CAPELLI ROSSI

New York la notte era deserta. solo poche anime la traversavano, lavoratori, pendolari e viaggiatori. la metro era desolata e fredda. giunta alla fermata Missy scese salendo i gradini del sottopasso "finalmente casa" pensò si guardava attorno e in alto "strano stanotte non si vede" al semaforo si fermò, era ridicolo però aspettare e non vedere nessuno arrivare.

"non avresti dovuto passare" una voce arrivava dall' alto alzò lo sguardo "pensavo di non vederti stanotte"

"ero a Central Park. stavo controllando che una donna tornasse a casa sana e salva"..

"niente cattivi? scosse il capo "no. finito il turno?"

"si per fortuna. sono stanca e sciupata. tutta settima così, ma per fortuna settimana prossima ferie, vado da mia sorella a Miami" scrollò il collo aspettando il crack. balzò giù da un tetto senza nemmeno spostarsi il suo bianco costume "Ti accompagno se per te va bene" sorrise "immagino che sia un si". arrivata a destinazione sospirò "casa dolce casa. grazie e buonanotte Mr Knight".

buonanotte rispose lui.

I giorni successivi ripeteva lo stesso giro, finiva il turno per le tre di notte e rincasava mezzora più tardi per il tragitto percorso. Quella notte si sentiva davvero sola, sentiva che gli occhi di Mr Knight non erano su di lei. un' ombra nera le passò sul fianco "Mr. Knight anche oggi mi avete spaventata" si girò piantando un urlo.

Moon Knight volò per tetti, balzò a terra sul corpo della donna, le girò la testa sbiancando dentro la maschera "Oh no! Missy!" il collo era spezzato "Chi ti ha fatto questo?". Una donna uscì con la testa fuori dell'anta della finestra "Mr. Knight. Ho udito l'urlo e ho visto allontanarsi una persona è corsa da quella parte".

"Grazie signora. Chiami la polizia chieda del Detective Flint".

Ho visto che in alcuni fumetti di Moon Knight viene spesso inserito il Detective Flint il quale Knight conosce e ho deciso di inserirlo nella storia.

Rincorse la figura misteriosa lo raggiunse ma poi sparì nel nulla. "Mr. Knight! La ragazza la stanno portando via. Il coroner le farà l'autopsia. La conoscevi?".

"sapevo solo che faceva l'infermiera e si chiamava Missy".

"A d'ogni modo mi dispiace molto".

Sull'aereo per New York dall'alto del finestrino Horatio Cain dormiva con il capo piegato a sinistra. Il sole filtrava fra il finestrino illuminando i capelli rossicci rendendoli ancora più chiari. L'hostess passò col carrello delle vivande ma vedendo che dormiva ancora passò avanti "Signorina. Del caffè grazie" aveva ancora gli occhi chiusi e la voce sfoca seguito da uno sbadiglio "Certo signore fra due ore atteriamo".

Atterrato a terra si precipitò subito alla omicidi di New York "Horatio Cain Crime Lab". Flint prese il distintivo fra le dita "Crime Lab?! Pff! Non è lontano da Miami?"

"Non quando si tratta di lavoro. Chi ha trovato il corpo?"

"Mr Knight"

"Ci posso parlare?" – "la farò mettere in contatto con lei" ma Horatio voleva incontrarlo subito visto che si trattava di omicidio "In realtà sarebbe meglio ora". Si toccò la fronte Flint si asciugò il sudore con un fazzoletto "Vede agente Knight agisce solo di notte, protegge i viaggiatori notturni" si affrettò a parlare osservando l'espressione di Horatio "Lo chiamano Mr Night o Moon Night ma in realtà non so chi sia".

"A me pare che sia solo uno che vuole imitare Superman. Posso vedere il corpo?".

Lo accompagnò all'obitorio tre piani più giù. Il medico legale aprì il loculo con dentro la ragazza le scoprì il viso accarezzando il viso delicatamente con due dita "Sarai a casa molto presto" la osservò morta e fredda distesa su un lettino "è stata solo strangolata?".

Il medico legale si avvicinò al corpo "Si, la morte è avvenuta per strangolamento, nel sangue nulla di compromettente".

