Durante la seconda stagione.

Notte. Grotta su una scogliera vicino Los Angeles.

Uriel sorrise compiaciuto a un enorme luna piena nell'oscurità del cielo. Guardò la luna riflessa nella lama della spada di Azrael dicendo in un sussurro

"Sarai testimone di un angelo che sconfigge il diavolo. Di un angelo che libererà Dio da una che non fu mai una madre o una moglie. Come minimo mio padre Dio mi darà il trono di Jesus"

Uriel si voltò nella grotta. In mezzo l'unico ambiente c'era un enorme braciere. In piedi ai due lati della caverna, Chloe e la Dea Charlotte erano incatenate per i polsi con catene alla parete. La Dea tentò diverse volte di liberarsi dalle catene. Invece Chloe fissava con disprezzo quell'angelo. Qualche ora prima era piombato nel suo appartamento. Aveva costretto lei e Trixie ad ascoltare tutta la verità su Lucifer. Non si era limitato alle parole. Uriel aveva fatto vedere a Chloe e alla figlia video e foto di Lucifer anche nella versione bruciata. L'angelo odiava più che mai gli esseri umani

/ inizio ricordo di Chloe e Uriel /

Seduta nel divano accanto a sua figlia Trixie, Chloe era certa che quell'Uriel fosse un pazzo. Non le aveva minacciate apertamente con la spada che teneva nella mano destra ma Chloe aveva deciso di assecondarlo. Attendeva solo il momento giusto per disarmarlo. Un idea che si perse nella sua mente vedendo le enormi ali grigie di Uriel. Chloe era certa, sarebbe impazzita. Salvò Chloe dal baratro del terrore più puro Trixie che disse felice

"lo sapevo che ogni parola di Lucifer era vera, lui non mente mai!"

Chloe si calmò, abbracciando la figlia in modo protettivo. La paura nel cuore di chiunque verso la figura del diavolo a poco a poco si allontanò da Chloe. La detective si disse mentalmente che se fossero vere le leggende su Lucifer avrebbe dovuto fargli del male da tanto tempo. Invece aveva dimostrato a lei come a tutti di essere un eccentrico miliardario, delle volte un bambino snervante. Nonostante tutto una persona o meglio si disse Chloe, un eterno che cercava la giustizia. Era molto protettivo con le vittime di un crimine ma spietato con i criminali. Dopotutto Chloe ammise sempre mentalmente che gli piaceva, avendo fatto dei pensieri di una vita assieme.

Chloe decise di non alterare Uriel, comunque quello che pensava su Lucifer, non mostrando come Trixie se credeva o meno a lui.

Dalla sua Uriel odiava sempre più gli esseri umani. L'atteggiamento delle due umane stava rendendo Uriel nervoso. Non poteva credere che capendo che era sul serio un angelo non credessero alle sue parole su Lucifer. Tantissime volte nel passato altri umani erano letteralmente impazziti capendo di aver avuto a che fare con il diavolo. L'angelo si trattenne a stento dall'uccidere subito le due umane care a Lucifer. Con un movimento della mano destra verso la tv di fronte al divano, Uriel inviò foto e video di Lucifer nella versione bruciata.

L'aspetto di Lucifer nelle foto e video mostrati da Uriel non spaventò Chloe o Trixie. Tutte due nei vari incontri con Lucifer avevano sentito di come era finito nella fossa piena di fuoco e lava all'inferno.

Mentre Chloe stava cercando un modo per avvertire Lucifer o Amenadiel, vista la natura divina di Uriel, Trixie disse all'angelo con uno sguardo pieno di odio di lui

"Lo sapevo già chi era Lucifer. Ho visto anche la faccia da demone di Maze. Non mi importa un bel niente…"

Chloe era orgogliosa oltre che stupita di quanto sua figlia fosse forte e decisa

"...Lucifer rimane il nostro migliore amico. Non mi fa paura perché tutte le dicerie su di lui sono false…"

Chloe non immaginava quanto la sua scimmietta fosse empatica verso gli altri andando oltre le apparenze

"...lui vuole la giustizia per punire i cattivi"

Uriel decise di uccidere con la spada di Azrael le due umane. Non voleva lasciare neanche un'anima amica per Lucifer in paradiso. Stava per fare un passo quando sentì una preghiera. Lucifer gli dava un luogo dove definire la cosa. Uriel ebbe un idea. Poteva rendere infelice per sempre Lucifer oltre che felice il padre Dio.

