/ Rory compì un mese /

Mattina. Appartamento Chloe, Trixie e da appena un mese Rory. Camera di Rory.

La ormai tenente Chloe entrò nella camera della figlia assonnata. Guardò l'orologio appeso al muro nella camera scoprendo che si era svegliata un'ora prima del previsto. Sorrise di se stessa. La notte prima aveva dormito quasi niente per la notizia datogli da l'ormai Dio Amenadiel

"Chloe buone notizie. Lucifer può tornare con te…"

Le indicò una cicatrice rossa obbliga sulla guancia destra

"...l'altra notte, tentando di frenare una tempesta di meteoriti verso la Terra, una piccola mi ha fatto questo. Si tratta di una cicatrice che neanche i miei poteri da Dio possono togliere…"

Chloe guardò quel dio con gli occhi sgranati, continuando

"...si tratta di una variazione sul futuro. Perché Rory affermò che diversamente da Maze che era orgogliosa delle sue cicatrici da battaglia io non avevo cicatrici evidenti. Si tratta di una variazione del futuro. Quindi Lucifer non deve più tenere fede alla parola data…"

Dio Amenadiel alzò la mano destra per frenare Chloe che stava per dire qualcosa

"...Mi sono premunito di salvaguardare il passato. Incontrerete sempre quella Rory ma poi subentrerà questo nuovo futuro. Lucifer tra giorni tornerà qui all'appartamento per vedere Rory"

Erano passati due giorni ma meno di ventiquattrore la visita di Dio Amenadiel, Chloe ricevete un breve messaggio testuale da Lucifer nel cellulare

"Sono al lavoro per fare in modo che debba essere qui all'inferno solo una volta alla settimana. Mi sento così felice"

Un messaggio che entusiasmò Trixie e commosse Chloe che sentiva come un peso sul cuore tolto.

Una leggerezza che però in Chloe si accompagnava a una strana sensazione di turbamento. La consapevolezza di avere Lucifer con lei, le sembrava un po' strano. Perché durante tutta la gravidanza si era imposta la sua vita senza Lucifer. Vari momenti dopo di lacrime e rabbia verso il destino che li voleva divisi, si era quasi abituata.

Quella mattina, Chloe nella camera della figlia Rory, era finita per sedersi nella poltrona dove di solito cullava o delle volte allattava la figlia Rory. Mille pensieri affollavano la sua mente. Quella mattina in particolare non le avevano permesso di dormire tranquilla. Il pensiero più presente era una indecisione, un piccolo dubbio molto velenoso, la domanda se voleva Lucifer nella sua vita. Perché era terrorizzata di distruggere quel muro mentale alzato intorno a sé stessa. Era un muro confortevole dove c'erano le sue figlie, la sua famiglia speciale, il suo lavoro di tenente. Fuori da quel muro aveva lasciato il cuore in attesa di Lucifer. Voleva proprio afferrare quel cuore oltre il muro.

Un piagnucolò della figlia riportò Chloe alla realtà. Si alzò dalla poltrona andando dalla figlia, dicendole con un ampio sorriso

"Ehi principessa già sveglia? Manca quasi un ora al tuo solito orario…"

La prese in braccio

"...vediamo se devi essere cambiata"

Un lieve pianto della figlia Rory con la voce di Trixie che disse entusiasta fuori la camera

"Lucifer sei tornato!"

Fece capire a Chloe l'agitazione della figlia Rory ma anche il suo turbamento. Come le aveva detto una volta Linda

"Tu e Lucifer siete anime gemelle, unite per sempre in ogni cosa. L'uno percepisce l'altro nel bene o nel male"

Con voce lieve, Chloe tubò alla figlia Rory nelle sue braccia

"Vuoi proprio vedere il tuo papà"

La porta di aprì entrando Trixie che fu sorpresa di trovare la madre. La ragazzina le disse raggiante, indicando dietro di lei

"Mamma guarda chi è arrivato. Stamattina sentivo che sarebbe successo qualcosa di bello"

Entrò Lucifer elegante come sempre. Per Chloe fu come se tutto diventasse più luminoso, più bello. In un attimo tutta la malinconia, la tristezza, i dubbi che premevano nel suo animo scomparvero. Il suo Lucifer era lì a pochi passi da lei. Allo sguardo commosso di Lucifer vedendola con la loro figlia tra le braccia ogni muro intorno al cuore di Chloe crollò del tutto. Si avvicinò a quell' essere eterno così emozionato, dicendo alla figlia Rory

"Tesoro ti presento il tuo papà…"

Calde lacrime bagnarono le guance di Chloe, Lucifer e Trixie

"...ti vuole un bene infinito. Per tenerti a sicuro era pronto a farsi odiare da te. Non serve più. Ora può stare con te, con noi"

Con pazienza Chloe mostrò a Lucifero come tenere in braccio la figlia Rory. Lucifer baciò la fronte della figlia, dicendole con voce rotta

"Ciao principessa. Scusami Rory ma ora sono così emozionato che non combino molto con le parole"

Chloe e Trixie li abbracciarono.

