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IL CORSO DEGLI EVENTI

Horatio steso a terra a supino fissò il cielo azzurro mentre avvertiva la vita spegnersi, l'alone rosso di sangue si allargava sulla camicia a righe azzurre. Il colpevole era ormai fuggito e gli uomini di Caine stavano arrivando. Le pupille blu si fermarono e gli organi cessarono di lavorare. Eric corse da Horatio ma fu troppo tardi. Provò a riattivare il cuore col massaggio cardiaco "Andiamo Horatio torna da me" provò di nuovo senza riuscirci imprecando ad alta voce tirò giù i santi dal paradiso. La giovane jedi sognava tormentati sogni. Aprì gli occhi respirando con velocità e affanno, si girò verso Poe addormentato. Senza fare troppo rumore scese dall'letto uscendo, si sedette sulla sabbia di Tatooine contemplando l'alba in arrivo "Ancora brutti sogni?" Poe la raggiunse fuori con occhi socchiusi e capelli ribelli in disordine "Non volevo svegliarti. Perché non torni a dormire?"

"Tranquilla" si sedette al suo fianco cingendola con un braccio "Non era un sogno Poe, era una visione e non voglio che accada"

"Ti preoccupi troppo. So che può sembrarti difficile ma so che riuscirai a ignorarlo". Mostrando un sorriso opaco baciò il suo uomo cercando di rassicurarlo "Ti conosco bene e so che non lascerai stare". Infondo era vero, si conoscevano l'uno col l'altro. Rey conosceva da diverso tempo Horatio. Spiegò di averlo conosciuto durante una spedizione nello spazio profondo trovando la Terra di buon gusto. La terra distava ad anni luce dalla loro galassia, non trovarono alcun problema utilizzando la curvatura al massimo.

Siccome siamo nel 2022 e di viaggi nel tempo siamo ben lontani e soprattutto non hanno ancora creato in modo pratico la curvatura e navi spaziali ho deciso che la Terra ha da poco tempo scoperto i viaggi spaziali, ma utilizzando ancora i veicoli su strada.

Il pianeta Terra si era evoluto. Rey e Poe lasciarono il Falcon nascosto presso un nascondiglio. Si incamminarono a piedi per le vie del centro. Con i viaggi spaziali il pianeta si riempì presto di razze aliene diverse in visita al pianeta portando omaggi, altre razze ostili e altre benevolenti. L'atrio del laboratorio della scientifica si presentava vuoto, ogni dipendente rinchiuso nei laboratori a mandar avanti i casi in corso, l'unica anima era l'agente alla reception "Mi scusi potrei vedere Horatio Caine?" alzò lo sguardo con interesse verso la jedi "Lei è?" chiese alzando la cornetta del telefono "Rey Sky….. "

"Rey" la voce alle sue spalle risuonò nell'atrio, si levò gli occhiali sollevando un sorriso inclinando il capo "Ciao Horatio!" corse da lui stringendolo "Lui è Poe Dameron"

"Piacere mio". Prese le mani di Horatio a scrigno tenendole strette "Che succede?"

"Nulla" rispose dolcemente "Davvero non c'è nulla di cui preoccuparsi" con un secondo sorriso gli lasciò le mani.

Girò per Miami assieme a Poe mano per mano attraverso le vie principali parlando del più e del meno. Passarono il pomeriggio in spiaggia e la sera cena e spiaggia per poi addormentarsi l'uno accanto all'altro sul enorme materasso del hotel. Quella notte ebbe una nuova visione di morte, sofferenza restandole impresso nella mente. La mattina seguente tornò al laboratorio della scientifica cercando Horatio. Con appeso il cartellino con la V un agente la scortò nell'ufficio a vetri di Caine firmando dei rapporti nelle cartellette gialle. "Rey!"

"Horatio ho bisogno di parlarti" si sedette sul divano dell'ufficio raccontando ciò che vide nei sogni "…. Sei sicura che non fosse soltanto un sogno?"

"Horatio! Lo sai che non è così. Io l'ho visto dei credermi era vivido e reale". Tripp passò per il corridoio tenendo con forte stretta il braccio di un arrestato "E' lui. Quello è l'uomo che ho visto"

"Rey …."

