Durante la stagione 4 episodio 3 "Che uomo di poca fede, Padre"

Lucifer si trasformò nella versione bruciata, chiedendo a Chloe che era un mare di lacrime a qualche passo lontana da lui

"Riusciresti ad accettarmi così?"

Chloe alzò lo sguardo verso quel viso che aveva visto solo due volte. La prima quando fu ferita da Jimmy Barnes. La seconda nel loft con Cain morto. In quel momento Chloe decise di lasciare da parte ogni paura o dubbio che erano diventati enormi sensi di colpa. Perché aveva capito che si era totalmente sbagliata su Lucifer, ascoltando il suo cervello ma lasciando da parte il cuore. Guardò quel viso, quel corpo bruciato. Non vide il male, invece vide il suo Lucifer. Quegli occhi di fuoco non le facevano sentire tutta la forza, il dolore dell'inferno. Lei vide un essere eterno che aveva potuto sbagliare ma che era stato punito in modo fin troppo crudele. Vide quel suo amico, il suo consulente civile. Vide l'unico essere maschile oltre suo padre all'epoca che l'aveva fatta sentire protetta. Protetta anche se per lei era pronto alla morte, perdendo la sua invulnerabilità. Vide il suo amore. Quello che prendeva il posto di Cain quando facevano sesso.

Lucifer fu sorpreso di vedere Chloe avvicinarsi a lui. Con la mano destra lieve, la detective posò le punta delle dita sulla guancia destra di Lucifer. Il re dell'inferno si aspettava di tutto, non quel gesto così gentile. Chloe gli domandò cercando di pulire delle lacrime sulle guance con il dorso della mano sinistra

"Ti fa ancora male?..."

Chloe cercava le parole giuste, vedendo la perplessità in Lucifer

"...Ti fa male se ti tocco?"

Lucifer scosse la testa. Stava per chiedere nuovamente a Chloe se poteva accettarlo ma lei gli rispose

"Lucifer ti posso accettare in ogni modo, anche così. Ti ripeto tu sei una brava persona, oltre il tuo passato. Tu adori la giustizia. Perdonami per aver dubitato, come gli altri vedendoti come non sei…"

Chloe sorrise

"...mia figlia dice che tu sei come il direttore di un carcere. Credo abbia ragione, oltre credo abbia capito tutto prima di me. Ora meglio che vada. Capisco che ora tu non voglia vedermi"

La mano destra di Chloe tolta dalla guancia di Lucifer gli provocò un sussulto, come perdere un lenitivo al suo cuore pieni di spine. Non poteva lasciarla andare. Oltre tutto quello che era successo con il prete Kinley, Lucifer aveva rivisto tornare la sua detective, la sua umana preferita. Fermò la mano di Chloe ponendolo sul suo petto, trattenendola con delicatezza sotto le sue mani bruciate. In quel momento Lucifer si sentì più vulnerabile di altre volte, potendo Chloe anche non gradire quel gesto. Lucifer distolse lo sguardo di fuoco da Chloe domandando con una pesante incertezza nel cuore

"Ti prego resta…io ero certo…credevo di averti persa…"

Trovò il coraggio di guardare nuovamente il suo detective.

Chloe vide nello sguardo di fuoco di Lucifer ancora dolore, l'incredulità che compresse di avergli dato cospirando con il prete. Lucifer continuò con tono debole

"...non capisco questi sentimenti…non capisco"

Chloe appoggiò la mano sinistra su quelle di Lucifer sulla sua mano posta sul petto. Percepì che tremava. Con un tono addolcito, Chloe gli disse, con il dolore straziante nel petto di aver complottato contro di lui

"Non credere che io non sia confusa. Tu più di tutti sai quanto dopo il fallimento del matrimonio con Dan abbia indurito il mio cuore. Ci voleva un essere straordinario come te per farmi battere il cuore"

Come era felice Chloe di vedere in quel viso bruciato un piccolo sorriso. Lucifer non osava neanche dirlo ma osò

"Vuoi dire che provi qualcosa per me come io…maledizione sono ridicolo"

Chloe desiderava in quel momento che Lucifer smettesse di essere così rassegnato al rifiuto e all'odio, conosciuti nella sua eternità. Liberò le sue mani mettendole sulle guance bruciate del re dell'inferno. Quel bacio che accadde fu qualcosa di unico, prezioso e dolce per tutte due. Il tempo si fermò intorno a loro. Era tutto perfetto.

