Quarta serie. Lux. Notte.
In un Lux vuoto, Maze terminò l'ennesima bottiglia di whisky, odiando la sua natura demoniaca che non la faceva ubriacare del tutto. Odiava anche di più quelle emozioni così umane che però non voleva abbandonare. Un altro bicchiere di vetro si frantumò nella sua mano destra. Maze con difficoltà stava trattenendo la rabbia che la sommergeva. Respirò profondamente tentando di usare un consiglio di Linda
"Tenta di frenare la rabbia con altri ricordi, soprattutto piacevoli"
Per quanto tentasse, nella mente di Maze tornavano ricordi che la riportavano a quella notte che odiava. Come il ricordo di quando capì quanto Lucifer si sentisse solo e triste
/ Inizio ricordo di Maze /
Un anno prima che Chloe e Lucifer si conoscessero. Los Angeles. Pomeriggio. Fast food.
Maze era certa, in quel fast food non avevano mai visto quasi venti persone tra donne e uomini alla fine di una orgia di due giorni. Gente piuttosto disinibita che si trattenevano dal mostrare la loro sessualità minacciati da Lucifer se avessero dato scandalo. Minacciati da Lucifer della peggior cosa per loro, l' esclusione dalla lista degli invitati alle prossime orge. Così spaventati da mangiare il sandwich, patatine con bibita offerti da Lucifer andando via senza creare problemi.
Andato via l'ultimo invitato a l'orgia, Maze si guardò intorno nel fast food non trovando Lucifer. Lo vide dall'altra parte del fast food. Era seduto a un tavolo vicino la zona solo per famiglie. Maze notò che quell'elegante alto uomo bruno, con una tazza di caffè sul tavolo di fronte a lui era molto preso da qualcosa alla sua destra. Avvicinandosi molto piano, Maze vide una scena famigliare nella zona vicino a Lucifer. C'era quello che la demone presumeva il padre della famiglia elegantemente vestito come Lucifer. Quel padre scambiò un bacio con la moglie castana alla destra. Alla sinistra del padre c'era una bambina bruna che pretese di essere in braccio dal padre, molto contento di farlo.
La demone Maze si sedette dall'altra parte del tavolo dov'era Lucifer che le disse fissando il caffè nella tazza
"Delle volte non capisco gli esseri umani. Sono così…"
Lucifer scosse la testa
"...uniti. Preferisco quelli che si odiano, senza molta simpatia tra di loro come era la mia famiglia in paradiso"
Maze gli domandò
"Molte volte parli della tua terribile famiglia, come era terribile. Ce qualcosa che mi nascondi?"
Smorfia di Lucifer che ridacchiò, rivelando
"Maze non sono voluto andare via dall'inferno questa volta perché mi annoiavo…"
Maze capì che Lucifer era agitato perché muoveva molto in aria le mani
"...si anche perché mi annoiavo..."
Lucifer appoggiò le mani sul tavolo
"...la ragione principale per qualcosa che mi hanno detto…"
Maze fu sorpresa dello sguardo così triste di Lucifer
"...un mio fratello, Weis una specie di aiutante di Azrael, aveva portato delle anime. Non ricordo neanche perché, mi rivelò che aveva fretta di tornare in paradiso. Quell' ambiente che non piaceva a nessuno, un ambiente militare mi disse era qualcosa del passato. Jesus aveva rivoluzionato tutto. C'era un ambiente più familiare, con feste di compleanno o cose del genere..."
