CAMMINANO FRA NOI
L'NCIS ritrovò un corpo di un soldato della marina immerso a faccia in giù nelle acque di un laghetto. Palmer e Ducky recuperarono il corpo chiudendolo dentro il sacco di plastica dritto per l'obitorio dell' NCIS.
Ducky era meticoloso nel suo lavoro, parlava con i corpi e si assicurava un'autopsia perfetta e degna sepoltura. Si vestì pronto per incidere il petto ma in quel momento fermò il bisturi notando la bocca leggermente aperta. Sia accigliò "Palmer" gridò "signor Palmer"
"L'avevo sentita dottore ero immerso nel compilare il rapporto del cadavere "Lo finirai dopo. Guarda qui. Cosa dici della bocca?". Si avvicinò al tavolo operatorio "sembrerebbe aperta"
Notò l'espressione in volto di Ducky "Non dovrebbe esserlo dottore" – "No. Appunto. Mi aiuti ad aprirla". Per il rigor mortis era dura da aprirei nervi erano tesi si aiutarono con le mani e con un poco di spinta si aprì. Prese la torcia controllando la cavità "Interessante"
"Cosa dottore?" – "Quei tre buchi sul palato" avvicinò la testa per vederlo e rimase sorpreso "Che strano…. Un apparecchio dentale sarebbe impossibile da credere".
"Ha ragione signor Palmer. È meglio avvertire Gibbs". Gibbs scese di sotto subito col solito caffè in mano "Che abbiamo Ducky?"
"Guarda tu stesso" avvicinò la vista nella bocca, assottigliò gli azzurri occhi "Che roba è?" fece spallucce "Non lo sappiamo. Intanto abbiamo inviato un campino per Abby".
"Tienimi informato" – "Come sempre Jethro".
Col dovuto tempo Abby finì di analizzare il campione di DNA "grazie Gibbs" sorseggiò il Caff pow dalla cannuccia rossa "hai scoperto qualcosa?" sorrise "Certo Gibbs" digitò la tastiera "Martin Flick".
"Ottimo lavoro Abby". Si aspettò un bacio sulla guancia "Niente bacio?" alzò gli occhi al cielo "Contenta?" sorrise ancora.
5 giorni dopo
Broyles se ne stava nel suo studio a compilare scartoffie burocratiche. Fornell lo video chiamò, si distaccò dal lavoro e rispose alla chiamata "Agente Fornell che posso fare per lei?".
"Che cosa può fare lei per me" – "Niente giochi di parole" rispose con fermezza "ho saputo da un amico dell'NCIS sta lavorando ad un caso strano".
"Si spieghi?" – "ti ho inviato la foto" cliccò sull'icona e l'aprì "mutaforma" pensò "Allora che ne dici? Dicono che la tua squadra si occupa di casi analoghi. Quindi ho fatto 2 + 2". Respirò a fondo "E va bene. Manderò due miei uomini. ora la mia squadra ha il controllo del caso. Sarà top secret". Broyles piombò senza preavviso in laboratorio, non stavano svolgendo alcun caso, Walter si divertiva a far esplodere patate come un bambino "Agente Boryles non l'avevo sentita arrivare"
"Agente Dunham nuovo caso a Washington, L'NCIS ha trovato un corpo della marina con tre buchi sul palato". Si irrigidì "Quando parto?"
"Il prima possibile" – "Dov'è il corpo ora?".
"All'obitorio dottor Bishop. Perché?"
"Mi piacerebbe vederlo?" – "Il corpo?" chiese Broyles "No l'obitorio!".
"Dunham portalo con lei". Peter non era molto d'accordo, preferiva che restasse con loro e tenerlo sott'occhio "Stai tranquillo Peter, lo terrò d'occhio per te". Broyles tirò fuori da sotto il soprabito un fascicolo con un caso nuovo "Me li ha dati l'agente Dunham dell'altra parte, se volete lei e Lincoln potreste dare una mano". All' NCIS si presentò davanti a Gibb qualificandosi come agente dell'FBI "Olivia Dunham FIBI e Walter Bishop". Walter pareva un pò assente, intento a guardare l'ambiente nuovo in cui si trovava, reggeva nella mano una borsa marrone "Walter?"