Solo la necessità di respirare obbligò Chloe e Lucifer ad allontanare le labbra. Lucifer era più che sorpreso, tornando nella versione non bruciata. Nello sguardo di Chloe, quel re dell'inferno che era certo di essere per l'eternità solo, vide un infinità d'amore. Un amore che inevitabilmente fu turbato da vecchi ricordi dolorosi di Lucifer. Il ricordo di tutto che finiva perché si rendevano conto di chi era. Lucifer scosse la testa, correndo nella sua camera da letto, dicendo a Chloe

"Vattene ti prego. Dimenticami"

La detective non l'avrebbe permesso. Era certa che lui l'amava. Avrebbe distrutto i muri che Linda le disse Lucifer aveva costruito intorno a lui. Lo seguì nella camera da letto.

Lucifer era seduto nella semioscurità della camera da letto sul bordo del lato sinistro. Si era tolto la giacca. Chloe si sedette alla sua sinistra, allungando la mano destra per afferrare la sua mano sinistra. Quel re dell'inferno così insicuro sussultò leggermente ma non si tirò indietro. La sua mano tremava dentro la sua, della sua Chloe che gli disse con calma, portando quella mano vicino al viso, baciandola

"Ti prego Lucifer non facciamoci ulteriore male. Proviamo qualcosa di vero, potente l'uno per l'altro. Meritiamo di essere felici. Io ti accetto, perché tu non sei il male, non sei veleno. Basta conoscerlo il vero Lucifer per scoprire una persona degna di ogni bene. Io ti amo, ti amo in pratica da sempre. Mi ero persa ma ora sono qui"

Chloe appoggiò la mano di Lucifer sul suo petto

"Non lo senti? Il mio cuore batte d'amore per te"

Con delicatezza Chloe riuscì a sedersi sulle gambe del suo Lucifer. Un Lucifer che in quella semioscurità era con gli occhi e le guance bagnate di lacrime. Quel potente re dell'inferno scosso da singhiozzi di pianto che Chloe accolse in un abbraccio. La detective ricordava ogni momento dove lei fu accolta dall'abbraccio del suo eccentrico amico quando le lacrime, il pianto la scuotevano. In quel momento nulla era più nell'ambito amicizia. Tutto era nell'amore. Amore di Chloe che comprendeva che quella eternità di odio, rifiuto di Lucifer meritavano un pianto liberatorio. Lacrime dopo aver scoperto che era amato senza se o ma. Chloe si sentiva in quel momento così sciocca nell'aver pensato di essere nulla al confronto di quello che era Lucifer. Invece Lucifer era proprio come lei, trovandosi solo e non capito neanche dalla sua famiglia.

In modo naturale, semplice le labbra di Chloe e Lucifer si riunirono nuovamente. In quella semioscurità lo sguardo di Lucifer toglieva il fiato a Chloe, perché era uno sguardo felice senza quel velo di malinconia che vedeva sempre.

Di solito nel campo sessuale era Lucifer nel guidare chiunque. In quegli attimi Lucifer si sentì impreparato, come fosse la sua prima volta. Perché qualcuno si stava preoccupando del suo piacere, con carezze e baci. Nessuno aveva mai aspettato i tempi di Lucifer che era quasi impacciato. Di solito Lucifer provava piacere solo nel riflesso degli altri.

Nella semioscurità della camera da letto, mezzi nudi, tra baci e carezze, Chloe capì quanto Lucifer avesse mai veramente avuto momenti piacevoli con il mare di partner sessuali. Quel re dell'inferno si era totalmente dato, non pensando mai al suo piacere personale. Quella notte per Lucifer fu scoprire la differenza tra fare sesso e fare l'amore.

La mattina dopo.

