Premessa: Si svolge nella quarta stagione.

Chloe stava andando via dell'attico dopo aver detto a Lucifer che non poteva accettarlo. Entrambi avevano il cuore spezzato.

L'ascensore si aprì entrando un uomo alto quanto la porta dell'ascensore. Era anche molto muscoloso con una barba scura e lunghi capelli neri che uscivano da un capello marò dai bordi larghi. Indossava un lungo soprabito nero come la canottiera e un paio di pantaloni di pelle. Sulle scarpe enormi, Chloe era certo gliene facessero delle paia apposta. Senza problemi il gigante portò nell'attico una scatola di cartone enorme stretta e alta. Lo sconosciuto disse sempre con un'espressione seria

"Dove si trova Lucifer?"

Lucifer non voleva vedere proprio nessuno in quel momento. Soprattutto sperava che quel gigante facesse andare via Chloe, perché vederla in quel luogo era un dolore continuo. Disse accigliato al gigante

"Sono io Lucifer. Non compro niente"

Si sentì una vocina dire

"Veramente non siamo qui per vendere"

Lucifer e Chloe rimasero esterrefatti vedendo comparire Suki Price. Non era più la nerd pelle e ossa ossessionata da Lucifer. Era in piena forma con indosso una tuta blu scura. Disse Suki prendendo nella sua piccola mano destra quella sinistra del gigante

"Spero vi ricordate di me. Ecco i fatti. Da un mese sono fidanzata con questo tesoro. Si chiama Ursus. Dopo quel caso dove sono stata interrogata, vedendo che tu detective eri così importante per Lucifer…"

Quell'affermazione colpì molto Chloe che non aveva il coraggio di voltarsi per guardare Lucifer

"...Dietro consiglio del mio terapeuta andai in palestra. In una delle tante palestre del mio Ursus…"

Lucifer vide nello sguardo pieno d'amore di Suki per il suo Ursus quello che era per lui

"...ci siamo incontrati, piaciuti. Tra due settimane ci sposiamo. Non potevo quindi tenere tutto il mio set da fan di Lucifer. Ecco perché Lucifer lo regalo a te. Puoi anche buttarlo"

Ursus e Suki non diedero modo a Chloe o Lucifer nel dire qualcosa rientrando nell'ascensore.

Lucifer voleva solo ubriacarsi fino a dimenticare anche il suo nome. Disse alla detective che sbirciava nello scatolone

"Ti prego detective vattene. Dimenticami. Non voglio spaventarti o peggio. Non mi rivedrai più nella tua vita"

Gli sembrò strano che Chloe ridacchiava. La vide tirare fuori dallo scatolone tre bamboline che Suki faceva con le fattezze di Lucifer. Chloe disse ridendo

"Ricordo quel periodo…era proprio pazza di te. Io ti odiavo ma allo stesso tempo provavo simpatia per te. Mi…"

Chloe scosse la testa

"...mi serviva tanto. Senza di te avrei lasciato la polizia, avevo perso l'amore per il mio lavoro"

Chloe lasciò cadere le bamboline sul pavimento, svuotando il contenuto della scatola sempre sul pavimento. La paura di Lucifer era che fosse impazzita per aver visto la sua faccia bruciata. Invece Chloe si fermò guardando in piedi tutto l'armamentario da fan di Suki, dicendo con voce rotta

"Cosa ho fatto! Cosa ho fatto!..."

Continuando mentre cercava di asciugare le lacrime con le maniche del maglioncino che indossava

"...Sono stata peggio degli altri verso di te…"

Guardò appena Lucifer, prendendo dalle tante foto sul pavimento una di lei e Lucifer seduti a una panchina di un giardino pubblico, dicendo

"...Guarda come sono sempre stata felice con te Lucifer…"

Una affermazione che piacque a Lucifer

"...Sono stata la peggior nemica di me stessa…"

Si raddrizzò, guardando Lucifer con quella decisione, forza d'animo che il re dell'inferno non aveva più visto dal suo ritorno da Roma

"...Io sono una bugiarda Lucifer. Io posso eccone accettare anche quella tua versione bruciata, perché fa parte di te. Io non voglio cambiare nulla di te, sei perfetto cosi. Ti chiedo scusa per aver complottato con Kinley"

Lucifer comparve nella sua forma bruciata proprio di fronte a Chloe, srotolando dietro le spalle le ali da pipistrello. Nella sua espressione non c'era nessun amore, dicendo a Chloe

"Vattene Chloe! Fuggì via! Smettila con i trucchi. Vattene"

L'afferrò per le braccia trascinandola all'ascensore. Sorpresa di Lucifer, Chloe si attaccò alla sua camicia, gridandogli

"Non essere peggio di me. Sono consapevole del mio errore. Perché non lo vuoi capire che ti amo!"