Chloe e Trixie ebbero appena il tempo di vedere Uriel gettargli addosso della sabbia, la sabbia di Sandman. Un enorme sonno le rese inermi. Usando la magia Uriel scomparve con Chloe. Poco dopo Trixie si svegliò, cercando al cellulare Lucifer o Maze. Nello stesso momento la Dea che era all'attico fu portata via dal figlio Uriel.

/ fine ricordo di Chloe e Uriel /

La Dea tentava di far ragionare il figlio, arrivando nel dirgli

"Uccidi solo l'umano. Io andrò via, non saprete dove sono"

Uriel ridacchiò, dicendo mentre affilava la spada di Azrael

"Madre inutili tentativi. Dovrete morire"

Nel suo addestramento alla scuola di polizia, Chloe aveva acquisito anche l'esperienza per contrattare o allungare i tempi con i criminali. Solo che era difficile trovare un argomento con un essere divino. Le restarono solo due ultimi desideri e speranze. Il primo che Lucifer la trovasse salvandola. Il secondo desiderio che Trixie avesse una vita felice. Uriel si diresse da lei con un sorriso malvagio afferrandola per i capelli. La lama era sulla sua gola. Qualcosa o qualcuno spinse Uriel che finì sul fondo della grotta. A pochi passi da Chloe c'era Maze. La demone si gettò su Uriel che tentò di raggiungere la spada di Azrael. Durante la lotta tra l'angelo e il demone, entrò nella grotta Lucifer. Disse a Chloe senza guardarla mentre spezzava le catene ai polsi

"Detective…Chloe ti prego corri fuori dalla grotta. Trixie è al sicuro all'appartamento con Linda. Capisco che non vorrai più vedermi. Non ti disturberò, sarò fuori dalla tua vita"

Chloe stava per dirgli che lo voleva nella sua vita ma Lucifer si spostò alla madre liberandola. Subito dopo Lucifer si unì alla lotta contro Uriel. Da fuori la grotta Amenadiel faceva segno a sua madre la Dea e Chloe. La detective voleva aiutare Lucifer ma Amenadiel di peso la portò fuori.

Nella grotta, Lucifer tentò di ragionare con il fratello

"Uriel non voglio farti del male. Vattene"

Ma Uriel gli disse con rabbia

"Non lo farò mai! Mio padre Dio sarà felice se ti rimando all'inferno o ti tolgo di mezzo…"

Uriel indicò con la testa Maze che era a qualche passo da lui, la demone gli ringhiò contro

"...la tua demone ti serve da guardia del corpo. Io conosco il tuo segreto. Quando c'è vicino la tua detective sei vulnerabile. Un regalo per me"

Uriel sfoderò le enormi ali grigie buttandosi contro Lucifer.

Fuori la grotta era rimasto solo Amenadiel. Aveva spiegato a Chloe che rendeva Lucifer vulnerabile

"Lo so che vuoi aiutarlo. Ora devi andare per aiutarlo. Prendi la corvette di Lucifer"

La Dea disse tremando

"Io…io vado con lei. Non riconosco più Uriel"

Amenadiel le domandò mentre dalla grotta i rumori della lotta erano evidenti

"Mamma avevi mai conosciuto veramente i tuoi figli?"

La Dea segui Chloe in silenzio.

Nella corvette Chloe tentava di mantenere la calma. Non voleva fare un incidente anche se c'erano poche auto per le strade. Guardando l'orologio nel cruscotto dell'auto scoprì che erano quasi le cinque di mattina. Cominciava ad albeggiare. Chloe desiderava solo vedere la sua scimmietta. Accanto a Chloe la Dea Charlotte non emetteva una parola dovendo chiederle Chloe

"Vuoi che ti lasci all'attico?"

La Dea annuì positivamente. Chloe cercò di pensare in modo positivo su Lucifer, ripetendosi mentalmente

"Lucifer vincerà il fratello! Lucifer non scapperà via!"

Giunse all'attico quasi senza accorgersene. La Dea scese di fronte l'entrata del Lux affollata come sempre con gente fuori in attesa. I buttafuori lasciarono entrare la dea senza difficoltà. Per un attimo Chloe avrebbe desiderato andare all'attico ma voleva prima di tutto vedere sua figlia.

