Gioco di specchi.

Trixie sbadigliò per l'ennesima volta, domandando a sua madre Chloe che le rimboccava le coperte

"Mammina giura che stavolta non scappi da Lucifer"

Chloe sorrise, rispondendo alla figlia quasi in un sussurro

"Mai più scapperò da Lucifer. Ero sconvolta per tutto quello che era successo con Cain. Non credo che in una sola settimana mi abbia dimenticato..."

Chloe baciò la fronte della figlia, continuando

"...ora dormi. Per qualunque cosa ce Maze"

Trixie cedette al sonno, Chloe sorrise, stava per andare da Lucifer.

Nello stesso momento. Attico.

Lucifer si verso l'ennesimo bicchiere di whisky. Era salito da poco dal Lux. Tutto gli sembrava senza senso, senza gusto. Un solo motivo era per questa svogliatezza nel fare tutto. Per Chloe. Gli aveva chiesto tempo per elaborare che fosse sul serio il re dell'inferno. Era passata una settimana nel quale lui attendeva, non trovando nulla cui valesse la pena per uscire dal suo limbo attico e Lux.

Il rumore di un movimento di ali irritò Lucifer. Voltatosi vide vicino alla porta del balcone il gemello Michael. Prima che potesse dire qualcosa Lucifer, l'angelo gli disse con tono canzonatorio

"Quasi tutti in paradiso sono inteneriti dal tuo amore per quella umana. Ti trovano così carino"

Gli occhi di Lucifer erano ridotti a delle fessure sottili e pieni di odio verso il gemello, domandando con tono gelido

"Io sarei carino?"

L'angelo ridacchiò, dicendo con calma

"Comunque sia, tu resti solo un problema per tutti, nostro padre vuole capire cosa sei diventato…"

L'angelo indicò l'ascensore da cui entrò Chloe, sorpresa di vedere uno uguale a Lucifer che continuò

"...Vi invia entrambi nel gioco degli specchi o anche detto la maledizione degli specchi"

Prima che Lucifer potesse spingere nell'ascensore Chloe, Michael sparse nell'aria una polvere dorata. Fu buio per Chloe e Lucifer.

Poco dopo.

Chloe si svegliò supina sul pavimento dell'attico. Vide Lucifer in piedi a pochi passi che sembrava dare pugni a qualcosa. Per un momento Chloe fu felice di vederlo, elegante come sempre mancandogli solo la giacca. Subito dopo Chloe di guardò meglio intorno. Contò sei enormi specchi di foggia antica a figura intera posti a circolo intorno a loro due. Capì che non li lasciavano uscire.

Vedendo Chloe sveglia, Lucifer restò in piedi lontano da lei. Le disse restando con lo sguardo basso

"Mi dispiace che tu sia stata coinvolta detective. Non ti preoccupare resterò lontano da te"

L'abbracciò della sua adorata Chloe fu per Lucifer gioia e dolore allo stesso tempo. Soprattutto Lucifer era confuso sul perché. Chloe gli spiegò restando nell'abbraccio

"Ero venuta per dirti che per me non cambia nulla. Scusami per essere scappata. Sono stata una sciocca…"

Mai nessuno aveva detto tali parola a Lucifer che si sentì strano, quasi sollevato ma anche poteva dire felice

"...accetto tutto di te. Sei una brava persona. Affronteremo qualunque cosa insieme. Volevo anche dirti..."

Lucifer non voleva farlo ma il momento lo chiedeva. Allontanò Chloe quel tanto da guardarla in faccia, volendo infinitamente baciarla ma si trattenne, dicendole

"Chloe…"

Il cuore di Chloe saltò nel petto dalla gioia Per avergli sentito dire il suo nome

"...apprezzo tutte le tue parole. Ora dobbiamo uscire da qui…"

Chloe annuì positivamente non capendo perché Lucifer abbassava lo sguardo

"...purtroppo sei capitata nella peggiore diavoleria di mio padre. Si chiama gioco di specchi ma anche maledizione degli specchi. Serve per tirare fuori ogni paura o dubbio dall'animo di un angelico. Si può superare o…"

Chloe si preoccupò

"...si può mpazzire. Un incantesimo che come una infezione, esempio la varicella se la superi mai più potrà intrappolarti. Non ti farò assistere a tutto. Non combatto contro la maledizione così tu avrai la libertà. Io mi perderò ma tu sarai..."

