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AMICI PASSATI
Hermione, Ron e Harry per un incidente col gira tempo sono bloccati nel passato; più precisamente bloccati negli anni venti. Per Hermione l'unica persona che può essere in grado di aiutarli è il professor Silente. Passarono indifferenti tra i babbani del tempo passando attraverso la passa porta magica. "Siamo sicuri che Silente ci sia già a Hogwarts?"
"Ma certo Ronne sono sicuro" rispose Harry. Sarebbe stato bello salire a bordo del treno diretto alla scuola ma per far presto preferirono materializzarsi la. La scuola era la stessa, piena di studenti, stesse aule ma più "nuove" e le divise differenti. Camminarono tra gli studenti nel cortile. Sembrava di essere a casa anche se la linea temporale era diversa. Con rapidità si diressero nel corridoio del piano salendo al piano dell'aquila "Dite che è una cattiva idea se salissimo nel suo studio?" Hermione studiò il piano a fondo ma in quel momento ebbe un po' di paura. Salirono sul gradino e le scale si mossero verso l'alto.
Lo studio di Silente si presentava esattamente uguale a quello del futuro, pieno di cose "Hey Harry! Guarda!" indicò uno strano vaso in ceramica posto su una mensola del mobile "Hai visto è ancora la …. Potremmo prenderlo e lui non potrà dire che lo abbiamo rotto noi". Hermione aveva la solita espressione in volto che adoperava ad ogni stupidata che usciva dalla bocca di Ron. Lo studio era vuoto e Silente non c'era. Stavano per lasciare lo studio quando dei rumori fuori dalla porta si udirono, impugnarono la bacchetta aspettando la presenza fuori dalla stanza.
Stavano per scagliare un incantesimo ma Silente, il giovane Silente usò il contro incantesimo per primo. "Prego, sedetevi senza rancore!" Silente sorrise sui maghi "Non siete mie studenti. Lavorate per il ministero?" non proferirono parola "Vi hanno forse mandati per spiarmi?" non risposero "Allora potete dire al vostro capo che non combatterò mai Grindelwald" il nome del mago oscuro li ricordò qualcosa "La bacchetta di sambuco" sussurrò Ron.
"Come conosci la bacchetta di sambuco?" si irrigidì col timore di rivelare i segreti.
"Non lavoriamo per il ministero". La voce di Hermione sbloccò il silenzio echeggiante della stanza. Tirò fuori il giratempo rotto mostrandolo nei palmi della mano "Magari lei lo può aggiustare" Silente era pieno di domande senza riuscire ad esporre ai tre maghi "Veniamo da una linea temporale futura professore, me lo diede la McGranitt al terzo anno per frequentare più lezioni, ma per un incidente si è rotto ed ora siamo intrappolati qui nel passato".
La professoressa McGranitt diede loro tre cuccette libere per la breve permanenza intanto che il giratempo veniva riparato. Silente provava già dell'interesse verso Potter anche se il loro vero incontro non fu ancora giunto. Furono invitati a partecipare alle lezioni ed unirsi alle classi. Come insegnati delle arti oscure la lezione più conosciuta era come affrontare un molliccio. La classe fu molto stimolata da Silente e soprattutto incuriosita verso i tre maghi in visita. Silente sapeva come approcciarsi ai suoi studenti ed insegnare loro come usare la magia. "Forza chi vuole cominciare? Mettetevi in fila" posò l'attenzione sui tre maghi "Forza anche voi in fila" con un sorriso ed un gesto di mano diede l'invito a partecipare.
Una valanga di ricordi ronzò in testa ad Harry. Il ricordo dell' amico Lupin, sui consigli dati per affrontare un molliccio. Impugnò la bacchetta aspettando il suo turno in fila come tutti gli scolari. Per Ron il solito ragno spaventoso e gigante, con i pattini cambiò aspetto illuminando la risata. Il turno di Harry arrivò fissando il molliccio trasformandosi come ricordava con Lupin; in un dissennatore in posizione d'attacco, sfoderò la bacchetta pronto per lanciar l'incantesimo. Sapeva di dover dire Riddikulus ma senza pensarci scagliò un Expecto patronum. La punta della bacchetta si illuminò emanando una luce bianca potente, illuminando tutta l'aula abbattendosi contro il molliccio spingendolo dentro l'armadio.
