002. Intermezzo.

Characters: Saga

Words: 265.

Camminava a piedi nudi, esposti al solletico della sabbia bagnata dall'acqua del mare.

Camminava e seguiva dinanzi a sé una figura, che con passo leggero lo precedeva di qualche metro.

Un'ombra, pensava.

Un'ombra, come tante era abituato a vederne.

Come tante era abituato a crearne, con la sua mente ancora stanca, sfinita dalla prigionia dell'essere.

Del demone che era stato.

O che era ancora?

Seguiva quella figura da lontano, quello che sembrava ai suoi occhi essere un contorno umano.

Uno a lui tanto caro.

Le spalle larghe, abituate a reggere letteralmente il peso del mondo; i riccioli scuri scompigliati dalla brezza insistente.

Non riusciva a vederlo bene e pensava fosse davvero solo uno scherzo dei suoi occhi stanchi.

Provò a chiamarlo.

Ma dalla sua bocca non uscì suono.

Eppure era sicuro di aver pronunciato quel nome.

Il Suo nome.

Lo aveva fatto così tante volte per tanti anni, quasi fosse una preghiera quotidiana cui non poteva sottrarsi.

Riprovò.

"A.."

Ma ancora non sentiva uscire dalla sua bocca nessun suono.

Quel nome gli moriva in gola, come tutte le volte che l'aveva invocato.

Sempre.

"Aio.."

Lo sentiva rimbombare nella sua testa, quel nome maledetto e benedetto allo stesso tempo. Ossessivo.

"Aiol.."

L'ombra si arrestava, faceva per voltarsi. Ma qualcosa la bloccava.

Non si voltava. Perché avrebbe dovuto farlo?

Perché avrebbe dovuto volersi voltare verso di lui?

E poi…

I contorni svanirono, dispersi nel tenue colore amaranto del sole che moriva all'orizzonte.

Si guardò i piedi nudi, e poco più in là di essi vi scorgeva le sue orme

Ma anche queste svanirono all'istante. Portate via dall'onda.