Lucifer non si aspettava che Chloe gli posasse i palmi delle mani sulle guance, dicendo convinta

"Non provarci! Supereremo assieme ogni cosa. Renditi conto che non mi fai paura o altro. Sono tranquilla con te. Pensa quanto accetto tutto di te, sapendo che Trixie si trova nel mio appartamento con Maze come babysitter…"

Lucifer non era mai stato così sorpreso

"...quindi ora basta. Vediamo di uscire assieme da qui"

Lucifet sentì una voce, disse a Chloe svelto prima di voltarsi

"Chloe devo dirti una cosa fondamentale. Io vicino a te sono vulnerabile. Comunque io rifarei ogni cosa"

Voltatosi Lucifer vide da dove veniva la voce. In uno specchio c'era suo padre Dio. Era lì a pochi passi da lui. Quel Dio stava rimproverando qualcuno

"Sei un figlio molto indisciplinato. Samael mi vergogno di te. Il mio orgoglio perché sei il mio portatore di luce, il creatore delle stelle si affievolisce di fronte alle tue mancanze"

Chloe domandò a Lucifer in piedi alla sua destra

"Ma chi sarebbe questo…"

Ascoltando bene, Chloe capì che era un padre che si rivolgeva a un figlio molto duramente

"...padre così pieno di odio?"

Lucifer che guardava con disprezzo quel Dio continuare nel suo elenco di colpe a lui, rispose a Chloe

"Ti presento mio padre Dio. Colui che scoprì che suo figlio Samael era solo veleno"

Chloe comprese. Alla mente gli tornarono i vari racconti di Lucifer a lei o altri della sua vita familiare. La detective aveva sempre pensato che erano metafore di una persona che era cresciuta in una terribile famiglia. In quel momento Chloe provò una profonda rabbia per quel Dio di tutto senza pietà per un figlio. Con delicatezza Chloe intrecciò la sua mano destra alla sinistra di Lucifer, dicendogli

"Basta sentirti in colpa o altro verso di lui. Lucifer tu sei una brava persona. Qualunque sbaglio nel tuo passato ormai non esiste più. Perché sei diventato una persona stupenda. Una persona che vuole giustizia, desidera punire il male..."

Lo sguardo di Lucifer cambiò da triste e addolorato a più sereno, quasi commosso

"...Tu sei il peggiore giudice di te stesso. Non esiste più quel Samael che fu trattato con fin troppa durezza. Ora vedo qui con me un essere eterno che può essere infinitamente snervante..."

Lucifer sorrise appena

"...ma migliore di molti in paradiso o sulla Terra o in qualunque altra realtà"

Quelle parole colpirono nel profondo Lucifer. Furono parole così importanti per il re dell'inferno. A poco a poco quel ricordo di suo padre Dio diventò meno doloroso, sparendo dallo specchio. Chloe fu felice. La detective decise un giorno di dirgliene quattro al padre di Lucifer, da genitore a genitore. Avrebbe regalato a quel Dio così poco padre il suo miglior sorriso educato, professionale ma freddo che Lucifer definiva da sempre

"Una lama tagliente"

Lucifer lasciò il fianco di Chloe ponendosi di fronte uno degli specchi, dicendogli tra il sorpreso e il terrorizzato

"Ti prego non guardare. Questi maledetti prendono anche i sogni fatti"

Chloe spostò Lucifer, dicendo

"Nulla può turbarmi. Mi conosci"

Nello specchio c'era lei con Lucifer sul letto della camera nell'attico.

