Attico. Pomeriggio. Cucina.

La tenente Chloe entrò in cucina posando sul bancone un enorme scatola bianca. Quella mattina una famosa pasticceria di Los Angeles per ringraziare la sua centrale di polizia di aver sgominato una banda di ladri, aveva regalato a ognuno una torta. Il silenzio dell'attico non preoccupò Chloe. Sapeva bene dov'erano le sue due figlie, Rory di otto anni e Trixie di ventun'anni. Qualche ora prima le avevano comunicato che erano nella saletta cinema dall'altra parte della cucina. Con calma Chloe si diresse dopo aver chiuso la torta nel frigo.

La saletta era un mini cinema con venti posti. Lo schermo poteva sollevarsi per diventare un piccolo teatro. Nell'enorme schermo del cinema, Chloe vide uno degli ultimi film di Jackie Chan. Vide anche le sue due figlie sedute alla penultima fila incantate dal film, mangiando popcorn.

Quello era l'ultimo giorno della settimana di relax di Trixie. Da due anni stava continuando i suoi studi in un'università vicino Los Angeles per diventare ingegnere aerospaziale. Trixie voleva sempre diventare un astronauta. Un sogno che sembrava tracollare quando dopo i primi quattro mesi di studi, molto intensi per quel percorso universitario, Trixie svenne. Era affaticata mentalmente e fisicamente. Salvò Linda il suo percorso di studi. La terapeuta consigliò a Trixie di studiare intensamente ventuno giorni per poi allontanarsi dall'università per sette giorni esatti. L'idea di Linda oltre a far felice Chloe e tutti gli altri, permise a Trixie di essere una delle migliori all'università.

Chloe inviò un messaggio a Trixie nel cellulare. Letto il messaggio, Trixie si voltò salutando la madre. In pochi attimi erano tutte tre in cucina per gustare la torta.

Finita la loro fetta di torta, Rory prese dal frigo un contenitore di plastica. Aiutata dalla sorella Trixie inserirono nel contenitore quadrato un'enorme fetta di dolce. Trixie scrisse su una targhetta sul coperchio

"Per papà Lucifer"

Quei piccoli gesti d'affetto delle figlie verso Lucifer, rendevano felice ed emozionata Chloe. In serata decisero dopo cena di vedere un film romantico del genere che Rory affermava

"...si piange zucchero filato"

Quasi alla fine del film...

...Chloe si svegliò sul divano con le sue figlie anch'esse addormentate. Quel momento non le dispiacque. Nel film vide una famiglia che si riuniva, finendo il film. Chloe non poté pensare a come Lucifer era potuto tornare nelle loro vite.

Iniziò tutto pochi giorni dopo il secondo compleanno di Rory, in paradiso Trixie ebbe un colloquio con l'angelo Einstein. Un incontro merito di suo padre Dan che in paradiso aveva fatto piacere a tutti il ping pong, tra cui Einstein. A Trixie serviva quell'incontro per superare dei dubbi in matematica avanzata. Chloe era ignara che Trixie, durante i vari incontri nell'attico con Einstein gli avesse raccontato la storia d'amore di sua madre e Lucifer. Sul perché doveva stare lontano da Rory. La reazione dell'angelo Einstein fu sorridere. L'angelo rivelò a Trixie che il viaggio di Rory nel passato aveva sconvolto già tutto. In seguito Einstein andò da Dio Amenadiel per fargli presente la cosa. Le parole dell'angelo convinsero così tanto Il Dio che decise di chiedere un favore a un Dio di un'altra realtà. L'altro Dio era Thor che aveva acquisito l'occhio che vedeva nel futuro del padre Odino. Da Thor il Dio Amenadiel capì che l'angelo Einstein aveva ragione, comunicandolo a Lucifer e Chloe. La Rory piena di odio non esisteva, per una Rory ancor peggio. Lucifer ritornò nelle loro vite. Lucifer era mancato solo due anni nella vita di sua figlia. Con Trixie il rapporto padre e figlia si rafforzò. Soprattutto scoprendo Lucifer che Trixie aveva mostrato a Rory tantissime foto e video di lui anche con la faccia bruciata. Permettendo così a Rory di accettare tutto del padre. Oltre tutto questo, con l'approvazione dell'angelo Dan, Trixie iniziò con chiamare Lucifer

"Papà"

Rendendolo felice.