Silente assottigliò la vista intravedendo il cervo azzurro infondo all'aula. Con l'abbassare della bacchetta l'incantesimo finì, rimase muto uscendo dall'aula. "Ragazzi noi continuiamo. Il prossimo avanti". Harry si appoggio al parapetto del ponte con i gomiti contemplando il paesaggio circondante la scuola con la mente altrove. "Harry! Va tutto bene? I tuoi amici mi hanno detto che ti piace stare qui" sfoggiò un sorriso opaco appoggiandosi al parapetto accanto al ragazzo "Ne vuoi parlare con me?"
"E' complicato" disse Harry non distogliendo lo sguardo
"Come vuoi" cambiò posizione mettendosi come Harry "Sono importante per te dal luogo in cui vieni?"
"Si professore, molto".
"Ottimo incantesimo il tuo Patronus. Hai un ricordo potente".
"Si professore. Non so se è un ricordo vero ma è molto vivido nella mia mente". Silente lo ascoltava con grande interesse ed ammirazione, le abilità del ragazzo erano molto precise ed ben fatte. "L'ho visto il tuo cervo" sorrise di nuovo continuando a discorrere con ragazzo ancora per un pò. "Anche da voi c'è un mago oscuro non è forse così?" abbassò lo sguardo annuendo solamente senza specificare nei dettagli. Sapeva che non era saggio rivelare fatti del futuro ed anche Silente lo sapeva "Immagino anche che sia legato a te in qualche modo" Harry stava per aprire bocca ma il professore mostrò il palmo della mano bloccandolo.
La McGranitt lavorava sul giratempo cercando il giusto incantesimo per farlo tornar come nuovo. serviva una magia potente e non un semplice Reparo o Reparifarge. I giorni passarono frequentando le lezioni ed aiutando studenti in difficoltà. "Come ti trovi Harry?"
"Molto bene professore"
"Siete grandi amici. Ma la signorina Granger?" smentì subito a ciò che alludeva il preside "Siamo solo grandi amici non c'è nulla tra noi"
"ero solo curioso" rispose il giovane Silente "Professore noi abbiamo già avuto questa conversazione". Un secondo dèjà-vu capitò durante la lezione, secondo la quale Silente volle saggiare le abilità degli studenti in un duello amichevole. Dalla bacchetta di un giovane ragazzo uscì un serpente. Dando prova di se scagliò uno Stupeficium il ragazzo venne scagliato a terra infondo all'aula ma il serpente rimase li sibilando con la lingua biforcuta. Strisciava verso il mago. Si immobilizzò fissando il mago che gli rispondeva in "serpentese". Il serpente all'inizio tirò fuori i denti con cattiveria, ma Harry continuò a farlo desistere fino a che si arrese. Si arrotolò su di se sgretolandosi. Harry sapeva già che Silente aveva un sacco di domande ma le tenne per se. appariva un aria da investigatore in volto, creando rughe sulla fronte mentre si stringeva le braccia. "Vorrei chiedertelo ma non lo faccio" Harry accentuò un sorrisetto spegnendolo subito dopo "è complicato. Un Griffondoro che parla coi serpenti" si avvicinò con le mani nelle tasche davanti dei pantaloni grigi "A tutto a che fare col vostro mago oscuro?"
"A tutto a che fare con questo" rispose il mago. Silente sfoggiò un secondo sorriso con determinazione guardando il ragazzo. Il giratempo non era del tutto aggiustato la McGranitt doveva dare ancora gli ultimi ritocchi. Passarono altri due giorni nel mondo passato, Ron iniziava a dare i numeri scalpitando di voler ritornare a casa, come disse lui passar troppo tempo nel mondo delle favole fa dimenticar quello vero "Mi sembra di essere sull'isola che non c'è!. Torneremo mai a casa?" Hermione appoggiò la testa sulla spalla dell'amico consolando il suo spirito "Non lo so Ron, ma in qualche modo ci torneremo" rispose con tono soave e calmo "sei più tranquillo?"