Lucifer si bloccò, il suo viso bruciato diventò stupito. Scosse la testa dirigendosi verso il balcone, fermandosi per l'ala destra come trattenuta. Voltatosi Lucifer vide Chloe tenere l'ala. Seppur Lucifer percepiva che Chloe non mentiva, aveva deciso di non crederle più. Desiderava solo allontanarsi da quella umana causa di una sofferenza mai provata. Lucifer stava per spingere via la sua Chloe tornando all'inferno. Solo che le sue ali non gli obbedivano. Capì che era il suo subconscio nelle ali che si ribellava. Quel subconscio lontano dal suo orgoglio, l'orgoglio che Linda gli aveva detto era stato sempre la sua rovina, fin dalla ribellione al padre Dio.

Lucifer respirò profondamente dicendo a Chloe

"Ti prego Chloe. Lascia la mia ala, cosi torno all'inferno, tu starai meglio"

Chloe gli disse con voce disperata

"Lucifer tu devi restare. Pensiamo la mia partenza per Roma, fino a poche ore fa come se io fossi stata in coma. Perché ora mi vergogno di quella me stessa andata a Roma. Ti prego Lucifer. Non mi ami? Va bene. Resta il mio amico. Dimostra quanto sei migliore di me"

Le ali rientrarono nelle spalle di Lucifer. Il re dell'inferno tornò nella versione angelica, dicendo a Chloe, cercando di lasciare da parte il suo orgoglio ferito

"Chloe io vorrei tanto dirti quelle tre parole. Vorrei dirti che non voglio essere solo tuo amico. Tu sei la mia luce nel tunnel della mia triste e solitaria eternità. Forse io…"

Svelta Chloe prese la mano sinistra di Lucifer con la sua destra, tirandolo verso la cucina. Con un ampio sorriso Chloe disse aprendo l'enorme frigo

"Basta indugi. Facciamo questo primo appuntamento per bene. Prepariamo questa cena o cos'altro sia"

Lucifer sorrise, voleva provare per quanto era stata una giornata veramente strana per lui.

Qualche ora dopo.

Lucifer e Chloe avevano preparato insieme i tortellini con la carne. Seduti dove quell'altro appuntamento era finito male, con Chloe che aveva quasi avvelenato Lucifer, era come se avessero ritrovato la vecchia armonia. Dopo quella cena tardiva, si erano seduti sul pavimento guardando ogni elemento del set da fan di Suki, rimettendolo nella scatola. Quel momento gli diede modo di dirsi tutto finalmente. Lucifer rivelò a Chloe tutto quello che aveva fatto per lei dall'inizio della loro collaborazione. Ogni nuova rivelazione di Lucifer, Chloe si avvicinava sempre di più a Lucifer. La detective finì per addormentarsi quasi cullata da Lucifer, dicendogli prima di lasciarsi andare al sonno

"Non andare via. Io ti amo"

Lucifer sorrise. Poche ore prima era certo sarebbe tornato all'inferno con il cuore spezzato, invece grazie alla sua fan le cose erano notevolmente migliorate. Lucifer baciò la fronte della sua Chloe. Odiava essere ancora così insicuro nonostante le tante dichiarazioni d'amore di Chloe. Con delicatezza la portò nella sua camera da letto.

Lucifer dopo aver steso Chloe supina sotto le coperte del suo letto si stava allontanando. Fu bloccato da Chloe che gli disse con gli occhi chiusi afferrandogli il braccio destro

"Resta con me. Sei stanco anche tu"

Lucifer accettò, togliendosi le scarpe con i calzini. Lui che aveva dormito con innumerevoli partner di ogni genere in ogni luogo, provava qualcosa di nuovo, vicino alla sua Chloe lo pervadeva un benessere con una tranquillità infinita. Lucifer sì lascio trasportare nel sonno. La mattina dopo distrusse la fiala del veleno di Kinley in una fiamma infernale.