"Non sono pazza Horatio! È la persona che ho visto. E ci scommetto che ha quell'orologio". Horatio iniziava ad andare in tilt stringendosi il setto nasale con le dita. Rey fermò Tripp piazzandosi davanti a lui. "E' colpevole!"

"Ah si?" rispose accigliato "Di che parla?"Rey ripensò a quell'immagine impressa nella mente "Tiene l'orologio della tasca interna sinistra". Frugò nella tasca afferrando con le dita l'orologio "Come lo sapevi?" Rey non sapeva cosa dire. Non si sentì sicura nel rilevare che fosse lei a Tripp. Horatio arrivò in suo soccorso favorendo per lei, mentì più che altro; la prese in disparte chiedendo una spiegazione "Ti va di fare due passi?" annuì posando una mano sulla schiena. "E' tutto collegato capisci?"

"Io credo che non devi pensarci troppo, magari non è niente"

"Parli come Poe. Voi non capite. Queste visioni sono vivide e reali"

"Non eri tu che dicevi che non bisogna dar peso alle visioni? Anche se riguardano possibili futuri?". Il volto della jedi si oscurò dando ragione a Horatio. Una cosa era certa; Horatio non si sarebbe lasciato influenzare da delle visioni jedi anche se si trattava della sua di vita adoperandosi per prendere l'artefice di tutto. Cercò di consolarla come amico sapendo anche che Rey non avrebbe mai ceduto. Contava molto per lei, un amico caro anche se distanti anni luce. Riaccompagnò l'amica in hotel venendo raggiunti da Poe preoccupato per la sparizione improvvisa di Rey. Le prese il volto con le mani stampandole un bacio "Mi hai fatto preoccupare, non ti ho vista al mio risveglio neppure un biglietto". Non aveva scuse per il comportamento impulsivo a riguardo.

Il telefono a conchiglia di Caine si illumino comparendo il nome di Calleigh. Rispondendo alla chiamata arrivò il peggio sbiancando nel profondo e rimanendo impassibile all'esterno "Un agente ferito brutalmente al laboratorio"

"Questo significa che avevo ragione". Calleigh cercava di fermare il sangue. Tripp non sapeva per quanto tempo fosse riuscito a resistere, avvertiva il lento collasso degli organi "Calleigh non so per quanto resisterò"

"Tu vivrai i soccorsi stanno arrivando". Horatio si inginocchiò stringendo il pugno dell'amico "Io non ti lascio Frank" Frank sorrise col sangue che inizia ad uscire dalla bocca "Frank? Frank?". Fu troppo tardi. Horatio non riuscì a convincersi dell'accaduto continuando a stringere la mano dell'amico morto. Rey non riusciva a star ferma, non sopportava l'idea di non poter fare nulla "Poe devo aiutarlo. Non posso vedere la sofferenza di tutte quelle persone"

"Rey loro non conoscono la magia degli jedi, non sanno nemmeno che non veniamo da un mondo lontano dal loro. E' prematuro fargli concepire questo". La jedi ascoltava le parole di Poe ma sapeva di riuscire a salvarlo. Si divincolò dalle braccia di Poe accorrendo al corpo morto "Posso salvarlo, lasciatemi tentare"

"E' morto" rispose Calleigh affranta dal dolore. Horatio le diede il via per operare. Pose la mano sulla ferita mortale concentrandosi con la forza, chiuse gli occhi usando l'energia sufficiente da donargli. Pian piano il sangue si ritirava, gli organi riprendevano il regolare funzionamento e Tripp ritornò a respirare riaprendo con lentezza le palpebre. Rey riaprì gli occhi staccando il contatto con la forza. Era incredibile assistere ad un momento così intenso per gli agenti attorno a Tripp. "Horatio ora capisci perché non voglio lasciar stare? Bon posso permettere che ti succeda qualcosa. Gli eventi hanno seguito il suo corso che succederà poi?" Si alzò levando le tende. Horatio rimase li ammutolito senza riuscire a darle una spiegazione.

Tripp le si avvicinò lentamente distraendola dalla meditazione. "Come hai fatto?"

"È difficile da spiegare"

"Ci sono molti come te?"

"Non più ormai. Sono stati distrutti nei tempi remoti". Tripp non era un credente del voodoo e nemmeno della Santeria, le considerava baggianate, trucchi per ingannare la morte e di sicuro non avrebbe compreso la religione jedi. "Da dove vieni puoi usare liberamente le tue abilità?"