La scena per Chloe era di una dolcezza unica. Non c'era nulla di viscido o solo sessuale. In quella scena Chloe vide un profondo amore. Nella scena dello specchio le mani di Lucifer accarezzarono il viso di Chloe, sfiorando le labbra finendo in un delicato bacio. Con delicatezza tra altri baci e carezze, Lucifer tolse la camicetta di Chloe. Altre carezze e baci Chloe era seduta a cavalcioni sulle cosce di Lucifer. La voce dell'altro Lucifer vicino a lei la colpì al cuore

"Ti prego perdona questa con altre mie fantasie. Io non mento, quindi devi sapere di essere la prima nella mia eternità che ricordo così intensamente. Gli altri partner sono passati come fantasmi. A nessuno era mai importato di me come quanto a te"

Lucifer fu sorpreso del bacio che li unì. Sperava che Chloe lo accettasse ma restando solo amici. Non osava sperare altro. In quel momento lo terrorizzata la possibilità che quel suo sogno l'allontanasse da lui. Invece quella reazione di Chloe lo sorprese piacevolmente.

Chloe allontanò le labbra, dicendo al suo Lucifer

"Ti avverto sono molto gelosa. Non amo le orge o cose simili"

Lucifer le baciò le guance, dandole anche un bacio sulle labbra, dicendole raggiante

"Chloe tu sei la sola ad avermi fatto capire che in tutto quel sesso senza senso io ero solo usato. Ammetto di sono stati momenti piacevoli ma solo in ambito fisico. Però restavo solo, quasi dimenticato. Io voglio, desidero, bramo solo te"

Si stavano per baciare nuovamente quando una voce femminile bloccò Lucifer. Chloe si preoccupò, vedendo Lucifer appoggiare la fronte sulla sua spalla destra. Delicatamente cercò di abbracciarlo più che poteva mentre sentiva una voce femminile dietro di lei urlare maledizioni verso qualcuno. Lucifer le disse rialzando la testa con gli occhi lucidi, guardando dietro di lei

"Perché non mi permettono di dimenticarla. Come posso fare? Un chiodo conficcato nella mia anima"

Chloe si voltò. Vide una donna molto bella. Era una donna bionda, alta, snella e con lineamenti da bambola Barbie. Dei lineamenti distorti in infinita di maledizioni che gridava a qualcuno. La bionda che indossava una lunga tunica celeste continuava imperterrita. Prima che Chloe potesse domandare a Lucifer chi fosse la donna che guardava con odio, Lucifer gli spiegò

"Mia moglie. La prima, poi ci fu solo Candy per quel matrimonio farsa…"

Chloe poteva giurare di aver sentito un ringhio da Lucifer

"...non ci siamo mai amati. Quando cadi all'inferno mi dissero che era incinta. Non di me perché ero da tempo in quel luogo. Tutti pensavano fosse mio. Scoprii poi che aveva una relazione con mio fratello Michael…"

Lucifer abbassò lo sguardo respirando profondamente

"...Era incinta Ma di Michael. Mi odiava, certa di aver perso per colpa mia il trono del paradiso. Prima di tornare nella sua realtà…"

Lucifer fini seduto sul pavimento con Chloe che si inginocchiò accanto a lui che continuò

"...inchiodò il feto di cinque mesi a una porta dell'inferno. Un essere che non trovo le parole. Fu da quel giorno, trovando quella piccola vita morta in quel modo che decisi che nulla potevo avere a che fare con una prole"

Chloe vide un Lucifer apparso in uno specchio dire con nonchalance

"Io sono il diavolo! Io non sono amato lo vuoi capire? Sono insultato, calunniato. Nessuno mi ama. Tu...Ti sbagli a voler essete mia amica. Poi perché?"

