Rory chiedeva al padre Lucifer di non modificare nulla del suo futuro, di farsi odiare finché sarebbe tornata nel passato.
Chloe non poteva permetterlo. Non l'avrebbe permesso neanche a quella figlia del futuro di far soffrire inutilmente Lucifer. Lei si stava ancora pentendo del casino fatto con quel prete di Roma, perdendo moltissimo tempo che poteva trascorrere con Lucifer. No, Chloe non l'avrebbe permesso. La detective pretendeva Lucifer nella sua vita come in quella di Trixie. Quell' essere eterno che era parte del suo cuore neanche una figlia del futuro glielo avrebbe tolto. Soprattutto perché lei era certa che dovesse cambiare quel futuro così triste per Rory, dell'infanzia dove si sentiva abbandonata dal padre.
Chloe si alzò dal divano, dicendo a Rory mentre prendeva nelle sue mani quelle di Lucifer
"Rory non puoi chiederci di scegliere un futuro fatto di lacrime e sofferenza..."
La figlia la guardò sorpresa mentre le luci del futuro la portavano via
"...alcune volte i genitori devono scegliere il meglio per i figli. Tuo padre troverà comunque il modo di capire la sua vocazione. Non puoi chiederci di restare separati, non essere una famiglia"
Quella figlia del futuro scomparve del tutto mentre i genitori si baciavano. La detective posò sul suo ventre la mano destra di un esterrefatto Lucifer, dicendo con voce rotta
"Tu meriti di vivere l'infanzia di nostra figlia. Non puoi allontanarti nuovamente dalla tua famiglia. Questa piccola famiglia che sei riuscito nel creare da solo, dimostrando che sei meglio di tutte le calunnie e diffamazioni su di te. La tua famiglia che Trixie definisce famiglia speciale "
Lucifer accarezzò la guancia destra della sua stella, dello splendore nella sua eternità. Voleva dire qualcosa, solo che ogni parola si perdeva nell'immensa consapevolezza che era desiderato, voluto nell'esistenza di tanti. Un nuovo bacio unì quelle anime gemelle.
Nove mesi dopo. Notte.
Dio Amenadiel comparve sul tetto dell'ospedale alla destra di suo fratello Lucifer. Poche ore prima era nata Rory la figlia di Lucifer e Chloe. L'ex re dell'inferno ormai terapeuta delle anime dannate era in piedi che fumava nervosamente una sigaretta. Il Dio sorrise vedendo che l'elegante vestito del fratello era spiegazzato, dicendogli
"Pensa la mia sorpresa nel ricevere la preghiera di un uomo di un appartamento qui vicino, certo di morire perché aveva visto un essere alato sul tetto dell'ospedale"
Lucifer alzò gli occhi al cielo
"Devo aver dimenticato di attivare la magia che ci cela a occhi umani. Solo che ero…"
Ridacchiò
"...Non lo so neanche io. Sono felice, terrorizzato, divertito...altre mille sensazioni. Chloe e Rory dormono. Trixie e Maze sono con loro se hanno bisogno. Amenadiel…"
Lucifer guardò il fratello Dio con gli occhi lucidi
"...Ti sentivi così alla nascita di Charlie? Io…"
Buttò sul tetto il rimasuglio della sigaretta
"...dopo tanto tempo mi sento del tutto completo"
Dio Amenadiel appoggiò la mano destra sulla spalla sinistra del fratello Lucifer. Lui conosceva fin troppo bene quella completezza ma anche infinito terrore di diventare padre. Con voce lieve il Dio disse a un emozionato ex re dell'inferno
"Luci ti capisco. Ti assicuro che queste sensazioni di gioia o paura non diminuiranno divenendo parte di te. Noi come creati dai nostri genitori non dovevamo neanche tentare di generare. Invece l'abbiamo fatto perché con queste splendide umane ci sentiamo amati e accettati. Soprattutto tu, caro fratello sei riuscito nel trovare la completezza tra amore e ragione. Una donna come Chloe che per te spaccherebbe anche il Paradiso, come la sua fiera figlia Trixie"
In un sussurro con voce rotta, Lucifer informò il fratello
"Trixie mi chiama papà Lucifer"
Dio Amenadiel fece comparire nelle loro mani un bicchiere di vetro trasparente che riempì con del whisky. Un brindisi per festeggiare quel momento.
Cinque mesi dopo. Attico. Camera di Rory. Mattina.
La demone Maze era certa che la piccola Rory fosse una degna regina dell'inferno. Perché con i suoi pianti da ore torturava le orecchie di tutti. Era iniziata la disperazione della piccola Rory la notte prima, scoprendo Chloe che la causa erano i dolori per le gengive che si preparavano ai denti.
