PRIGIONIERI

Diario del Capitano data stellare 43635.4 ci troviamo in zona neutrale in direzione Romulus. Trasportiamo un prigioniero Romulano per essere processato. Il consigliere Troi conosce il Pretore Maiek disponibile ad aiutarci nella causa contro il prigioniero Khoal.
"Come procedere Numero 1?"
"Tutto bene Capitano" rispose con disinvoltura Riker, seduto sciolto sulla poltrona. Appena ritornato in plancia Picard si ricompose "ci dobbiamo aspettare un attacco Romulano?"
"Spero proprio di no Will" si rivolse al consigliere Troi "Maiek si è fatto sentire?"
"Non ancora Capitano, l'ultima sua risposta l'ho avuta ieri sera". Picard era sicuro che era tutto tranquillo, anche sapendo dei dissapori con l'impero Romulano da sempre "Sono certo che è tutto tranquillo, non c'è motivo di credere che il viaggio finirà male" cercò di rassicurare il suo equipaggio.
"Capitano tra pochi minuti saremo su Romulus"
"Grazie Data. Numero 1, Troi prendere alcuni uomini e preparatevi a sbarcare". Riker annuì determinato, con Troi diretti alla sala teletrasporto 4. Due Falchi da guerra Romulani salirono in orbita dal pianeta. "Non c'è motivo di preoccuparsi" si ripetè il Capitano.

Si materializzarono nel senato Romulano, gli uomini della sicurezza vestiti in giallo tenevano ammanettato il prigioniero Romulano scortato e tenuto sotto tiro. Troi e Riker attesero l'arrivo dei funzionari e del Pretore Khoal. Alla vista Troi si sentì stranita e quasi mancare strinse la mano del Pretore e qualcosa le diceva che fosse cambiato che non fosse più lo stesso uomo che conobbe, fece finta di nulla naturalmente. L'unico che notò il disagio in lei era Riker, le strinse il palmo della mano per dirle che lui era con lei ma con lo sguardo lo tranquillizzò.

"William Riker e il Consigliere Deanna Troi, molto piacere" strinse con forza la sua mano, Khoal la strinse con disinvoltura "Molto piacere"

"Il vostro uomo, la Federazione dispone che sia processato per i suoi crimini svolti" un sorrisetto si aprì sul volto del Pretore "Molto bene" mostrò loro la via da seguire presso una stanza tranquilla, Troi a bassa voce mormorò alle orecchie di Riker le sue preoccupazioni "C'è qualcosa che non va Will, lo sento"

"Che vuoi dire Deanna?"abbasso il capo per la sua altezza lei si avvicinò di più "Temo che non sia Khoal" dilatò le pupille sentendo la sua rivelazione "Sentivo che ci fosse qualcosa che non andava in lui, come mi guardava e soprattutto come se la nostra amicizia fosse svanita". Si interruppe quando uno dei Romulani si fermò sulla soglia della stanzetta. Al suo interno un tavolo in marmo bianco, le sedie pesanti ricoperte da cuscini azzurri, degli inservienti portarono da bere e del cibo agli ospiti. Appena furono lasciati soli Riker contattò Picard premendo la spilla sul petto "Rker a Enterprise"

"Qui Picard" rispose "Novità?" si rispose Riker "Deanna afferma di tensione e pericolo Capitano" Picard si aggrottò "Si spieghi" respirò a fondo "il Pretore Khoal non davvero chi dice di essere" si aggrottò di nuovo "Vorresti dire che potrebbe trattarsi di un clone o roba simile?" annuì e rispose i si Deanna si intromise "Capitano credo fortemente che si tratti di un sosia, qualcuno che si finge lui, sentivo che non mi riconosceva, anche se fingeva la sua parte". Picard strinse braccioli della poltrona con forza, la rabbia iniziò a trasalire, aveva già detto che non c'era motivo di preoccuparsi "Will, Deanna tenete gli occhi aperti. Picard chiudo".