L'immagine si allargò con Trixie di fronte a Lucifer in piedi vicino l'entrata di una pasticceria. Trixie gli disse con un sorriso sincero

"I miei genitori mi hanno sempre detto di non giudicare dalle apparenze. Quindi io ti conosco bene. Sei mio amico come della mamma. Puoi essere anche il diavolo, sarebbe figo, sei sempre mio amico. Ora entriamo"

Prendendo per mano un sorpreso Lucifer portandolo nella pasticceria. Chloe vide il Lucifer accanto a lei sorridere in un mare di lacrime. Quel re dell'inferno disse con voce rotta

"Chloe tua figlia mi diede il coraggio con la forza di sentirmi accettato seppure re dell'inferno. Grazie a lei capì che non ero solo veleno per una anima innocente"

Come desiderava Lucifer dire a Chloe le parole

"Ti amo"

Parole che aveva così tanto spinto in fondo al suo cuore, certo che nessuno lo avrebbe mai amato. Dalla sua Chloe desiderava solo confortare, avvolgere nel suo amore quell' essere eterno così triste, con troppi ricordi dolorosi, pochi ricordi lieti. Soprattutto gli occhi di Lucifer le facevano più male. Perché Lucifer era uno specchio delle sue emozioni soprattutto nello sguardo. In quegli attimi Chloe vedeva una infinita di dolore e tristezza mitigato appena dal ricordo di Trixie.

In un altro specchio Chloe vide qualcosa che la portò ad abbracciare Lucifer. Lo vide mentre Maze gli tagliava le ali o lui stesso. Lo vide in puro stato di shock per il sangue perso riverso sul pavimento del bagno dell'attico. Chloe chiuse gli occhi guardando il suo Lucifer solo preda di terribili spasmi. Con voce rotta Chloe disse a Lucifer

"Giurami che non ti toglierai mai più le ali. Lucifer giuramelo"

Lucifer appoggiato alla sua spalla sinistra le disse con voce fragile

"Chloe queste cose sono solo una imposizione di mio padre Dio"

Chloe scosse la testa, dicendo certa

"Non lo sono. Sono parte del tuo essere. In qualunque modo, ali di angelo o dell'inferno sono parte di te. Non puoi distruggere una parte di te. Non centra nulla tuo padre. Sono tue"

Lucifer desiderava così tanto crederci, era stanco di pensare sempre che suo padre lo tormentasse con le ali. In fondo gli mancava volare. Annuì positivamente, dicendo a Chloe qualcosa che mai credeva di dire

"Ti giuro Chloe, non toglierò più le mie ali"

Quel bacio di Chloe fu tra i più dolci che ricevete.

Poco dopo.

Da qualche minuto non erano più comparse immagini negli specchi. Chloe e Lucifer si erano distesi sul pavimento, usando un tappeto arrotolato come cuscino. Tutte due erano distesi sul fianco, l'uno accanto a l'altro. Lucifer accarezzò il viso della sua Chloe che ridacchiò, dicendole

"Chloe l'incantesimo lo sento cedere. Grazie a te l'ho quasi sconfitto"

Un nuovo bacio li unì. Un rumore insospettì Lucifer. Da uno specchio delle corde lo afferrarono portandolo dentro. Chloe vide Lucifer in un luogo fonte dei piu terribili incubi di Lucifer. Luogo che le aveva raccontato ma lei credeva fosse sempre una metafora. Era nella cella in paradiso dove fu torturato per eoni dopo la sua sconfitta. Lucifer vedendo se stesso, oramai un pezzo di carne distrutta e sanguinante pendere dal soffitto, si voltò verso lo specchio. Chloe appoggiò le mani dall'altra parte, dicendogli

"Non ti voltare. Non ascoltare nulla. Lucifer sono cose passate. Non farti portare nel tuo doloroso passato"

