Premessa: nessuna Rory tornata indietro nel tempo o Dan morto.

Los Angeles. Mattina.

Chloe si fermò di fronte la vetrina di una pasticceria. Aveva proprio bisogno di una enorme fetta di torta. Entrata si sedette a un tavolino da dove poteva vedere il marciapiede con le persone che passeggiavano. Era una giornata di fine estate molto assolata. Quella zona le piaceva, perché come quella via era solo pedonale. Una cameriera le portò la fetta di torta al limone. Con un sorriso raggiante Chloe iniziò nel mangiare. Ogni pezzetto di torta le deliziare il palato dandole anche modo di fare piccole considerazioni.

Pensò al suo amato Lucifer. L'essere diventato Dio portò a Chloe e Lucifer dei cambiamenti oltre alla realizzazione di quel re infernale. Chloe arrossì. Ricordò il fare l'amore con Lucifer diventato ancora più divino per la collana di Amenadiel. Perché era invulnerabile e forte. Soprattutto Chloe era orgogliosa del suo Lucifer che era giunto alla più grande consapevolezza e realizzazione dicendole un paio di mesi prima

"Mio padre aveva ragione. A l'inferno non serve più un re guardiano pieno di rabbia e solitudine come ero io. All'inferno serve un re guaritore. In questo tempo sulla Terra…"

Lucifer presse le mani di Chloe nelle sue portandola al suo petto

"...In questo tempo con te Chloe io posso dire di non essere più con il cuore spezzato, di non sentirmi più solo. Desidero così tanto la giustizia, imprigionare per sempre i malvagi. Qualcosa che posso fare anche all'inferno…"

Sorrise raggiante

"...posso aiutare le anime che meritano il paradiso o il purgatorio, bloccando per l'eternità all'inferno le anime più malvagie"

Chloe bevete un po' del caffè che aveva ordinato con la fetta di torta al limone. Ricordava bene quanti caffè aveva bevuto con Lucifer e Linda mentre preparavano il tutto per creare all'inferno una zona dove Lucifer potesse aiutare le anime. Come una stanza con la riproduzione esatta dello studio di Linda. Fu proprio Linda che preparò una tabella di sedute da fare Lucifer all'inferno. Con quello schema, Lucifer doveva solo trascorrere un giorno la settimana all'inferno, spiegandogli Linda

"Lucifer in nessun caso un terapeuta deve trascorrere un periodo troppo lungo nell'ambito che segue. Devi sempre allontanarti per poter essere meno coinvolto"

Essendole per sempre grata Chloe. In tutta quella armonia, la testardaggine di Amenadiel a non voler essere Dio forse avrebbe costretto Lucifer a non seguire la sua realizzazione. Con sorpresa di tutti accettò il ruolo di Dio un altro fratello di Lucifer che il re dell'inferno rispettava. Il fratello era Jesus. Chloe ricordava ancora quel piccolo ma significativo discorso di Dio Jesus appena incoronato

"Da ora in poi tutti gli abitanti del paradiso dovranno conoscere bene la realtà del creato di nostro padre il precedente Dio. Mai più un solo angelo, come Michael dovrà influenzare gli altri"

Non dovendo più andare in paradiso, Chloe ritornò al suo lavoro in polizia con Lucifer suo consulente civile.

Nella pasticceria Chloe vide nel bancone una torta che ricordava molto quella del matrimonio di Maze ed Eva. Una torta al triplo cioccolato con glassa rossa sopra e uvetta. Visti tutti quei cambiamenti, poco prima del matrimonio di Eva e Maze, lei e Lucifer decisero di dire tutto a Ella e Trixue. La patologa accettò subito la vera natura di Lucifer con tutto il suo mondo. Con sorpresa di Chloe che trovava deliziosa quella fetta di torta uguale a quella del matrimonio di Eva e Maze, Trixie già sapeva tutto. Il pensiero di Trixie commosse Chloe che disse in un sussurro

"Si comincia. Durante la gravidanza di Trixie ero un mare di lacrime"