Pochi mesi dopo, nel giorno della festa del papà, Trixie chiese a Lucifer e Chloe una richiesta speciale

"Vorrei che voi due mi accompagnate alla tomba di papà Dan"

I due accettarono, lasciando Rory con Maze ed Eva.

Trixie alla tomba del padre, dopo aver posato un mazzo di rose rosse sulla lapide gli disse sottovoce

"Lo faccio papà, tranquillo…"

Voltatosi verso sua madre e Lucifer in piedi a pochi passi da lei, Trixie cercò le parole ma soprattutto il coraggio. Disse con un ampio sorriso

"Un paio di giorni prima che papà…"

Trixie non voleva commuoversi

"...Io e lui parlammo di come vedevamo il vostro rapporto. Tutte e due speravamo vi avviaste a essere una coppia al 100%. Abbiamo anche parlato che tu Lucifer per me sei sempre stato come un secondo padre…"

Chloe sapeva quanto quelle parole stavano colpendo al cuore Lucifer, accarezzandogli il braccio destro

"...papà diceva che nonostante molte volte lo esasperavi amichevolmente..."

Trixie sorrise

"...tu Lucifer supplivi alle sue mancanze come padre. Quindi avevamo preso una decisione. In caso il vostro rapporto sarebbe stato più vero, io potevo chiamare Lucifer...se lui acconsente papà Lucifer. Credo sia meglio anche per Rory, sarebbe meno confusa"

Gli occhi di Lucifer divennero lucidi, finendo Trixie per abbracciarlo. In quel momento molto familiare, Lucifer disse a Trixie con la voce rotta

"Trixie sono onorato che tu voglia chiamarmi papà. Perché ricorda che tu sei sempre stata come una figlia per me. Dal primo momento che seppi di Rory, sentivo come se stessi diventando padre per la seconda volta"

Chloe si unì a quell'abbraccio. In quel momento familiare, Lucifer vide a un paio di metri Dan con accanto Charlotte che gli sorrideva annuendo positivamente. Lucifer si sentiva veramente bene.

/ Rory compì sei mesi /

Il compleanno per i sei mesi di Rory fu anche l'occasione per festeggiare il trasferimento di Chloe con le figlie nell'attico. Un attico totalmente modificato, diventando un luogo familiare ma con misure di sicurezza enormi.

In quel nuovo ambito Chloe vide sua figlia Rory non modificare le sue abitudini, alcune uguali alla sorella Trixie. Come Trixie in tenera età, proprio dai sei mesi di vita, anche Rory quando si incaponiva di non voler mangiare era impossibile convincerla. Solo una cosa consolava Chloe, quei momenti erano proprio rari nelle sue figlie. Uno di questi giorni, Chloe era in cucina con la figlia. Da mezz'ora tentava senza risultati nel farla mangiare. Esasperata anche la piccola Rory aveva afferrato il cucchiaio dalla mano della madre facendola in fondo ridacchiare. Rassegnata, Chloe decise di attendere quando sarebbe stata sua figlia a fargli capire che aveva fame. Proprio come faceva Trixie. Cercando di pulirsi dal cibo buttato addosso, Chloe sentì che Lucifer era rientrato. Trixie che era seduta nel divano dell'ingresso intenta nello studio di fisica aveva salutato Lucifer che le diede una barretta energetica alla cioccolata dicendole

"Ti serve energia nello studio"

Non immaginando Lucifer che Chloe era decisa che doveva sporcarsi l'elegante vestito con del cibo lanciato da Rory seduta nel seggiolone.

Cercando di non ridere, Chloe disse al suo elegante amore entrato in cucina con due enormi buste della spesa

"Lucifer devi tentare tu con Rory. Non vuole mangiare"

Lucifer guardò con orrore la camicetta della sua Chloe macchiata di cibo. Quel terapeuta delle anime dannate era pronto a tutto per far felice la sua adorata non più detective ma tenente. Tutto meno diventate il bersaglio della loro figlia. Sperando di convincerla, Lucifer disse a Chloe

"Conosci nostra figlia. Più tardi avrà fame"

Un tentativo fallito con Chloe che gli allungò la ciotola di plastica con il cibo e il cucchiaio. Rassegnato Lucifer si tolse la giacca mettendola sulla spalliera della sedia. Con delicatezza l'ex re dell'inferno baciò la testolina della figlia dicendole

"Ti perdono fin da ora per il cibo che mi lancerai"

Chloe ebbe un momento di ripensamento ma decise che sarebbe stato troppo divertente la scena.