Tentativo di sorridere per Lucifer che a Maze sembrava una smorfia di dolore
"...Aggiunse che solo una piccola parte di quelli del paradiso. In testa Amenadiel e Michael. Questi si tenevano a distanza da quell' ambiente più familiare. Mio padre Dio era invece contento. Tutto perché Jesus era cresciuto tra gli esseri umani, eccoli…"
Lucifer indicò quella famiglia
"...Così felici, uniti e sinceri"
Maze non aveva mai sentito la mancanza di una vera famiglia, dovendo dalla nascita combattere per sopravvivere all'inferno. Era diventata una leader tra i demoni, soddisfatta di questo. Entusiasta quando trovò Lucifer nella pozza infernale, certa che poteva essere un ottimo re con tutto l'odio che percepiva nel suo animo. Un animo che la demone capì era più ferito, scoprendo Lucifer che non esisteva una famiglia in paradiso, quella famiglia che lo aveva abbandonato. Sentendosi ancora peggio Lucifer vedendo sulla Terra esempi veri di come dovrebbe essere una famiglia. La demone ebbe pietà per il suo re che si era lasciato influenzare dagli esseri umani. Lei giurò a se stessa di non farlo mai. Per lei gli esseri umani erano solo da usare per divertirsi. Per Maze gli esseri umani erano come animali.
/ fine ricordo Maze /
Maze si stupiva sempre di quanto era cambiata con Lucifer. Neanche un anno dopo quel momento nel fast food con Lucifer, per i loro amici umani avrebbe spaccato tutto. Soprattutto per Trixie che era la sua migliore allieva sia nell'uso delle armi e la lotta. Quella piccola umana le aveva fatto capire l'importanza della famiglia. Non una famiglia solo basata sul sangue ma anche sul cuore. Maze respirò profondamente, accennando un sorriso a un ricordo con Trixie
/ Inizio ricordo di Maze/
Due anni dopo quel giorno al fast food. Bosco vicino Los Angeles. Mattina.
In una radura nel bosco Trixie era in piedi che cercava di liberarsi da varie corde che la legavano. Una voce, la voce di Maze la scosse
"Trixie tu sai come liberarti. Non sei una bambina stupida. Usa i tuoi quasi dieci anni. Vuoi avere per sempre paura? Paura dei bulli! Paura del domani! Paura che i tuoi genitori moriranno"
Una rabbia crescente in Trixie. Era vero, Maze le aveva spiegato come liberarsi da legature o cavarsela in qualunque occasione. Soprattutto Trixie era stanca di avere paura. Non voleva quella morsa nel petto ogni volta che la preoccupazione la assaliva. Dopotutto conosceva il diavolo che non era un essere cattivo che portava solo morte e distruzione. Conosceva Maze una delle più toste demoni. Trixie voleva essere coraggiosa. Si guardò intorno, trovando un modo per liberarsi.
L'orgoglio di Maze fu smisurato vedendo Trixie togliersi le varie legature con precisione. La bambina appena la vide le urlò contro il grido di guerra di Maze. Perché Trixie si sentiva bene. Non le importava la stanchezza, fosse sporca di terra e con vari piccoli tagli sul corpo. La bambina abbracciò la demone finendo per piangere. Per Trixie era come essersi tolta un peso fatto di ansia e paura.
Tornate all'appartamento, Trixie giustificò alla madre Chloe i tagli e i vestiti strappati con
"Mamma devi essere orgogliosa. Sono riuscita nel superare me stessa molte volte"
La risolutezza della figlia fermò Chloe dal chiedere altro. Da quel giorno i bulli o chiunque non furono più un problema per Trixie.
/ Fine ricordo di Maze /
Ogni altro ricordo per Maze fu una coltellata al cuore che ingigantiva la sua rabbia. Come il ricordo di cosa era successo dopo la morte di Cain. Tutto sembrava finito tra Lucifer e Chloe. La demone non poteva dimenticare il suo re profondamente triste, certo che la detective con la figlia non sarebbero più tornate. Era da quasi un mese che Chloe aveva chiuso ogni comunicazione con Lucifer e tutti gli altri del suo mondo.