Portò la mano destra sul ventre non potendo trattenere delle lacrime. Da tempo non sentiva più la necessità di portare sempre con sé la collana di Amenadiel. Oltre questo aveva qualche mal di stomaco di troppo. Mettendo a tutti quella mattina era andata dal suo dottore di famiglia ricevendo la notizia che era incinta di quasi quattro mesi. In cuor suo sperava che Lucifer alla notizia non fuggisse via. Posò tutte due le mani sul ventre dicendo rivolta alla vita dentro di lei

"Comunque vada avrai una mamma con una sorella che ti adoreranno"

Chloe uscì dalla pasticceria per raggiungere la centrale di polizia. Con sua sorpresa vide sulla strada Lucifer che guardava un cellulare nella mano destra per poi intorno. Improvvisamente Chloe si ricordò che non volendo preoccupare nessuno aveva detto che andava in tribunale.

Lucifer odiava profondamente quando gli veniva mentito. Era andato al tribunale per raggiungere Chloe visto che aveva finito delle commissioni. Scoprì che non era mai andata. Ancor peggio per Lucifer, vicino al tribunale c'era la presentazione del libro di Jed il dj ex di Chloe. Lucifer ringraziò di aver installato nel suo cellulare e in quello di Chloe un rilevatore GPS. Sapere che Chloe era nella via dove era il medico di famiglia lo tranquillizzò. Era certo che Chloe dovesse fare il check up mensile per la polizia, sapendo quanto era ansioso non glielo aveva detto. Finalmente la trovò. Le sembrava ancora più bella.

Sentendosi terribilmente in colpa Chloe corse da Lucifer. Finirono in un abbraccio con un bacio. Lucifer le disse

"Non mentirmi più. Va bene devi fare il check up mensile per la centrale. Giuro che non sarò ansioso da ora in poi"

Chloe ridacchiò, già immaginava la sua reazione dicendogli che era incinta. Prima che potesse dire altro Lucifer le disse mentre mano nella mano si sedevano su una panchina di ferro vicino

"Sono più che certo tu sua sana..."

Le disse Lucifer

"...anzi ultimamente sento una energia venire da te"

Chloe era certa fosse la vita che cresceva in lei dicendogli restando con le mani intrecciate

"In realtà non dovevo fare un check up. Non mi sentivo bene da giorni…"

Vide la preoccupazione negli occhi di Lucifer affrettandosi nel dire

"...nessuna malattia. Devo solo prendere delle vitamine per questi mesi che sono in tutto nove..."

Chloe appoggiò le mani di Lucifer sul ventre, continuando con gli occhi lucidi

"...Lucifer sarai padre, uno splendore di padre"

Lucifer sgranò gli occhi. Da una espressione sorpresa, Lucifer passò a sorridere. Con delicatezza Lucifer accarezzò con la mano destra la guancia sinistra di Chloe, lasciando la sinistra sul ventre della sua detective. Non sapeva cosa dire così era travolto da mille emozioni. Per Lucifer era qualcosa che neanche sognava quella vita attuale. Divenire padre era proprio fuori da ogni sua logica. Si sentiva da sempre più che fortunato dell'affetto di Trixie con i sentimenti paterni per lei. Poter essere un giorno padre di una vita creata nell'amore era impensabile per Lucifer. Con voce rotta, calde lacrime che bagnavano le guance, Lucifer disse alla sua Chloe che era anch'essa un mare di lacrime

"Chloe vorrei dire tante cose ma sembrano poca cosa per dirti quanto sono felice"

Chloe appoggiò il palmo della mano destra sulla guancia di Lucifer, dicendogli con gioia e commozione

"Non servono ulteriori parole perché con tutto te stesso dimostri quanto tu sia felice"

Bacio appassionato, il culmine di quel momento che potevano definire divino. Ridacchiando si alzarono dalla panchina andando via mano nella mano.

Poco dopo. Attico.