La piccola Rory rideva felice vedendo il suo papà sedersi vicino a lei. Il sorriso di Rory si spense un po' vedendo che anche suo padre voleva farla mangiare. Come desiderava poter spiegare a tutti che non aveva fame in quel momento, avrebbe avvertito lei quando le tornava. Arrabbiata stava per afferrare nuovamente il cucchiaio per buttare via il cibo. Un gesto che Rory non trovò il coraggio di fare. Perché quello che era di fronte a lei cantava le migliori ninne nanne, il caldo che emanava era rilassante per la piccola anche se intorno era una estate torrida. Sopra ogni cosa era sempre dalla sua parte, vedendolo molte volte dibattere con tutti per lei. Era triste come lei se dovevano fargli punture. Decise di accontentarlo.

Chloe era esterrefatta. In piedi appoggiata al bancone della cucina vide sua figlia Rory mangiare tranquillamente. Per Chloe era sempre una sorpresa ma anche una profonda emozione vedere quando Lucifer era amato, protetto da Trixie e Rory ma in generale dai piccoli umani o magici. Un qualcosa che per Chloe quando aveva conosciuto Lucifer era qualcosa diincomprensibile. Perché Lucifer, dalla prima volta che conoscete Trixie, affermava di non amare i piccoli umani. In seguito Chloe capì quel mistero vedendo come Trixie insegnava a Lucifer che non tutti i piccoli erano odiosi e fastidiosi oneri fiscali. Chloe comprese che i bambini più empatici, con un gran cuore come la sua Trixie, percepivano l'animo solitario e triste di Lucifer. Percepivano quanto Lucifer, che era rimasto fin troppo lontano dalle cose semplici dell'esistenza, volesse così tanto essere normale. Un esempio erano le serate di giochi in scatola. Una percezione che Chloe vide ancora di più profonda tra Lucifer e Rory. La mezza angela comprendeva quanto suo padre volesse far bene qualcosa per lei. Per Chloe era anche la prova di aver scelto bene chi donare il suo cuore.

Lucifer con orgoglio consegnò la ciotola vuota a Chloe dicendole che se serviva era alla sua scrivania vicino al balcone. Rimasta sola con la figlia Rory, Chloe le disse

"In verità era veramente rimasto poco nel tuo piatto. Magari potessi parlare Rory"

Dando alla figlia un gioco mentre puliva la cucina, mettendo apposto la spesa fatta.

Riposto l'ultima confezione di zucchine nella dispensa Chloe chiamo Trixie. Giunta in cucina, Chloe le disse

"Bada un po' a Rory, mi devo cambiare"

Trixie si stiracchiò, dicendole

"Viene con me giù in palestra dove c'è Maze con Eva. Dovevo giusto andarci. L'altra volta faceva certi gattonamenti"

Chloe approvò, le piaceva che le sue figlie grazie a Maze ed Eva si appassionassero all'attività fisica. Sapendo le figlie in buone mani si diresse alla sua camera per cambiarsi, non accorgendosi di un terapeuta dell'inferno che la seguì. Poco più tardi, dopo un messaggio nel cellulare, Maze propose a Trixie di passare la notte con lei ed Eva. La ragazzina domandò alla sua amica

"I piccioncini vorrebbero una notte da soli?..."

Maze annuì sorridendo

"...va bene. A Rory piace tantissimo Predator"

/ Rory compì quasi un anno /

Trixie entrò nella sua camera canticchiando. Si sentiva veramente felice. Per il suo quindicesimo compleanno Lucifer e sua madre avevano organizzato una enorme festa al Lux. Una festa così perfetta che tutti gli invitati avevano ringraziato di cuore Trixie per l'invito. Tutti ritenevano la festa di compleanno come la migliore degli ultimi mesi. Un entusiasmo che per Trixie divenne ancora più emozionante potendo fare un ballo con suo padre Dan che era un angelo. Un vero incantesimo per Trixie grazie a Lucifer. Il terapeuta dell'inferno aveva accettato di donare per mezz'ora il suo corpo a Dan per avere consistenza. Durante il ballo, per tutti era Lucifer con Trixie che invece era visibile solo ai magici semitrasparente vicino Chloe che gli sussurrò

"Ti amo stella splendente"

Facendolo sorridere soddisfatto.

Non bastava la festa di compleanno perfetta, il regalo del ballo con il padre Dan, Trixie ricevette da sua madre Chloe e il padre Lucifer anche altro. Le avevano fatto avere l'iscrizione per un campo estivo organizzato dalla Nasa. Persa nei suoi pensieri, un piccolo battere alla porta della camera provocò un ridacchiare di Trixie. Sapeva chi era. Aperta la porta trovò la sorella Rory con indosso il pigiama blu chiaro di Wall-E che allungava le braccia verso di lei. In piedi dietro la bambina una sorridente Chloe in vestaglia che disse a Trixie che aveva preso in braccio la sorella

"La conosci. Da quando cammina ma soprattutto sa come si bussare fa da sola. Doveva darti la buonanotte"

Trixie riempì di baci il viso della sorella che emetteva gridolini di contentezza, dicendo alla madre

"Voglio esserci anche io per farla dormire"

Nel tragitto alla camera di Rory, la bambina vedendo il padre Lucifer che anch'esso in vestaglia ma rossa, battendo le manine felice. Nessuno si aspettava che la bambina dicesse

"Ma…mamma…"

Con Chloe che sgranò gli occhi, continuando

"...papà…"

Finendo con

"...ticie…"

Accettabile per Trixie, finendo Rory molto convinta

"Mamma! Papa! Ticie!"