"Si va meglio!". La professoressa McGranitt terminò le riparazioni del giratempo, lo consegnò nelle mani di Hermione suggerendole di fare attenzione. "Lo usi con saggezza signorina Granger". All'appello mancava solo Harry, in solitudine seduto sul pavimento freddo davanti allo specchio magico contemplando la figura dei genitori persi. "Assomigli molto a loro Potter"
"Hai gli stessi occhi di tua madre"
"Non sapevo che esiste anche in questo tempo"
"Mi mancano molto ma so che sono qui dentro" mettendo la mano sul cuore "Abbi cura di te Signor Potter".
"Lo farò professore" prima di andarsene si girò "Professore se per caso tra qualche tempo dovesse sorprendere due ragazzi nel suo studio siate buono con loro"
"Lo farò" lo ammiccò restando solo davanti allo specchio.
"Harry!" Hermione richiamò l'attenzione con enfasi andò incontro ad Harry domandandogli se andava tutto bene, era sparito da diverso tempo e lei e Ron non sapevano dove si fosse nascosto. Usava il tono di voce preoccupato, il solito che usava quando i due amici agivano senza averla consultata con piani da loro studiati con probabilità di scarso successo.
Hermione iniziava ad essere stufa di preoccuparsi per loro. Sapeva che un giorno sarebbe andata giù di testa. Harry si mostrava abbattuto con la mente altrove ferma sul punto fisso sulla mancanza dei cari. Hermione cercò di tirarlo su con un sorriso dolce cingendo le spalle col braccio. "Sei pronto? Ron sta aspettando con impazienza"
"Certo! Toniamo a casa". Hermione girò il giratempo contando i rintocchi del ciondolo. Loro fermi e il tempo girava velocemente in avanti fin da arrivare nel tempo corretto. Furono a casa, la stessa scuola affollata in ogni angolo da giovani maghi. Era bello essere di nuovo a casa. Secondo l'orologio era scattata la terza ora di lezione il quale voleva dire di correre in aula dalla McGranitt.
La voce profonda e anziana del preside Silente chiedeva loro di fermarsi un momento. Con occhi profondi e penetranti osservava i tre ragazzi colti in qualcosa di strettamente importante "Avete fretta?"
"Stavamo andando a lezione della professoressa McGranitt" con una risatina profonda "ci vorranno pochi minuti, Minerva non si arrabbierà" si scostarono dal centro del corridoio per non intralciare il passaggio "So di un vaso rotto e magicamente come nuovo. So di un ragazzo che ha affrontato un molliccio con un incanto Patronus e che tre maghi con un giratempo rotto sono piombati nel mio ufficio" Hermione si sentì profondamente vergonata, era stata scoperta cercando di giustificare il loro comportamento.
Silente però non fu arrabbiato. Portò le mani dietro la schiena continuando a scrutare i ragazzi. "Professore c'è altro che possiamo fare per lei?"
"No signor Potter. Volevo solo vedere se eravate capaci di dire la verità". Salutò i maghi con un sorriso innocente "credete che finga? Insomma non è nemmeno arrabbiato" bisbigliò Ron "evidentemente no è così Ron" rispose Harry "l'importante che il futuro non è cambiato del tutto anche se non saremmo dovuti capitarci". In punta di piedi entrarono nell'aula della McGranitt posta davanti alla lavagna "voi tre infondo alla sala" non si girò nemmeno per vedere chi fosse entrato "siete in ritardo. Dopo la lezione desidero che vi fermiate qui". Le faccie dei tre magari cambiarono mettendo il broncio "aprite il libro a pagina 10".
"L'importante che il futuro non è cambiato del tutto dicevi ... ". Hermione si rassegnò andando alla pagina 10.