"Molto piacere. Dottor Walter Bishop" incrociò lo sguardo di Gibbs nel stringere la mano "Lei è un medico?" scienziato precisò "Senta. Non per metterle fretta ma potrei vedere il corpo?"
"Ma certo dottore"rispose Gibbs "non si preoccupi, ci vado da me, se mi indicala strada". Palmer passò a proposito "Vada col signor Palmer". Ritornò a considerare la Dunham "Ancora non mi ha detto tutto". Consegnò un foglio "Questo è il mandato che mi permette di prendere il cadavere e che mi autorizza a prendere in mano il caso. Nulla di personale mi creda" Gibbs si irrigidì, non poteva sopportare quelle parole "Il caso è mio, appartiene alla marina", "Mi dispiace agente" – "Agente speciale" – "Mi scusi ancora. Ma resta il fatto che io debba eseguire gli ordini. Se ha qualche problema il mio capo l'ascolterà" gli posò sulla scrivania il numero di Broyles e scese a cercare Walter. Walter sembrava ambientarsi nei piani bassi era già in camice bianco ricurvo sul corpo della vittima "Dove ha svolto il suo lavoro?" – "Insegnavo a Harvard ogni aspetto della fisica. Poi ho lavorato per il governo. Negli anni 70 c'era la mania di creare uomini soldato potenziati, nelle basi militari si svolgevano studi e ricerche ai quali io prestavo il mio aiuto"
"davvero interessante" rispose Ducky. Si scambiavano aneddoti sul passato in perfetta sintonia "Lei ha mai assemblato un puzzle di corpi?" sul viso di Palmer spuntò un sorriso "Signor Palmer?".
"Fu per un vecchio caso. Un pazzo si era diverto a fare a pezzi dei corpi in galloni di acido. Alla fine scoprimmo che ce ne era più di uno". Walter era interessato al caso, aveva l'aspetto di un matto medico "Anche io ne ho visto uno sa?. Stavamo svolgendo un caso. Si trattava di un virus che una volta agito faceva esplodere il corpo in tanti pezzi cristallizzati". Ducky sgranò gli occhi "Non ho mai sentito una cosa così assurda prima d'ora". Ridacchiò ripensando ai vecchi casi "ho avuto la sua stessa reazione. Per la bellezza della fisica. Fu per un esperimento militare". Cambiò argomento "Sembrerebbe essere stato immobilizzato al collo prima che abbiano inserito il tubo".
"Come prego?".Il tubo?" – "Si, il tubo del mutaforma. È così che fanno. Questi ibridi all'interno della bocca hanno un tubo con 3 punte e lo inseriscono sul palato della vittima da cui poi prendono il loro aspetto". Palmer e Ducky ridacchiarono all'unisono credendo che si trattasse di uno scherzo "Non ci trovo nulla di buffo". "Walter ha ragione. Olivia Dunham…. Del FBI". Ducky volle stringerle la mano ma i guanti era sporchi di sangue "Vorrei stringerle la mano ma ….". Olivia non poteva dire nulla del caso, quello che svolge all'interno della "divisione Fringe" era pane quotidiano per lei, ma la gente civile non poteva sapere di questi eventi o altre divisioni federali. "Olivia, mi prendi le mie liquerizie all'interno della borsa?" le prese, guardò i suoi guanti sporchi "Olivia non sono un bambino, me li tolgo prima".
"Che vuole L'FBI dal corpo di Martin Flick?" – "è un caso top secret e non…." .
"Posso parlare?" discese anche Gibb e il resto della sua squadra "Io mi fido della mia squadra. Se io non parlo non parlano nemmeno loro". Riempì i polmoni d'aria "Posso accedere ad un terminale?" digitò le sue credenziali sul portale dell'FBI, aprendo la cartella del caso "so già che prenderò una lavata di testa da Broyles. Questi li chiamiamo mutaforma"
"Mutaforma? Intendi alieni? O ibridi? Mi ricorda il film l'invasione degli ultra corpi del 19…" uno scappellottò toccò la testa di DiNozzo". Continuò con la spiega "E voi vivente ogni giorno tutto questo?" McGee sembrava affascinato dal suo lavoro "Non è così eccitante come credi quando ti trovi li".