Poco dopo tutti i componenti della famiglia speciale, tra cui Dio Amenadiel, ricevettero un video da parte di Lucifer. La piccola Rory ripeteva quelle tre piccole parole tra le braccia di Trixie che le disse commossa

"Sorellina un regalo di compleanno stratosferico"

/ Rory compì tre anni /

Da quando Rory iniziò con camminare e parlare faceva moltissimo le due cose. Parlava di tutto. Una voglia di parlare e parlare che Chloe riconosceva come tipico di Trixie. Lucifer invece rivedeva sua sorella Azrael, dicendo alla sua amata Chloe sentendo Rory parlare con Maze sedute nel balcone

"Ero l'unico che in paradiso restavo ad ascoltare mia sorella Rory anche ore. Mi piacciono quelli come nostra figlia Rory o Trixie. Perché trovano sempre il meglio di tutti e tutto"

Chloe amava sempre di più quell'eterno che comprendeva meravigliosamente le loro figlie.

Pochi momenti toglievano la voglia a Rory di parlare. Uno di quei momenti era quando Rory si intristiva vedendo suo padre Lucifer andare una volta a settimana all'inferno. Lo abbracciava, dicendogli con voce triste

"Non andare papà. Resta papa"

Ogni volta Chloe prendeva in braccio la figlia Rory che salutava Lucifer mentre volava via con il cuore in pezzi. Un aiuto era Trixie che consolava la sorella, facendo molte volte un po' commuovere Chloe per quanto le due sorelle erano in sintonia. Soprattutto quando Chloe si ricordava che in meno di un anno Trixie sarebbe andata all'università, già le mancava infinitamente. Nello specifico Trixie sperava di superare qualche mese dopo l'esame di ammissione per un'università prestigiosa nel Texas sperando di diventare una Ingegneria Aerospaziale. Perché Trixie continuava nel suo sogno di lavorare alla NASA facendo l'astronauta. Un sogno per cui Lucifer era pronto nel supportare quella figlia del cuore in ogni modo, soprattutto economicamente.

La risata della figlia Rory tolse Chloe dai suoi pensieri. Le sue figlie erano sedute sul divano giocando con delle bambole.

Fu il giorno prima di Pasqua che un avvenimento scosse tutti. Rory si trovava seduta sul balcone dell'attico intenta nel colorare con colori alimentari i gusci di alcune uova sode. Da dentro l'attico Chloe la teneva d'occhio mentre era seduta alla scrivania vicino al balcone. Era intenta nel leggere via computer alcuni rapporti giunti dalla centrale.

Altri genitori si sarebbero preoccupati nel lasciare a una bambina così piccola tanti colori. Di certo alcuni colori li avrebbero trovati per l'abitazione. Per Rory non c'era questo problema. Non era mai stata una bambina che avendo dei colori in mano li usasse ovunque. Rory seduta tranquillamente sul pavimento usava con accortezza i colori, disegnando sulle uova con un pennello. Pur questo Chloe le aveva steso sotto di lei una plastica trasparente oltre a metterle alle mani dei guanti e un grembiule sopra il pigiama di wonder woman.

La tenente Chloe stava finendo il lavoro quando vide Maze irrompere nell'attico dall'ascensore domandando agitata

"Rory dove si trova?"

Chloe indicò il balcone. In pochi secondi videro aprirsi un portale luminoso nel balcone. Dal portale due esseri che sembravano zombi, afferrarono dal pavimento Rory. Dal cielo arrivò Lucifer che con Maze riuscirono nell'afferrare uno degli zombi ma l'altro scomparve con Rory nel portale.

L'urlo disperato di Chloe portò Lucifer a lei abbracciandola mentre Maze legava lo zombi catturato. Il terapista dell'inferno disse alla sua Chloe ancora sconvolta

"Un maledetto mago oscuro in un'altra realtà sta facendo rapire in questa realtà i bambini magici o mezzi magici. Poco fa hanno portato via anche Charlie. Avevo avvertito Maze. Quei maledetti sono stati più veloci"

Chloe voleva essere forte, cercare di aiutare nel portare da loro la figlia Rory da loro. Invece finì scossa da singhiozzi di pianto.

Il mago della magia nera si chiamava Efisios. Proveniva da una realtà alternativa che ricordava l'antica Grecia. Aveva scoperto una terribile formula per una pozione che l'avrebbe reso invincibile. Uccidendo nella realtà alternativa di Ozes più bambini magici o mezzi magici possibili, con l'aggiunta di altri incantesimi, era certo di acquisire le magie in essi. Perché nella realtà di Ozes, l'odio tra due eserciti finito con una guerra nucleare aveva cancellato ogni forma di vita, lasciando solo roccia impregnata di quell'odio. Un luogo perfetto per un mago della magia nera. Dove il mago aveva creato un suo esercito di zombi oltre un oscuro castello.

