lucifer.
Lucifer non si aspettava di trovare all'aeroporto Amenadiel con Linda. I due volevano passare un weekend sull'isola privata di Lucifer. Su Linda, il re infernale non ebbe dubbi sul piacere di portarla. Per Amenadiel, il fratello giurò di non accennare minimamente alla madre.
Poco dopo, Lucifer seduto nel suo aereo privato tentava di non mostrare tutta la sua disapprovazione. Cercando di finire un gioco nel cellulare, Lucifer quasi non si accorse di Ella che gli portò un sandwich dicendo con un enorme sorriso
"Amico complimenti per la cucina su questo aereo. Amenadiel e Dan hanno fatto questi deliziosi sandwich…"
Lucifer accettò l'opera dei due, sapendo che erano molto bravi in quelle composizioni culinarie, con Ella che continuò
"...Grazie amico. Serviva a tutti questa vacanza. Posso dirti che ce un ambiente quasi familiare. Grazie ancora"
Quelle parole colpirono Lucifer che si avvicinò al salottino dove sentiva ridere e parlare. Sorpreso dovette dare ragione a Ella. Quel momento, quell'ambiente era proprio come una famiglia felice. Momenti familiari che continuarono sull'isola e oltre.
/ Fine ricordo di Lucifer/
Qualche ora dopo.
Maze seduta nel divano era intenta in una chat con un collega cacciatore di taglie, si incuriosì sentendo ridere dalla camera di Lucifer. Sbirciando dentro trovò Lucifer, Chloe e Trixie intenti in un gioco in scatola. La demone non l'avrebbe mai ammesso ma quella scena le piaceva moltissimo, soprattutto ricordando com'era prima di Chloe quel re dell'inferno. Un re dell'inferno che mai avrebbe detto a Maze che voleva scegliere una nuova abitazione dove trasferirsi con Chloe e Trixie, per essere una famiglia, rassicurando la demone
"...Maze però avrai sempre una camera anche tu. Fai parte ormai della mia famiglia del cuore"
La demone tornò al divano tentando di non lasciarsi portare dalla commozione.
Cinque anni dopo.
Molte cose erano successe in quegli anni. Alla centrale di polizia arrivò un nuovo tenente, Piers che non piacque a Lucifer vedendolo troppo interessato a Chloe. Sempre Piers cercò di dividere più volte Chloe da Lucifer finché quest'ultimo scoprì che era Cain il primo assassino. L'intento di Cain che era Il Peccatore, un boss criminale era prendere il coltello di Azrael che Lucifer nascondeva. Finì tutto con Cain vistosi scoperto sequestrò Ella portandola in un faro sulla costa. L'intento di Cain era obbligare Lucifer a consegnargli il coltello di Azrael. Nella colluttazione che scaturì tra Lucifer e Cain, prima di morire per il coltello di Maze nel petto, il primo assassino spinse Ella legata fuori dal faro. La salvò Amenadiel che scoprì gli erano tornate le ali. Lo stesso Amenadiel dietro richiesta di Lucifer riportò il coltello di Azrael in paradiso.
Neanche un anno dopo Linda scoprì di essere incinta di Amenadiel. La reazione del ritrovato angelo fu ubriacarsi al Lux di Lucifer, andando la mattina dopo da Linda giurando di essergli sempre accanto. Un po' diversa la reazione di Lucifer alla rivelazione di Chloe di essere incinta. Il re dell'inferno che era in piedi nel suo attico svenne. Ripresosi, Lucifer baciò e abbracciò Chloe, dicendole con gli occhi lucidi
"Tu sei la luce splendente nella mia eternità"
Un pomeriggio estivo.
Un bambino di quasi sei anni dalla pelle scura corse mano nella mano con una bambina bruna in una veranda. La veranda era in un'enorme villa sul mare. I due bambini erano cugini. Il bambino era Charlie, il figlio di Amenadiel e Linda. La bambina Aurora, detta Rory, figlia di Lucifer e Chloe. Quella abitazione era il sogno di Lucifer realizzato per riunire la sua famiglia, la sua famiglia del cuore. Proprio Lucifer entrò nella veranda guardando con un enorme sorriso quei due bambini che muovevano freneticamente le piccole ali sulle spalle. Ali per Charlie uguali nel colore al padre Amenadiel mentre Rory ali dalle piume rosse sempre un sogno di suo padre Lucifer invece delle sue ali bianche. Delle volte Lucifer si stupiva di come aveva resistito in quella sua eternità piena di tristezza prima di Chloe. Un eternità dove il sorriso era qualcosa di vuoto e freddo, la solitudine troppo pesante, l'amore quasi del tutto dimenticato. Era quello il vero paradiso per Lucifer.
FINE