"Da dove vengono?" – "Dall'altra parte" rispose Walter biascicando "L'altro mondo ha mandato questi esseri per distruggerci e per infiltrarsi".
"Quindi ce ne sono altri" la voce di DiNozzo si spezzò sembrava preoccupato non dandolo a vedere "C'è un altro problema, per vivere nel proprio corpo hanno bisogno di bere mercurio e usando ci restano troppo se ne prendono un altro. Quindi in circolazione c'è un mutaforma col suo aspetto".
"DiNozzo, Ziva, McGee voglio che lo rintracciate, e portatelo qui".
"Sarà difficile. Se costretti sparate in fronte!. Il cellulare della vittima potrebbe averlo con se". McGee si mise alla tastiera "Posso rintracciarlo posso inviare un segnale al suo telefono e taaac!..." un segnare lampeggiava sullo schermo "è un impulso che attiva il telefono e ci permetterà di localizzarlo". Funzionò il telefono si accese e sul computer apparve la posizione "Dunhan con me!".
"Non vedo nulla qui" Olivia era determinata nel suo lavoro ma le sembrava che tutto le scivolasse via, iniziava ad arrendersi, la cerca stava durando ormai da mezz'ora. Dopo aver trovato il segnale gettò via il telefono. I mutaforma non era stupidi anche loro sapevano di essere braccati e prendevano le loro precauzioni. "Il segnale era in questo raggio, deve pur essere da qualche parte. McGee vedi se riesci a chiamare il numero" digitò un codice sula tastiera "Prova ora" il telefono squillava i due agenti si girarono su se stessi, indossò un guanto di lattice infilando la mano nel cestino "Trovato Gibbs!".
Il telefono a conchiglia di Gibb risuonò nei pantaloni "Si che hai per me?. Dove. Ci andiamo subito".
"Era DiNozzo, una donna è stata aggredita dal suo mutaforma, è in ospedale per accertamenti".
Walter era con Ducky all' NCIS, Peter lo video chiamò per sapere come stava il padre e fargli vedere il corpo "Ti piace?" sgranò gli occhi "Peter è affascinante! Sembra che luccichi"
"Infatti è così , quando il corpo si bagna brilla e riflette"
"Un esperimento su umani?" - "Potrebbe essere"rispose Peter "Puoi zummare sul collo ragazzo?"Ducky vide uno sfogo viola "Sembrerebbero dei graffi o …. Delle branchie".
"Branchie? Cosa vorresti dire? Uomini pesci?"nel sottofondo Gene muggì "Una mucca?"
"Vede Dottor Mallard, lei è Gene la mia mucca. È comoda per la voglia di latte la mattina". Riflettè ad alta voce canticchiando "Non si preoccupi lo fa sempre quando deve sforzare la mente". Balzò "Ci sono. Mi sono ricordato di esperimenti passati, il governo ci chiese se si poteva realizzare un metodo per non far morire annegati i militari, così io e Bell ci venne in mente uomini pesce che da bagnati brillavano e riflettevano la luce così da passare indisturbati dai nemici fuori e sott'acqua". Il viso brillava, quel ricordo gli ritornò in mente "E lei sarebbe felice per questi esperimenti su persone?". "La scienza e la fisica sono magia e per uno scienziato come me dovevo provare queste capacità. Per un po' ha funzionato".
"Pare che abbiano copiato le tue ricerche ancora una volta". Rispose Peter "Ora devo andare Astrid ha bisogno di me".
