La gara era andata piuttosto bene, ovviamente non aveva vinto, gente come Thor e Logan avevano un fattore di guarigione troppo potente, ma ne era uscito bene, come detto da Thor l'idromele che avevano bevuto era talmente potente da mettere KO un uomo con un singolo sorso….. e Peter era riuscito a bere otto bicchieri "E almeno ho potuto vedere Stark vomitare anche la sua anima" pensò con divertimento ubriaco, si stava dirigendo verso il bar e poteva sentire qualche eroe, o eroina, che si complimentavano per la sua prestazione.

"Bella gara testa di ragnatele!".

"Sei durato così a lungo? Complimenti".

"Non sembri stare molto bene… dovresti sederti e riposare".

Barcollava e la sua vista era offuscata, ma riuscì ad intravedere una donna dai capelli rossi che poteva riconoscere molto bene, si diresse a fatica verso la sua posizione, sbatté anche contro Henry Pym durante il tragitto, il quale fu profondamente infastidito dall'eroe a tema aracnide "Attento a dove metti i piedi idiota".

Un cipiglio si formò sul volto del ragno, ma decise di non rispondere… non ne valeva la pena, rispose con un semplice "Qualunque c-cosa tu dica f-formica" la sua voce presentava una profonda vena di ubriachezza, l'uomo emise un ringhio di rabbia mentre si dirigeva verso il bancone del bar.

Non lo degnò di altre attenzioni mentre si avvicinava al suo obbiettivo, vide Natasha che stava facendo una tranquilla conversazione con Bobbi Morse "S-Signore!" disse con grande entusiasmo, enfatizzando il tutto portando le braccia in aria.

Le due donne si voltarono verso la nuova presenza e gli rivolsero un cenno di saluto, ma Natasha teneva un sorriso sul viso "Ottima prestazione" si complimentò bobbi con divertimento, aveva assistito per un po' alla competizione "Sei durato parecchio".

"S-Si, è sempre un piacere v-vedere Tony p-perdere" disse con divertimento ubriaco, stava ancora barcollando, ma grazie al suo equilibrio sovrumano non era caduto…ancora.

"Devo ammettere che è stato abbastanza di vertente" concordò la bionda.

"Ho notato che ti sei scontrato con Pym" si inserì la rossa nel discorso, aveva notato con la coda dell'occhio il suo incontro con l'altro eroe.

"Si…. Ma non devi preoccuparti, a-assomiglia molto p-più a un piccolo c-cane a cui piace fare b-bacc-cano con i suoi latrati" schernì scherzosamente il vigilante.

Natasha doveva ammettere che la descrizione dell'uomo era accurata "Da, sembra aver perso coraggio".

"E bellezza" scherzò la bionda.

"Beh… paragonato a me, non c'è proprio paragone… sono troppo fottutamente bello" disse con un sorrisetto sul viso e gonfiandosi il petto, stava facendo fatica a reggersi in piedi.

"Mhm…. Sembra che anche da ubriaco il tuo umorismo non scompaia" scherzò la rossa, il suo sorriso si era allargato e aveva incrociato le braccia sotto al petto per accentuare i suoi seni già dotati.

Questo non sembrò sfuggire al vigilante, i quali suoi occhi balenarono più a sud "Cosa posso dire… f-fa parte d-del mio fascino" rispose ubriaco Peter, con sicurezza indotta dall'alcool.

"Ecco perché sei ancora single" schernì scherzosamente con uno sbuffo finale Bobbi Morse.

"Oh Bobbi… Non sai q-quanto questo m-mi renda triste" enfatizzò questa falsa disperazione portandosi la mano sul petto, più precisamente nella parte del cuore.

Bobbi scosse la testa per le buffonate dell'uomo, notò Jessica Jones che la chiamava con la mano dall'altra parte della stanza, era assieme a suo marito ed agli altri membri dei Defenders "Scusatemi ma devo andare da Jessica… ci vediamo dopo ragazzi" disse agli altri due mentre si dirigeva verso l'altra donna.