Nella realtà di Ozes si comprendeva la tragica enormità del piano del mago. Dio Amenadiel, Lucifer e Chloe scoprirono che il mago non aveva rapito i bambini magici solo nella loro realtà. C'era una folla immensa di genitori da ogni realtà conosciuta. Fu Lucifer che parlando infinite lingue di altre realtà che spiegò al fratello Dio Amenadiel e Chloe

"Hanno cercato di entrare nel castello…"

Lucifer guardò con rabbia il castello

"...ce una barriera invisibile intorno che non riescono a superare"

Chloe abbracciò Lucifer. In quel momento disperato, Dio Amenadiel ordinò mentalmente agli angeli di cercare un incantesimo nella biblioteca del paradiso.

Nel castello i bambini erano tenuti in un cortile interno. Non c'era nulla oltre gli zombi che controllavano i piccoli magici. Rory tra questi bambini e bambine era stanca. Soprattutto stanca di restare in piedi, sedendosi per terra. Cercava con tutta se stessa di non essere troppo spaventata, certa che i suoi genitori l'avrebbero riportata all'attico. Le dava soprattutto fastidio provate freddo ai piedi nonostante i calzini rosa di lana. Improvvisamente gli sembrò di vedere una faccia amica, suo cugino Charlie. Si alzò da terra per corrergli incontro ma batté contro le gambe di uno zombie. L'essere le ringhiò contro ma si posizionò di lato facendo un inchino a qualcuno. Quel qualcuno era il mago Efisios che indicava agli zombi quali bambini portare nel castello. Vedendolo, Rory lo comparò a sua zia Azrael quando era nella versione morte con la falce. Il mago era alto e magrissimo. Indossava una ampia tunica nera con ampie maniche in contrasto con un pallore cadaverico e lunghi capelli bianchi. Il mago guardò Rory con sufficienza, dicendo nella lingua della bambina

"La figlia di Lucifer quel mostro buono a nulla…"

Il mago si abbassò all'altezza di Rory che era furente, alzandosi da terra per aver sentito il riferimento del mago a suo padre come mostro

"...Tu sei brutta come lui. Dicono che tua madre poi sia un dolore per gli occhi"

Charlie il figlio di quattro anni di Dio Amenadiel riconoscete la voce di sua cugina Rory urlare

"Cattivo! Maleducato!"

Con quello che era il mago alzato da terra, lanciato contro un muro del cortile. La piccola Rory era in piedi che guardava con odio il mago. Provava una strana sensazione, che poteva paragonare a l'invincibilità che sentiva quando vinceva un gioco. Voleva proprio far del male al mago, perché non doveva osare dire che i suoi genitori erano brutti. Lei trovava bellissima anche la faccia tutta rossa del padre. Rory avanzò verso il mago che era sconvolto mentre i bambini inneggiavano a lei.

Fuori il castello i genitori dei bambini prigionieri videro qualcosa volare oltre le mura. Quel qualcosa rimbalzò fino a loro. Scoprirono che era il mago con gli zombi legati con delle corde formando una palla. Il mago ripeteva tremando

"Quella…quella bambina…come può gestire il potere…"

Gridando terrorizzato

"...portatemi nella mia realtà! Merito la morte"

Un re di una altra realtà afferrò il mago gridandogli

"Si può sapere di cosa parli? Dove sono i nostri figli?"

Il mago si raccolse per terra in posizione fetale, dicendo con voce impaurita

"Ero riuscito... Avevo estrapolato da questa realtà un'antica maledizione che languiva nei resti di questo mondo. Era la maledizione dell'innocente…"

Ci fu un sussulto e gemiti di disperazione in quasi tutti i genitori

"...La maledizione del figlio di un re...quel re aveva ucciso la donna che amava il figlio che era incinta. La...la uccise di fronte a lui. Perché la donna non era nobile. Io credevo di poter controllare la magia..."

Il mago tremò

"...quella magia da i poteri solo a un innocente per farle fare ogni genere di cattiveria…"

Il mago si coprì la testa con le mani, balbettando

"...invece una bambina ora possiede tutto il potere …i maghi avevano la…lasciato latente la maledizione in una anfora…la figlia del diavolo possiede il potere…ci ucciderà tutti"

Videro Lucifer procedere a grandi passi verso il castello con Chloe accanto a lui. Lo raggiunse Dio Amenadiel con altri genitori. Il Dio fermò il fratello, dicendogli

"Luci ora calmati. Sai bene che la maledizione rende vendicativa l'anima innocente verso tutti. Dobbiamo essere cauti"

Lucifer scosse la testa

"Può succedere solo quando un'anima innocente prova astio. La nostra Rory…"

Guardò Chloe che annuì positivamente convinta

"...sa bene quanto l'amiamo. Anche quando la puniamo, lei comprende che non termina l'affetto per lei"

Continuando mano nella mano con la sua Chloe.