Enorme fu la sorpresa di Maze quando una mattina ricevete una telefonata da Trixie. La sua umana preferita le spiegò che con sua madre Chloe quasi due settimane prima erano andati in tutta fretta all'aeroporto di Los Angeles. Nell'attesa di un volo diretto a Roma, Chloe aveva rivelato tutto alla figlia di Lucifero e Maze. Appena Trixie le spiegò che sapeva già tutto, la migliore allieva di Maze le disse con tono agitato
"...la mamma diceva frasi del tipo che lei era un ipocrita, che era senza empatia, aveva perso tutto. Siamo venuti qui a Houston da nonna Penelope. Da quel giorno la mamma resta caricata nel letto che dorme oppure piange. Il peggio quando diventa malinconica. Ti prego Maze raggiungici. Forse tu la puoi aiutare"
In poche ore Maze fu nell'appartamento della madre di Chloe.
La demone trovò Chloe in una condizione pietosa per come era stata sempre lei. Indossava un pigiama blu chiaro più grande di lei. Capelli che erano in disordine. Soprattutto colpì Maze le occhiaie rosse sotto gli occhi della detective, segno che aveva pianto molto. Vedendola, Chloe tornò in un pianto disperato. La demone credeva fosse spaventata, invece Chloe l'abbracciò con enfasi.
Calmatasi, Chloe spiegò a Maze cos'era successo. Del fatto che parlando con sua figlia Trixie in totale sincerità su Lucifer, aveva capito quanto si era sbagliata su Lucifer, su di lei. Era convinta che Lucifer con tutto il suo mondo fosse pericoloso. Voleva andare a Roma per chiedere aiuto al Vaticano. Invece
"...le parole di Trixie mi hanno fatto tornare alla normalità…"
Chloe trattenne a stento dei singhiozzi di pianto, continuando con la voce rotta
"...sono stata una ingrata verso di te e Lucifer. Anche verso Amenadiel e Linda. Ora capisco che non merito di essere ancora vostra amica. Cercherò di farmene una ragione"
Maze utilizzò quella cosa che amavano fare Trixie ed Ella, abbracciò Chloe che era esterrefatta.
Nel Lux vuoto, Maze si diresse al pianoforte. Accarezzò il coperchio non trattenendo un sorriso commosso, ricordando quando rivelò a Lucifer che Chloe lo voleva nella sua vita. Fu durante una ennesima notte al Lux, con Lucifer che cantava con il cuore spezzato la canzone Creed. Come ogni volta alla fine quasi tutti nel nightclub erano commossi per quel canto così triste. Maze portò a Lucifer, rimasto seduto al pianoforte, due bicchieri da champagne. La demone si asciugò una lacrima dall'occhio destro, rivedendo un esterrefatto Lucifer ascoltarla. Maze gli rivelò dov'erano Chloe e Trixie. In un secondo Lucifer sparì dal Lux e da Los Angeles. La mattina dopo Lucifer contattò Maze dicendole che restava a Houston un paio di giorni con Chloe e Trixie.
In seguito Trixie raccontò a Maze che Lucifer l'aveva portata con sua madre e nonna Penelope in un costoso hotel con spa. In quel luogo una felice Trixie e altrettanto Penelope, videro Chloe e Lucifer riavvicinarsi. Il culmine fu un bacio tra Lucifer e Chloe che Trixie vide mentre usavano una piscina privata nel balcone della loro camera
"...Maze la mamma aveva nuovamente le stelline negli occhi. Si commuove solo perché felice"
Tutto due anni prima di quella notte di Maze nel Lux vuoto.
La demone scosse la testa sperando di svegliarsi nel Lux, scoprendo che era stato tutto un incubo. Non poteva ancora credere a quello che era successo in pochi giorni. Un qualcosa che distrusse quasi due anni di vita familiare. Una famiglia nel quale Maze si sentiva veramente bene. Una famiglia che all'inizio fu formata da Maze, Lucifer, Chloe e Trixie. Una famiglia nel quale entrarono anche Amenadiel e Linda che scoprì di essere incinta dell'angelo. In quel periodo di calma, Lucifer e Chloe si erano convinti che dovevano vivere il loro amore fino in fondo, lasciando qualunque dubbio alle spalle. Una convinzione ancora più forte quando Maze sentì dire a Lucifer verso Chloe parole d'amore difficili per lui. Parole come
"Ti amo"
Secoli prima Lucifer aveva affermato a Maze che
"...Non potrò mai dire a nessuno parole da innamorati. Io non sono fatto per queste cose, perché sono un mostro. Un essere odiato e solo"
Qualcosa che sembrava inverosimile per Lucifer in quel periodo. Un lucifer che non si vedeva più come un mostro che era solo e odiato.