Lucifer era disteso supino completamente nudo sotto il lenzuolo dorato di seta. La notte trascorsa era stata la più strana ma anche magnifica della sua eternità. Ancora più sorpreso di trovare Chloe che dormiva, appoggiata al suo braccio destro. Soprattutto per Lucifer fu strano trovare la mano sinistra di Chloe intrecciata alla sua sinistra. Nessuno dei suoi partner sessuali lo aveva fatto, al massimo si erano addormentati appoggiati a lui, come l'avrebbero fatto su qualunque cosa. Però qualcosa lo turbò, lo spaventò. Si domandò cosa avrebbe provato Chloe conoscendo la storia del suo essere un miracolo per lui. Vide quel piccolo paradiso sgretolarsi nella rabbia, disgusto e delusione di Chloe. Con delicatezza la baciò sulla testa, inspirando il suo odore. Coprì la sua detective alzandosi dal letto. Avrebbe chiesto l'aiuto di qualcuno, per liberare la sua Chloe da lui.

Qualche minuto dopo. Balcone attico.

Sandman non amava la luce del sole della Terra. Però non poteva dire di no a Lucifer. Troppe volte il re dell'inferno l'aveva aiutato. Stretto nel suo mantello nero comparve a pochi passi da Lucifer. Il re infernale aveva indosso solo una vestaglia rossa di seta. Disse a Sandman con tono debole

"Devi aiutarmi…"

Lucifer fissò intensamente la città, Los Angeles che ormai per lui era la sua Chloe

"...tu puoi far dimenticare qualcosa a qualcuno ma anche a chi conosce…"

Sandman non aveva mai visto Lucifer così triste

"...Devi farlo ora su una persona, un'umana nel mio letto. Deve dimenticare me con tutto il mio mondo. Così lei con tutti quelli che conosce mi dimenticheranno"

Sandman si avvicinò due passi a Lucifer, ricordandogli

"Per attuare questo incantesimo chi lo richiede deve fare un enorme sacrificio"

Lucifer guardò Sandman alzando le mani, dicendo

"Sacrifico la mia capacità di suonare qualunque strumento…"

Con l'indice della mano destra si indicò la gola

"...Con anche la capacità di cantate"

Sandman sperava di aver sentito male. La bravura di Lucifer nel suonare il pianoforte oltre il suo cantare erano tra le poche cose che gli davano serenità. Non osò comunque dire nulla, lo sguardo triste ma deciso di Lucifer non lasciavano adito a dubbi. Sandman si avvicinò a Lucifer appoggiandogli i palmi delle mani sul petto.

Per Lucifer percepire dentro se stesso la scomparsa della capacità di suonare o cantare non era un dramma. Il solo pensiero di rendere libera la sua detective gli bastava. Seppure era certo dell'amore di Chloe, non avrebbe mai permesso che quel dubbio perché era un miracolo fatto per lui da Dio, un regalo del padre, potesse minimamente turbare ancora di più. Nelle mani pallide di Sandman comparve una sfera celeste che pulsava. L'eterno dei sogni entrò nell'attico. Lucifer prese dalla tasca destra della vestaglia rossa il cellulare. Aveva bisogno di Maze per riportare all'appartamento Chloe. Lui aveva deciso di restare sulla Terra. Avrebbe cercato di proteggere e aiutare la detective con tutti gli altri. Voleva essere forte. Solo che appena sentì la voce di Maze, ogni ricordo della detective lo avvolse. Ebbe solo la forza di dire, prima di finire seduto sul pavimento

"Maze ti prego vieni all'attico"

Maledicendo suo padre Dio. Nello stesso momento l'albero della vita in paradiso tremò perdendo delle foglie. Nella sala del trono, Dio e Jesus percepirono che qualcosa era cambiato nel futuro. Il Dio con il figlio comparirono in piedi dentro un gazebo di legno chiaro vicino l'albero della vita. Nel centro del gazebo una fontana per uccellini. Dio immerse nell'acqua la mano destra. Jesus era veramente preoccupato. Quella era l'acqua del futuro. Solo in casi di emergenza il dio in carica immergeva una mano per controllare cosa aveva modificato quel futuro. Un nuovo tremore dell'albero della vita, a Jesus il padre Dio sembrò terrorizzato.