Nel castello Rory si guardava le mani stranita. Sentiva come un pizzicore come quando aveva toccato nel giardino pubblico l'ortica. Intorno a lei vide alcuni bambini che piangevano. Non le piaceva vedere qualcuno infelice. Mosse le mani. Ogni bambino si trovò nelle mani un enorme uovo di Pasqua. Sobbalzò quando il cugino Charlie si avvicinò dicendogli

"Dobbiamo chiamare papà e mamma per tornare a casa"

Rory si ricordò delle uova che stava colorando nel balcone. Dentro la sua testa sentì una voce che le diceva

"Non serve tornare da nessuna parte. Non ti serve più nessuno. Qui puoi avere quello che vuoi"

Rory disse a quella voce

"Io voglio tornare da mamma e papà. Domani ci sono le uova di Pasqua di cioccolato"

La voce la incalzava

"Qui puoi avere quante uova desideri"

Delle voci scossero Rory.

Non piaceva a Rory quella sensazione che percepiva. Una sensazione di rabbia che non era sua. La rese felice sentire la voce di suo padre e sua madre che la chiamavano. Li vide all'entrata del cortile interno. C'era anche Dio Amenadiel che faceva uscire dal cortile tutti i bambini, tenendo in braccio il figlio Charlie. Rory voleva anche lei essere in braccio a suo padre Lucifer. Desiderava i baci della madre sulle guance. Fare gare di facce più da Halloween con la faccia rossa del padre. Gli mancava immensamente la sorella Trixie. Sognava di dormire cullata dalla voce di suo padre Lucifer. Volendo tutto questo corse verso di loro. Si fermò tristemente quando i suoi genitori le fecero segno di fermarsi, dicendole suo padre

"Rory prima di venire qui dobbiamo toglierti il potere dentro di te"

Rory lo voleva tanto, dicendo preoccupata

"Torna da quello cattivo"

Sua madre Chloe indicò Dio Amenadiel

"Tesoro fai come ti dice lo zio Amenadiel che non permetterà che torni il potere a quello cattivo"

Rory annuì cercando di non piangere.

Avvicinatosi alla nipote, Dio Amenadiel le disse con un ampio sorriso

"Un ottimo lavoro. Quel cattivo era proprio spaventato. Di certo zia Maze sarà orgogliosa. Ora ascoltami…"

Il Dio si abbassò all'altezza della nipote

"...devi mettere le mani nella mia…"

Era la destra

"...anche se qualcosa ti dice di non farlo"

Rory annuì di sì, cercando diignorare la voce che gli ripeteva di non farlo. Il potere della maledizione fluì da Rory in Dio Amenadiel. Il Dio rimandò nel terreno la maledizione. Il dio disse alla nipote, molto più serena

"Corri dai tuoi genitori"

Nella gioia di Rory l'accolsero in un abbraccio insieme.

Poco dopo. Attico.

Trixie era seduta nel balcone sul pavimento dove c'erano le uova sode che la sorella stava colorando. La raggiunse Maze a cui la figlia del cuore di Lucifer disse con gli occhi lucidi

"Se succede qualcosa alla mia sorellina…"

Un sospiro pesante

"...voglio diventare un demone per cercare dovunque quel mago"

Maze stava per dire qualcosa ma indicò il cielo con un sorriso raggiante. Nel balcone planò Dio Amenadiel con in braccio il figlio Charlie. Subito dopo fu la volta di Lucifer con in braccio Chloe con tra le braccia Rory avvolta nella giacca del padre. Dall'attico Linda si precipitò nel balcone abbracciando Dio Amenadiel e il loro figlio. Dalle braccia di Chloe, Rory si allungò verso la sorella Trixie. Con un enorme sorriso commosso, Trixie strinse in un abbraccio l'adorata sorella mentre tutto il resto della famiglia speciale entrava nell'attico.

Qualche ora dopo. Balcone dell'attico.

Chloe raggiunse il suo amato Lucifer che fissava il cielo. Disse con un ampio sorriso

"Finalmente la mostra Rory dorme. Per molto tempo sentiremo e sentiremo questa sua avventura"

Lucifer annuì, la abbracciò dicendole

"La nostra piccola guerriera. Sono felice abbia tutto il coraggio con la forza di volontà tua e di Trixie"

Chloe accarezzò il petto del suo amato Lucifer, tubando

"Io sono così contenta che nostra figlia possieda un cuore nobile e buono come il suo magnifico padre"

Un appassionato bacio unì le loro bocche.

Il giorno dopo che era Pasqua, la piccola Rory saltava dalla gioia ricevendo dalle zie Maze ed Eva con sua sorella Trixie un uovo di cioccolata più grande di lei. In quell'enorme uovo trovò un altrettanto enorme drago di pezza rosso.