Con nostalgia Maze ricordò il trasloco di Chloe e Trixie all'attico. In quel periodo sia Ella e Dan seppero nello stesso momento la verità su Lucifer. Con l'aiuto di Linda e Amenadiel, i due riuscirono ad accettare Lucifer. Il culmine la nascita di Charlie il figlio di Amenadiel e Linda. Persino Penelope la madre di Chloe entrò nella famiglia speciale come li chiamava Trixie, dicendo alla figlia
"Chloe ero certa tu potessi fare di tutto, persino domare il diavolo in persona"
Un paradiso per la demone, Maze non l'avrebbe mai ammesso a qualcuno. Un periodo di pace interrotto dall'arrivo di Michael, il gemello di Lucifer.
Maze strinse i pugni, ricordando fin troppo bene l'arrivo dell'angelo. Un pomeriggio Michael comparve nell'attico mentre Lucifer era con Maze che faceva l'elenco dei rifornimenti di alcolici. Le parole dell'angelo Maze non le avrebbe dimenticate
"Chloe fu creata per me. Mio padre Dio voleva fosse la mia sposa, quando sarò sul sul trono"
La demone fu testimone a una lotta tra i due angeli nell'attico. Vide I due alati dirigersi in volo alla centrale, affermando Michael che voleva portare via Chloe.
In sella alla sua moto, Maze raggiunse la centrale di polizia dove era Chloe. Entrando nella centrale vide tutto congelarsi. Capì che era stato Amenadiel. Nella centrale scoprì che era in corso una battaglia di Amenadiel e Lucifer contro Michael e Gabriel, una sorella dei tre. La demone vide che c'era anche Linda con il figlio in passeggino, bloccati come tutti. Vedendo il figlio di Amenadiel fermo come tutti gli umani, Maze si preoccupò. Il figlio dell'angelo non doveva congelarsi perché mezzo angelico. Fu Amenadiel che gli spiegò dopo aver spinto via da Linda e il figlio la sorella Gabriel
"Hanno tentato di togliere la parte angelica a Charlie. Michael si preoccupa che nostro padre dia a me il trono per Charlie"
Tutto il trambusto fu fermato da Dio. Maze vide come sempre il rapporto difficile tra Lucifer con suo padre. Un fastidio che Lucifer manifestò andando via dalla centrale, dicendo a Maze
"Proteggi Chloe e Linda. Non posso restare, altrimenti farei uno sproposito"
Maze avrebbe preferito andare con lui.
Durante quell'incontro di Dio con i figli, questo disse a Michael
"Si Michael, Chloe era destinata a te. Ormai cosa passata. Lei e tuo fratello condividono un amore vero. Un amore che tu Michael non puoi scalfire. Oltre questo, l'aver tentato di togliere la grazia da mio nipote aiutato da Gabriel vi condanna. Per mille volte mille resterete nel purgatorio, finché le vostre anime torneranno luminose…"
Scomparso Michael con la sorella Gabriel, Dio con le sue ulteriori parole, Maze poteva affermare avesse distrutto il paradiso della loro famiglia speciale
"...purtroppo un amore tra Samael e Chloe che non potrà andare avanti. Samael entro quattro giorni dovrà sposare un'altra donna. Una principessa elfica di un'altra realtà"
Maze avrebbe riso se fosse successo ad altri. La demone e Amenadiel furono informati da Dio quel giorno nella centrale di polizia che alla nascita di Lucifer era stato combinato un matrimonio. Un matrimonio di Lucifer con una principessa di una realtà elfica. Dio disse soprattutto al figlio Amenadiel che era sconcertato
"...era strana la nascita di due gemelli. Un oracolo disse che potevamo far finire le ostilità con una realtà elfica, sancendo un alleanza tramite un matrimonio dei nostri figli. Fu scelto Samael. Purtroppo non ce modo di non fare questo matrimonio"
Un'assurdità per tutti. Un'assurdità che non aveva vie di uscite per Lucifer. Perché al mancato matrimonio che sancì la pace tra le due realtà, ci sarebbe stata una guerra. Un qualcosa che Lucifer non voleva. Come Maze non voleva essere con Lucifer e Amenadiel gli unici oltre Dio a sapere la cosa. Era difficile per la demone non spiegare alla sua amica Chloe perché Lucifer sembrava strano.