Tolta la mano dall'acqua del futuro, Dio fu sorretto dal figlio Jesus vedendolo stremato. Il Dio gli disse

"Non esisterà l'astronauta Beatrice Espinoza Decker Morningstar. Nessun rinnovamento tecnologico del pianeta Terra grazie al contatto con altre civiltà aliene. Il pianeta Terra per colpa dell'inquinamento si auto distruggerà"

Jesus era incredulo, dicendo al padre Dio mentre lo aiutava nel sedersi a una panca nel gazebo

"Cosa può essere successo? Era tutto fatto"

Dio respirò profondamente, certo che

"Nella linea temporale c'era un eccezione fatta da Samael"

Per poi svenire. Jesus convocò mentalmente Amenadiel. Doveva trovare lui una soluzione come coreggente del trono.

Poco dopo, balcone dell'attico.

Sempre seduto sul pavimento del balcone, Lucifer fu sorpreso di sentire la voce di Sandman gridargli

"Lucifer vieni subito in camera"

Nella camera da letto.

Lucifer si preoccupò non trovando nel letto Chloe. Sandman era in piedi vicino l'entrata. L'eterno teneva sul palmo della mano destra la sfera celeste della capacità di suonare il pianoforte e cantate di Lucifer. Sempre Sandman indicò con la mano destra al re dell'inferno qualcun altro nella camera. C'era anche Amenadiel che disse a Lucifer visibilmente angosciato non vedendo la sua detective

"Luci ti prego calmati. Chloe si trova nel bagno. Le ho detto tutto, anche cosa volevo fare grazie a Sandman"

Lucifer voleva uccidere il fratello afferrandolo con le mani per il collo, sbattendolo al muro dietro di lui. Con difficoltà Amenadiel cercò di dire

"Mi…mi sbagliavo…no miracolo…no miracolo"

Sandman si avvicinò a Lucifer dicendogli con calma mentre faceva scomparire la sfera nella schiena del re dell'inferno

"Consiglio di ascoltarlo. C'è tempo per ucciderlo"

Lucifer liberò la gola di Amenadiel dalle sue mani. Il re dell'inferno disse con rabbia, voce roca e occhi rosso fuoco al fratello

"Nuovamente rovini tutto come facesti con nostra madre! Vattene!"

L'angelo tossi diverse volte, dicendo con voce roca

"Ti...capisco la tua...rabbia...ma ascoltami...non devi far…fare nessun incantesimo…Chloe fu fatta nascere per consolazione al padre…che aveva l'aureola dei giusti…l'ho detto a Chloe che io e nostra madre abbiamo ipotizzato sbagliando..."

Oltre la difficoltà nel parlare con il dolore alla gola, Amenadiel sentiva verso il fratello Lucifer il più terribile dolore del senso di colpa avendogli complicato i rapporti con Chloe sbagliando nella sicurezza che era un regalo del padre per lui

"...Luci non serve fare questo sacrificio…Maze me l'ha detto cosa volevi fare. Giustamente mi incolpa della tua decisione. Sono volato in paradiso per chiedere spiegazioni a nostro padre, scoprendo la verità. Perdonami Luci"

Sandman si aggiustò il mantello, dicendo a Lucifer che restava vicino Amenadiel guardandolo con odio

"Se posso consigliare, Lucifer, vai dalla tua amata. Era piuttosto arrabbiata non tanto sapendo dell'errore fatto da Amenadiel…"

Sandman sorrise appena

"...seppur abbia promesso ad Amenadiel di sparargli, era molto più arrabbiata per l'incantesimo che volevi che eseguissi"

Per Lucifer fu come svegliarsi dal momento di rabbia, precipitandosi alla porta del bagno bussando.

Nel bagno.