Nell'attico c'erano già Maze ed Eva che giocavano a un videogioco di auto da corsa usando il maxischermo dell'attico. Lucifer e Chloe intenti in un lungo appassionato bacio nell'ascensore si accorsero molto dopo di loro due. Lucifer disse a Maze entrando nell'attico mano nella mano con Chloe

"Maze vieni con me in cucina"

Chloe era certa che Lucifer voleva stappare il vino più antico. Rimasta con Eva, Chloe si sedette sul divano con lei. Con semplicità Chloe disse a Eva che stava salvando il risultato del videogioco

"Riesci a immaginare Lucifer più padre perfetto? Già possiamo dirlo con Trixie"

Eva ridacchiò, dicendo a Chloe

"Forse può essere un patrigno, uno zio. Di certo non vuole essere un padre"

Il sorriso di Chloe si spezzò, chiedendo a Eva

"Ma come puoi dirlo?"

Eva le rispose mentre cercava qualcosa nel suo cellulare

"Chloe lo conosco. Eppoi guarda questo video. Secondo degli amici nell'ultimo periodo quando era all'Inferno ogni tanto usciva. Guarda cosa ha detto durante un party"

Preoccupata Chloe infilò nelle orecchie le cuffiette del cellulare guardando un video.

Chloe vide Lucifer durante quello che sembrava un party dire sicuro

"Io diventare padre? Mai! Preferisco tagliarmi un braccio. Odio con tutto me stesso qualcosa generato da me. Capitasse magari fuggirei via o farei fuori madre e l'orrida cosa dentro di lei"

Eva si preoccupò quando vide Chloe guardare con occhi lucidi il video. Cercò di riprendere il cellulare ma Chloe la allontanò. Eva si precipitò da Lucifer e Maze.

Quelle immagini, quelle parole erano coltelli nel cuore di Chloe. Perché era il periodo subito dopo che Lucifer era tornato all'inferno. Quel sacrificio fatto per difendere dall'inferno lei con tutti quelli che amava. Invece per Chloe vedere quel Lucifer che lei credeva all'inferno, voleva dire che le aveva mentito. Molto peggio Chloe pensò che Lucifer riusciva nel mentire. Istintivamente portò la mano destra sul ventre. Lei voleva chiedere spiegazione a Lucifer ma era terrorizzata che confermasse tutto. Qualcuno le tolse le cuffie. Vedendo che era Lucifer seduto nel divano di fronte a lei, Chloe non sapeva se essere felice o triste. La voce di Lucifer fu la ragione di lacrime sulle guance di Chloe. Un preoccupato Lucifer le disse indicando il video nel cellulare

"Chloe amore mio, capisco come ti senti. Ero dovuto uscire dall'inferno per inseguire Dromos. Lo trovai a Boston. Dovetti ucciderlo. Mi sentivo solo. Sono andata a quel party di esseri magici ubriacandomi. Non pensavo mai di tornare. Ti prego"

Lucifer tentò di toccare Chloe ma lei si alzò dal divano dicendo

"Lucifer ti prego comprendimi. Voglio solo riprendermi. Vado un attimo in camera da letto. Devo...Devo riprendermi"

Chiusa la porta della camera da letto che avevano fatto installare da quando Trixie aveva una camera nell'attico, Lucifer si sentì perso.

Mezz'ora dopo.

Chloe era distesa sul fianco destro tentando di dimenticare quel Lucifer visto nel video. Un bussare alla porta la fece sobbalzare. La voce di Maze le disse

"Chloe posso entrare? Dovresti mangiare qualcosa"

In effetti Chloe sentiva della fame, dicendo con voce debole a Maze

"Vieni puoi entrare"

Sedendosi sul letto. La demone aveva tra le mani un vassoio. Disse a Chloe mentre chiudeva con il piede destro la porta a scorrimento

"Preparato tutto da quel coglione. Per inciso sono molto arrabbiata con Eva…"

Le appoggiò il vassoio sulle gambe sedendosi la demone dall'altra parte del letto dopo essersi tolta le scarpe, continuando

"...per Trixie tranquilla andranno Ella e Dan, tenendola per oggi. Credo siano mooolto vicini"

Chloe amava la schiettezza di Maze. Nel vassoio trovò una delle tante eccellenze culinarie di Lucifer, fare ottimi tramezzini. In un paio di tramezzini trovò il cuore rosso che Lucifer faceva con i pomodori. Maze le domandò

"Chloe ma perché sei così arrabbiata per quel video. In fondo sai quante stupidaggini faceva Lucifer spinto dalla solitudine"

Chloe ingoiò un pezzo di tramezzino al salmone, cercando di spiegare alla sua amica

"Da stamattina, sapendo della mia gravidanza mi ero fatta una specie di favola. Una favola dove ero certa che Lucifer in fondo avesse sempre voluto essere padre. Lui non mente, vero Maze?"