La donna era distesa su lettino dell'pronto soccorso, era scossa con qualche acciacco ma del resto era sana. L'infermiera finì di puntarle la luce nelle pupille, prese il kit della misurazione dei battiti e tirò la tenda "Agente Olivia Dunham FBI" – "Agente speciale Gibb NCIS". La donna prese posizione seduta "Jessica Miller. Voi volete sapere cosa è successo" bevve un bicchiere d'acqua e con la massima calma parlò "stavo rincasando quando in tutta velocità mi sono trovata scaraventata a terra una donna mi immobilizzò".
"che successe dopo" chiese Olivia con tono pacato "Beh ho trovato del vetro rotto a terra, ho allungato la mano per conficcarla nel petto ma la cosa assurda era che non provò alcun dolore, anzi mi fissò ridendo allora lo colpii ancora e sgattaiolai via dalla sua presa. Per fortuna che un poliziotto arrivò in tempo sparò dei colpi di avvertimento e alla donna e scappò si arrampicò su per un palazzo come se fosse Spiderman". Fece un poco di pausa guardando l'espressioni dei due agenti "Sentite, ora so che mi credete pazza, ma io so quello che ho visto!".
"Noi ti crediamo Jessica" rispose Olivia. Olivia era stanca e soprattutto sconfitta, a lei non piacevano le mezze vittorie si sedette sulla panchina in legno fuori dall'ospedale si diede un pò di pace parlando con Peter al telefono, gli mancava la sua voce, la sua presenza. Gibbs la raggiunse con due caffè bollenti si sedette aspettò che finisse la chiamata prima di avvicinarsi a lei. "Ti ho portato un caffè!" – "Mille grazie Gibbs, ne avevo bisogno". Mostrò un sorriso "Non fa male gioire alle piccole vittorie, almeno la donna la dentro è viva". Cercò di vederla come disse lui ma non era così per lei "Non mi accontento delle mezze vittorie Gibbs. E da quello che mi dicono nemmeno tu. Ce l'avevamo quasi" si infilò la mano nei capelli biondi "Io vedo queste cose ogni giorno Gibbs". "Sai che ti dico? Che sei stanca e devi riposare".
Quella notte in hotel non dormì un granchè e soprattutto anche perché Walter prima di addormentarsi ripeteva sequenze di numeri di Fibonacci. Nemmeno Walter non riusciva a chiudere occhio "Ti va un milkshake?" guardò l'ora dal comodino ed erano le quattro del mattino "Milkshake sia". Si ritrovarono nella tavola calda dove era solito andare anche Gibbs. "il segreto è berlo tutto di un fiato e sentire il freddo alla testa" Olivia si sforzò di provarsi ma il fastidio alla testa era forte si portò le mani alle tempie. "Ho sentito Peter oggi,voleva mostrarmi il loro caso, un uomo completamente brillante, quando si bagna diventa brillante e riflettente. Davvero affascinante. Uomini pesci" ammiccò Oliva tirando dalla cannuccia il milkshake" ad un tratto si bloccò devo fare pipì disse. Olivia era abituata alle stramberie di Walter ma non capiva come facesse a rimanere affascinato da certe cose.
Nemmeno Gibbs non dormì granchè, anche lui presenziò alla tavola calda, salutò con gran sorriso la cameriera e amica ordinando del caffè e della torta di mele. "Agente Gibbs nemmeno lei non dorme" si voltò "Agente Dunham! Prese la sua tazza di caffè e si sedette al suo tavolo guardò l'ora al polso "Milkshake alle 4.30 della mattina?" sorrise "Le voglie di Walter" lo cercò con lo sguardo "è in bagno". Portò il caffè alle labbra "Lei ha proprio l'aria del classico marine di vecchio stampo. Anche il mio patrigno lo era. Vivevamo nella base di Jacksonville" rise per un barlume di un ricordo "Mi ricordo che da piccola feci dipingere la porta di casa color rosso per distinguerla dalle altre erano tutte uguali verdi o blu non ricordo molto bene". La cameriera portò 3 torte di mele belle farcite "Queste sono per voi" – "Non le ordinate" accentuò con la testa Walter al bancone "Quel signore al bancone lo ha fatto". Oliva diede un'occhiata, Walter stava mostrando un trucco di fisica ad una cameriera ridendo all'unisono.