Seduta su uno sgabello vicino al lavandino, Chloe si sentiva profondamente tradita da Lucifer. Perché come altre volte aveva deciso Lucifer da solo cosa fare. Completamente nuda era stretta nel lenzuolo color oro, cercava con tutta se stessa di capirlo. Un battere veloce alla porta del bagno la scosse. Lucifer le disse, senza aprire la porta senza problemi essendo chiusa a chiave

"Chloe ti prego ascoltami. Desideravo solo che la tua esistenza fosse tranquilla non con la verità che eri destinata a me"

Sandman indicò ad Amenadiel di uscire dalla camera, sussurrandogli

"Avrai tempo dopo di farti perdonare"

lasciarono la camera da letto. Lucifer continuava alla sua Chloe

"Ti prego dimmi qualcosa, insultarmi ma non mi lasciare così…"

Lucifer appoggiò la fronte alla porta senza sapere che dall'altra parte anche Chloe l'aveva fatto

"...tu mi conosci meglio di chiunque, mio padre mi condannò al silenzio suo e del paradiso. Sull'amore sono un vero ignorante ma ti giuro qualunque cosa abbia fatto, sbagliando, volevo solo proteggere te con tutti gli altri. Vorrei così tanto dirti quelle parole d'amore che meriti ma sono ancora bloccate da un'eternità di solitudine. Dimmi qualcosa"

Chloe respirò profondamente, cercando di trattenere dei singhiozzi di pianto, dicendo con voce rotta

"Mi sono sentita così stupida, nuovamente avevi deciso tutto tu. Fu così con Dan, era certo delle volte di dovermi difendere senza dirmi nulla. Io non voglio passare lo stesso terribile periodo"

Lucifer scosse la testa, quasi urlando

"Lo sai che quando prometto qualcosa nulla mi fa andare contro la mia parola. Io ti giuro che mai più farò qualcosa senza parlarne con te. Tu non immagini quanto lo volevo. Perché con te posso parlare di tutto"

Chloe sorrise aprendo la porta, trovandosi subito in un abbraccio e bacio di Lucifer che disse

"Chloe io ti amo"

Sulla porta della camera da letto una esterrefatta Maze disse rivolta a un altrettanto sorpresa Chloe e ancora di più Lucifer

"Non l'ha mai detto a nessuno!"

Lucifer rise, dicendo ad alta voce dopo aver preso in braccio la sua detective

"Io ti amo! Ti amo Chloe! Io ti amo! Ti amo!"

Uscendo fuori le ali che incantarono ulteriormente Chloe più che felice.

Il re dell'inferno sentì l'ultimo muro intorno a lui ormai crollato. Perché capire che il suo mojo che non funzionava con Chloe e la sua vulnerabilità erano frutto solo del loro amore, distrusse ogni altro dubbio in Lucifer.

In paradiso.

Nella sala del trono Dio era visibilmente più sereno, domandando al figlio Jesus, seduto su un trono accanto al suo

"Sicuro di non aver rivelato nulla ad Amenadiel?"

Jesus scosse la testa rispondendo

"Sicuro. Per fortuna il padre di questa Chloe era morto da giusto. Così una piccola bugia l'ho potuta creare. Amenadiel comunque era stato informato da quel demone sua amica delle intenzione di Lucifer, dandogli la colpa di quella decisione"

Dio sospirò

"Purtroppo chi si trova su questo trono deve portare il peso di questo segreto. Il segreto di cercare di mantenere un futuro migliore o almeno accettabile. Ringraziamo che sembra che l'amore di mio figlio Lucifer e Chloe sia veramente forte"

Jesus suggerì al padre

"Dovresti andare da Lucifer e Amenadiel sulla Terra. Presto Linda dirà ad Amenadiel di essere incinta. Con l'occasione ti consiglio di ridare a Lucifer la capacità di essere invulnerabile anche accanto a Chloe. Gli servirà nel suo lavoro accanto a lei"

Dio annuì, era d'accordo con i suggerimenti del figlio Jesus, aggiungendo

"Desidero anche parlare con sama…Lucifer. Credo possibile grazie l'aiuto magari della terapeuta Linda riprendere una specie di rapporto padre e figlio. Ammetto che all'epoca fui piuttosto drastico ma non potevo immaginare che quel figlio ribelle sarebbe cambiato così tanto. Addirittura innamorato"

Dio non vide il figlio Jesus sorridere, dicendo sottovoce

"Papà non immagini quanto"

Perché Jesus in un ulteriore sguardo nel futuro aveva visto accanto a Trixie astronauta una sorella, Rory, con due enormi ali rosse che chiamava papà Lucifer.

FINE