020. Senza colori.
Characters: Aiolos e Kanon: prima della morte.
Words: 621
Sento il peso del mio corpo, schiacciarmi a terra. È l'unica cosa che sento.
Sento il peso del mio corpo, schiacciato dalla pressione dell'acqua.
I miei occhi non vedono più. Se n'è andato lasciandomi qui, solo. Ero ancora vivo. Se n'è andato ignorando il mio destino. Io, il Santo.
I miei occhi vedono solo l'acqua che sale, che mi bracca da ogni lato, minacciosa. Mi affonda. Se n'è andato lasciandomi in balia del mio destino. Io, il Dannato.
Pian piano ogni sensazione svanisce. E il mio corpo diventa leggero. È ancora piantato a terra, eppure mi sembra di librarmi in alto e volare, leggero. Sdraiato su una nuvola che va chissà dove. Sotto di me, c'è solo il suolo freddo. È freddo, o sono io a perdere ogni calore?
Pian piano ogni sensazione svanisce. Inghiottito dal gorgo, non voglio ancora sprofondare. Annegare. Eppure, il corpo diventa sempre più pesante. È attirato al fondo. È freddo, il mio corpo saturo d'acqua.
È il tramonto. Il sole muore. E io con lui. Quel vago lucore, ai bordi degli occhi semiaperti, è l'ultimo baluginio del giorno. Risucchia la vita, per cedere il posto alla notte. Alla morte. Com'è giusto che sia. E dopo cosa ci sarà?
È il tramonto. Non pensavo che l'acqua fosse così buia, quando ti ricopre e t'imprigiona. Il baluginio che a sprazzi incandescenti sfiora la superficie, è la luce del sole che muore. Come me. E dopo cosa troverò?
Mi ha lasciato qui, da solo. Ma ero ancora vivo, potevo forse ancora salvarmi? E Lei come starà? Starà ancora piangendo, avrà ancora paura? E Lui, sarà all'altezza? Se gli dèi l'hanno messo sul mio cammino, se l'hanno scelto per proseguire la mia missione, deve essere all'altezza. Deve. Proteggerla. Deve. Salvarla. Io non posso. Non più.
Mi ha lasciato qui, da solo. Mi ha giudicato colpevole e condannato a morte. In balia della marea indifferente alla mia lotta. Sopravvivere. E Lui? Avrà ceduto al demone, avrà finalmente realizzato la sua vera natura? Se solo ci fossi stato io, al suo posto. Le cose sarebbero andate diversamente per entrambi. E invece la dannazione. Solo a me, la dannazione.
È solo un uomo. Come potrà proteggerla? Un uomo. Un vecchio. Straniero. I suoi occhi sbarrati e confusi. In cerca di risposte che il tempo solo potrà dargli. Io non posso. Non più.
È solo un uomo. Fragile più di quanto nemmeno lui sa dire. Fragile e impaurito da se stesso, come nessun sospetta. I suoi occhi carichi di collera. In cerca di risposte che solo il tempo potrà dargli. In fuga da quelle risposte che Lui solo conosce. Io ci ho provato. E non mi ha creduto.
Il sole che muore, aspira la mia ombra verso di sé. Quell'uomo, da solo. Con Lei. Così importante, così indifesa. E Lui? Avrà ceduto davvero al male? Le farà ancora del male?
Il sole che muore, l'acqua che risale e ingoia la mia vita. Quell'uomo. Mio fratello. Realizzerà la mia vendetta?
Ha portato via le mie vestigia. Un'armatura d'oro, basterà a proteggerla?
Ha portavo via ogni mia illusione. Cinto nella sua bella armatura d'oro.
E se non bastasse?
E se non riuscisse?
Quell'uomo, è solo un uomo. L'armatura, è vuota.
Quell'uomo, mio fratello. È solo un debole. È solo.
Atena. Io devo proteggerla. È la mia missione.
Atena. Io dovevo ucciderla. Lui non ne sarà capace.
Atena. Non posso abbandonarla. Non ancora.
Atena. Anche tu mi hai condannato?
Atena.
Atena.
Il mio cosmo non morirà con me. Vincerà la morte stessa.
Questa luce che crepa la parete di una prigione, sei tu?
Atena. Lascio qui il mio corpo. Ne abiterò un altro. La mia armatura.
Atena. Un vaso, un tridente, un sigillo.
Non è ancora finita!