Nella grotta Maze che era stata buttata contro una parete si preoccupò quando trovò Uriel e Lucifer fermi per terra. Uriel era sopra Lucifer che lo spostò alla sua destra. Lucifer oltre le ferite e i lividi che tra eterni succedeva, guardava il fratello con gli occhi sgranati. Uriel era senza vita con la spada di Azrael conficcata nel fianco sinistro. Maze tentò di avvicinarsi a Lucifer ma lui gli disse con voce rotta

"Non mi serve…io l'ho ucciso…mio fratello…avevo la spada in mano, non potevo fare altro"

Lucifer si alzò da terra barcollando. Lo sostiene Amenadiel cui disse con una risata isterica

"Fratello sono un assassino…aveva ragione papà…sono un assassino"

Amenadiel disse a Maze mentre sosteneva Lucifer

"Occupati del corpo. Lo porto all'attico. Prendo la tua auto, la corvette l'ha usata Chloe e mia madre per allontanarsi. Dimmi dove lo porti, ti raggiungerò"

Lucifer si scosse al nome di Chloe, dicendo con voce rotta

"L'ho persa…non sono mai stato degno di lei…sono un assassino"

Amenadiel maledisse mentalmente suo padre Dio per aver mandato Uriel.

Quindici minuti dopo.

Anche se ritrovate per Chloe e Trixie c'era sempre l'apprensione per Lucifer. Fu grazie a una telefonata di Amenadiel a Linda che seppero com'era andata

"Lucifer ha vinto ma dovendo uccidere suo fratello. Si trova all'attico…"

Linda alzò la mano destra per frenare Chloe che stava per dire qualcosa

"...rimani qui con tua figlia. Amenadiel dice che si trova in un profondo stato di angoscia"

Fu Trixie che come Chloe non voleva restare all'appartamento, disse a Linda con convinzione

"Io e la mamma siamo pronte a tutto. Linda ti prego non dire di no. Sono pronta nel venire all'attico con mezzi miei"

Quella determinazione piaceva a Linda. Annuì positivamente uscendo con le due dell'appartamento. Professionalmente Linda riteneva che Chloe e Trixie potessero essere un lenitivo per Lucifer. Chloe tornò alla guida della corvette di Lucifer.

All'attico.

Entrate nell'attico Linda, Chloe e Trixie videro Lucifer seduto al bancone del bar molto diverso dal solito. I vestiti erano strappati, sottosopra e macchiati di sangue. Sul viso e sulle mani aveva lividi. Colpì Chloe soprattutto lo sguardo di Lucifer. Era uno sguardo perso nel fissare un bicchiere di vetro trasparente pieno di alcol tra le mani. Alla destra in piedi c'era la Dea Charlotte che gli parlava sottovoce nell'orecchio. Ogni tanto Lucifer chiudeva gli occhi respirando profondamente. Guardò appena verso l'ascensore dove erano in piedi Linda, Chloe e Trixie. Lucifer disse con voce rauca

"Detective sei qui per arrestarmi? Vuoi far vedere a tua figlia come finisce il diavolo?"

Trixie con passo veloce si diresse alla cucina. Lucifer pensò che aveva paura. Si maledisse per aver provato per la prima volta nella sua eternità sentimenti quasi paterni per Trixie.

La Dea appoggiò la mano destra sulla spalla di Lucifer che la scostò, dicendole con rabbia

"Mamma vattene. Puoi trovare aiuto in Amenadiel. Io esco da tutto questo. Sono un mostro e un assassino"

La Dea gli sussurrò

"Ci serve la spada di Azrael"

Lucifer rise

"Mamma non sono così pazzo da darvela. Sono un assassino ma non pazzo"

Chloe si avvicinò a Lucifer dicendo convinta

"Non sei un assassino quanto non lo sono io durante il mio lavoro se devo fermare qualcuno…"

Lucifer la guardava sorpreso con gli occhi lucidi

"...Io posso dire di conoscerti. Si anche oltre il fatto sei veramente il diavolo. Non sei altro che uno che cerca come tutti di essere felice e la giustizia"

L'arrivo di Trixie fermò Lucifer che stava per dire qualcosa. La bambina porse a Lucifer una borsa dell'acqua fredda, dicendo con un enorme sorriso

"Per i lividi sulle guance"

Lucifer accettò la borsa dell'acqua da Trixie, domandando

"Ma non ti faccio paura?"

Trixie scosse la testa, aggiungendo

"Mai. Tu sei nostro amico. Perché devo avere paura di te o Maze?"