"La sua famiglia rivorrebbe il corpo a casa, è possibile farla portare a Miami"

"Si certamente ma dovrà firmarmi delle carte". Non staccò gli occhi dal corpo "Senta ci sono stati casi analoghi a questo?"fece spallucce "No direi di no. Ma due settimane fa è stata ritrovata una ragazza morta, strangolata anche lei"

Aprì il loculo e scoprì il volto "Capelli rossi" – "Come dice?" – "Capelli rossi" ripetè "Non lo ha notato? Entrambe le vittime hanno i capelli rossi e sono state strangolate. Si tratta di un serial killer".

"Senta agente lei mi deve capire inizio e presto e finisco tardi riceviamo sempre corpi. Io faccio autopsie e rendo i corpi alle famiglie. Sono loro che decidono se il caso rimane aperto oppure no" indicò col dito il soffitto.

Ritornò da Flint non più sereno come prima "Perché mi ha mentito?"

"Riguardo a cosa?" smise di mangiare la ciambella rosa "Perché non mi ha detto del corpo della donna con i capelli rossi che avete trovato due settimane fa?". Digitò la tastiera del computer. Cliccò la cartella "Eccola qui, Anna Portman" lesse la scheda "Non abbiamo trovato tracce a sufficienza per collegarla alla seconda ragazza" assottigliò gli occhi "Lei pensi a farmi incontrare questo Night!".

Moon knight si presentò sotto la luce del lampione vestito in bianco con giacca, cravatta, e camicia "lei è il poliziotto?"

"lei è Mr Knight? mi aspettavo di vederla in calza maglia con il mantello"

"pff! ne ho un'altra di divisa col mantello e cappuccio" rispose "so che lei vuole qualcosa da me"

"È così. una amica mi ha chiesto di indagare sulla morte della sorella Missy. è lei che ha trovato il corpo".

Moon knight si avvicinò con le mani in tasca "si l'ho trovata io. ero a fare il solito giro di ronda quando ho avvertito l'urlo. seguimi e ti mostro dov'era il corpo".

si incaricarono per due Isolati a piedi "ecco li" Horatio si inginocchiò cercando elementi di prova "nessun passo falso. nessuna traccia dell' killer"

"l'ha strangolata e basta"

"sei stato informato della vittima uccisa due settimane fa?" Moon knight annuì "si e sto indagando per questo, la polizia chiuse il caso".

"vieni, ho la macchina" auto bianca come lui, con computer e guida automatica, spaziosa e comoda. al fianco dei sedili posteriori un computer touch cliccava sullo schermo e impartiva ordini al computer "computer! inserirsi sulla radio della polizia" eseguì l'ordine "sintonizzato su radio polizia".

"molto bene". "ti piace la mia auto?"

"non male. sembra di essere su K.I.T.T solo che non vedo David Hasselhoff alla guida" alzò un lieve sorriso e lo abbassò quasi subito "Mi dispiace deluderla ma dovrà accontentarsi di me".

durate la pattuglia la radio della polizia trasmesse l'ordine di prendere un sospetto in fuga, la donna aggredita era ancora viva. si dovessero sulle coordinate che sentivano dalle altre volanti. "Si va in scena" Moon knight e Horatio scesero in strada corredo dietro al sospetto, purtroppo non riusciva a star dietro a knight, tra i suoi poteri possedeva più agilità e forza.

Moon knight salta addosso al killer combattendo con esso, la velocità gli far schivare colpi avversari. lo bloccò da dietro sentendo il seno sul petto. horatio lo raggiunse con in pugno l'arma "sta scappando" sparò 3 colpi ma il killer scappò.

"è una donna Horatio. l'hai colpita ci sono tracce di sangue" indicando il punto.

"dobbiamo trovare una nuova strada. un esca ci fornirà maggior risultato".

Quella notte Horatio non riuscì a dormire molto, era stato in giro fino a tardi con Moon knight e si rimproverava di non averlo preso il killer.

Horatio era in ospedale per far qualche domanda alla donna aggredita "Lei non mi sembra Moon knight"

"infatti non lo sono. sono un agente Horatio Cain" sorrise "lei immagino che voglia sapere cosa è successo" annuì "ho finito il solito turno e sulla strada ho avvertito una presenza mi ha aggredito all' improvviso"

"le ha detto qualcosa?"

rispose con tremore e paura "mi ha detto non può essere ancora viva sorella. e poi siete arrivati voi".

inclinò la testa le prese la mano per confortarla "la prenderemo promesso".