Chloe accarezzò i capelli ricci e neri della figlia Rory. La sua seconda figlia adorava suo padre Lucifer. Quel giorno che era stato un venerdì, era il giorno nel quale una volta a settimana Lucifer restava all'inferno per il suo lavoro di terapeuta delle anime. Un lavoro all'inferno dove visto che un'ora sulla Terra corrispondeva a un anno, faceva restare Lucifer ventiquattro anni. Il giorno dopo sarebbe tornato proprio per salutare Trixie che tornava all'università.

La mattina dopo. Balcone dell'attico.

Rory si stropicciò gli occhi ancora assonnata. Conosceva bene l'orario di ritorno del padre Lucifer dall'inferno. Esattamente alle sette e mezza di mattina. Lei aveva fissato la sveglia alle sette ma senza suono, solo con la vibrazione mettendola sotto il cuscino. Non voleva svegliare la sorella Trixie nella camera vicino alla sua. Solo a mezzogiorno di quel giorno doveva tornare all'università.

La risata di Rory provocò un sorriso nei suoi genitori. Lucifer le disse dopo aver dato un altro bacio veloce alla sua Chloe

"Piccola impicciona vieni qui"

Rory si precipitò per abbracciare il padre.

Qualche ora dopo, tutta la famiglia(Rory, Lucifer e Chloe) nella corvette di Lucifer accompagnarono Trixie alla stazione ferroviaria. Il terapeuta dell'inferno disse a Trixie

"Ricorda, per qualunque cosa, chiamaci. Basta anche solo che mi preghi"

Quelle attenzioni rendevano sempre gli occhi di Trixie lucidi, abbracciando quello che per lei un secondo padre.

Qualche giorno dopo. Scuola Rory.

Quella mattina Rory avrebbe desiderato non andare a scuola. Nella sua classe c'era un compito in classe di scienze applicate. Odiava immensamente dover sezionare una povera rana morta. Anche sua zia Ella le dava ragione. Stava quasi per entrare dalla porta della scuola quando vide suo cugino Charlie allontanarsi dall'edificio scolastico. Lo insegui senza farsi vedere, usando le tecniche insegnate da zia Maze ed Eva. Lo vide entrare in un vicolo che lei conosceva. Il vicolo permetteva a chi autorizzato a entrare in un mercato magico. Per quelli non autorizzati il vicolo portava a un giardino pubblico ma in quel giardino pubblico per gli autorizzati era pieno di bancarelle.

Nella bolgia del mercato Rory vide il cugino fermarsi a una bancarella dove si vendevano balsami. Lo vide comprare un balsamo per rendere le ali più forti. Non poteva aspettare. Si stava avvicinando al cugino ma qualcosa rubò la sua attenzione.

La vendita di schiavi era proibita nella maggior parte delle realtà. Rory lo sapeva ma non capiva cosa stava succedendo. A una bancarella di varie cose si stava svolgendo una scena molto straziante. C'erano quattro esseri che somigliavano agli alieni grigi. Tre esseri erano alti e sottili, grandi teste con enormi occhi neri e piccola bocca. Il grigio della pelle contrastava con i vestiti multicolori. Uno dei grigi aveva una lunga barba grigia con un bastone nodoso alla mano destra. Altri due grigi adulti tentavano di portare via un piccolo grigio che a Rory sembrava una femmina. Il mercante ripeteva ai due

"Conoscete le regole. Tornate quando sarà adulta"

Con la piccola grigia che fu posta su una panchina vicino un enorme lupo dal pelo rosso fuoco. Due donne elfiche lì vicino spiegarono a Rory senza accorgersene cos'era successo

"Cara mia ti spiego. La razza Evin fu creata in laboratorio solo per essere una forza lavoro. Con i millenni si sono evoluti. Sono riusciti ad avere una loro realtà. Alcuni di loro cercano nelle varie realtà di comprare i loro simili. Possono però farlo solo con gli Evin adulti"

Quella piccola Evin faceva molta pena a Rory. Le tornò alla mente quando a cinque anni dovette restare un mese nell'ospedale del paradiso. Lei con altri mezzi angeli, tra cui Charlie il cugino erano affetti dalla varicella angelica. Per vedere i genitori andavano in un corridoio dell'ospedale dove li divideva una parete invisibile. La bambina ricordava fin troppo bene la disperazione di quando doveva allontanarsi dai suoi familiari. Decise di fare qualcosa di molto azzardato.

Mezz' ora dopo. Attico.

Rory sbirciò nell'attico trovando Charlie seduto al divano con la testa bassa. Il cugino le disse senza guardarla

"Perché mi sei venuta dietro?..."