Walter affondò la forchetta nella fetta di torta "E'davvero ottima". Gibbs rispose al telefono squillante "Giggs. Arrivo". due corpo con tre buchi sul palato Il dottor Mallard è già sul posto". Walter trangugiò la fetta di torta "Uno era un mutaforma, DiNozzo ha freddato il sospettato".
DiNozzo era ammaccato il labbro inferiore e viola e rosso, Palmer tamponava con del ghiaccio "E fai piano, mi fai male".
"Se stessi fermo non ti farebbe tanto male". Walter sollevò il lenzuolo bianco sul corpo. In fronte il buco del proiettile sporco di mercurio "è il mutaforma" Walter guardò il corpo "Portatelo al laboratorio" – "Laboratorio?" scrollò il capo "Intendevo dire all'NCIS".l'altro corpo era di un uomo con tre buchi sul palato Adagiarono i corpi sui lettini in metallo "Incredibile, non ho mai visto nulla del genere" avvicinò il viso al corpo "Anche se non sei umano meriti un po' di pace".
Girarono il corpo sulla schiena "Mi aiuti dottor Mallard" con dei bisturi aprirono la carne, Walters senza guanti cercava al suo interno per estrarre il dispositivo di memoria" eccolo esultò, il mercurio colava tra le dita, Mallard prese un campione di sangue di mercurio "Asdrid esamina il sangue per favore" – "Abby" si accigliò "Mi chiamo Abby non Astrid" Abby prese la fialetta per esaminarlo.
Olivia al piano di sopra si arrotolava la mente ripensando alla scena del crimine "Se continui su e giù ci farai venire il mal di testa" si fermò "Puoi rimettermi le foto della scena?" Gibbs lo fece "Questo è il corpo del mutaforma e questo è il corpo dell'uomo ucciso"
"E allora?" – "Quando un mutaforma inserisce il dispositivo in bocca prende l'aspetto del corpo. Questo è il mutaforma donna che ha ucciso il marine e quello è un corpo diverso non può essere ….. c'era un secondo mutaforma e che saprà del dispositivo che abbiamo preso"
"sembra di giocare all'allegro chirurgo" sembravano due giovani che si divertivano "io lascerei stare quello" i due dottori si fermarono mostrando i palmi color mercurio "lei è uno di loro rispose" Walter "mi dia il dispositivo"
"non farlo Walter" ringhiò Olivia alle sue spalle "lei è la Dunham. dall'altra parte mi hanno parlato molto bene di lei". Gibbs era alla sua destra un più più indietro "non abbassarla agente". il mutaforma rise "io le consiglierei di farlo invece" stava puntando la pistola sui due dottori, Olivia con il suo senso di pietà ubbidì "peccato ho mentito" le puntò l'arma contro e sparò il colpo, Olivia si concentrò fermando il proiettile a mezz'aria, Gibbs lo colpì tre volte "è morto".
Walter si piegò sul corpo guardò Mallard "sono pronto anche per questo corpo?!".
finì tutto bene, il marine ebbe una giusta sepoltura e alla famiglia dissero unna mezza verità sulla morte. Olivia e Walter recuperarono i dispositivi e se ne ritornarono Manhattan "dispositivi Diversi, sono migliorati". Fornel arrivò all'NCIS "Ottimo lavoro Jethro".
"mi è mancata la tua presenza" disse ridendo " Tobias Tu ci credi nella fisica, cioè a queste cose paranormale" Fornel si avvicinò alla scrivania facendo le rughe sul mento "tu ci credi nell'oceano?"
"pff che vuol dire Tobias?" - "non importa se credi di o no se ci finisci dentro"
frase presa da Miami Vice stagione 3.
Gibbs uscì con Fornel "ti do un passaggio" Gibbs contemplò il silenzio della mattina presto ripensando ai mutaforma e al proiettile fermato da Olivia "ma chi sei Olivia?! nessuno poteva fermare un proiettile a mezz'aria"pensò "Gibbs ti muovi?" Fornel abbassò il finestrino "arrivo.
