"Pensi mai a cosa sarebbe successo se non ti avesse mai morso quel ragno radioattivo?" Chiese all'improvviso Miles Morales, il ragazzo in questione era appollaiato sulla sporgenza di un edificio del quartiere di Chinatown.
"Perché me lo chiedi?" interrogò con un sopracciglio inarcato sotto la maschera l'altro eroe a tema ragno.
"Conversare aiuta a passare il tempo e….." stava spiegando Miles quando venne interrotto prontamente dal suo mentore.
"Ti stai annoiando" disse con divertimento l'uomo.
"Ehm… si" ammise il ragazzo grattandosi la testa imbarazzato.
"Ti capisco… ma sai qual è il nostro compito oggi" gli rispose l'eroe di lunga data.
"Si lo so, impedire agli uomini di Kingpin di portare a termine un affare che coinvolge la vendita di armi" disse Miles, emise poi uno stanco sospiro "Ma siamo qui da quasi tre ore e non è successo ancora nulla" si lamentò il giovane vigilante.
Peter emise una piccola risata "Lo so Spider-Boy, non è facile fare appostamenti quando si è ancora adolescenti" prese leggermente in giro.
"Hey! Mi avevi promesso che non mi avresti più chiamato con quel soprannome" Miles disse con finta rabbia nel suo tono.
"Ma è qui che ti sbagli mio giovane padawan, non ho mai detto che avrei smesso….. ho solo detto che ci avrei provato" gongolò l'uomo.
"Oh andiamo…" si lamentò drammaticamente Miles "E pensare che gli eroi non dovrebbero mentire" sbuffò Miles.
Peter emise un'altra risatina per i commenti del suo allievo "Avvolte verità e giustizia non vanno a braccetto" disse con chiara voce comicamente seria.
Miles non poté controllare le sue risate, sentire Peter imitare una voce da vigilante oscuro e tormentato lo divertiva ogni volta; dopo che le risate cessarono e tornò quel lento silenzio angosciate, il ragazzo decise di porre di nuovo la domanda "Comunque non mi hai ancora risposto".
"Beh….. credo solo che avrei completato i miei studi, poi mi sarei diplomato in biologia e probabilmente avrei comprato una bella casa" disse Peter alzando le spalle.
"Tutto qui?" chiese Miles, non credendo che fosse questo il suo unico piano.
"Cosa ti aspettavi?" chiese curioso l'adulto.
"Non lo so…. Non avresti provato a fondare le tue industrie personali?" chiese l'adolescente.
"Pfh… Stark basta e avanza come stronzo miliardario" sbuffò Peter.
"Hey… non è così male" provò a difendere l'uomo che gli aveva salvato la vita da Taskmaster.
"Non è così male se comparato a gente come Doctor Doom" ribatté prontamente l'adulto, ancora provava un profondo disprezzo per l'uomo che aveva spaccato a metà la comunità dei supereroi.
"Posso concordare che il loro ego e quasi sugli stessi piani" ammise Miles.
"Si… hai proprio ragione" concordò l'uomo ridacchiando per il commento fatto sull'ego del miliardario; Il duo cadde in un altro silenzio dove Peter rivolse lo sguardo verso il magazzino in cui sarebbe dovuto avvenire l'incontro; il silenzio venne interrotto dalla risposta definitiva del vigilante di lunga data "Gwen" una singola parola che racchiudeva in sé una vita perfetta spezzata dai suoi errori di gioventù.
"Gwen?" Chiese confuso Miles.
"Si… credo che mi sarei sposato con lei" rispose l'uomo con tono malinconico.
"Oh…. Lei è quella Gwen" disse il giovane capendo a chi si riferiva.
"Quella Gwen?" chiese Peter con confusione.
"May me ne ha parlato… lei era molto speciale per te".
"Si, lei era… perfetta; occhi azzurri, capelli biondi, bellezza divina e intelligenza strabiliante" rispose l'eroe "veterano".
"Wow… era il pacchetto completo" commentò l'adolescente, provando a rallegrare il discorso che stava incominciando a diventare eccessivamente cupo.
"Si lo era" disse senza un minimo di esitazione "E guarda com'è andata a finire… morta" disse con profonda amarezza portando la sua postura rivolta verso la strada sottostante.
"Potrebbe andare peggio" gli rispose il suo allievo.
"E come?" chiese sentendosi….. irrequieto per il commento di Miles.