Stanca, Maze si stese su un divanetto vicino la pista da ballo del Lux vuoto. Quella notte, non vedendo altro modo, con un incantesimo di amnesia, Amenadiel aveva fatto dimenticare a Chloe e Trixie di aver mai conosciuto Lucifer. Poche ore prima Lucifer nell'attico aveva salutato Linda, Ella, Dan e Maze. Nella commozione di tutti, Lucifer gli aveva chiesto
"Aiutate Chloe e Trixie per riprendersi. Domani quando si sveglieranno nell'appartamento non lasciatele sole. Solo così possono rifarsi una vita…"
Amenadiel stava per ribadire a Lucifer che voleva andare con lui in paradiso, dove visto il prossimo matrimonio poteva tornare ma lo fermò
"...fratello tu resta qui con tuo figlio. Almeno tu possa essere felice…"
Abbracciò tra fratelli, subito dopo Lucifer si rivolse a Maze
"...per quanto puoi proteggi Chloe e Trixie. Gestisci tu ogni mio avere sulla Terra. Ricorda il bene più prezioso la mia famiglia speciale"
Maze chiuse gli occhi. Sperava che qualche sogno lieto lenisse il suo dolore.
Paradiso. Nello stesso momento di Maze nel Lux vuoto.
Lucifer si sedette ai piedi dell'enorme letto. Era in una delle camere del palazzo di suo padre Dio. Tante volte aveva sperato di tornare nei momenti quando si sentiva così solo. Un desiderio che era svanito dall'incontro con Chloe. Respirò profondamente, cercando di non perdere il coraggio di portare avanti quel matrimonio combinato. Si disse che era un modo per proteggere tutta la sua famiglia speciale. Una famiglia che gli stava mancando più di quella in paradiso. Quasi era contento che fatto il matrimonio avrebbe vissuto nell'altra realtà, quella della principessa elfica che si chiamava Wein. Poco prima gli avevano portato un ritratto della principessa. Lucifer guardò intensamente quella principessa che era molto bella ma lui desiderava solo stare con la sua Chloe. Gli mancava immensamente.
La mattina. Lux.
Maze era decisa a uccidere nel peggiore dei modi chiunque la scuotesse per svegliarla. Prima di fare qualcosa si accorse che era Amenadiel. L'angelo si sedette sul divanetto accanto a quello dove era Maze, dicendole visibilmente triste
"Oggi pomeriggio ci sarà il matrimonio. Non ci vado. Azrael mi ha detto che non aveva mai visto Luci così triste…"
Amenadiel tentò come di pensare ad altro, dicendo a Maze che stava sedendosi
"...Chloe e Trixie sono tranquille. Dan ha detto che non ricordano nulla di Lucifer o altro di noi. Questa notte il Lux riapre…"
Maze fu sorpresa di sentire dire ad Amenadiel alzandosi di scatto dal divano andando verso l'ascensore
"...Si deve andare avanti! Por tro!"
Facendo un po' sorridere la demone.
Quel pomeriggio in paradiso.
Per Maze fu strano poter entrare dal cancello del paradiso. Neanche mezz'ora prima aveva scoperto qualcosa d'interessante. L'invito che aveva ricevuto anche lei per il matrimonio di Lucifer le permetteva di trovarsi alle porte del paradiso e tornare. Una sorta di teletrasporto. Non aveva detto a nessuno la sua decisione di esserci.