La demone annuì positivamente, indicando a Chloe una cicatrice di pochi centimetri sull'avambraccio, quasi sussurrando

"Fatta mentre tentavo di salvare Lucifer da un suo ennesimo tentativo di suicidarsi molti eoni fa…"

Chloe voleva ancora più bene a Maze

"...Perché Chloe, Lucifer quando era costretto al ritorno all'inferno voleva sempre morire. Ti confesso solo ora..."

Chloe poteva giurare che Maze era diventata triste

"...ero quasi rassegnata che l'avrebbe fatto o almeno tentato, quando tornò all'inferno l'ultima volta..."

Sul viso della demone nuovamente il sorriso cattivo

"...Invece i demoni mi riferivano che aveva dei crolli ma poi si riprendeva perché lui stava proteggendo chi amava in primis tu. Non era più un prigioniero. Voglio solo dirti che quelle parole in quel video erano in un momento di sconforto..."

Chloe era a conoscenza del grande vuoto che Lucifer vedeva nella sua eterna esistenza "...L'unico vero Lucifer ora si trova seduto al bancone del bar dell'attico, così preoccupato da non riuscire a ingurgitare neanche un sorso di alcol. Perché preoccupato di averti perso"

Chloe cercò di trattenere le lacrime. Fu inutile, posando il vassoio di lato abbracciando la sua amica. Fosse successo nel passato, Maze si sarebbe divincolata disgustata dall'abbraccio ma ormai era abituata anche piacevolmente.

Maze uscì dalla camera chiudendo la porta dietro di lei. Dal sedile del pianoforte Lucifer le andò incontro. La demone gli disse indicando la porta dietro di lei

"Mangiato tutto quello che c'era nel vassoio. Era stanca morta. Si trova in pigiama sotto le coperte. Dice che tu sai cosa fare"

Tornò il sorriso sul volto di Lucifer dicendo a Maze

"Grazie Maze, grazie infinite volte"

precipitandosi nella camera. La demone cercò di non sembrare troppo contenta dei ringraziamenti di Lucifer, dicendo a Eva che la guardava con un timido sorriso

"Andiamo giù al Lux, stanotte lo gestisco io. Per punizione laverai i bicchieri del bar"

Eva ridacchiò seguendola nell'ascensore.

Nella camera Lucifer dopo un paio di minuti uscì dal bagno con indosso solo dei boxer neri. Aveva visto che Chloe indossava solo una sottoveste celeste. Con cautela il re dell'inferno si infilò sotto le coperte vicino la sua Chloe che sembrava dormire. Invece la detective aprì gli occhi, dicendo con tono allegro

"Lasciamo tutto al passato. Credevamo di non poter mai stare insieme"

Finirono per abbracciarsi, baciandosi facendo l'amore.

Sei mesi dopo. Attico. Camera da letto di una neonata.

Trixie stava aiutando sua madre Chloe nel cambiare la sorella Aurora da che tutti già chiamavano Rory. La sua adorata sorella era nata solo un mese prima. Il pomeriggio più bello per Trixie che diventò una sorella maggiore. Dalla nascita della piccola vita Chloe e Trixie si erano trasferite definitivamente nell'attico. Rivestita la figlia, Chloe disse a Trixie che metteva apposto il fasciatoio

"Dobbiamo ricordarci di comprare il borotalco, l'abbiamo quasi finito"

Trixie disse ridacchiando

"Papà Lucifer comprerà uno scatolone…"

Aveva deciso di chiamare Lucifer papà per non far confondere la sorella Rory, Chloe sapeva bene che era anche perché considerava Lucifer un secondo padre

"...Ma non doveva già essere qui con Amenadiel e Linda?"

Notò la cosa anche Chloe. Non poteva immaginare che Lucifer e Amenadiel erano in ginocchio nel soggiorno dell'abitazione di Linda, legati con catene dorate. Intorno a loro dei soldati angelici.

CONTINUA