Lucifer appoggiò le mani corrispondenti a quelle della sua Chloe. Appoggiò al vetro dello specchio anche la fronte chiudendo gli occhi. Le sue urla, le parole degli altri gli riportavano tutto alla mente. Lucifer cercò di concentrarsi sulla voce della sua Chloe. Chloe che avrebbe rotto con i pugni quel vetro dello specchio. Disposta a tutto pur di riportare Lucifer da lei, il suo Lucifer che era rotto da singhiozzi di dolore. Un dolore che la detective capiva erano nei tremendi ricordi di quel tormento. Si preoccupò ancora di più quando sentì un profondo singhiozzo soffocato provenire da Lucifer. Notò gli occhi rossi di Lucifer. Con più veemenza Chloe gli urlò

"Questo maleficio vuole proprio questo! Non lasciarti trasportare dalla rabbia. Lucifer tu sei più forte. Combatti questi ricordi"

Lucifer la guardò con quegli occhi di fuoco che a Chloe sembravano così umani. Il re dell'inferno chiuse e premette le labbra in una linea sottile, non lasciando uscire nessun suono. Le mani di Lucifer si strinsero a pugno sul vetro dello specchio. Lucifer abbassò la testa con le spalle tese. Chloe vide che tremava. Intorno a lei altri specchi scomparvero. Rimase solo quello con Lucifer dentro.

Nello stesso momento. Paradiso.

Michael camminava alla destra di suo padre Dio in un rigoglioso giardino. Dio che era un essere fatto di luce racchiuso in una forma umana, annuiva alle parole del figlio, ogni tanto controllando qualche fiore in una aiuola

"...padre sulla questione Lucifer mi occupo con molta scrupolosità. Non immagini quanto gesti di bontà faccio per lui, anche se non li merita"

Dio odorò una rosa, chiedendo con voce umana maschile

"Conosce la verità sulla nascita di Chloe?"

Michael annuì positivamente, aggiungendo

"Certo che lo sa. Non ti preoccupare padre"

Una voce disse dietro di loro

"Veramente entusiasmante questa tecnologia inventata sulla Terra..."

Li raggiunse Jesus con tra le mani un enorme tablet, dicendo visibilmente entusiaste

"...mi piacciono soprattutto le dirette fatte bene. Ce una che sembra la più seguita in queste ore"

Michael sbuffò dicendo a Jesus

"Non ci interessa. Jesus stavo facendo a nostro padre il periodico riassunto delle attività in paradiso e dal paradiso"

Jesus rispose a Michael mentre metteva tra le mani del padre il tablet

"Michael fai fare una pausa a nostro padre"

Nello schermo si vedeva Lucifer e Chloe ripreso da una telecamera nascosta nel lampadario dell'attico. Chloe cercava di sostenere moralmente Lucifer imprigionato dall'altra parte dello specchio. Tutti i partecipanti alla diretta nella chat facevano il tifo per i due innamorati. Dio disse con voce umana

"Perché Lucifer si trova nella maledizione degli specchi. Non capisco. Una maledizione per far capire alle anime oscure quanto lo siano. Perché si trova dentro?"

Jesus alzò le spalle mentre videro Michael allontanarsi svelto. Dio ridiede il tablet a Jesus andando dietro Michael, dicendo in lingua angelica

"Figlio voglio la verità. Sai bene che dovrai dirmela"

Jesus sorrise soddisfatto.

Ore prima, quando Chloe uscì dall'appartamento.

Maze rientrò nell'appartamento, dicendo

"Potete comparire"

Comparve Jesus con accanto Ella. Dalla sua camera uscì Trixie. La demone disse rivolta a Jesus

"Sono sempre sorpresa che uno del paradiso voglia aiutare Lucifer e Chloe"

Jesus mosse le mani in aria. Comparvero nel mezzo del soggiorno due postazioni con computer e ogni altra tecnologia. Subito dopo Jesus disse a Maze mentre Trixie si sedette a una postazione ed Ella l'altra

"Demone non credere che tutti in paradiso siano ipocriti. Purtroppo nostro padre si crogiola da troppo tempo nel dolore per la ribellione di Lucifer. Ritengo che deve tornare al suo posto. Non c'è modo migliore che mostrargli una storia d'amore che rischia di finire per Michael. Può fargli bene. Purtroppo non posso fermare Michael nel suo intento, poso però mostrare le sue cattiverie verso Lucifer"

La demone in un certo senso aveva rispetto verso Jesus.