Rory entrò nell'attico mano nella mano con la piccola Evin che era alta quanto lei. Il cugino continuò

"...Papà sapeva cosa abbiamo fatto. Mi ha fatto comparire qui. Su di te ha detto che saresti venuta qui da sola. Non capisco perché…"

Guardandola, Charlie scattò in piedi dicendo sorpreso indicando la Evin

"...Ma sei pazza Rory! Questa…questa cosa"

Rory guardò male il cugino, dicendo decisa

"Si chiama Evi. L'ho salvata dalla solitudine. Sarà la mia amica. Per portarla qui le ho fatto indossare il mio poncho che uso quando piove"

Rory abbracciò la evin che ridacchiò. L'apertura dell'ascensore preoccupò Rory e Charlie. Entrarono Dio Amenadiel, Linda, Chloe e Lucifer. Subito Rory voleva spiegare perché la evin era con lei. Fu Chloe che disse alla figlia con tono serio

"Signorina sei colpevole quanto tuo cugino. Tuo cugino che aveva comprato un balsamo per le ali sbagliato"

Linda continuò verso il figlio che aveva lo sguardo basso

"Charlie quel balsamo avrebbe danneggiato le tue ali. Dovevi chiedere a uno dei tuoi zii o tuo padre"

Charlie balbettò

"Volevo le piume più grandi…sono troppo piccole"

Lucifer e Dio Amenadiel si guardarono, sorridendo appena. Ricordavano fin troppo quel desiderio di piume più grandi da bambini.

Linda passò a Rory

"Ora tu piccola Houdini. Capisco seguire tuo cugino…"

Indicò la piccola Evin

"...Perché comprare quella piccoletta?"

Rory spiegò

"Non l'avevano liberata con i genitori. Non poteva restare da sola. Con noi starà bene finché non troveremo i suoi genitori"

Chloe domandò alla figlia

"Con quali soldi l'hai pagata al mercante?"

Rory indicò lo zaino della scuola

"Avevo una decina di dollari. Ma come pagamento al mercante sono bastati i miei quaderni nuovi per la scuola. Quelli da pochi centesimi"

Dio Amenadiel era certo

"Avrà voluto sbolognare la piccola evin. In quasi tutte le realtà chi ancora possiede evin viene guardato male"

Il Dio si avvicinò alla evin che si nascose dietro Rory che le disse

"Non devi avere paura dello zio A…"

Quando per Rory era difficile un nome, usava solo la prima lettera

"...vai da lui"

La Evin incerta eseguì. Dio Amenadiel si abbassò all'altezza della Evin prendendo le mani nelle sue. Tutte e due si illuminarono per un attimo. Tornato in piedi, Dio Amenadiel disse a tutti

"Tramite un messaggio nella realtà degli Evin, faranno venire qualcuno o i genitori. In generale gli evin hanno un piccolo vocabolario. Hanno sviluppato un parlare tra loro attraverso la mente. Molto evoluti…"

Il Dio sorrise alla nipote

"...comprendi che sarai punita come Charlie per essere andati in giro senza permesso e senza informarci. Per la Evin invece cara Rory dobbiamo solo essere fieri di quanto tu sia empatica, cioè comprendi gli altri"

Mezz'ora dopo. Lux.

Due donne addette alla pulizia della pista da ballo del Lux, erano sedute al bar con Maze. Bevevano degli analcolici mentre la demone alcol fortissimo. Tutto perché la punizione di Charlie e Rory fu pulire a fondo la pista da ballo del Lux. Proprio mentre Rory cercava di togliere una gomma da masticare spalmata sul pavimento, disse al cugino Charlie impegnato nel lavare una macchia nera in un angolo

"Giuro che non ti seguirò mai e poi mai"

Charlie sbuffò, rispondendo alla cugina

"Io in più devo leggere tutto un libro sulle ali…Non preoccuparti…non lo rifarò in tempi recenti"

Qualche ora dopo.

Lucifer uscì dall'ascensore con sotto il braccio destro Rory piegata. Il terapeuta delle anime disse a Chloe che era seduta nel divano con la Evin che corse da Rory

"Pena eseguita. La piccola delinquente ora necessita di un bagno caldo per sbloccare la schiena"

Chloe trattenne a stento una risata, precedendo tutti in bagno preparando la vasca da bagno.

Poco dopo.

In accappatoio celeste Rory uscì dal bagno sentendosi molto meglio. Nella sua camera trovò la Evin che metteva un asciugamano ai piedi del suo letto. Rory le indicò il suo letto

"Mia sorella Trixie mi aveva avvertito che tu avresti tentato di dormire ai piedi del mio letto. Invece dormi nel letto con me. Il mio letto può contenere me e te. Finché non tornerai nel tuo mondo tu sei mia amica qui. Sei un ospite nulla più"

La Evin l'abbracciò sussurrandole

"Gra…grazie"

Rory si commosse.

