Premessa: Nessuna Charlotte dopo la Dea andata nel suo universo.

Ricordi, il ricordo più vivido nella mente di Lucifer era Chloe alla centrale. Chloe che gli ammetteva che non voleva più una relazione con Cain. Chloe che gli diceva che dovevano finalmente parlare. Chloe che gli assicurava avrebbe cercato di accettare tutto di lui. Poi quella piccola umana, Trixie che domandò tutta felice

"Torniamo alla normalità?"

Accorgendosi con un certo orgoglio Lucifer che era una normalità per qualcuno. Poi Chloe che sorrideva alla figlia dicendo si. Il ricordo di Lucifer di lui al parcheggio della centrale, poi il buio. Un buio che era pieno del pensiero che quella sera Trixie e Chloe erano all'attico per la serata giochi. Lucifer tentò di aprire gli occhi ma erano chiusi, bendati. La bocca era aperta ma per un qualcosa che la teneva spalancata premuta in mezzo. Capì anche di essere completamente nudo con i polsi bloccati da catene che lo costringevano con le braccia in alto. Le caviglie erano bloccate da altrettante catene. Tentò di strappare le catene ma era inutile, capendo che intorno c'era un enorme magia oscura. Era certo le telecamere del garage della centrale avessero ripreso tutto. Certo che non lo avrebbero abbandonato.

Centrale di polizia. Poche ore dalla scomparsa di Lucifer. Laboratorio di Ella.

Pochi minuti prima Ella aveva constatato quanto Chloe tenesse a Lucifer. Per ordine del tenente Piers ogni video sulla scomparsa di Lucifer erano vietati a tutti fino al suo ritorno. Ella non vide mai Chloe così furente. Disse al poliziotto incaricato delle telecamere di sicurezza

"Non mi importa un bel niente delle disposizioni del tenente. Le prime ore sono le più importanti. Ascoltami bene…"

Chloe si avvicinò al poliziotto con aria furente

"...se non mi consegni quel video, non troviamo più o peggio troviamo Lucifer magari morto, diventerò il tuo incubo peggiore"

Così convincente da avere il video. Nel laboratorio videro qualcosa di incredibile in quel video. Videro Lucifer colpito alla spalla destra da una freccia che provocò uno svenimento. Videro subito dopo Piers che metteva Lucifer incosciente nella corvette guidandola. Le due donne erano esterrefatte. Prima che Chloe potesse fare qualcosa entrarono nel laboratorio Maze e Amenadiel. L'angelo disse alla detective

"Chloe ed Ella dovette aiutarci per trovare Lucifer. Per questo vi proveremo chi siamo, cosa sia Lucifer..."

Maze chiuse a chiave la porta del laboratorio

"...dei demoni ribelli sono fuggiti dall'inferno grazie a un certo Cain. Il suo intento fare una specie di pozione per avere più poteri..."

Chloe voleva che Amenadiel la smettesse con le metafore per cercare Lucifer

"...uno degli ingredienti maggiore…"

Amenadiel guardò Maze che annuì positivamente

"...Il cuore spezzato del re dell'inferno"

Maze mostrò a tutti il suo volto da demone. Fuori il laboratorio si sentì Ella gridare

"Madre di Dio!"

Intanto Lucifer.

Cain si asciugò del sudore, spingendo di lato uno dei demoni. Erano sei demoni oltre Cain in quella fabbrica abbandonata alla periferia di Los Angeles. Tutti si erano accaniti su Lucifer lasciandolo dopo ore terribilmente torturato. Soddisfaceva soprattutto Cain che si cambiò la camicia grondante sangue, l'aver ingannato Lucifer con la magia del tempo. Non erano passate neanche ventiquattro ore dal rapimento di Lucifer ma con quella magia il re dell'inferno pensava fossero passate settimane. Un tempo più lungo nel quale Cain era riuscito a insinuare in Lucifer che nessuno lo cercava. Addirittura che Chloe era andata avanti nella sua vita tornando con Cain.

Un demone schiaffeggiò Lucifer che tentò di tossire. Il pezzo di corda stretto nella bocca gli impediva di poterlo fare, finendo per rimettere. Nulla importava più a Lucifer. Nulla il dolore, l'umiliazione di essere torturato da miseri demoni e Cain. Nella mente di Lucifer era più peggio credere di essere stato abbandonato. La certezza che come per la sua famiglia del paradiso a nessuno importasse dove fosse. Sperava così tanto nella morte, sapendo da Cain che Chloe era tornato con lui.

