Premessa: Dopo la sesta stagione.

Appartamento Chloe, Trixie e da un mese la piccola Rory. Notte.

La piccola vita, la neonata stava facendo sogni lieti. Era felice nelle braccia di quella che tutti chiamavano

"Chloe"

Improvvisamente si svegliò nel buio della sua grande culla circolare, gli mancava nella bocca il ciuccio. Un ciuccio che era proprio accanto alla sua testa. Lei era certa glielo avessero rubato. Arrabbiata stava per chiamare tutti con l'unico metodo che conosceva, piangendo. Aveva iniziato con un piagnucolare, lei doveva ancora ricordare bene come fare. Dove era prima, quel luogo caldo e tranquillo che tutti chiamavano ventre materno, le bastava muovere appena i piedini e le manine. Anche se non le mancava quel luogo. Perché oltre quel ventre materno sentiva una serie di battiti del cuore che le dicevano quanto le volevano bene. Solo un battito la rendeva un po' triste, perché oltre dirle quanto le voleva bene, diceva anche

"Il tuo papà triste"

La piccola vita avrebbe voluto far felice quel papà triste che gli mancava, non capiva perché ma Cuore Triste gli mancava.

Tornando al problema del ciuccio perduto, la piccola Rory stava per piangere quando una voce strana ma confortante la calmò. Nella semi oscurità della camera, una mano piacevolmente calda le riportò il ciuccio in bocca, sussurrandole con un accento inglese

"Tesoro non allarmati, tutto apposto. Lasciamo dormire la mamma. Su dormi anche tu"

La piccola vita era felice, quel battito di cuore che le mancava era con lei. Non gli avrebbe permesso di andare via nuovamente. La piccola Rory si attaccò con le sue manine alla mano destra di quello che le aveva ridato il ciuccio. Una voce inglese rotta gli sussurrò

"Vorrei così tanto restare mia stellina. Non posso, purtroppo non posso. Un giorno lo capirai"

La piccola Rory tentò di combattere il sonno che l'avvolgeva, soccombendo con nelle orecchie una lieve ninna nanna cantata da quello con l'accento inglese.

Il giorno dopo. Mattina.

Rory fu svegliata dalla voce della donna che tutti le dicevano di chiamare

"Mamma"

La piccola si guardava intorno cercando Cuore Triste che le voleva un bene immenso. Lei pretendeva quella voce con uno strano accento che le dava conforto. La piccola vita voleva essere avvolta in quelle mani calde, seconde per comfort a quelle della donna che mentalmente chiamava

"Mamma"

Durante quella giornata cercò di chiedere agli altri dov'era quello che cantava le migliori canzoni per dormire. Nessuno però la capiva, dandole coccole o qualche gioco. La piccola vita era veramente arrabbiata.

Nei quattro mesi successivi.

Cuore Triste tornò dalla piccola Rory altre volte ma sempre di nascosto. Soprattutto la notte, la piccola vita alcune volte stava per piangere certa che il miglior cantante di ninne nanne che era Cuore Triste sarebbe tornato. Al mattino però era sempre delusa di non trovare più quello che quando la prendeva in braccio la faceva sentire bene, al sicuro.

In tutto sei mesi.

Una notte Cuore Triste aveva veramente aiutata la piccola Rory. Un malanno non la faceva respirare bene. La piccola vita odiava quella cosa che tutti chiamavano

"Raffreddore"

Quando stava per piangere nuovamente, perché era tappato il naso, giunse Cuore Triste. Con gioia della piccola Rory si era coricato con lei nell'enorme culla circolare. La vicinanza di Cuore Triste la confortò. Permise quella vicinanza alla piccola Rory di calmarsi, dormendo tranquilla. Solo che alla mattina Cuore Triste non c'era più. La piccola vita pensò intensamente che lei voleva quello con l'accento strano vicino a lei come lo erano gli altri. Quel giorno diventò molto nervosa.

Il giorno dopo. Mattina.

La piccola vita era veramente confusa. La notte trascorsa aveva fatto nuovamente quelli che non sapeva chiamare sogni. Si era trovata in un enorme giardino, pieno di fiori come quelli dove la portavano delle volte, chiamandoli

"Giardini pubblici"

Che non le facevano toccare. In quello che era un sogno la piccola vita vide uno che le sembrava di conoscere, somigliando a quello divertente che le dicevano di chiamare

"Zio Amenadiel"

Era così difficile per lei. Quell'altro le disse con un ampio sorriso

"'Ciao nipotina. Io sono tuo nonno paterno Dio. Come mai sei giunta fin in questa realtà alternativa della tua nonna paterna?..."