La mattina dopo.

Lucifer odiava farsi vedere da qualcuno non perfettamente vestito. Quindi era furente con il fratello Dio Amenadiel che si era presentato alle sette di mattina nella cucina dell'attico con tre evin. Lucifer stava facendo colazione con la sua ormai tenente Chloe, in pigiama e vestaglia.

Dio Amenadiel indicò i tre evin

"Due sono i genitori della piccola Evin. Questo Evin con una lunga barba grigia un saggio"

Chloe si alzò dalla sedia, avvicinandosi a quella che era la madre della bambina Evin, dicendole mentre guardava in alto essendo gli evin più alti

"Tua figlia una gioia. Devi essere molto orgogliosa di lei. Mia figlia Rory la chiama Evi"

La Evin si inchinò brevemente, dicendo quasi in sussurro a Chloe

"Grazie, brave persone voi siete"

Il saggio Evin si illuminò brevemente, spiegando Dio Amenadiel

"In pratica ci hanno tutti benedetti"

Poco dopo.

Chloe bussò leggermente alla porta della camera della figlia Rory. Con sorpresa trovò Rory già sveglia e vestita. Nella camera trovò la evin seduta sul bordo del letto con un borsone di Rory accanto. Rory spiegò alla madre

"Mentre andavo al bagno li ho visti. Siamo pronte. Nel borsone ci sono tutte le sue cose, regali miei e di Trixie"

Chloe accarezzò i capelli della figlia che l'abbracciò.

Appena la piccola Evin vide i genitori corse da loro che la abbracciarono. Rory ricordò quando poté tornare nelle braccia dei genitori dopo il mese in paradiso per la varicella degli angeli. Per quasi tre giorni non si staccò da sua madre e suo padre. La piccola Evin indico ai genitori Rory scendendo dalle braccia della madre. Le due bambine si abbracciarono. Lucifer consegnò al padre della Evin il borsone, dicendogli

"Regali dalle mie figlie alla tua"

L'evin chinò la testa prendendo il borsone. Dio Amenadiel disse a Chloe e Lucifer

"Ora devono andare. Tutti vogliono conoscere questa piccoletta"

Nel balcone il saggio Evin aprì un portale nella loro realtà. Si vedevano centinaia di evin, di ogni età che attendevano. Dopo un ultimo abbraccio della piccola Evi con Rory, questa entrò nel portale con i genitori. Il saggio Evin diede a Rory una bottiglia con del liquido chiaro, dicendole

"Anima limpida"

Entrando nel portale che si chiuse. Rory respirò profondamente, asciugandosi delle lacrime. Quella bottiglia incuriosì Dio Amenadiel, dicendo alla nipote

"Rory vorrei vedere quel regalo dell'evin"

Rory acconsentì. Odorando il liquido, Dio Amenadiel fu molto sorpreso, rivelando

"Si tratta dell'estratto del fiore di Eliana. In realtà molto lontane si possono trovare. Questi Evin viaggiano molto. Di certo la piccola Evin deve aver detto ai genitori o al saggio della varicella angelica"

Rory annuì di si, aggiungendo

"Gli raccontai che vedendola divisa dai genitori mi ricordavo di quando lo fui per un mese io in paradiso con altri bambini"

Lucifer accarezzò i capelli della figlia, ricordava fin troppo bene quel periodo, gli sembrò come quando Trixie era malata, gli avessero strappato il cuore. Dio Amenadiel sfoderò le ali, dicendo a tutti

"Questo liquido permetterà di creare un vaccino. Così nessun altro bambino sarà diviso dai genitori per la varicella angelica"

Scomparendo in un luccichio. Rory diventò contrariata, affermando

"Niente da fare, niente ricompensa o qualcosa del genere per quel liquido"

Lucifer e Chloe sorrisero. Il terapeuta delle anime domandò alla figlia andando con lei nell'attico

"Va bene come ricompensa frittelle con gocce di cioccolata come colazione?"

Rory aggiunse

"Metti anche del succo di pera e siamo apposto"

Chloe sorrise vedendoli rientrare, felice per una figlia come Rory con un cuore immenso come Trixie. Soprattutto era felice per il magnifico rapporto padre e figlia di Lucifer e Rory. Delle volte ricordava quella Rory che li aveva raggiunti nel passato. Sinceramente preferiva la sua Rory che alla parola papà era felice. La tenente respirò profondamente, non voleva commuoversi. Rientrò nell'attico.

FINE