Lucifer appoggiò la borsa con l'acqua fredda sul bancone del bar. In un attimo diventò nella forma bruciata. La Dea arretrò inorridita. La reazione della madre sorprese Lucifer quanto sorprese che Linda, Chloe e Trixie non erano cambiate. Le tre umane non erano fuggite spaventate. Colpì il re dell'inferno, nel profondo del cuore quando Chloe prese la sua mano destra nelle sue, dicendo sicura senza alcun timore

"Sei sempre il nostro Lucifer. Basta sentirti colpevole di tutto. Tuo fratello ha deciso il suo destino"

Lucifer tornò normale finendo in ginocchio di fronte a Chloe, scosso da singhiozzi di pianto. Lucifer non aveva mai provato quelle sensazioni di gioia e pace. Era certo di aver perso Chloe con tutto il suo mondo che lo avevano fatto sentire normale e amato. Quel potente re dell'inferno aveva cercato di non piangere, di farsi vedere forte ma quelle lacrime erano come un fiume che riportava la vita nel deserto del suo cuore. Più che l'abbraccio che ebbe da sua madre, l'abbraccio di Chloe cui si unì Trixie fu per lui come avergli tolto le spine nel suo cuore.

A qualche passo da Lucifer, Chloe e Trixie c'era Linda che provò una profonda commozione. Vedere quel suo speciale paziente e amico che sfogava l'enorme solitudine del suo animo in lacrime liberatorie, la rese orgogliosa del suo lavoro. Lei come terapeuta di Lucifer sperava in quel momento, dove i muri intorno a lui si sgretolavano. Da amica di Lucifer si vergognava per come aveva reagito appena vide il viso bruciato di Lucifer, consapevole che era veramente il diavolo. Dovete elaborare il tutto riuscendo nel capire che oltre tutto, oltre le leggende su Lucifer o i demoni come Maze le cose erano diverse. La reazione di Chloe e Trixie confermarono a Linda quanto Lucifer fosse un essere magico nella migliore concezione.

Mezz'ora dopo.

Maze e Amenadiel furono più che sorpresi trovando Lucifer seduto nel divano con Chloe alla destra e Trixie alla sinistra. Il re dell'inferno ai due sembrava quasi sereno. Linda si avvicinò al demone e all'angelo dicendo a quest'ultimo

"Vi avevo detto con diversi messaggi vocali cos'era successo. Credo però che non mi abbiate creduto"

Amenadiel annui, sul serio non credeva in tutta quell'armonia. Una sorta di armonia che placò il dolore di Amenadiel per la morte del fratello Uriel. La voce della Dea fu per Amenadiel come un ritorno alla realtà che lo stava opprimendo. La madre si precipitò da lui dal balcone dicendogli con agitazione, spingendo da parte Linda

"Devi parlare con tuo fratello. La spada di Azrael deve essere nostra. Non vuole aiutarci! La spada deve essere nostra"

Amenadiel arretrò un passo dalla madre liberando il braccio destro dalla morsa delle sue mani, dicendogli a bassa voce sperando di non disturbare Lucifer con Chloe e Trixie

"Mamma non possiamo portare avanti una cattiveria operata da Uriel…"

Amenadiel guardò Maze che fissava la scena di Lucifer con le sue umane, sorpresa e anche curiosa

"...La spada di Azrael solo Maze sa dove si trova"

La Dea si stava per rivolgere a Maze ma Trixie l'anticipò abbracciando con veemenza la demone.

La determinata Trixie liberò Maze dal suo abbraccio quel tanto da guardarla in faccia, dicendole con un enorme sorriso

"Tu sei sempre la mia tosta amica. Non cambia nulla che sei veramente una demone"

La Dea stava per spingere via Trixie per parlare con Maze. Quel gesto non piacque a Maze che colpì la mano della Dea spingendola via. Con rabbia Maze ringhiò verso la Dea, tenendo stretta a sé Trixie. La bambina disse alla Dea

"Smettila di fare la bulla"

Facendo crescere nella Dea una voglia enorme di uccidere quella umana. La fermò Amenadiel, dicendole

"Mamma ascolta Trixie. Smettila di fare la bulla"

La Dea odiava tutti, andando a passo svelto verso l'ascensore.

Dove era sepolto Uriel da sotto la terra uscì un piccolo ragno nero.