Una stremata Chloe entrò nella camera non sapendo più che fare. Quasi aveva dimenticato le notti insonni dietro ogni minimo dolore di Trixie da piccolissima. Una Trixie che Chloe aveva dovuto convincere ad andare a scuola, perché non voleva lasciare la sorella che vedeva sofferente.
Cercando di non addormentarsi, Chloe sentiva molto la mancanza di Lucifer che era all'inferno essendo venerdì. Il venerdì era il giorno settimanale che Lucifer trascorreva all'inferno come terapeuta delle anime. Ventiquattro ore che all'inferno diventavano ventiquattro anni. Lei non voleva farlo tornare indietro per cercare di calmare la loro figlia. Perché come Chloe con suo padre e per Trixie con il padre Dan all'età di Rory, anche la piccola si calmava nell'abbraccio del padre. Un'idea improvvisa balenò nella mente stanca di Chloe, correndo fuori dalla camera.
Maze fu sorpresa di vedere Chloe entrare nella camera di Rory con indosso una camicia bianca di Lucifer. Nella mano destra aveva un lettore di cd portatile. L'amica della demone si sedette nella poltrona dove allattava Rory dicendo a Maze
"Proviamo questo…"
Accendendo il lettore portatile di cd. La voce di Lucifer che cantava si diffuse nella camera. Stretta nell'abbraccio della madre, la piccola Rory appoggiata alla camicia del padre sembrò calmarsi leggermente. Con la testolina sul petto della madre, Rory diminuì il pianto disperato. Stringendo nella mano destra un pezzo della camicia del padre Lucifer la piccola vita chiuse gli occhi piagnucolando appena. Sempre con gli occhi chiusi, Rory accettò dalla demone Maze un piccolo giocattolo fatto per aiutarla durante la crescita dei denti, mordendolo con decisione, poi via via lasciandosi andare al sonno.
Per Chloe quella pace dopo tutto quel pianto disperato della figlia Rory, sembrò un vero paradiso, facendola però addormentare. Con pazienza la demone prese in braccio senza problemi Chloe con la figlia portandole nella camera da letto. Sistemate, inserì il cd nel lettore principale dell'attico diffondendo ovunque la voce di Lucifer che cantava. Per Maze era decisamente meglio quei canti che il pianto della piccola Rory. Si sedette nella camera lavorando al cellulare.
Sei anni dopo. Attico.
Lucifer e Chloe per assecondare uno degli hobby di Trixie verso il giardinaggio di piante magiche, fecero preparare una ampia serra in una zona del grande balcone dell'attico. Ad aiutare Trixie soprattutto sua sorella Rory di quasi sette anni. Nella serra Trixie cercava di ricreare ortaggi, frutta ed erbe medicinali molto speciali. Erano tutti con una valenza magica, che si credevano estinti. Un hobby che Trixie ormai una diciottenne, riusciva nel gestire con i lunghi periodi all'università di Houston, che l'avrebbe fatta diventare un astronauta per la NASA. Quasi ogni fine settimana per Rory e Trixie erano sacre quelle ore trascorse nella serra.
Nei periodi di assenza della sorella Trixie, Rory era l'addetta alla serra. Chloe e Lucifer con tutti gli altri della famiglia erano sempre stupiti di quanto Rory fosse diligente occupandosi di pulire, innaffiare tutto nella serra.
Un pomeriggio però Rory si arrabbiò molto. Era tornata da una mattina di allenamento nel volo con suo padre e il cugino Charlie che soffriva di una forma di asma molto rara per gli alati. Subito Rory era andata alla serra per controllare dei carciofi che crescevano in alcuni vasi. Quei carciofi erano blu, servendo solo per fare decotti per il raffreddore. Entrata nella serra Rory vide tre vasi con piantine di mini pomodori che erano piene completamente prive di ogni frutto. I pomodori erano di una qualità dolcissima. Vide sul tetto della serra uno squarcio. Decise di scoprire da sola chi era stato. Da allieva di Maze, sapeva come fare. Prese da un armadio di ferro un'altra pianta di mini pomodori rossi. Li posizionò al posto di un altro vaso. Con calma armeggiava vicino al vaso, uscendo poco dopo. Chiuse la porta della serra certa di prendere i ladri.
Il giorno dopo. Paradiso. Sala del trono.
Dio Amenadiel fu sorpreso di vedere entrare nella sala del trono in alta uniforme il re degli elfi della realtà Quani. Re Adroan avanzava con alla sua destra la consorte, la regina Weia. Accanto al re c'era Saraqael che diceva al re con tono amichevole
"Vi assicuro che nessuno vuole rompere le alleanze con la vostra realtà. Ci sarà una motivazione"
Dio Amenadiel si preoccupò.
Nello stesso momento. Balcone dell'attico.