"Si. Quando serve si". Tripp era incuriosito e pieno di domande, domande che Rey preferì non approfondire troppo "È …."

"Complicato" Tripp finì la frase per lei. Appoggiò le mani sui fianchi rispettando il volere della jedi.

Horatio condusse le indagini fino infondo cercando risposte. La squadra ci dava sotto analizzando, interrogando e cercando prove. Poe abbracciò il corpo di Rey cercando il suo calore. "Va bene! Fai quello che devi. Hai il mio appoggio. Ma non puoi salvare tutti Rey". La Jedi si voltò verso di lui "Lo so Poe, ma almeno devo provarci. Sono cosciente delle vostre preoccupazioni non credere che non ci abbia pensato".

"Allora non ne parleremo più" la strinse ancora di più baciandola sulle braccia volendo proprio lei quella notte; Rey si dispose prona lungo il suo corpo ricambiando le tenerezze intime del partener.

Quelle visioni di morte sembravano cessare riuscendo a cambiare parzialmente il futuro ma qualcosa andò storto "Non no sistemato niente". Horatio si trovava già sul posto, il mandante celato nell'ombra pretendeva vendetta, Horatio lo sbatté in carcere smantellando la sua organizzazione illegale. Con la solita calma avanzò con passo svelto impugnando l'arma e con l'altra reggeva gli occhiali con lo sguardo fisso sull'obiettivo. "Metti giù l'arma Gonzales non te lo ripeterò"

"Perché mai dovrei ascoltarti?" Con un ghigno puntò l'arma contro Caine.

Nel mentre Poe prese in prestito una moto e Rey restava aggrappata al petto. Tripp gli disse che ormai era tardi Horatio andò all'appuntamento "guida più velocemente Poe!" Poe si divertiva un sacco guidando la moto con il vento contro muoveva i capelli mossi.

"Che vogliamo fare tenente Caine?" Horatio Sorrise "Addio Caine" armò il cane mettendo il dito sul grilletto ma Horatio fu più veloce avendo la meglio. Avvertirono gli spari in lontananza e Rey allarmata non aspettò Poe "Horatio!" Gridò lo vide tutto intero senza un graffio "Sei vivo"

"Avevi dubbi?" Balbettò qualcosa "ora sai che il futuro non è scritto".

Quel momento idilliaco fu spezzato da spari nemici. Un uomo appostato su un container dello scalo merci mirava su Horatio dal mirino del fucile. La Jedi riparava i colpi con la spada laser dalla lama gialla. Poe scelse la via più rapida per sorprendere il cecchino appostato. Prendendo la rincorsa si aggrappò alla parte di ferro del container tirandosi su. "Salve amico" il cecchino fu sorpreso estraendo una pistola e sparandogli contro. Si riparò dai colpi rispondendo al fuoco col blaster.

Gettatosi a capofitto su Poe iniziarono lottando corpo a corpo. Pesava più di Poe e soprattutto era più grosso di lui. Il peso lo schiacciava ma riuscì a liberarsi conficcando una ginocchiata nello stomaco. Brandì il Blaster gettandosi a capofitto ma cadde giù dal container. Il cecchino sogghignò "Fortuna finita bello" credeva di essere finito ma Rey con la forza sollevò il blaster afferrandolo e colpì la gamba del avversario.

Affannato e stanco si posò sulle cosce prendendo fiato.

"Grazie dell'aiuto Poe. Lo hai preso e messo fuori uso"

"Ho solo avuto fortuna. Ho affrontato cose peggiori".

"Grazie lo stesso" sorrise sollevando le fossette marcate "sei in gamba figliolo. Proteggila per me d'accordo" annuì con decisione.

Rey non sapeva come avrebbe reagito se Horatio sarebbe rimasto steso a terra, ma come le disse il futuro non è scritto, quello che di vede è solo una variante eventuale. Orami erano uno Jedi e sapeva come controllare gli impulsi cercando sempre l'equilibrio. Non sapeva quale futuro l'aspettasse ma voleva affrontarlo a testa alta Poe era al suo fianco come Chewbacca e Finn, per qualsiasi cosa poteva contare su di loro.

"Horatio proteggi questo mondo per me, mi ci sono affezionata" la ammiccò abbracciandola forte.