Ella dovette faticare non poco per mantenere in quella settimana il segreto con Chloe e Lucifer che sapeva tutto. Era stata informata da Jesus che le spiegò che suo fratello Michael stava preparando una maledizione contro Lucifer. In seguito Jesus incontrò Trixie che lo stupì, perché da tempo conosceva tutta la verità su Lucifer

"Attendevo che la mamma mi rivelasse tutto"

Ella e Trixie indossarono delle cuffie. Dopo aver aperto dei collegamenti lanciarono in internet una diretta dall'attico. Tutto era possibile perché Maze aveva installato una telecamera nel lampadario dell'attico Le immagini divennero una diretta mondiale. Jesus disse a Maze

"Io torno in paradiso per mostrare al momento giusto a mio padre la diretta"

Dopo che Dio vide la diretta. Attico.

Con i pugni stretti sul vetro, gli occhi rosso fuoco, Lucifer disse a Chloe con voce roca

"Chloe ricorda sempre che ti amo…"

Nel mare di dolore che Lucifer, quelle semplici parole gli fecero percepire un lieve lenitivo. Si pentiva di non aver detto quelle parole prima. Perché aveva deciso di farla finita. Si stava per lasciare andare sperando che Chloe ascoltasse

"...ti prego amore mio vai via. Non vedermi cedere. Ti prego"

Chloe sbatté ancora più forte sul vetro le mani, urlando in un mare di lacrime

"Non ti lascio andare! Ti prego Lucifer non puoi lasciarmi. Stupido testone ti amo! Devi resistere per questo amore che ci unisce. Combatti per noi! Per stare assieme!"

Nell'appartamento Maze con difficoltà nascondeva delle lacrime. Invece Ella e Trixie avevano riempito il pavimento di centinaia di fazzoletti di carta così erano le lacrime. La diretta era la più vista da ore. Un bussare veloce alla porta fece sobbalzare tutti nell'appartamento. Maze trovò un commosso Dan che guardava nella mano destra il cellulare, dicendo con voce rotta

"Non...Non potevo mai immaginare che il loro amore fosse così enorme"

Alla destra di Dan comparve un sorridente Amenadiel. L'angelo disse a Maze

"Era ora che tutto si definisse…"

Batté sulle spalle di Dan

"...su entriamo"

La demone si stupì di provare anche lei della speranza per Lucifer e Chloe.

Nell'attico.

Chloe vide il corpo di Lucifer prendere fuoco, divenendo nella versione bruciata. Il cuore di Chloe si spezzò allo sguardo di fuoco di Lucifer pieno d'amore per lei. Una fiamma bianca coprì Lucifer nuovamente. Stava bruciando.

Dio comparve nell'attico con alla destra Jesus. Il padre di Lucifer gridò con la mano destra verso lo specchio

"Cancellata la maledizione"

Comparve nell'attico Lucifer che bruciava. Dio disse a Jesus

"Non posso fermare questo evento. Lucifer si estinguerà"

Quelle parole furono terribili per Chloe. Istintivamente si buttò su Lucifer in ginocchio abbracciandolo. Non sentiva dolore per le fiamme. Sentiva una profonda solitudine e tristezza.

La luce della fiamma divenne accecante anche per Jesus e Dio oltre tutti quelli collegati. Jesus urlò al padre

"Contieni la luce"

Dio allargò le braccia. Intorno la luce si formò una sfera trasparente. Nella sfera che occupava mezzo attico comparvero i contorni di due esseri luminosi. Stupito Jesus si avvicinò alla sfera. Guardò attentamente i due esseri luminosi. I due volavano nella luce quasi giocando. La risata di Jesus diede fastidio a Dio che odiava non comprendere gli eventi. Non era mai capitato un qualcosa del genere. Jesus tornò dal padre, domandandogli con un sorriso raggiante

"Padre ricordi cosa succede quando per troppo tempo si tengono lontane due anime gemelle?"