Nell'ascensore la Dea decise di rilasciare la sua devastante energia. Alzò un cerotto che aveva sul polso destro ma non c'era più nulla. Nessuna luce dorata che poteva spazzare via tutto. Era certa sarebbe impazzita. Improvvisamente la cabina dell'ascensore fu scossa violentemente. La Dea si aggrappò a una barra laterale in fondo all'ascensore che stava tornando all'attico.

La Dea vide riaprirsi le porte dell'ascensore. Delle trafelate Linda, Chloe e Trixie entrarono con dietro Maze. Mentre la demone schiacciata più volte un pulsante, la Dea vide nell'attico un enorme ragno nero contro cui lottavano Lucifer nella versione bruciata e Amenadiel. Nell'ascensore Chloe tratteneva Trixie che gridava di voler aiutare Lucifer.

L'ascensore si aprì nel parcheggio sotterraneo. Maze tornò subito all'attico. Spaventata e confusa la Dea domandò a Linda perché Chloe consolava Trixie che piangeva

"Cos'era quella cosa? Cosa?"

Linda respirò profondamente spiegando alla Dea

"Tuo figlio Uriel…"

La Dea era certa si fosse sbagliata

"...ha fatto irruzione nell'attico dal balcone. Con una voce stridula ha detto che da tempo aveva una doppia natura…"

Linda cercò di non tremare di più

"...che ringrazia Lucifer di avergli tolto la natura angelica"

La Dea capì chi le aveva sottratto la sua immensa forza distruttiva, la luce racchiusa in quel corpo umano. Ricordava che i ragni magici potevano sottrarre energia da altri magici. Era certa che Uriel mentre la portava alla grotta sulla spiaggia con il solo tocco le avesse sottratto la sua luce, la sua essenza. In quel momento la Dea ebbe veramente paura. Se Uriel avesse preso anche la magia di Lucifer in particolare, sarebbe stato invincibile.

Intanto in paradiso. Piattaforma di fronte al cancello del paradiso.

Michael, il gemello di Lucifer, era veramente preoccupato. Il fratello Uriel da ore avrebbe dovuto comunicargli dell'esito positivo della missione affidata. Solo per un attimo Michael lasciò da parte ogni altro pensiero, provando un enorme odio. Vide planare vicino al cancello del paradiso Mikal. Era in pratica il San Michele che tutti conoscevano. Alto, biondo con indosso un armatura stile esercito dell'antica Roma. Mikal era il secondo di Michael nell'esercito del paradiso. Fu però scelto dal loro padre Dio per essere il San Michele che tutti venerano tra gli umani. Un'idea elaborata da Dio quando capì che il vero Michael che aveva sconfitto Lucifer, non aveva nessuna intenzione di difendere, ascoltare le preghiere degli esseri umani. Molte volte Michael avrebbe voluto far fuori quella sua versione più buona che veramente amava gli esseri umani onesti e buoni. Una voce dietro Michael gli provocò un tremore. Era Jesus.

Jesus avanzò di un passo, facendo arretrate di due Michael. Il fratellastro domandò con tono molto serio a Michael

"Tu sapevi che Uriel aveva acquisito una seconda natura?..."

Altro passo in avanti di Jesus mentre Michael era come bloccato

"...Ti ricordi che nostro padre Dio ha sempre proibito le seconde nature dopo i guai fatti dall'angelo che si faceva chiamare Zeus?..."

Michael voleva distogliere lo sguardo da Jesus ma non ci riusciva

"...In questo momento alcuni angeli hanno comunicato che sulla Terra il nostro Uriel sembra sia mutato nella sua natura. Michael tu sapevi qualcosa? Lui obbediva solo a te"

Michael sì trovò nella sala del trono. Vide suo padre Dio che lo fissava con una durezza che non ricordava. Vide anche tra i tanti angeli intorno ai due troni un angelo in particolare, Alai un soldato semplice tuttofare di Michael. Fu Jesus che richiamo l'attenzione di Michael, in piedi accanto a lui

"Michael sappiamo tutto. Purtroppo ufficialmente Uriel è morto come angelo per diventare uno xarag, un enorme ragno. Che poi Alai. Ha confessato tutto. L'intento orchestrato da te in primis. Oltre ad appoggiare Uriel nell'avere una seconda natura, sei riuscito nel convincerlo che nostro padre voleva Lucifer all'inferno con tua madre. Peggio ancora avete rubato ad Azrael la sua spada. Michael, che delusione. Poi tutte le bugie, le leggende su Lucifer create tra gli umani "