Una settimana dopo. Attico.

Maze entrò nell'attico con una raggiante Trixie. La bambina era così felice ricordando il video della madre che le diceva

"Scimmietta avevi ragione. Lucifer resta nostro amico da sempre. Spero tu sarai felice che potrebbe essere anche altro. Ascolta bene. Maze ti dirà alcune cose. Ti mostrerà anche un video di un Lucifer diciamo diverso ma solo nell'aspetto. Nel frattempo per una settimana da oggi tu resti con papà, con Maze, Linda ed Ella che ti faranno da babysitter. Io con Lucifer partiamo per una piccola vacanza. Ricorda sempre che tuo padre ed Ella non conoscono la vera natura di Lucifer. In seguito glielo diremo. Scimmietta ti voglio bene"

Quel giorno era il ritorno. La bambina sperava immensamente che Lucifer diventasse il suo secondo padre.

Sopra il cielo dell'attico, nascosti a occhi umani, Chloe e Lucifer si stavano baciando. Le grandi ali d'angelo di Lucifer li manteneva in aria. Nella settimana passata avevano fatto di tutto. Erano andati all'opera ma non negli Stati Uniti. Lucifer aveva portato Chloe all'Opera di Parigi. Per Chloe era stato un sogno, trattata come una vera regina, con un abito degno di tale nome. Dopo lo spettacolo, Lucifer aveva detto alla sua adorata Chloe quelle parole che credeva di non saper dire

"Chloe io ti amo"

Erano poi andati a Budapest, in una villa di Lucifer sul Danubio. In quella cornice avevano fatto l'amore. Un qualcosa di travolgente per Chloe ma anche per Lucifer. Lui era il re del sesso in ogni modo, mai però aveva provato tutto il piacere, la soddisfazione con Chloe. Quante volte Lucifer aveva deriso chi gli assicurava che fare sesso e fare l'amore erano due cose diverse.

L'ultima tappa della loro vacanza d'amore fu Venezia dove parteciparono al carnevale. Fecero l'amore una notte in una gondola coperta. Chloe era certa non avrebbe mai dimenticato quel cielo stellato che vedeva dalla finestra sul tetto della gondola. Per Chloe persa nelle carezze e baci di Lucifer fu come essere già in paradiso.

Giù nel balcone dell'attico una contenta Maze, vedendo Chloe e Lucifer continuare in un lungo bacio in cielo, disse a Trixie

"Diavoletta mi sa tanto che il tuo desiderio di Lucifer tuo patrigno sia concretamente possibile"

Il giorno del matrimonio di Suki con Ursus tra i vari regali trovarono un voluminoso plico da Lucifer e Chloe. Suki lesse il biglietto di Lucifer

"Cara Suki non possiamo mai ringraziarti abbastanza. Senza volerlo sei riuscita nel creare la nostra coppia. Ti avremmo regalato la luna per ringraziarti. Credo che questo più concreto regalo ti farà piacere. Grazie ancora dai tuoi amici Lucifer e Chloe"

Suki vide l'ormai marito Ursus esterrefatto. I documenti dell'enorme plico erano le autorizzazioni per poter aprire tre loro palestre in zone esclusive di Washington, Las Vegas e Toronto.

Un paio di giorni dopo. Aeroporto di Los Angeles.

L'ormai ex prete Kinley urlava che doveva parlare con la detective Decker. Dei poliziotti lo stavano portando di peso verso l'aereo che lo riportava in Italia per essere processato. Un altro poliziotto raggiunse quel gruppo dicendo all'ex prete

"La detective Decker le chiede di guardare verso quella zona"

Kinley vide Chloe in piedi dietro il vetro che divideva dalla zona d'imbarco. Con calma Chloe gli fece un segno riconoscibilissimo con Il dito medio alzato. Lucifer comparve alla destra di Chloe, mostrando per un secondo a l'ex prete il volto bruciato. Kinley in quel momento voleva solo andare il più possibile lontano dai due. I due che mano nella mano uscirono dall'aeroporto, avevano una giornata piena. Erano attesi in centrale, sarebbero andati con Trixie a pranzo fuori, comunicando per prima alla bambina che avevano deciso di sposarsi.

FINE