Con calma Cain scelse una lunga lama che avevano portato i demoni dall'inferno. Era certo fosse il momento di strappare il cuore a Lucifer. Alcuni rumori lo distrassero. Vide i sei demoni a uno a uno cadere a terra con un buco sulla fronte. Dall'alto cade su Cain una rete metallica bloccandolo a terra.

Con difficoltà Amenadiel riuscì nel trattenere Chloe, finché Maze colpì alla testa con proiettili dal metallo demoniaco sei demoni ed Ella imprigionò Cain con la pesante rete metallica. L'angelo non di aspettava che le due umane accettassero così presto la vera natura di Lucifer con tutti loro. Grazie soprattutto alle doti hacker di Ella avevano seguito la corvette tramite le videocamere sparse in Los Angeles. Quello che poi vide Amenadiel, Maze ed Ella fu la prova di quello che sentiva Chloe per Lucifer.

Chloe si fermò di fronte il suo Lucifer che era solo un pezzo di carne sanguinante. Amenadiel gli aveva detto che lo rendeva vulnerabile ma in quel momento Chloe pensò che non avrebbe fatto differenza. La voce di Cain sotto la pesante rete metallica rese Chloe piena di rabbia, gridandogli

"Tu spera ti prenda in consegna l'inferno perché ti pentirai di ogni secondo della tua lurida e maledetta eterna vita. Il mio Lucifer non dovevi neanche toccarlo!"

La voce di Chloe sembrò come risvegliare Lucifer che gemete un paio di volte. Chloe dimenticò Cain tornando da Lucifer che Amenadiel stava liberando dalle catene. Preoccupato Amenadiel portò in braccio il fratello nell'auto di Chloe. La detective si precipitò sul sedile posteriore sedendosi. Ella distese sul sedile una coperta su cui Amenadiel appoggiò il fratello con la testa sulle gambe di Chloe. L'angelo le disse

"Non togliergli la benda sugli occhi o alla bocca…"

Rivolto a Ella

"...dovete andare a questa clinica..."

Le diede un biglietto da visita

"...L'ha creata un nostro fratello. Io devo restare con Maze attendendo quelli del paradiso"

Ella abbracciò il suo preoccupato amico, mettendosi subito dopo alla guida.

Lucifer era sicuro di essere in qualche stanza all'inferno. La vicinanza della sua Chloe era certo facesse parte del suo loop personale. In fondo sperava che la sua detective fosse felice. Perse i sensi mancandogli le forze.

Alla clinica.

Ella fermò l'auto di fronte al pronto soccorso precipitandosi dentro. Pochi momenti dopo diversi infermieri uscirono con una barella. Mentre caricavano Lucifer sulla barella, un infermiere disse agli altri

"Ricordate che deve andare nel reparto speciale"

Chloe ed Ella seguirono la barella.

Il reparto speciale era a l'ultimo piano. Era una zona riservata per esseri magici malati o feriti. Chloe ed Ella dovettero restare fuori la porta del reparto. Pochi minuti dopo un infermiere uscì dicendo alle due donne

"Chi di voi si chiama Chloe?"

Chloe alzò la mano destra. L'infermiere gli disse

"Presto venga. Non vuole calmarsi gridando il suo nome"

Chloe guardò Ella che gli disse

"Vai! Sbrigati"

Chloe trovò Lucifer stretto in un angolo coperto dalle sue ali che gracchiava per quanto con la mascella anchilosata

"Chloe...dove Chloe...cosa Chloe"

Un uomo dal camice bianco che a Chloe sembrava più un atleta, molto giovane le disse

"Sono Balios suo fratello nonché creatore della clinica. Dovresti tentare di calmarlo. Gli abbiamo appena tolto la corda in bocca. Non vorrei narcotizzarlo essendo molto debole"

Chloe si avvicinò a Lucifer notando con dolore che le ali tremavano. Come voleva Chloe far molto male a Cain. Con voce calma disse

"Lucifer sono qui. Non vado da nessuna parte. Devi lasciare che ti curino. Sai che ti puoi fidare di me"

Una mano tremante insanguinata uscì dalle ali. Chloe la strinse nelle sue. Lucifer voleva così tanto rivedere la sua detective anche se come credeva in un loop infernale. Lasciò lo curassero, ogni tanto chiedendo

"Chloe?"