Jesus si diresse a passi lenti verso il suo trono mentre Michael si inginocchiò sul dorato pavimento della sala del trono, urlando al padre Dio con le mani giunte

"Padre, io volevo renderti felice. Per colpa di Lucifer ti sei isolato da tutti"

Jesus si sedette nel suo trono mentre le parole di Dio rimbombavano nella sala del trono

"Michael mai e poi mai dissi a qualcuno che volevo tua madre e Lucifer all'inferno. Io mi sono occupato di tuo fratello Lucifer, creando ogni dieci anni esseri umani che fossero immuni ai suoi poteri che lo rendessero vulnerabile per obbligarlo nel restare all'inferno"

La voce di Azrael irruppe nella sala del trono. Era nella versione morte con falce, mantello nero e viso scheletrico. Come un ombra oscura stava coprendo un terrorizzato Michael dicendo con voce rauca

"Prima mi occuperò di te. Dopo mangerò l'anima di Uriel! Avete rubato un mio oggetto"

Jesus si alzò dal trono dicendo al padre che fissava preoccupato la figlia Azrael

"Padre fermala! Spiegale!"

Dio balbettò

"Non…non si può…solo Sam…Lucifer riusciva nel fermare il suo lato oscuro…quando fu mandato via potei solo fare un incantesimo di calma su Azrael…quando si trova così nessuno può fermarla"

Quasi del tutto Michael era coperto dall'oscurità di Azrael. Una mano si posò su quell'oscurità. Era la mano destra di Jesus che con la sua luce riportò il viso di Azrael normale. L'angelo gli disse con rabbia

"Lasciami finire quello che devo fare"

Jesus le disse con calma

"Azrael ascoltami ti prego. Michael sarà punito come Uriel. Tu mi conosci. Io propendo per il perdono ma quando si perpetua nel male io non sono così buono. Soprattutto ti chiedo di lasciare andare Michael per aiutare Lucifer e Amenadiel. Si trovano in un combattimento con Uriel versione ragno. Tu soprattutto conosci quanto Lucifer ami la sua Chloe. Un vero amore nato dall'idea di nostro padre Dio, un'idea cattiva di far soffrire Lucifer. Vai da lui per aiutarlo. Io penserò a Michael"

In un secondo Azrael volò via dalla sala del trono. Michael sempre sul pavimento vide in piedi accanto a lui Mikal che gli disse con sguardo addolorato

"Non sai quanto soffro nel vederti così. Nonostante tutto tu eri per me un esempio. Michael ti porto nella prigione del paradiso dove sarai giudicato"

Michael abbassò la testa scomparendo con Mikal. Dio stava per dire qualcosa a Jesus ma il figlio lo anticipò dicendo

"Padre dobbiamo chiarire molte cose. Devi prendere coscienza delle tue azioni"

Dio annuì positivamente. Non avrebbe mai immaginato che Lucifer potesse innamorarsi o far innamorare qualcuno di lui.

Nello stesso momento nell'attico.

L'attico era ormai solo un vago ricordo. Amenadiel giaceva semi seduto ferito al fianco destro, appoggiato ai gradini che davano alla camera da letto di Lucifer. La demone Maze era svenuta tra le macerie del bar. Era ferita in più parti del corpo. Intanto Lucifer oramai allo stremo delle forze sempre nella versione bruciata era stretto dall'artiglio di una delle zampe del fratello Uriel nella versione ragno enorme. Il fratello sobillò a Lucifer portandolo vicino all'enorme testa nera, piena di punte acuminate, con centinaia di occhi e una bocca che era solo denti affilati

"Dovrei ringraziare nostra madre. La sua energia mi ha fatto così forte. Non mi serve più l'approvazione di nostro padre o di Michael. Diventerò un Dio per questi inutili esseri umani. Caro fratello dopo essermi occupato di te e Amenadiel, troverò le tue umane preferite. Le mangerò con tanto piacere"

Quel pensiero per Lucifer fu troppo. Il solo pensare Chloe e Trixie in sofferenza era per lui qualcosa di impensabile. Decise di diventare quello che non voleva più essere. La trasformazione nella sua versione più che infernale. La versione che dovette usare per combattere la prima volta all'inferno con accanto Maze, per essere re dell'inferno. Una versione infernale che dovette attendere quasi un millennio del tempo umano per lasciare. Per lui era nulla se poteva tenere al sicuro tutti quelli che gli erano a cuore sulla Terra, in primis Chloe e Trixie. Lucifer si disse mentalmente mentre si concentrava per rilasciare la sua versione extra infernale