Gli altri due la guardarono partire e ad un tratto Peter fece un particolare commento "Bel culo" ammise con coraggio alcolico, sentì il suo senso di ragno suonare, non come un grave pericolo, ma più come un avviso, voltò la testa verso Natasha… la quale gli stava rivolgendo uno sguardo privo di emozioni "Merda, quindi questo è il famoso sguardo di Black Widow, non l'ho mai visto rivolto a me…. Strano che mi faccia eccitare" pensò mentre alzava le mai in segno di resa "H-Hey… era una b-battuta" disse con mezzo sorriso.

Sul viso inespressivo della spia si formò un largo sorriso "Più bello del mio?" lo prese in giro mentre si avvicinava al suo spazio personale.

"A-Assolutamente no mia bella spia" le rispose con rinnovato coraggio alcolico, anche lui si era avvicinato alla donna e le aveva portato le mani sui fianchi, a lei non sembrò dispiacere visto che schiacciò i suoi seni contro il suo petto.

La scena aveva attirato l'attenzione di parecchie attenzioni, le quali si ritrovarono sorprese da tale interazione tra i due eroi, non che importi a Natasha cosa pensavano le altre persone "Oh, già mi hai dato un soprannome….. quale dovrebbe essere il tuo?" chiese con voce afosa rivolta all'uomo.

"Mhm… n-non lo so, forse a-andrebbe bene "bellissimo uomo d-dalle doti impareggiabili", e s-sarei più che felice di m-mostrarti queste doti" disse con un sorrisetto mentre avvicinava il suo viso a quello della donna davanti a lui, non poteva non notare adesso quanto fossero luminosi i suoi occhi, il colore blu non potevano che donarle un'aurea divina.

"Sono molto interessata a questa offerta… Ma sai, l'attesa aumenta il piacere" e così la rossa si districò all'uomo e si appoggiò al muro con un sorrisetto.

Peter emise un gemito di lamento "Sei crudele Nat…. Merda non p-posso credere che tu possa essere così s-spietata" si portò la mano al petto e fece finta di piangere.

Lei scosse la testa con divertimento "Beh….. l'hai detto tu Spider-Man che volevi fare le cose con calma" gli rispose con le braccia incrociate sotto il petto mentre era appoggiata al muro "E credo che Thor voglia festeggiare la sua ennesima vittoria…. Dovresti unirti a lui" gli consigliò.

"S-Sicura?" chiese dubbioso ed esitante, per quanto ubriaco voleva ancora godere della compagnia della rossa "Non c-credo che sia e-educato lasciare u-una bella signora da sola" scherzò il vigilante.

"Si, sono sicuro" disse mentre si staccava dal muro e indirizzava l'uomo verso il bancone del bar dove si erano accumulati un bel gruppo di eroi "ora muovi il tuo culo".

"Ok ok" disse arrendendosi alla volontà della spia, fece qualche passo poco prima di voltarsi di nuovo verso Natasha "Mhm… V-Venerdì a-alle s-sette, a casa mia?" chiese esitante.

Lei lo fissò silenziosamente per qualche secondo poco prima di rispondere con un piccolo sorriso "Ne sarei felice".

"B-Bene…C-Cioè perfetto" disse frettolosamente mentre si voltava e si avviava verso i suoi compagni.

Natasha seguì la figura dell'uomo mentre si perdeva nei festeggiamenti con i suoi compagni, inibito dall'alcool che il suo corpo aveva ingerito, doveva ammettere che le era veramente mancata la sua compagnia durante gli anni "Non è stata poi così tanto una brutta scelta… affatto" pensò.

"Hey Natasha, spero che tu ti stia divertendo" disse una voce maschile con educazione, la donna si girò e vide un uomo dai capelli biondi e dalla corporatura possente.