Assieme alla squadra di Flint e Moon knight organizzarono un'esca per il killer. Horatio era in auto con Flint parcheggiati in una via buia "Vedi qualcosa?

"Ancora nulla" disse Knight appostato su un tetto "L'esca è in strada. Ripeto l'esca è in strada".

L'esca era una giovane donna che lavorava per Flint, capelli rossi come le vittime notturne. Si incammina senza dar segno di sospetto per le strade di NY.

"Capo non vedo nessuno" – "Mary continua a camminare. arriverà"

"E se non arrivasse?" – "Arriverà!" ribadì. Continuò a camminare per altri isolati "Che fregatura" se ne tornò indietro Knight la seguiva lungo i cornicioni "Accidenti!" dietro a lei dei passi li sentì chiaramente, sentiva di essere seguita si voltava e non vedeva nulla il killer nell'ombra si avvicinava stando attaccata al muro all'ombra della luce dei lampioni "Horatio sta venendo verso di voi, sta tornando indietro" poi degli spari l'esca sparò a vuoto sentiva che non fosse sola e per puro istinto sperò "Vado a piedi" Horatio corse incontro all'agente che non vide, era sparita "Fermo! Getta la pistola" il killer teneva sotto tiro l'agente sotto copertura "Gettala tu" rispose "Avanti sappiamo entrambi che succederà tu mi spari e un altro ti farà fuori" guardava a destra e a sinistra "Non sono ne a destra e ne a sinistra!" in volo piombò Knight col mantello bianco, lasciò andare l'ostaggio a terra scappando "La vogliono viva" non gli andava giù ma obbedì "va con lui" la vece tremante cercò di convincerlo che era tutto a posto "Sto bene davvero".

Horatio fece l'occhiolino stringendo in pungo la pistola. "è troppo facile ahahaha" anche io posso nascondermi al buio posso diventare invisibile al buio sai?!" in un altro vicolo Horatio continuava la cerca "Libero" cambiò vicolo cercando in ogni posto dove possibile nascondersi dietro o dentro cassonetti, dietro a porte controllò anche quello ma nulla.

Restò disarmato per un falso allarme un gatto randagio lo fece distrarre, la donna lo colpì alla nuca con un asse di legno trovata a terra. Cadde a terra a pancia in giù. Riaprì gli occhi scrollando il capo si rialzò lentamente ci vedeva doppio la mano era sporca di sangue "Fermo" il grilletto della pistola fece click alzò lo sguardo "Fermo o sparo" armò il cane "non ne sei in grado, ti tremano le mani. Metti giù l'arma ormai la polizia sa chi sei e non ci metterà molto a rintracciarti". Ma non la mollò "Stai mentendo ci sei solo tu"

"Nessuno è mai solo durante la notte" un bagliore bianco seguito da un rumore metallico si conficcò nella mano la luna in metallo si conficcò gettò a terra la pistola gemendo di dolore "Sei in arresto" Moon Knight scese a terra estraendo la sua luna dalla mano senza delicatezza.

"Stai bene?" – "Adesso si" era ancora stordito era successo tutto così in fretta.

Non volle andare in ospedale per farsi vedere la testa era solo una ferita superficiale. Con un pò di disinfettante e di ghiaccio il dolore passò. Moon Knight si era ormai disperso nell'ombra. Alla centrale la donna era incatenata con manette in sala interrogatori dal vetro assistette all'interrogatorio di Flint "Mia sorella. Mia sorella"

"Sua sorella cosa?" ridacchiò con malizia "E' morta" lanciò sul tavolo le foto delle vittime e poi la foto della sorella "Ti ricordavano lei?" rise ancora "La odiavo. Lei aveva sempre avuto tutto e io niente". Fu arresta e internata.

Il caso per Horatio era concluso ma su una cosa non era chiara Moon Knight non sapeva chi fosse. Scorreva le foto sui vari siti internet. Si sapeva che possedeva un jet e una macchina costosa e che dalle fonti citate l'uomo sotto la maschera possedeva 3 personalità diverse. Fece tre calcoli per arrivare alla soluzione.

Scrisse un biglietto "Mi scusi Signore lo hanno lasciato per lei" la segretaria di Steven Grant "Grazie" si preparò un bicchiere di scotch restando in piedi a guardare fuori dalla parete a vetri lesse il biglietto di Horatio con scritto "Grazie!" staccò lo sguardo e sorrise.