"Chloe ti amo, sei la mia luce nell'oscurità del mio cuore. Con il tuo mondo mi donasti il periodo più bello della mia eternità. Trixie mi sei cara come una figlia, Linda sei stata la guida amica nella mia eternità, Maze la mia migliore amica la mia roccia, Amenadiel e Azrael gli unici della mia famiglia in paradiso che mi sono a cuore"

Fuori dall'attico Azrael percepì i pensieri di suo fratello Lucifer. Quella morte entrò dal balcone accompagnata dal grido

"Noooo!"

Fu come un tornado. Uriel ragno lasciò andare Lucifer. L'enorme ragno finì contro la parete in fondo all'attico. Due enormi mani scheletriche afferrarono Uriel ragno dicendo con voce di Azrael normale

"Vediamo cosa succede se ti staccò tutte le zampe"

Il ragno Uriel non aveva mai provato paura come in quel momento. Nelle orbite vuote della faccia scheletrica di Azrael vedeva tutto il suo odio. Quando ormai era certo di essere perso, la voce di Lucifer bloccò Azrael. Stremato e in ginocchio, Lucifer sempre nella versione bruciata diceva ad Azrael

"Azrael non seguire…non seguire l'oscurità…non perderti…Azrael…sorella…Amenadiel e Maze hanno bisogno…io…aiutami"

Svenendo. Subito Azrael si avvicinò a Lucifer, tenendo stretta nella mano destra scheletrica il ragno Uriel.

Poco dopo.

L'ascensore si aprì uscendone Linda, Chloe e Trixie. Quasi subito la Dea era corsa via. Le tre furono piuttosto preoccupate vedendo l'attico distrutto. Soprattutto le inquietò un enorme ragno nero fissato al muro dove una volta c'era il bar. Le imprecazioni di Maze portarono le tre nella camera da letto di Lucifer.

Nella camera da letto di Lucifer trovarono vari angeli con ali bianche raccolte dietro la schiena. Gli alati stavano curando Amenadiel, Lucifer e Maze distesi supini nel letto. I due fratelli indossavano solo i boxer mentre Maze solo l'intimo nero. I corpi erano piene di bende e gessi. Trixie riconoscete quegli angeli, dicendo con un enorme sorriso alla madre e Linda

"Sono angeli guaritori!..."

Poi guardò un essere più alto di tutti, la morte come si conosceva

"...tu sei Azrael. Lucifer ha detto che sei bravissima con gli scacchi. Vorrei tanto saper giocare agli scacchi, mi insegnerai?"

Quella Azrael sembrò quasi in imbarazzo, dicendo con voce profonda

"Se vuoi piccola umana"

Altre lamentele di Maze riportarono l'attenzione ai tre malati. Lucifer nella versione normale sorrise appena a Chloe, dicendole

"Di solito così tanta gente nella mia camera da letto sarebbe più divertente"

Chloe ridacchiò, era felice che il suo Lucifer fosse come sempre. Un angelo guaritore disse a Chloe e Linda

"Avranno bisogno di un luogo dove guarire. Visto com'è questo luogo"

Jesus entrò nella camera, dicendo all'angelo guaritore

"Non preoccuparti…"

Muovendo la mano destra in aria, l'attico tornò com'era

"...da oggi miei cari tre eterni nei vostri confronti in paradiso miglioreranno molte cose"

Lucifer voleva dire qualcosa ma il solo muoversi era un dolore. Sorprese tutti Chloe che si arrampicò sul letto mettendosi tra Lucifer e Maze, dicendo al re dell'inferno con voce sensuale

"Dobbiamo parlare eccome. Comunque tutto io ti amo"

Lucifer desiderava così tanto dire qualcosa alla sua Chloe. Lei davanti a tutti aveva scelto lui, lo amava. Chloe scosse la testa, dicendogli quasi in un sussurro

"Ora guarisci. Abbiamo tanto da fare"

Lucifer percepì un erezione in mezzo alle sue gambe. Un angelo guaritore si affrettò nel coprire con una coperta blu scura Lucifer, dicendo a Chloe

"Vi prego smettetela. Ce gente e vostra figlia"

Azrael tornò normale dicendo mentre si guardava le mani

"La mia rabbia non c'è più. Ora mi sento meglio..."