Ad un tratto sentì una mano… ma non sembrava umana, non completamente; Peter girò la testa e si ritrovò davanti ad uno spettacolo raccapricciante, Miles aveva il viso scoperto, il quale era terribilmente deformato, con pelle cadente e protuberanze disgustose che avevano deformato l'occhio destro "Avrebbe potuto diventare come me…. UN MOSTRO!"
Peter si svegliò di soprassalto dal divano che si trovava in salotto e si guardò freneticamente intorno, ma si calmò velocemente dopo essersi reso conto di dove si trovava "Fanculo" disse tra se e se portandosi in posizione seduta e strofinandosi gli occhi "è da un po' che non facevo un sogno del genere".
Ad un tratto sentì battere alla porta e si alzò dal divano per andare ad aprirla, si ritrovò davanti all'altro leader del campo (e amico di lunga data), era un uomo piuttosto basso e con delle indistinguibili basette "E un odore non proprio gradevole".
"Hey pivello" disse l'uomo rivelatosi come Logan, subito dopo lo scansò e si diresse direttamente in cucina.
"Ciao anche a te" disse senza la minima traccia di fastidio nel suo tono, si era ormai abituato al comportamento dell'ex arma X, lo seguì in cucina dove l'uomo in questione aveva già preso due birre dal frigo "Mettiti comodo" prese in giro Peter appoggiato al bancone della cucina.
"Già fatto ragazzo" gli rispose con disinvoltura, aveva già incominciato a scolarsi una birra "Mh" emise un ronzio di apprezzamento "Una birra ghiacciata a volte è un vero toccasana".
"Cosa c'è Logan?" chiese senza mezzi termini Peter.
Logan si fermò dal bere un altro sorso della "sua" birra "Ragazzo….. sei uno dei membri più importanti di questo campo, la tua assenza di quasi due settimane ha preoccupato parecchia gente".
"Ero in rico….."
"Risparmiami questa stronzata" disse prontamente Logan, non credendo alla storiella della "pattuglia prolungata".
"Che stronzata? È la verità" contrastò con disinvoltura l'ex vigilante, non era preoccupato dell'altro uomo… non completamente.
"No, non lo è….. ti conosco Peter e so per certo che questa tua assenza non è stata solo una ricognizione".
"Senti….. lasciamo perdere ok? Sono tornato tutto intero e non…"
"Puzzi" lo interruppe di nuovo Logan.
"Che cazzo vorresti dire?" chiese sulla difensiva Peter, spera solo che non abbia fiutato l'odore di…..
"Puzzi di morte" rispose semplicemente il mutante centenario "Posso sentirlo…. Ragazzo, anche io ho fatto le mie cazzate, come chiunque in questo villaggio, ma non dovresti tenere tutto dentro, qualunque cosa tu abbia fatto non ha importanza… fanculo, come ho potuto dire qualcosa di così schifosamente smielato" concluse comicamente l'uomo.
"Senti… io non…. Dammi un po' di tempo per metabolizzare il tutto….." disse con un sospiro Peter.
"Io posso aspettare, ma meglio che ti sbrighi, ho incontrato Morgan prima… e sembrava pronta ad uccidere qualcuno"
"Si, era preoccupata per me e diciamo che….. non è finita molto bene".
"L'ho sospettato" scherzò Logan "ma c'è altro di cui devo parlarti, c'è una riunione straordinaria tra poco meno di un'ora.
"è successo qualcosa in mia assenza di così importante da dover indire una riunione?" chiese Peter curioso, era raro che si indissero cose del genere.
"Una carovana… è stata attaccata" gli rispose "Stava trasportando medicinali per un piccolo accampamento a sud di qui".
"Tutto qui? Una carovana attaccata da qualche predone?" per quanto gli dispiacesse che fosse stata attaccata trovava strana l'attenzione ricevuta.
"Non erano predoni…. Uno dei nostri è riuscito a salvarsi e ci ha raccontato dell'attacco, ha descritto i suo assalitori come degli uomini dalle capacità innaturali, capaci di aderire alle superfici e di sparare ragnatele" gli rispose il mutante.
Questo portò Peter ad irrigidirsi completamente e a stringere il bancone della cucina fino a formare delle crepe "Non è possibile cazzo…. Non può essere vivo"
"Molti sono preoccupati della situazione" continuò il suo amico "per questo abbiamo indetto questa riunione, dobbiamo organizzarci" concluse Logan seduto su uno degli sgabelli della cucina.