Dio rispose

"Finivano uniti dopo la morte. Cosa può avere a che fare con questo?"

Jesus indicò la sfera

"Tra loro due esiste un amore così forte, vero che ora in quella sfera…"

Jesus penso bene le parole giuste

"...diciamo sono nel loro paradiso...carnale"

Nell'attico Amenadiel e Dan dissero allo stesso tempo a Trixie

"Trixie non ascoltare"

La bambina gli disse seria

"Veramente? A scuola ce la lezione di educazione sessuale, quindi conosco la riproduzione umana. Sono consapevole che mamma e Lucifer stiano facendo cose da fidanzati"

L'angelo e Dan si guardarono stupiti mentre Maze alzò gli occhi al cielo dicendo

"I soliti maschi"

Nella sfera.

In un bosco rigoglioso vicino un placido fiume c'era un gazebo di pietra bianca. Nel gazebo un enorme letto matrimoniale. Nelle lenzuola e cuscini che sembravano fatti di nuvole, Lucifer e Chloe dormivano abbracciati e completamente nudi. Si erano trovati in quel luogo, confermandosi vicendevolmente il loro amore. Vedendo quell'enorme letto nel gazebo ogni paura o dubbio si infranse. Non ricordavano neanche da quanto erano in quel luogo. Un luogo dove il giorno come la notte erano un susseguirsi di ore d'amore o momenti dove trovavano facilmente del cibo o da bere.

In tutto quell'amore, in tutto quel paradiso per Chloe e Lucifer si insinuarono i ricordi di chi li voleva bene. Con voce debole Chloe disse al suo Lucifer cui era abbracciata in quell'enorme letto

"Potremo far finta di non ricordare"

Lucifer scosse la testa

"Sai bene che non ci riusciremo. Dobbiamo tornare"

Chloe si asciugò delle lacrime

"Mi manca Trixie, anche Maze. Oltre chi ci ama, restano gli altri che odiano la nostra felicità. Provo una paura terribile che potrebbero dividerci"

Lucifer baciò la fronte della sua adorata Chloe, dicendo sicuro

"Ci provino. Non permetteremo più a nessuno di dividerci. Desidero solo la mia eternità con te"

Chloe rise amaramente

"Lucifer invecchierò. Morirò"

Lucifer non perse la volontà dicendole

"Tu anche piena di rughe sarai per me bellissima. Lo comprendi Chloe che sono perso per te? Quando morirai ti accompagnerò io alle porte del paradiso. Rimarrò accanto a tutti i tuoi eredi. Non sarò triste anche se ti vedrò andare in paradiso dove non posso seguirti. Perché vi saprò al sicuro"

Chloe non trattenne dei singhiozzi di pianto, amando oltre ogni cosa quel re dell'inferno.

Attico.

Scomparendo la sfera con la luce, Chloe e Lucifer comparvero mano nella mano in piedi e vestiti. A pochi passi da loro due c'erano Jesus e Dio. Chloe abbracciò Lucifer che disse al padre Dio

"Puoi fare qualunque cattiveria. Noi non ci lasciamo. Sono disposto a tutto per lei. Non ti permetto di distruggere il mio paradiso"

Dio strinse i pugni, sussurrando a Jesus alla sua destra

"Figlio tu mi ricatti"

Jesus alzò le spalle, dicendo sicuro

"Obbligato da te padre. Fai come ti dico. Sulla diretta on line si dirà che era solo un'ottima trovata cinematografica. Altrimenti darò la prova che non si tratta di finzione…"