"Steve" Rispose al saluto la rossa "Posso dire che mi sto rilassando" continuò mentre riportava la sua attenzione al vigilante dal costume nero che era intrappolato nella stretta di Thor che con l'altro braccio reggeva un boccale di birra, facendo schizzare gocciole della bevanda fuori dal boccale.

"Posso vederlo" concordò mentre seguiva segretamente lo sguardo della spia "Sai… non mi sarei mai aspettato di vedere voi due insieme" ammise mentre si appoggiava anche lui al mura accanto alla rossa.

"è un problema?" chiese freddamente a Steve, mettendosi immediatamente sulla difensiva.

Steve ridacchiò alla lieve minaccia nel tono "No Nat, anzi sono molto felice per voi… siete due brave persone e sono sicuro che tirerete fuori il meglio di entrambi" disse appoggiando la sua amica.

Natasha sorrise per il commento di Steve, l'uomo accanto a sé era una della poche persone che poteva chiamare amico a tutti gli effetti "grazie per l'appoggio" disse semplicemente.

"Non dirlo" disse umilmente l'uomo "Sono sicuro che sarete felici insieme".

Natasha non poté alzare gli occhi alla dichiarazione "Ti chiamerò come damigella Steve ".

L'uomo non poté fare altro che ridere per la leggera presa in giro della donna accanto "A parte gli scherzi…. Come ti senti a riguardo?" chiese, volendo che la sua amica si confidasse con lui.

Natasha aveva ancora gli occhi fissi sulla figura del vigilante, la quale era fiancheggiata da Logan e da Jessica Drew, la quale secondo i suoi gusti era un po' troppo vicina a lui "Dopo tutto l'ha difesa dagli altri quando tutti dubitavano di lei" pensò mentre si ricordava del periodo in cui gli skrull si erano insidiati trai loro compagni, la cosa che la infastidiva di più era il suo braccio che circondava il bicipite dell'uomo leggermente stordito dall'alcool "Mi sento… bene" rispose semplicemente alla domanda del suo amico di lunga data.

"Tutto qui?" chiese dubbioso, le gli rivolse uno sguardo pericoloso e Steve alzò le mani in segno di pace "Senti Natasha… voglio solo sapere come ti senti, sei mia amica e dopo Bucky…."

"Mi sento come se avessi riacquistato parte di me" disse interrompendolo.

"Intendi Nancy?" Chiese rammentandosi del periodo in cui aveva dimenticato chi era e si era affidata al vigilante dai poteri di ragno.

"Si" rispose schietta.

"Pensavo che tu e lei foste due persone diverse" le ricordò le sue parole.

"Lo pensavo anch'io….. ma a quanto pare anche i migliori possono sbagliare" concluse con un sorrisetto.

Steve rise della battuta "Beh non posso che concordare, comunque non dovevo parlarti solo della tua nuova relazione" le disse facendosi più serio nel tono.

La rossa annuì alle parole di Steve, doveva ammettere che stava incominciando a infastidirsi, leggermente ovviamente dal comportamento di Jessica, ma Peter non se n'era ancora accorto, visto che stava tranquillamente scherzando con lei sul suo accento inglese, non sembrava esserci la necessità che lei intervenisse…. Al momento "Di cosa si tratta?" chiese mentre non distoglieva lo sguardo dal vigilante dai poteri di ragno.

"Una cellula sopravvissuta della Stanza Rossa, Fury mi ha avvertito poco fa" rispose Steve appoggiato ancora alla colonna, era inutile girarci intorno.

Natasha non rispose subito mentre quel nome si registrava nel suo cervello "Dove?" Chiese mentre il suo tono si faceva incredibilmente freddo, il suo umore era stato rovinato.

"Budapest" rispose tranquillamente.

"Bene… mi preparerò per la missione" rispose freddamente la spia.

"Non devi farlo da sola Nat" disse gentilmente alla sua amica "Non sai chi sono, cosa fanno e quanti sono… ci sono troppe incognite per farlo da sola" appoggiò una mano gentile sulla spalla di Natasha.