"Ok ho capito" rispose Peter riprendendosi e rilassando la sua postura "Ci sarò".
"Bene" annuì Logan, si alzò dallo sgabello e si diresse verso porta di uscita del soggiorno "E ricorda….." disse Logan fermandosi a pochi passi dall'uscita "Non fare tardi coglione, o la prossima volta che ci alleniamo ti trafiggo allo stomaco" concluse uscendo definitivamente dalla porta chiudendola alle sue spalle.
Peter rimase lì per qualche minuto a fissare la porta ormai chiusa "Non può essere vero, se è ancora in vita vuol dire che allora anche gli altri potrebbero…." Emise un profondo ringhio verso se stesso per provare a placare i sui pensieri che stavano viaggiando ad alta velocità "No… sono morti" si convinse mentre si stava dirigendo anche lui verso l'uscita, aveva ancora abbastanza tempo per fare un'altra cosa prima della riunione "Ma se nel remoto caso che siano ancora in vita….. mi assicurerò io stesso della loro fottuta morte" pensò cupamente Peter.
Quasi un'ora dopo….
"è in ritardo" disse Johnny Blaze appoggiato con i gomiti al tavolo della stanza, aveva affianco a se un fucile a canne mozze tenute in buone condizioni.
"Si, lo è" concordò con lui l'ex spia russa del programma ormai distrutto della "Stanza Rossa" Natasha Romanoff, era appoggiata sulla sua sedia con le braccia conserte sotto il suo busto.
"Arriverà" rispose in modo burbero Logan il quale stava appoggiato ad una parete con sigaro accesa in bocca.
"Ne sei sicuro?" chiese dubbiosamente il motociclista.
"Si" disse semplicemente il mutante "Ora chiudi la bocca e lasciami fumare in santa pace".
Johnny aggrottò la fronte e gli lanciò un dito medio "Fottiti".
"Mi ricorderò di farlo fiammetta" disse con disinvoltura Logan.
"Logan" disse all'improvviso Natasha rivolgendosi al mutante centenario "Gli hai detto del perché abbiamo indetto questa riunione?".
"Si… e sembrava turbato" le rispose l'ex arma x.
"Beh… sarei anche io turbato nel sapere che gente con i miei stessi poteri sta attaccando le persone" disse Johnny Blaze.
"Da" concordò la spia russa "Ma abbiamo bisogno di lui adesso".
"Senti Nat, so per certo che sta…"
La porta si spalancò all'improvviso e l'uomo che era stato al centro della piccola discussione entrò "Signori" annuì l'ultimo dei Parker, si andò a sedere ad una delle sedie che stava intorno al tavolo.
"Eccoti finalmente" il motociclista disse.
Logan e Natasha gli diedero un semplice cenno con la testa, quest'ultima decise di esporre il problema che si era presentato "Ora che siamo tutti qui possiamo cominciare… sono sicura che tutti voi sapete della carovana" tutti e tre annuirono, confermando la sua domanda "Bene, ma quello che non sapete è che il villaggio dei Wakandiani…"
"Aspetta un attimo" la interruppe Peter "Quel villaggio era uno dei Wakandiani?" domandò sorpreso, era impossibile per un villaggio Wakandiano venir distrutto, avevano ancora armi che potevano radere al suolo interi edifici.
"Non facevano più parte del "Regno" di Tchalla… a quanto pare erano persone discordanti con il pensiero del loro re" spiegò Natasha.
"Cazzo…. Se fossimo riusciti a stabilire una linea di contatto avremmo potuto acquisire ottimi alleati" con l'apocalisse i Wakandiani divennero dei guerrieri e scienziati quasi senza pari.
"Concordo" si unì a Peter Johnny Blaze "Avremmo anche potuto accedere ai loro armamenti" continuò.
"Lo so" si trovò d'accordo la spia "il villaggio ospitava anche due ex generali del piccolo esercito di Wakanda….. comunque, andiamo avanti; Credo che in quel villaggio ci fosse qualcosa di molto importante per chiunque fossero quegli uomini con le tue stesse abilità Peter" di rivolse verso l'uomo.
"Forse le loro armi" ipotizzò Logan "Hai visto quegli armamenti…. Potrebbero radere al suolo intere città".
"Forse" confermò Natasha "Ma trovo strano il fatto che tutti gli abitanti del villaggio sono scomparsi".