Felice che era con lui.

Qualche ora dopo. Camera d'ospedale della clinica.

Lucifer si svegliò di soprassalto supino in un letto d'ospedale. Era quasi del tutto fasciato. Diversi tubi di flebo uscivano da sotto le bende. Solo il rumore di alcuni macchinari rompevano il silenzio nella camera. Lucifer tentò di parlare ma la mascella era bloccata. Era certo fosse in un loop infernale, certo di essere morto. Voleva solo rompere quel loop per tornare sulla Terra per avvertire Chloe. Non gli importava se nessuno lo aveva cercato. Il suo unico pensiero era tenere al sicuro Chloe e Trixie da Caine. Una mano con una voce lo bloccò. Chloe era in piedi alla destra del letto. Lucifer vide dietro di lei un divanetto con una coperta e un cuscino. Lucifer voleva complimentarsi con i demoni per quella ricostruzione. La voce di Chloe che era scompigliata e mezza assonnata gli disse calmandolo

"Lucifer calmati ti prego. Tuo fratello Balios dice che essendo ferite provocate da un altro eterno guariranno come per un umano…"

Chloe sorrise appena

"...In un certo senso…"

Lucifer adorava quando la sua Chloe sorrideva timidamente in quel modo

"...Sono felice di poterti stare vicino. Perché Maze e Amenadiel mi hanno spiegato tutto…"

Una carezza di Chloe sulla benda sopra la guancia destra fu per Lucifer come un piccolo sollievo dal dolore che sentiva, sempre certo che era solo un loop, continuando Chloe

"...Mi hanno detto tutte le cose meravigliose fatte per me, per Trixie. Nonostante la tua vulnerabilità con me sei stato sempre il miglior partner. Lucifer non cambia nulla in peggio tra noi, cambia tutto in meglio. Va bene sei veramente il diavolo, il re dell'inferno ma non mi fai paura o disgusto"

Lucifer oddio con tutto se stesso quello che credeva essere un demone che interpretava Chloe, perché lui sognava quel discorso dalla sua Chloe. Chiuse gli occhi tentando di non guardare più quella che era certo fosse solo la tortura del suo loop infernale. Chloe pensò si fosse addormentato, mettendogli apposto le coperte.

Qualche giorno dopo.

Lucifer per quanto cercasse non riusciva nello scacciare Chloe che pensava essere un demone. Decise di bearsi in quell'accettazione di tutti per la sua vera natura che pensava essere falsa. Quasi si commosse a Ella che gli confermò che non cambiava nulla tra loro. Fu soprattutto l'entusiasmo di Trixie rivedendo il suo amico, il maggiore colpo al cuore Lucifer. Gli mancava immensamente quella bambina verso la quale provava sentimenti paterni. Una ulteriore notizia scosse profondamente Lucifer, che sperava avvenisse nella realtà, credendo sempre di essere in un loop infernale. Trixie aveva convinto suo padre Dan con l'aiuto di Linda nell'accettare la vera natura di Lucifer. Quel re dell'inferno non trattene più le lacrime. Più lacrime di un immensa malinconia con tanta rabbia. Perché voleva tutte quelle novità in quella vita che pensava di aver lasciato per colpa di Cain.

Due settimane dopo.

Fu tolto a Lucifer il blocco alla mascella, la maggior parte delle bende potendo restare seduto nel letto. Quel giorno Chloe l'aiuto a indossare la parte superiore di un pigiama di seta rossa. La vicinanza fu fautrice di un piccolo bacio. Lucifer però era certo quella Chloe fosse un demone nel suo loop infernale. La spinse via dicendole molto piano per la mascella ancora debole

"Non sei...Non rifarlo più. Se potessi farlo voglio con la mia Chloe"

Chloe era confusa, dicendo a Lucifer

"Ma sono io la tua Chloe"

Lucifer alzò le mani, gracchiando

"Basta bugie! Ero re qui all'inferno. Conosco i loop. Non esagerare"

Chloe provò una profonda tenerezza per Lucifer che credeva di essere in un loop infernale. Non voleva turbarlo ulteriormente, decidendo di farsi aiutare da Amenadiel.

Il giorno dopo. Mattina.