Avvicinandosi al letto

"...dovete darmi la mia spada"

Maze alzò o almeno tentò il braccio destro, dicendo ad Azrael

"Solo io conosco dove si trova. Vieni da me"

La demone sussurrò nell'orecchio sinistro di Azrael dove si trovava. L'angelo della morte gli disse sorridendo

"Un ottimo posto. Sei veramente geniale"

Maze tentò di sorridere ma dei tagli nella guancia glielo impedirono. Si avvicinò ad Azrael e Maze un entusiasta Trixie che disse alle due

"Penso che potreste divenire amiche. Siete due veramente toste"

L'angelo e la demone non poterono che concordare.

Solo Amenadiel si ricordò di sua madre la Dea, debole domandò a tutti

"Mia madre che fine ha fatto?"

Fu Jesus che rispose avvicinandosi al letto

"Nostro padre ha deciso di avere con lei un dialogo calmo. Ora si trova in paradiso. Cercheremo di darle modo di avere un eternità serena"

Linda si sedette sul bordo del letto accanto ad Amenadiel, sussurrandogli

"Ora pensa solo alla tua felicità. Appena guarito inizieremo una terapia…"

Si alzò in piedi rivolgendosi a Jesus

"Voi…lei…"

Jesus alzò le mani sorridendo

"Un semplice tu"

Linda sorrise continuando

"Se mi permetti vorrei parlare con te dei tuoi fratellastri. Sembri il più propenso al rinnovamento"

Jesus annuì positivamente. Un angelo guaritore disse a tutti

"Prego tutti di uscire tranne noi angeli guaritori. I malatto devono riposare qualche ora"

Tutti uscirono dalla camera tranne Chloe sempre seduta sul letto accanto a Lucifer accarezzando il viso non ferito. La scosse Linda, dicendole

"Lasciamolo riposare"

Chloe ridacchiò seguendo gli altri anche se Lucifer la voleva con lui.

I tre malati erano rimasti con due angeli guaritori che si sedettero vicino al letto dicendo uno

"Rimarremo qui per aiutarvi"

Lucifer fu il primo che disse

"Vi ringrazio per il vostro aiuto ma non credete voglia dormire con questi due"

Maze cercò di fare il segno di ok con la mano destra ma era ingessata, dicendo decisa

"Mai più d'accordo. Io voglio stare nella mia camera qui all'attico. Tanti miei partner sessuali saranno felici di coccolarmi"

Si aspettava che dicesse qualcosa Amenadiel ma rimase in silenzio. Lucifer sbuffò

"Non ti preoccupare fratello conosco infermiere che adorano prendersi cura di un malato"

Ma Amenadiel indicò i due angeli

"Veramente mi sento più sicuro con loro due. Luci ora come ora voglio solo guarire non fare sesso"

I due angeli annuirono ma Lucifer disse sicuro

"Io non avrò bisogno di questi due. Mi riprenderò prestissimo, per…per…"

Com'era difficile per Lucifer rivelare i suoi sentimenti

"...cavolo! Per la detec…per Chloe e Trixie. Per Linda. Voglio con tutto me stesso sperare anche per me in qualcosa di normale, bello e puro"

Nonostante i dolori in tutto il corpo, Lucifer si sentì come liberato da un peso nel petto, dicendo sicuro, senza tentennamenti

"Perché io amo Chloe. Non mi importa se mio padre Dio l'ha fatta per me. Io l'amo. Appena la rivedo glielo dirò"

Azrael che era con gli altri intorno al divano nell'ingresso dell'attico aveva sentito tutto grazie al suo udito potenziato. Stava per andare da Lucifer per rivelargli che Chloe era solo una dei tanti umani in uno nei secoli al suo mojo per mandarlo all'inferno. Quindi il loro era un vero amore. Jesus la fermò, dicendole sottovoce

"Lascia che riveli a lei i suoi sentimenti. Sarà ancora più bello sapendo quanto il loro amore sia solo loro"

Azrael fu d'accordo.

In paradiso Dio raggiunse l'ex moglie la Dea seduta vicino un tavolino in un gazebo. Dio disse sedendosi dall'altra parte del tavolo

"Dobbiamo parlare. Se persino nostro figlio Samael o meglio Lucifer ha trovato l'amore è quasi la redenzione, noi non dobbiamo essere peggio"

La Dea annuì positivamente, sorridendo appena.

FINE