/ Rory compì quattro anni /

Attico. Pomeriggio.

Rory guardò suo padre Lucifer volare dal balcone con il nipote Charlie e Dio Amenadiel. Una volta ogni due settimane il terapeuta dell'inferno e Dio Amenadiel si recavano con il mezzo angelo Charlie in paradiso per una specie di raduno con altri mezzi angeli figli di angeli e umani. Un modo grazie al quale sperava Dio Amenadiel i piccoli mezzi angeli avrebbero amato le proprie ali. Perché aveva scoperto che molti piccoli mezzi angeli, dovendo nascondere la loro natura angelica, odiavano le ali. A quegli incontri Rory desiderava tantissimo partecipare, soprattutto dopo i racconti fatti dal cugino Charlie. Alla piccola non bastavano le rassicurazioni di tutti che prima o poi anche le sue ali sarebbero uscite. Tante volte muoveva le spalle come vedeva fare a suo padre, sperando che quelle ali uscissero. Suo cugino Charlie, più grande di quasi due anni, aveva visto spuntare le sue ali all'età di sei anni, il giorno del suo compleanno.

Rory tornò nell'attico sempre più sconfortata. Saluto appena sua zia Maze intenta nel guardare alla tv un reality show molto trash. Nella sua camera, Rory prese in mezzo un gruppo di pupazzi delle piccole ali di carta. Le aveva fatte da sola qualche tempo prima. Di solito sarebbe andata da sua sorella Trixie per farsi sollevare in aria facendo finta di volare. In quei giorni l'amata sorella usciva poco dalla sua camera, proprio accanto la sua per studiare in vista dei primi esami all'università del Texas dove era stata ammessa. Rory cercò di non pensare che già dal mese dopo Trixie si sarebbe trasferita al campus dell'università, tornando solo nei fine settimana. Indossò le ali di carta stendendosi nel letto sulla pancia. Trovava tutto molto ingiusto.

Non si accorse Rory di essersi addormentata. Si trovò coperta da un plaid, contenta che qualcuno fosse andato per vedere come stava. Le sembrò di sentire la voce di sua madre e suo padre. Si precipitò all'ingresso dell'attico ma si fermò prima sentendo come piangere. Era il cugino Charlie, nascosto sotto la scala del piano superiore dell'attico. Scala per lei proibita perché i gradini molto alti. Il bambino era seduto sul pavimento con le gambe raccolte al petto e il viso nascosto che singhiozzava. Con calma Rory si avvicinò domandando

"Perché piangi?"

Non sono riuscito nel finire il percorso a ostacoli in cielo. Solo io"

La piccola Rory si avvicinò al cugino accarezzandogli la schiena come vedeva fare ai suoi genitori a qualcuno triste. Odiava vedere Charlie triste, era sempre stato quello che l'aiutava in ogni cosa. Non poteva permetterlo, dicendo convinta

"La prossima volta vengo anche io. Così faccio il tifo per te"

Il cugino alzò la testa, con le guance bagnate di lacrime, sorridendo.

Al successivo raduno in paradiso di alati bambini.

Per Rory fu qualcosa di meraviglioso vedere così tante ali di forme e colori diversi. Sempre le più belle trovava le ali di suo padre Lucifer, persino le ali che usava all'inferno. Come sperava Rory di avere un giorno anche lei delle ali.

Durante le prove di volo tra diversi anelli posti in aria, Rory guardava gli altri alati con suo padre Lucifer e Dio Amenadiel in piedi sul pianoro di una montagna. Charlie che era l'ultimo si fermò come la volta prima al percorso ad anelli rotondi. Rory stava per urlargli i suoi incoraggiamenti quando sentì dei bambini alati parlare male del cugino. Non poteva sopportarlo, urlando ai bambini

"State zitti! Mio cugino Charlie può fare di tutto!..."

Rivolto a Charlie che volava intorno il tunnel di anelli, Rory gridò ancora più forte

"...Charlie puoi farlo! Tu puoi farlo!"

L'entusiasmo di Rory provocò un sorriso in tutti gli adulti, un sorriso commosso in Lucifer per quella figlia così piena di speranza. Non si aspettavano che Charlie volasse nel tunnel di anelli tondi in modo perfetto. Lucifer prese in braccio sua figlia che continuava a incoraggiare il cugino. Raggiante Charlie volò da Rory che era così felice non accorgendosi che erano uscite le sue ali rosse. Appena in tempo Lucifer afferrò sua figlia che stava per volare in alto, dicendole

"Rory sono uscite le tue ali"

Un sogno realizzato per la bambina.

Qualche ora dopo. Balcone dell'attico.

Chloe non poté trattenere una risata. Lucifer l'aveva avvertita della novità delle ali di Rory. Le aveva anche detto, sempre Lucifer a Chloe di aver imposto a Rory di non usare assolutamente le ali finché le avrebbero fatto delle lezioni di volo, non facendola felice.