Cercando di mimetizzarsi nella folla della sala del trono, Maze entrò posizionandosi accanto una colonna. Vide Lucifer in piedi di fronte al padre Dio. La demone sorrise amaramente vedendo quanto Lucifer non stava bene con indosso i vestiti del paradiso. Erano vestiti completamente bianchi che se non fosse per i pantaloni sarebbe sembrata una tunica. Soprattutto Maze vide chiaramente quanto era tornato a essere infelice, quello che oltre era il suo re era il suo amico. Si chiedeva Maze chi potesse essere il nuovo re dell'inferno.
Un trambusto incuriosì tutti. Dalla porta della sala del trono entrarono esseri dall'aspetto elfico e angelici. Quello tra gli angeli più anziano si avvicinò a Dio sussurrandogli qualcosa all'orecchio destro. Maze vide l'espressione di Dio diventare scioccata. Dio a sua volta sussurrò qualcosa a Lucifer che arretrò alcuni passi dal padre, gridando
"Cosa avete fatto! Maledetti! Cosa avete fatto!"
Un angelo in alta uniforme disse a tutti gli altri mentre Lucifer correva fuori la sala del trono inseguito dal padre Dio
"Chiediamo a tutti scusa. Il matrimonio viene rimandato. Ognuno si ritroverà nel luogo da dove siete stati portati qui in paradiso"
Una mano toccò il braccio destro di Maze. Voltatasi la demone trovò Jesus che le disse visibilmente preoccupato
"Devi aiutare Lucifer. Hanno scoperto che non era Lucifer che doveva sposare la principessa elfica ma Michael…"
Maze era più che sorpresa
"...ma ora grida che gli hanno tolto quello per cui poteva vivere. Vuole morire"
La demone capiva il perché Lucifer non vedesse più un futuro. La sala del trono si svuotava mentre Maze spiegava a Jesus l'incantesimo di amnesia fatto su Chloe e Trixie, aggiungendo
"...Non si può tornare indietro da quell'incantesimo. Forse dovreste lasciare che la faccia finita"
Jesus scosse la testa, dicendo
"Non lo merita. Sbagliò nel passato, pagando quelle decisioni avventate. Furono peggio molti del paradiso che esageravano, facendolo vedere per cosa non sia. Per quanto posso cercherò di aiutarlo se non vuoi farlo tu"
Maze non era mai stata capace di abbandonare chi gli aveva dimostrato amicizia e lealtà come Lucifer. Disse a Jesus
"Devo tornare sulla Terra per contattare Amenadiel. Tu tieni d'occhio Lucifer finché non torno con Amenadiel"
Jesus le sorrise. Maze in un battito di ciglia si ritrovò nel suo appartamento sotto l'attico di Lucifer. Decise di informare Amenadiel pregandolo.
Pochi minuti dopo. Paradiso.
Maze giurò a se stessa di non andare più in paradiso. Quel luogo così ascetico, pieno di luce divina la disturbava. Preferiva stare meglio sulla Terra. Non aveva potuto però dire di no ad Amenadiel che, saputo da lei cosa era successo a Lucifer, pretese fosse con lui per fermare il fratello. Soprattutto dopo che l'angelo le disse
"L'incantesimo di amnesia su Chloe e Trixie non c'è più. Chloe è incinta di quattro mesi. La magia della vita creata con Lucifer ha fatto scomparire l'amnesia su Chloe e Trixie. Deve saperlo Lucifer. Non di certo deve sapere che Chloe non vuole vederlo, offesa per via dell'incantesimo di amnesia. Sono certo si troveranno nuovamente"
Maze lo sperava.