"No, devo…. Devo farlo a modo mio, non lascerò che quel cane di Fury si impadronisca dei loro progetti per creare altre armi come me" disse con un ringhio finale.

"Non sei un'arma e siamo una squadra… se qualcuno ha un problema, allora è un problema di tutti" disse con forte convinzione.

"Stark non sarebbe d'accordo" Rispose con uno sbuffo, quell'uomo ha fatto molte cose….. ma risolvere un problema di qualcuno senza un tornaconto personale….. beh, non era una di quelle.

"Ecco perché sono io il capo" disse con un sorrisetto e con leggera ironia nel tono.

"Battute dal dannato Steve Rogers" disse scuotendo la testa mentre si rivolgeva al biondo "Credo che questo sia solo un sogno".

Steve ridacchiò "Credo che stare intorno a così tanta gente dalla frizzante personalità mi abbia cambiato" il suo tono di fece di nuovo più serio "Ma sono serio, siamo Vendicatori….. e ci aiutiamo a vicenda, quindi prenditi il tuo tempo e rilassati….. E quando saremo pronti ad operare, andremo da loro e li faremo pagare per i loro crimini".

Lei portò il suo sguardo a Peter, il quale stava conversando con Thor, Jessica non lo stava più toccando… Ma era ancora troppo vicino secondo i gusti di Natasha; emise un sospiro "Ok….. aspetterò, ma voglio esserci, non mi interessa quello che pensa Fury o qualunque altro cane che lo segue" disse la donna con un duro sguardo rivolto all'icona americana.

"Certo" accettò senza controbattere… non sarebbe stata una buona idea.

"Bene, ora se mi scusi credo che prenderò un altro po' di vino" disse mentre si allontanava da Steve.

"Divertiti pure Romanoff" rispose l'uomo mentre si staccava dalla colonna e si dirigeva verso un'altra direzione.

La rossa si stava dirigendo verso il bancone, più precisamente verso dove si trovava il vigilante dai poteri a tema di ragno, il quale sembrava aver riso per qualcosa detto dall'ex agente Hydra "non c-ci p-posso credere!" disse con profondo divertimento l'uomo "S-Sei r-rimasta b-bloccata in un d-dannatissimo bagno chimico!" faceva fatica a trattenere le lacrime per le risate che stavano per eruttare.

Jessica non poté che alzare le spalle con un sorrisetto "Non è stato poi così male….. anche se poteva essere migliore, ovviamente…. Anche se in compagnia mi sarei decisamente divertita di più" prese in giro la donna dall'accento britannico

"Jessica" disse ammonendo scherzosamente la sua amica "Pensavo che avessi smesso di seguire uomini sposati e dal dubbio gusto nel vestiario".

Clint sembrò aver percepito la battuta e urlò verso il vigilante "Attento insetto, non vorrei che una freccia ti si conficcasse in mezzo agli occhi!".

"Qualunque cosa tu dica cervello degli uccelli" sbuffò il vigilante con un movimento della mano.

Jessica ridacchiò allo scambio di piccoli insulti che era appena nato trai due, il suo sguardo era concentrato sul vigilante che era seduto sullo sgabello con un bicchiere mezzo pieno, la maschera era alzata fino al naso e poteva vedere una corta barba lasciata leggermente allo sbaraglio "gli sta bene" pensò, apprezzando la vista, l'aveva già visto senza maschera (una delle poche di cui si era fidato a rivelargli la sua identità) e poteva immaginarlo con la peluria sul viso.

"E comunque Bird Mess, se fossi migliore di me perché allora la nostra bella spia britannica preferisce la mia compagnia?" disse con un sorrisetto stampato sul viso.

"Pietà?" Chiese scherzosamente She Hulk, la donna aveva un grosso boccale di birra ed era seduta anche lei su uno sgabello.

Clint rise per il commento, mentre sul viso di Peter si formò un cipiglio "Guastafeste" disse il vigilante scuotendo la testa "Non posso dire di essere sorpreso… tu sei l'ultima persona che capisce il mio umorismo".