Per Chloe era ironico vedere Rory seduta in mezzo a una nuvola bianca, visibilmente arrabbiata. La nuvola scomparve quando fu nel balcone liberando Rory. Per tutti fu una sorpresa quando Rory urlò arrabbiata a Lucifer

"Papà ti odio! Volevo usare le ali in paradiso! Ti odio!"

Correndo nell'attico. Chloe si affrettò nel tranquillizzare Lucifer piuttosto triste per quella reazione della figlia

"La conosci, una piccoletta fumantina"

Seguendo Rory.

La tenente Chloe trovò sua figlia intenta nel frugare in frigo. Con calma si sedette al bancone della cucina. Attese finisse la sua ricerca. Una ricerca che Rory terminò con un piatto di tramezzini tra le mani. Vedendo sua madre, Rory fu piuttosto stupita, domandando mentre le portava il piatto da mettere sul bancone della cucina

"Papà? Dov'è?"

Chloe le disse con calma

"Non crede tu lo voglia vedere. Visto come l'hai trattato prima. Solo perché vuole che tu sappia tutto dell'arte di volare"

Rory guardò l'entrata della cucina, dicendo

"Mamma guarda le mie ali"

Srotolando le ali rosse ma non attendendo la reazione della madre, rinfoderando le ali correndo fuori la cucina urlando

"Papà! Papà dove sei?"

Facendo sorridere Chloe, conoscendo bene sua figlia che ritrovò abbracciata all'adorato padre, ripetendo

"Papa non ti odio. Non sono più arrabbiata con te"

Con un Lucifer visibilmente più sollevato e Dio Amenadiel che sussurrò a Chloe

"Posso dire grazie al cielo. Pensare che Rory lo odia era terribile per Luci. Magari nell'adolescenza ma ora sarebbe troppo per lui"

Chloe non poteva che concordare.

/ Rory compì sei anni /

Tra le tante proprietà di Lucifer, c'era una isola vicino Los Angeles. Un vero paradiso terrestre dove c'erano diverse costruzioni degne di una spa per miliardari. Tutto solo per la famiglia speciale di Lucifer. Un luogo dove si riunivano diverse volte l'anno. Durante una di queste riunioni, in piena estate, un pomeriggio Chloe vestita con il costume da bagno con un prendisole sopra, raggiunse Lucifer e Rory che facevano evoluzioni in volo sulla spiaggia. Intanto il resto della famiglia preparava per pranzo una grigliata di carne sulla veranda di una villetta.

Giunse vicino dov'erano Lucifer e Rory. Padre e figlia in quel momento erano seduti sulla sabbia con le ali aperte. Chloe sentì la figlia domandare al padre

"Papà sei ancora triste per quello scemo che diceva bugie su di te?..."

Chloe sapeva si riferiva a un predicatore anti Lucifer per la strada che avevano incontrato giorni prima di fronte al Lux, facendolo andare via per sempre Maze

"...perché lo trovo picchiandolo"

Chloe sentì una lieve risata di Lucifer. Il terapeuta dell'inferno disse alla figlia, avvolgendola con una ala, portandola vicino a lui

"Rory ricorda sempre, qualunque cosa dicano di cattivo su di me, non mi importa nulla. Solo il giudizio tuo e del resto della famiglia speciale mi interessa"

Chloe vide il braccio alzato della figlia con la mano stretta a pugno, dicendo

"Bravo papa! Ti servisse, io picchio tutti quelli che ti rendono infelice"

Era certa Chloe, come stava succedendo che Lucifer avesse gli occhi lucidi. L'ex re dell'inferno disse alla figlia

"Grazie Rory"

Uno dei tanti momenti per cui Chloe ringraziava il futuro cambiato che permise a Lucifer di non dover essere odiato da Rory. Non lasciandosi andare alla commozione, Chloe li raggiunse.

Nella realtà della Dea, l'ormai tornato marito Dio si medicava la mano destra nella sala del trono. La mano era ustionato in più punti. Comparve accanto al dio la moglie con altre bende, dicendo esasperata

"Potevi scegliere un altro modo per aiutare nostro figlio Lucifer"

Il Dio scosse la testa, rispondendo alla moglie mentre continuava la fasciatura della mano destra

"Non c'era altro modo per fermare quel maledetto loop di dolore. Dovevo deviare delle meteoriti provocando la cicatrice sul volto di Amenadiel. La bruciatura alla mano perché non sono più il Dio di quella realtà. Non mi pento. Lo dovevo a nostro figlio. Ci perdonò le nostre colpe verso di lui, aiutandoci nel momento di nostra maggiore debolezza. Non meritava quel continuo dolore. Un dolore straziante anche più della caduta o altro"

La Dea sorrise amichevolmente a quel Dio cui non poteva che dare ragione sul loro figlio Lucifer.

FINE