La piccola vita cercò di spiegargli che voleva restasse con lei Cuore Triste. Il nonno Dio le disse sempre sorridendo

"...capisco cosa vuoi. Sai di solito non mi intrometto in queste cose, per te farò una eccezione. Dovrai però attendere un pochino. Il viaggio nel futuro dovrà essere accurato. Diciamo che prima dei tuoi cinque anni potrebbe Cuore Triste restare con te"

La piccola Rory non capiva bene ma era contenta.

Il tempo passò. Dal secondo anno di Rory, Cuore Triste non si presentò alla piccola vita. Dal terzo anno di vita Rory iniziò nel volere anche lei un papà come quello del cugino Charlie. Fu dopo pochi giorni il quarto compleanno di Rory che la bambina percepì nuovamente Cuore Triste che ricordava appena. Lei stava giocando nella sua camera.Improvvisamente la piccola Rory era certa di percepire nuovamente Cuore Triste. Si precipitò fuori la sua camera.

Nel soggiorno dell'abitazione, nascosta dietro il divano, Rory vide in piedi la madre Chloe con sua sorella Trixie di fronte a due uomini alti. Uno Rory lo riconoscete come il nonno Dio. L'altro la bambina era certa di non conoscerlo, anche se gli sembrava simpatico. Stranamente la bambina percepiva da quello sconosciuto il battito del cuore di Cuore Triste. Era veramente confusa. Rory sentì il nonno Dio dire alla madre e alla sorella

"La Rory del futuro desiderava tornare indietro per dirvelo. Lei si era pentita di non aver detto sì al padre Lucifer nella sua vita. Ecco tutto. Sono riuscito nel creare una piccola aggiunta tra quel futuro di Rory che a questo punto muterà. Ora vi lascio, sono molto impegnato nella realtà della mia tornata a essere moglie"

Scomparso l'ex Dio, Rory sempre nascosta dietro al divano era ancora più confusa. Non capiva perché sua madre e sua sorella stavano abbracciando nello stesso momento lo sconosciuto alto. La bambina desiderava solo sapere dov'era Cuore Triste. Lei percepiva quel battito, anche più veloce. La voce della madre la scosse

"Rory ora puoi uscire da dietro il divano"

La bambina corse dalla madre, nascondendosi dietro di lei.

Chloe sorrise alla figlia Rory che era nascosta dietro di lei, guardando appena quell'uomo alto con il pupazzo di un drago rosso di pezza tra le mani. Fu Trixie che domandò alla sorella, notando che la madre era fin troppo commossa

"Rory perché ti nascondi?"

La bambina indicò Lucifer che aveva gli occhi lucidi, chiedendo alla sorella Trixie

"Chi è lui?"

Trixie si abbassò al livello della sorella spiegandogli

"Rory ti ricordi quando mi domandasti dov'era il tuo papà?"

La bambina annuì positivamente, dicendo sorpresa

"Il mio papà?"

Sbirciando nuovamente verso Lucifer. La piccola Rory sorrise percependo da quello sconosciuto il battito del cuore di Cuore Triste, un po' meno triste. Timidamente la bambina si posizionò alla destra della madre, dicendo allo sconosciuto alto

"Se faccio la nanna poi vai via?"

Lucifer si asciugò le lacrime, rispondendo alla figlia mentre Chloe e Trixie erano un mare di commozione

"Mai più, tesoro non andrò più via"

La bambina si illuminò, lei ricordava benissimo quella voce. Felice si precipitò di fronte quello che era il suo papà, come il padre di Charlie o quello in foto di sua sorella Trixie.

Rory allungava le braccia verso di lui, dicendo mentre saltellava felice

"Sei il mio papà! Il mio papà! Prendimi in braccio!"

Emozionato Lucifer diede il pupazzo di pezza a Chloe. La bambina seduta sull'avambraccio sinistro del padre provò quella sensazione di benessere che le dava Cuore Triste. Fu ancora più felice percepire che il battito del cuore triste era diventato felice. La piccola Rory gettò le braccia al collo del suo ritrovato padre. Lucifer non riuscì nel trattenere delle lacrime, dicendo con la voce rotta

"Mai più andrò via. Resterò sempre con tutti voi"

La bambina asciugò con le manine delle lacrime sulle guance del padre, dicendo con un enorme sorriso

"Papà non piangere. Papà ecco la mamma…"

Gliela indicò, facendo ridacchiare commossi tutti. La bambina continuò indicando Trixie

"...mia sorella Trixie"

L'attenzione di Rory fu per il pupazzo di pezza rosso nelle mani della madre, dicendo a suo padre Lucifer

"Mi piacciono i draghi"

Chloe allungò alla figlia il drago, dicendole

"Scimmietta scusa, papà l'aveva portato per te"

La bambina afferrò il drago rosso di pezza stringendolo al petto, dicendo con tono arrabbiato alla madre

"Mamma cattiva. Un regalo mio del mio papà"

Gettando le braccia al collo di un commosso Lucifer, dicendo tutta contenta

"Il mio papa…"

Chiedendogli

"...posso vedere la faccia rossa?"