La gigante di giada emise uno sbuffo "O forse non fai ridere" continuò a prenderlo in giro.

"Il dio dei Ragni sarebbe un ottimo aiutante di mio fratello" disse il dio del tuono, difendendo il suo amico.

"Grazie Thor, sono felice che almeno qualcuno qui sappia cosa sia il vero umorismo" fece un cenno di rispetto al dio.

"Merda non farmici pensare" ringhiò Logan, il quale era appoggiato al bancone con l'avambraccio "L'ultima cosa che voglio vedere è quei due coglioni che si uniscono nei loro cazzo di scherzi".

"Hey…. Sai, non posso dire la ste….." stava per rispondere al mutante ma venne interrotto da un'altra voce femminile.

"Non controbattere…. Un'altra discussione non posso sopportarla" disse Natasha con uno sguardo privo di emozioni.

"Ok ok, non serve scaldarsi" alzò le mani il vigilante, anche se aveva un piccolo sorriso sotto la maschera nel vedere la donna, non pensava che si sarebbe unita al divertimento "Ok questo suona male" pensò Peter.

La donna gli passò accanto e chiese a Jarvis di riempirle il bicchiere di vino, l'uomo anziano si mosse con rapidità nel versarle del vino "Ecco a lei signora, spero che sia di suo gradimento" disse con un sorriso educato.

"Sono certo che lo farà Jarvis" disse con un cenno al capo, ha sempre avuto del rispetto per l'uomo, sempre educato ed elegante con tutti, a prescindere dal loro passato.

"beh….. questa serata è veramente pazza" disse il vigilante a tema ragno "La Vedova Nera che si unisce alla folla" concluse con una risatina.

Lei lo fulminò con lo sguardo, ma non sembrò particolarmente preoccupato, anzi sembrava aver aumentato il divertimento di Peter "So divertirmi…. Cosa che tu a quanto pare non sai fare" disse prendendo un sorso del suo vino.

"Nah….. sono l'anima della festa, solo che l'agente non lo capisce" disse con un occhiolino alla donna dai capelli rossi.

Lei lo guardò stringendo gli occhi "Vedo che ti sei ripreso dalla tua sbornia".

"Thor" disse semplicemente indicando col pollice il corpulento uomo alle sue spalle.

Lei portò lo sguardo sul dio biondo che aveva appena preso un lungo sorso della bevanda asgardiana "Gli ho dato una pianta che mi dava mia madre per riprendermi dalle mie tante leggendarie bevute" le rispose con un profondo sorriso di orgoglio stampato in faccia.

Lei annuì alla sua risposta e riportò l'attenzione sull'uomo dai poteri di ragno "Comunque devo parlarti" disse facendosi profondamente seria.

Lui sembrò percepire la freddezza della donna dai capelli rossi e annuì "Certo… forse è meglio andare in un posto più appartato" disse mentre si staccava dal bancone e finiva il suo drink.

La controparte femminile del vigilante si lamentò con voce infantile "Ohhhh… e io che speravo di averti tutto per me" scherzò la spia britannica, la quale si valse un discreto sguardo mortale dall'altra spia, le sembrò accorgersene e non poté che provare un profondo divertimento.

"Oh non preoccuparti tesoro" disse scherzosamente l'uomo "tornerò presto" si portò le mani al petto fingendo una sorta di giuramento cavalleresco, che fece ridacchiare Jessica e un roteamento degli occhi della Vedova, la quale si stava allontanando in un'area più appartata.

Lui la seguì dopo aver salutato gli altri, si stavano allontanando dal soggiorno, proseguendo lui notò che lo stava portando nella sua stanza "Ok Parker, non farti strane idee" pensò l'uomo.

La donna, arrivata all'entra della sua stanza, aprì la porta e fece cenno di seguirla, lei aspettò sulla soglia della porta e fece un profondo sospiro "Ok Parker….. puoi farcela".