Dio stava per dire qualcosa ma Jesus continuò con tono più serio

"...Padre ricorda che devi anche tornare sul trono oltre che punire Michael. In ultimo, ricorda che esiste il libero arbitrio che ti frena sulla Terra"

Dio si rivolse a Lucifer e Chloe

"Lucifer mi hanno fatto presente con molte prove che sei effettivamente cambiato. Oltre dal paradiso qualcuno si può dire ti abbia reso l'eternità molto complicata. Quindi ti concedo queste agevolazioni. Avrai Maze come vice regina con le ali…"

La demone dovette essere sostenuta da Amenadiel

"...così non devi tornare all'inferno. Non posso dividere l'inferno da te, potrai gestirlo dalla Terra. Chi sposerai da oggi, alla sua morte potrà decidere di diventare una eterna o andare in paradiso dove potrai seguirla come semplice anima..."

Lucifer guardò esterrefatto Chloe che era raggiante, Dio continuò

"...desidero anche chiarire che Chloe non fu un mio regalo per te. Era la consolazione per il padre che moriva da giusto"

Dio scomparve in un lampo. Jesus decise di spiegare a Lucifer e Chloe ancora increduli quello che aveva fatto con la collaborazione di Maze, Trixie ed Ella.

Sei anni dopo.

Un anno dopo la diretta famosa, Chloe e Lucifer si sposarono. Il re dell'inferno non riuscì nel costruire un minimo di rapporto con il padre Dio.

Quella diretta fu così di successo che diventò prima un film che vinse diversi Oscar. In seguito quella diretta divento una serie tv. Proprio sul set della serie tv un pomeriggio Lucifer parcheggiò la sua corvette con tettuccio nel posto riservato ai produttori e sceneggiatori della serie. Lo erano Chloe, Lucifer, Trixie, Maze, Ella, Linda, Amenadiel e Dan. Formando anche una unita famiglia.

Scese dalla corvette Lucifer che aprì lo sportello del passeggero. Diede la mano alla sua amata Chloe da anni tenente della loro centrale di polizia con Lucifer sempre accanto a lei. Subito dopo Lucifer alzò il sedile per far scendere Trixie. La quasi adolescente Trixie prese in braccio una bimba bruna di pochi anni. Era Rory, la figlia di quattro anni di Lucifer e Chloe. La piccola allungò le braccia verso il padre Lucifer che accontentò.

Nello studio dove si registrava la serie c'era tutto il resto della famiglia. Con un altro piccolo componente. Era Charlie, il figlio di Linda e Amenadiel. Era nato appena un anno dopo la diretta famosa.

Quel giorno si doveva scegliere gli attori per interpretare Dio e Jesus. Lucifer disse deciso

"Per mio padre voglio il peggiore attore sul mercato"

Una voce gli fece alzare gli occhi al cielo. Jesus gli disse comparando a pochi passi

"Non ti permetto di far venire male quello che mi interpreta"

Lucifer stava per dire qualcosa ma la piccola Rory stupì tutti. La figlia di Chloe e Lucifer disse ancora nelle braccia del padre

"Papà!"

Indicando l'attore Tom Ellis che stava passando vicino. Ellis interpretava il ruolo di Lucifer. Il re dell'inferno disse sorpreso alla figlia

"Sono io tuo padre! Lui non mi somiglia per niente!"

La bambina guardò il padre ridendo. Lucifer guardò male Maze che sorrideva soddisfate, affermando sicuro

"Maze sei terribile. Le hai insegnato tu questo…"

Lucifer tornò alla figlia che gli baciava le guance, dicendole mentre la sua Chloe lo abbracciò

"...Non devi seguire i consigli di tua zia Maze quando vuole fare uno scherzo a tuo padre"

La frase della bambina

"Mio papà"

Abbracciando Lucifer commosse tutti. Riportò alla realtà un assistente che disse

"Pronti per i provini per il ruolo di Dio e Jesus"

Trasferendosi tutti in una sala riunione. La famiglia speciale si metteva al lavoro.

FINE