Jesus informò l'angelo e il demone dove era andato Lucifer. Sempre disperato, Lucifer era volato sulla cima della montagna più alta del paradiso. In quel luogo c'era un punto dove persisteva un piccolo tornado. Chi si lanciava in quel tornado, scomparirà del tutto come anche l'anima. Jesus quasi sussurrò ad Amenadiel
"Sono deluso da nostro padre. Perché tra aiutare Lucifer o essere al matrimonio di Michael con la principessa elfica nella sua realtà, cosa credi abbia scelto?..."
Amenadiel non aveva mai visto suo fratello così triste
"...appena nostro padre ritorna dovrò parlare molto chiaramente con lui. Deve fare il padre anche quando c'è un problema con i figli..."
Jesus sorrise a Maze, dicendo ad Amenadiel
"...vai corri da Lucifer. Aiutatelo per quanto potete"
Amenadiel abbracciò il fratello per poi dire a Maze prendendola in braccio
"Fermiamo quel testone"
Maze e Amenadiel si aspettavano di trovare di tutto con Lucifer. Mai di vedere una ragazzina bruna e vestita di nero, con enormi ali rosse. Usando quelle ali rosse, la ragazza tratteneva Lucifer contro la parete della montagna. La ragazzina gridava arrabbiata a un Lucifer scioccato
"Maledetto stupido! Per colpa tua mia madre Chloe morì poco dopo la mia nascita, era così triste per il tuo suicidio. Non ti permetterò di farlo nuovamente…"
Maze capì che quelle piume rosse erano taglienti come rasoi
"...mi sono autorizzata per il viaggio indietro nel tempo solo per fermarti! Sono tua figlia!"
Lucifer balbettò sempre sotto minaccia delle ali rosse e taglienti della figlia del futuro
"Non puoi essere mia figlia! Non posso avere figli!"
Maze si avvicinò ai due, facendo segno con la mano destra ad Amenadiel di non avvicinarsi. La demone disse a Lucifer mentre fissava la ragazzina
"Lucifer guardala. In lei c'è tutto di te e Chloe …"
Maze domandò alla ragazza sempre rivolta a Lucifer
"...come ti chiami? Età?"
La ragazzina rispose a Maze mentre Lucifer provò la sensazione come di conoscere da sempre quel furente angelo
"Mi chiamo Aurora, detta Rory. Compio oggi quindici anni"
Improvvisamente la ragazza diventò trasparente. Amenadiel le disse
"Sei riuscita nel tuo intento. Il tuo futuro l'hai cambiato"
La figlia di Lucifer e Chloe ridacchiò felice.
Poco dopo. Appartamento Chloe e Trixie.
Maze non era mai stata un'ambasciatrice per nessuno. In quel momento doveva esserlo. Lei doveva spiegare tutto a Chloe mentre Amenadiel e Lucifer erano a l'attico. Non volevano agitare Chloe, rivelandogli della figlia del futuro troppo sbrigativamente. Ad aiutare Maze c'era anche Linda informata da Amenadiel di tutto.
La demone trovò nell'appartamento Trixie e Linda che cercavano di convincere Chloe a perdonare Lucifer. Vedendo la sua amica Maze, Chloe seduta nel divano la guardò molto seriamente. Sentendosi di troppo, Linda sussurrò qualcosa a Trixie per poi dire
"Mentre voi parlate, io con Trixie andiamo in cucina per preparare uno spuntino"
Una cucina che era piuttosto vicina al divano. Con voce calma Chloe disse a Maze
"Non mi farai cambiare idea. Maze, quel Lucifer non doveva farmi questo. Avevamo deciso di superare tutto insieme"
Maze si sedette accanto Chloe, dicendole con un mezzo sorriso
"Chloe, avrai modo di punirlo per bene. Devo però raccontarti qualcosa di bello e strano successo in paradiso a me, Lucifer e Amenadiel…"
Chloe le diede tutta l'attenzione
"...pensando Lucifer di aver perso per sempre te e Trixie, come sai voleva morire…"
Chloe annuì positivamente
"...era volato su una montagna del paradiso da dove voleva gettarsi in un tornado magico che l'avrebbe fatto scomparire. Per fortuna c'era lei. Questa vita l'ha fermato…"
Maze indicò il ventre di Chloe che si portò le mani sopra, sorpresa mentre Maze continuava
"...tua figlia che veniva dal futuro. Un mix perfetto tra te e Lucifer, una mora di quindici anni che si era auto realizzata nel viaggio indietro nel tempo per salvarlo. Così ha potuto cambiare il suo futuro. Ora devi decidere tu Chloe se comunque non vuoi che questa vita abbia un padre"
Chloe abbassò lo sguardo tubando verso il suo ventre
"Sei proprio una degna figlia di tuo padre. Piccola mia lui ci sarà nella tua vita come di Trixie. Devo decidere se nella mia…"
Chloe guardò Maze
"...lo voglio incontrare ora nell'attico. Voglio definire, capire cosa fare"
Qualche minuto dopo, attico.