Chloe con Linda e Maze erano in attesa fuori la camera. Speravano che Amenadiel convincesse Lucifer che tutto non era un loop infernale.

Nella camera Lucifer aiutato da un bastone camminava nervosamente per la camera. Vestito con un suo elegante pigiama di seta blu con sopra una vestaglia rossa, toccava alcune zone della camera. Come un punto della finestra che scompariva nei loop infernali. Amenadiel seduto sul bordo del letto attendeva con le braccia raccolte sul petto. Da una parte lo divertiva tutta la confusione del fratello Lucifer, dall'altro l'angelo era triste per lo smarrimento che vedeva in lui.

Ancora dolorante, Lucifer si sedette sul bordo del letto alla destra di Amenadiel, dicendo sorpreso

"Quindi quel maledetto di Cain mi ha fatto credere che fosse passato così tanto tempo…"

Amenadiel annuì positivamente

"...Mi avete cercato poche ore dopo la mia scomparsa"

Amenadiel annuì nuovamente in accordo, aggiungendo

"Con una Chloe che ti accettò subito, facendo di tutto per trovarti"

Lucifer appoggiò il bastone coprendo la faccia con le mani, dicendo esasperato

"Che cavolo di casino. Che casino"

Amenadiel rivelò a Lucifer

"Se ti può consolare questo tuo incidente con Cain ti ha fatto guadagnare qualche simpatia in paradiso"

Lucifer lo guardò ridendo amaramente, dicendo

"Fratello per favore non prendermi in giro"

Quel sorriso soddisfate di Amenadiel era da tempo che Lucifer non lo vedeva nel viso del fratello, facendogli segno di parlare con la mano destra. L'angelo si alzò in piedi sfoderando due enormi ali grigie. Lucifer non ebbe il coraggio di dire altro, ascoltando il fratello

/ Inizio ricordo di Amenadiel /

Amenadiel pretendeva che il padre parlasse con lui di Lucifer. Quello che aveva fatto Cain era terribile. L'angelo usò solo la preghiera, restando in ginocchio per giorni di fronte la porta della sala del trono. Quando era rassegnato, Amenadiel vide un determinato Jesus che spalanco la porta della sala del trono dicendo con tono solenne

"Padre ora basta! Sei un Dio coraggioso non un vigliacco! Esci per capire cosa succede sulla Terra"

Amenadiel come tutti gli angeli videro sulla sala del trono formarsi una specie di tempesta. Uscì fuori poco dopo Dio, un essere di luce in un contorno umano, seguito da Jesus che sorrideva. Dio disse ad Amenadiel

"Mi hanno fatto capire che mi sono troppo cullato nel dolore per la ribellione di Lucifer…"

Jesus annuì positivamente

"...Quindi visti i grandi progressi di Lucifer, decreto che possa gestire l'inferno dalla Terra…"

Dio guardò oltre Amenadiel, vedendo tutti gli altri angeli avvicinarsi

"...devo parlare con tutti…"

Dirigendosi verso la sala del trono, Dio disse a Jesus

"...Non credere di andare via. Mi serve il tuo aiuto"

Jesus seguì il padre.

Qualche ora dopo.

Amenadiel appena rivide Jesus gli domandò

"Ma perché l'hai fatto? Non credo tu sia in buoni rapporti con Lucifer"

Jesus scosse la testa

"Dicerie. Si possiamo dirci per tutti su due fronti diversi ma poi non tanto. Può dirsi fautore di qualche peccato ma perlopiù sono stato testimone di fin troppe dicerie fatte su di lui. Digli che molte persone mi hanno pregato per la sua guarigione. Come un certo angelo chiamato padre Frank, la sua amica Ella. Non immagini quanto quella bambina Trixie con la madre seppur scettica"

/ Fine ricordo di Amenadiel /

Lucifer era a bocca aperta. Una simile concessione da suo padre Dio era per lui inimmaginabile. Per non parlare di Jesus. Le sue idee si focalizzano su un solo quesito, un punto

"Devo parlare con Chloe. Lei mi aveva baciato…"

Lucifer scosse il fratello Amenadiel

"...Ti prego dille di entrare. Forse, magari posso ancora salvare tutto"

Chloe era scesa nel bar interno della clinica per prendere un caffè. Non voleva neanche pensare alla possibilità che Lucifer non si convincesse che fosse fuori dai loop dell'inferno. Stava per sedersi a uno dei tavoli, quando le squillò il cellulare. La voce di Linda le disse

"Chloe torna. Amenadiel l'ha convinto. Ora vuole parlarti, letteralmente vorrebbe raggiungerti"

Chloe lasciò il caffè correndo fuori il bar.