Dio Amenadiel comparve nel balcone con re Adroan e la regina Weia. Li accolsero Lucifer e Chloe entrando nel balcone. L'ex re dell'inferno disse ai regnanti della realtà di Quani
"Come genitori comprendiamo la vostra preoccupazione. Però devo spiegarvi alcune cose…"
Lucifer diede a re Adroan un dvd
"...re Adroan usando la magia può ammirare suo figlio Elis rubare in quella serra che vede lì in fondo. Mia figlia Rory a solo cercato di catturare il ladro di pomodori"
Gli occhi di re Adroan divennero completamente blu con sul palmo della mano destra il dvd. Tornati gli occhi normali, i due regnanti si guardarono scuotendo la testa. La regina Weia disse con un mezzo sorriso
"Il nostro figlio più piccolo. Elis quando si reca nelle altre realtà tende a essere scapestrato. Ci dispiace se abbia fatto danni"
Re Adroan disse con rabbia guardando la serra
"Basta con le agevolazioni a questo figlio. Stava per farci dichiarare guerra a questa realtà. Aveva lanciato un messaggio di aiuto dicendo che era stato rapito. Dovranno cambiare molte cose"
Tutti si diressero alla serra.
Nella serra Rory guardava con interesse quella che gli sembrava una piccola fata, chiusa in una gabbia di ferro. Era una gabbia invisibile che imprigionava i ladri, diventando visibile. Il piccolo essere urlava con voce piccola come la sua taglia
"Liberami! Sono un principe!"
Rory gli disse seria
"Tu sei un ladro! Ti farò portare dal mio papà all'inferno. Avessi chiesto ti avrei dato dei pomodori"
L'essere gonfiò il petto, dicendo con sguardo diffidente
"Io prendo quello che voglio. Io sono un principe. Mio padre farà la guerra al tuo mondo"
Una voce fuori dalla serra gelò l'essere fatato. Re Adroan gridò al figlio nella gabbia
"Elis passerà molto tempo prima di andare oltre la nostra realtà. Siamo delusi! Un ladro!"
L'apertura della porta della serra fece sobbalzare Rory. La bambina si tranquillizzò vedendo entrare suo padre Lucifer che le disse con un ampio sorriso
"Ottimo lavoro tesoro. Dobbiamo ridare questo ladro ai suoi genitori"
Prendendo la gabbia con l'essere magico dentro.
Fuori la serra Rory corse dalla madre, nascondendosi dietro di lei. Vide suo padre Lucifer dare la gabbia ai regnanti della realtà di Quani che lei non conosceva. Re Adroan disse al figlio che era in ginocchio nella gabbia con le mani giunte
"Un ladro sei diventato. Stavi per provocare una guerra tra le nostre realtà"
La madre aggiunse
"Figlio sono delusa. Dovrai cambiare se vuoi tenere i tuoi poteri"
Rory guardò affascinata i tre esseri magici scomparire in un luccichio magico. L'attenzione della bambina andò a suo zio Amenadiel che era entrato nella serra.
Dio Amenadiel sapeva dell'hobby di Trixie ma non credeva fosse giunto a quei livelli. Trixie era riuscita veramente nel far crescere ortaggi, frutta e piante magiche credute estinte. Il Dio riconoscete una pianta medicinale che avrebbe guarito l'asma di suo figlio Charlie. La voce della nipote Rory che gli domandava
"Ti piacciono zio A? Li abbiamo creato io e la mia sorellona T"
Dio Amenadiel accarezzò la spalla destra della nipote rispondendole molto felice
"Rory non immagini quanto bene con tua sorella farai con tutto questo"
La bambina saltava dalla gioia, volendo raccontare tutto alla sorella Trixie.
Qualche ora dopo.
Dall'attico Chloe guardava Lucifer nel balcone con le ali srotolate. Mostrava alla figlia Rory dei movimenti da fare in volo. La figlia di Chloe con le sue piccole ali rosse aperte dietro la schiena ascoltava attentamente il padre. Un incanto che non fece ascoltare a Chloe il suono dell'ascensore che si apriva. Era Linda. La terapeuta la raggiunse, dicendole visibilmente commossa
"Finalmente Charlie grazie alla pozione portata da Amenadiel non soffre più di asma…"
Chloe era certa volesse dirle altro, infatti la sua amica continuò
"...avevo promesso all'altra Rory di non dire nulla. Mi rivelò che Charlie non sarebbe arrivato ai dieci anni per l'asma che si sarebbe aggravata. Voleva che fossi preparata. Perché nel futuro ero quasi impazzita…"
Una sorpresa e contenta Chloe si ritrovò nell'abbraccio di Linda scossa da singhiozzi di pianto che le ripeteva
"...grazie, grazie e grazie per aver scelto diversamente. Grazie per aver scelto una Rory felice"
Un pentimento per quella scelta che Chloe non ebbe mai, trovando sempre conferme ogni giorno che fu la migliore opzione.
FINE