Maze guardò Chloe dirigersi nel balcone dove c'era in attesa Lucifer in piedi. La demone si avvicinò al bar dell'attico dove c'era già seduto Amenadiel a uno sgabello che le diede un bicchiere di vetro trasparente colmo di whisky.
Videro Chloe parlare in modo arrabbiato a Lucifer che tentava di spiegargli. Amenadiel disse a Maze
"Non credevo mai di poter vedere mio fratello Luci quasi alle lacrime"
Maze sorrise vedendo Chloe togliersi la scarpa destra colpendo Lucifer, dicendo all'angelo
"Metodo Ella lopez"
Videro Chloe che dava le spalle a Lucifer rimettendosi la scarpa. Lucifer che appoggiava le mani sulle spalle di Chloe. Con delicatezza Lucifer baciò i capelli di Chloe, strofinando la fronte. Amenadiel era certo
"Credo sia irrecuperabile il rapporto"
Maze non lo credeva, soprattutto quando vide la mano sinistra di Chloe, sempre di spalle, appoggiarsi sulla guancia sinistra del re dell'inferno. I due iniziarono un lungo e appassionato bacio. Maze disse ad Amenadiel
"Andiamo, altrimenti assisteremo a un momento sessuale"
Appena l'angelo vide i due nel balcone spogliarsi, si precipitò con Maze nell'ascensore. La demone fu felice di vedere Lucifer mezzo nudo che portava in braccio la sua Chloe anch'essa mezza nuda verso la camera da letto.
Un paio di anni dopo. Attico. Pomeriggio.
Nel balcone dell'attico Maze stava allenando Trixie, ormai una quasi sedicenne. Quella umana per la demone era la sua migliore allieva. Le stava facendo ripetere mosse di karate. Una piccola voce distolse le due. A distanza di sicurezza dalla sorella Trixie, la piccola Rory di cinque anni ripeteva tutto, anche le grida. Una bambina con dei capelli ricci e neri come il padre ma un sorriso e la determinazione della madre.
Maze disse a Rory, tentando di avere un tono serio mentre Trixie mostrava alla sorella come fare delle mosse di karate
"Rory ti ripeto nuovamente che quando compirai almeno sette anni ti insegnerò come a Trixie"
La bambina si posizionò di fronte la demone con le mani sui fianchi, dicendo seria a sua volta
"Io sono forte! Zia M insegnami!"
Come Rory ricordava a Maze la sua allieva Trixie a quell'età. Qualcosa però distolse Rory. Sentendo il ding dell'ascensore, si precipitò nell'attico gridando felice
"Papà! Papà!"
Maze e Trixie videro Rory correre incontro al padre Lucifer che entrava dall'ascensore. Un raggiante re dell'inferno prese in braccio la figlia che lo riempì di baci sul viso. Chloe che era seduta nel divano disse alla figlia
"Rory non esagerare. L'hai visto stamattina prima di andare a scuola"
Maze sapeva bene che quello era un modo per Chloe di spezzare il momento di commozione familiare. Momenti che Maze avrebbe affermato sempre che odiava ma che in fondo la facevano sentire bene, felice in quella famiglia come la zia Maze.
FINE