Nella camera.

Amenadiel, Maze e Linda tentavano di calmare Lucifer che voleva uscire dalla camera. L'angelo quasi abbracciò il fratello che gemette dal dolore, dicendogli

"Vedi che sei ancora ferito. Lei ci raggiungerà presto"

Lucifer sbuffò sedendosi sul bordo del letto dicendo esasperato

"Di certo è andata via, fuggita da me. Ecco un'altra occasione persa"

La voce di Chloe che disse

"Se vuoi ce un occasione"

Ridiede il sorriso a Lucifer. Chloe raggiunse il suo Lucifer, finendo in un abbraccio delicato per le condizioni del re dell'inferno. Durante il bacio di Lucifer e Chloe, Amenadiel con Linda e Maze uscirono dalla camera.

Solo la necessità di respirare obbligò Lucifer e Chloe nel separare le bocche. Era tutto perfetto. Così perfetto che Lucifer percepì come una forza rinvigorente intorno a lui. Scoprì con Chloe di essere completamente guarito, dicendo raggiante Lucifer

"Chloe, non sono più vulnerabile vicino a te, perché finalmente mi sento completo. Così completo da dirti che ti amo. Io ti amo"

Lucifer si stupì di quanto era stato facile dirlo. La sua detective si sedette sulle sue gambe, dicendogli arsa dalla passione

"Anch'io ti amo Lucifer. Ti amo immensamente"

Nuovi baci li unirono.

Mezz'ora dopo.

Balios, il fratello di Amenadiel e Lucifer, nonché creatore della clinica, raggiunse i tre fuori la camera. Disse ad Amenadiel

"Comunico che Lucifer può tornare alla sua vita. Il sentimento d'amore per quella detective non lo rende più vulnerabile…"

L'angelo ridacchiò

"...consiglierei di attendere prima di entrare. Sono intenti in attività sessuali"

Maze e Linda risero mentre Amenadiel era esasperato dal modo di fare del fratello.

Lucifer e Chloe erano abbracciati, completamente nudi sotto le coperte del letto d'ospedale. Chloe tolse un'altra benda da Lucifer visto che era guarito. La detective del re dell'inferno disse con un sorriso malizioso

"L'ultima benda si trova vicino un posto molto particolare"

Chloe si infilò sotto le coperte, dicendo Lucifer sorpreso e deliziato

"Chloe amore mio sei meravigliosa"

Qualche giorno dopo. Mattino. Attico Lucifer.

Entrando nell'attico, Maze sorrise trovando i residui di una serata familiare. C'erano tre cartoni di pizza vuoti, bibite vuote, una mezza fetta di torta al cioccolato e dolcetti al limone. Oltre custodie di dvd Disney con la scatola del Monopoli aperta. Un assonnata Chloe in pigiama uscì dalla camera di Lucifer. Vedendo la demone le sorrise, dicendole

"Super serata di giochi e film. All'alba siamo crollati dal sonno. I due complici che mi hanno battuto a Monopoli sono ancora che dormono"

Maze sbirciò nella camera. Lucifer con indosso un pigiama di seta rossa era disteso sotto le coperte sul fianco sinistro. Proprio attaccata a lui Trixie con indosso il pigiama che Maze riconosce come quello di Batman. Il braccio destro di Lucifer era posto quasi alla difesa di Trixie. La demone non aveva mai visto il suo re così protettivo per una piccola umana.

Chloe decise quella mattina di tornare nel letto. Dopotutto era iniziato il weekend, non doveva alzarsi presto per andare al lavoro. In più Trixie non aveva scuola. Salutò con la mano destra Maze infilandosi sotto le coperte. Ancora più sorpresa la demone vide Lucifer intrecciare la mano con Chloe, formando un quadro familiare che un po 'commosse Maze che andò via. Lucifer sorrise prima di lasciarsi trasportare nuovamente nel sonno, perché da quando condivideva il letto con Chloe ma anche con Trixie, gli incubi che lo perseguitavano da sempre erano scomparsi. Un senso di libertà inebriante per Lucifer.

FINE