Lucifer guardò sorpresa Chloe. La ormai tenente da anni domandò alla figlia Rory

"Tesoro di quale faccia parli?"

La piccola Rory rispose

"La faccia rossa. Uffa!"

Trixie sapeva bene che

"Uffa!"

Era un modo per la sorella di far capire che non capiva come spiegare qualcosa. Cercando di aiutarla, Trixie spiegò alla sorella Rory

"Rory spiega con parole tue. Ti capiremo ugualmente"

La bambina annuì positivamente alla sorella, dicendo più sicura

"Mentre facevo la nanna, avevo visto la faccia rossa di papà. Mi piace così tanto"

Chloe cercò di arginare la possibilità che la figlia parlasse della faccia rossa del padre

"Tesoro, però ricorda di non dire a nessun altro della faccia rossa di papà. Altrimenti papà deve andare via"

La bambina gettò le braccia al collo del padre ripetendo

"Giuro e giuro. Papà non andare via"

Più tranquillo, Lucifer mostrò alla figlia Rory la sua parte bruciata, facendolo commuovere quando lo abbracciò nuovamente dicendo

"Papà ti voglio tanto bene"

Nei giorni successivi Rory presentava a tutti Lucifer dicendo felice che era suo padre. La bambina non voleva lasciarlo quasi mai, piangendo disperata o restando triste senza di lui. Tutto cambiò circa un anno dopo il ritorno di Lucifer. Una sera la piccola Rory non si disperò quando fu portata nella sua camera, perché voleva restare con il suo papà e la sua mamma. Si coricò nel suo letto tranquilla, dicendo con gli occhi chiusi

"Buonanotte papà, buonanotte mamma, buonanotte Trixie"

Chloe sussurrò a Lucifer

"Passata la paura alla nostra Rory che tu vai via. Su andiamo"

La bambina era felice, perché non percepiva più il battito del cuore di Cuore Triste dal suo papà ma il battito del cuore felice. Quel cuore che batteva in simbiosi con quello della sua Chloe.

Un mese dopo che Rory compì sei anni. Notte.

Un urlo di Rory portò i genitori con Trixie nella sua camera. Trovarono Rory seduta nel letto con due enormi ali dalle piume rosse dietro la schiena. La bambina sapeva che doveva succedere, come le erano caduti i denti. Però le faceva male. Lucifer si sedette alla destra della figlia dicendole con calma, distrutto vedendola piangere disperata

"Ascolta Rory, capisco che la prima volta che escono le ali sono dolorosi. Passerà tesoro mio"

La bambina guardò la madre e la sorella accanto al letto in piedi. Le due sorrisero, annuendo positivamente. Rory si calmò appena, accettando dal padre un fazzoletto di carta. La bambina si fidava ciecamente del padre Lucifer. Lo stesso Lucifer indicò alla figlia nelle ore successive come far rientrare le ali o farle uscire. In fondo a Rory non dispiacevano le ali, come quelle del cugino Charlie.

Qualche giorno dopo.

Piccola isola di proprietà di Lucifer.

Dio Amenadiel comparve sulla spiaggia, trovando Maze ed Eva in bikini che prendevano il sole. La demone domandò al Dio

"A cosa dobbiamo la visita?"

Dio Amenadiel sorrise alle due, spiegando

"Linda vuole che le riferisca come sono andate le prime prove di volo di nostra nipote Rory. Visto che raggiungerà con Charlie questo fine settimana la famiglia qui nell'isola potrebbe portare tutta l'attrezzatura anti caduta che abbiamo usato con Charlie"

Eva indicò con la mano destra un punto. Si vedeva Lucifer che volava con la figlia Rory senza nessun problema.

Lucifer per quanto tentasse di fermare la commozione aveva gli occhi lucidi. Quella sua figlia nata dall'amore più grande e contrastato, quella figlia che gli aveva chiesto di farsi odiare, quel vero miracolo gli aveva voluto così bene da sovvertire tutto perché lo voleva con lui. Quel re infernale accolse in un abbraccio la figlia Rory che con gli altri della famiglia speciale rendevano il suo cuore non più un cuore triste.

FINE