"Ah fanculo" si lamentò Peter "Ora abbiamo dei pazzi che possiedono i miei stessi poteri e che hanno rapito un intero villaggio".
"Per questo voglio avviare una spedizione" disse Natasha "Un gruppo di gente fidata, abbastanza piccolo, non dovremo dare nell'occhio.
"Ok….. hai già dei nomi in mente?" Chiese Logan.
"Si, avremo bisogno di meta umani nella squadra….. quindi Peter sei dentro".
"Capito" Peter annuì.
"Poi avremo bisogno di un segugio, quindi Logan ci sei anche tu".
"Mhph" grugnì Logan che era ancora appoggiato alla parete.
"Quindi rimarrò io al campo stavolta" disse Johnny.
"Tu non sei un tipo discreto" disse senza mezzi termini il mutante.
"Concordo, un tipo che può evocare l'intero fuoco dell'inferno non è proprio discreto" si aggiunse Peter.
"Ma non capisco il perché dovete essere discreti" rispose Johnny.
"Tchalla non ci ha dato il consenso di indagare nel suo territorio" rispose semplicemente Natasha.
"Vuole indagare lui stesso?" chiese Peter.
"No, ne dubito…. Temo che sia contento della distruzione di quel villaggio" gli rispose Natasha.
"Quindi rischiamo di far scoppiare un conflitto" concluse l'ex vigilante, non era entusiasta dell'idea di entrare in guerra contro il regno di Wakanda, per quanto fosse sicuro che gli alleati acquisiti negli anni gli avrebbero dato un bel vantaggio…. "Credo che gli asgardiani sarebbero più che contenti di entrare in conflitto on loro" pensò Peter, i rapporti tra i due popoli si erano deteriorati negli ultimi anni.
"Esatto… quindi ve lo ripeto, dobbiamo essere discreti" concluse Natasha.
"Ok ok, quando si parte?" chiese Logan.
"Domani mattina, devo trovare gli ultimi membri di questa squadra" gli rispose la donna.
"Perfetto, scusatemi ma devo andare a farmi un goccetto al bar" disse Johnny alzandosi dalla sua sedia e mettendo nella sua fondina il fucile a canne mozze "Pete e Logan, volete unirvi a me?" chiese agli altri due uomini.
"Certo\ Sicuro" risposero i due allo stesso momento.
I tre uomini si stavano avviando verso la porta quando ad un tratto….
"Peter, rimani qui un attimo…. devo farti delle domande" disse la russa dai capelli rossi.
"ahia, sei nella merda ragno" disse scherzosamente Logan.
"Super nella merda" aggiunse Johnny.
Stavano per proseguire con i loro scherzi ma un singolo sguardo di Natasha li fermò "Ci vediamo dopo ragazzo" disse il mutante mentre lasciava la stanza con Johnny a presso.
Dopo qualche secondo di silenzio Peter decise di parlare "Di che hai bisogno Nat?" si sedette di nuovo sulla sua sedia.
Natasha lo fissò per qualche secondo poco prima di fargli la domanda "Dove sei stato?" chiese lei mentre si avvicinava un po' di più a Peter e si appoggiava al tavolo della stanza con le braccia conserte.
"In giro" rispose con disinvoltura e alzando le spalle Peter Parker.
"Sii più preciso, devo saperlo quando uno dei miei compagni n non si fa vedere per quasi due settimane" disse con uno sguardo d'acciaio rivolto verso l'uomo.
"In ricognizione, si è allungata un po' di più a causa di alcune… complicazioni" le rispose, un po' a disagio per lo sguardo che gli stava rivolgendo.
"Che tipo di complicazioni?" chiese lei.
"Mi hanno attaccato" disse semplicemente l'ex vigilante.
"Vedo che ne sei uscito tutto intero" affermò Natasha.
"Se vuoi posso togliermi la camicia e farti controllare più da vicino" disse scherzosamente.
Questo commento fu accolto da un inquietante silenzio da parte della rossa, dopo quasi un minuto gli rispose "Puoi andare".
Peter la fissò mentre si allontanava da lui e si avvicinava ad piccolo mobile della stanza, si alzò dalla sua sedia e si avviò verso l'uscita.
"A dopo Tasha" la salutò uscendo dall'edificio.
"Tasha?" si chiese da sola la spia…. Era da un po'che qualcuno non la chiamava così.