Khoal rientrò con due guardie armate nella mano il phaser "Io se fossi in lei lo metterei giù" Riker insieme agli auomini dell'equipaggio avevano già afferrato il suo di phaser Troi si aggrappò al suo braccio gettò l'arma e posò la mano su quella di lei aggrappata al braccio. "Non abbiamo scelta non è così?" scosse il phaser "Seguitemi!" si fermò un secondo "Ah già dimenticavo, forse vuole avvisare il suo Capitano" rispose con tono malizioso e vincente. Riker fu costretto all'atto di obbligo "Riker a Picard!"

"Qui Picard" Riker cercò di restare il più calmo possibile "Capitano ci sono complicazioni. Pare che siamo bloccati qui" il tono spezzato del suo ufficiale lo sconvolse ma restò rigido nell'uniforme "Vi stanno forse obbligando?"

"Si Capitano" rispose, Riker fu obbligato a chiudere la comunicazione. Allungò il palmo della mano facendosi consegnare il segnalatore, le condusse presso una seconda stanza più piccola e meno accogliente. "Preferivo la sala di prima" rispose Riker con sarcasmo. Sull'Enterprise echeggiava tensione, i suoi uomini erano stati trattenuti con la forza "Capitano che si fa ora?. Riker e Deanna? Non possiamo restare qui senza fare nulla" chiese Worf "Si calmi Worf" mostrò il palmo "anche se scendessimo sul pianeta non risolveremo nulla, non voglio rischiare di rimanere bloccato su Romulus. Mandi un messaggio sub spaziale alla Federazione" eseguì l'ordine "Si Capitano" non era d'accordo col Capitano ma si tenne il proprio dissenso. "Capitano i due falchi da guerra si preparano a colpirci" rispose Data "Worf?" annuì "Si capitano "Alzare gli scudi" i Romulani colpirono la nave, "Scudi al 80% Caitano" Worf si attaccò al tattico aspettando che l'attaccò finisca "Scudi al 70% e in calo" Picard aggrappato alla sedia dava ordini "Non rispondete al fuoco "Ma Capitano!" ribadì lì'ordine "Non attaccheremo è quello che loro vogliono" un attacco li colpì ancora "Scudi al 60%. Capitano non possiamo resistere a lungo" riflettè, guardò nella direzione di Data "Data portaci via di qui"

"Dove Capitano?"

"In una direzione lontano da qui!" eseguì l'ordine "Curvatura a suo comando"

"Attivare". L'Enterprise sparì a velocità luce e non si accorsero che un falco Romulano gli aveva seguiti saltando nella loro curvatura.

in Orbita anche il Falco da guerra Romulano comparì, Picard chiese la resa ma non ottenne alcuna risposta. L'Enterprise si nascose dietro la rotazione del pianeta "Capitano se vuole un parere non credo che possiamo nasconderci o come dite voi umani giocare a rippiattino" Picard rimase in silenzio, si voltò verso Worf che li diede la stessa opinione. "Che tipo di pianeta sottostante abbiamo?" Data digitò sulla tastiera touch del navigatore "Pianeta Arrakis di classe M Capitano!. È Formato interamente da sabbia, ospita forme di vita, tra cui vermi delle sabbie" aggrottò la fronte "è abitato?" Chiese Picard "si, da umanoidi". Picard si decise "D'accordo svendiamo", assieme a Data e LaForge scesero su Arrakis "Signor Worf! A lei il comando". "Capitano il computer segnala un castello" precisò Data digitando la tastiera. "scendendo a un kilometro dal castello per non dare nell' occhio, non sappiamo chi troveremo". I Tre ufficiali della nave sbarcarono sul pianeta sabbioso, camminarono per un kilometro nella sabbia profonda e col caldo addosso.
Goccioline di sudore scesero dalla fronte del Capitano, stanco e accaldato "laggiù! Quello è il castello".

Appoggiato al parapetto d'osservazione Stilgar osservò l'orizzonte col cannocchiale, vide delle figure in movimento abbassò il binocolo e aguzzò la vista, poi lo rialzò sugli occhi. Discese gli scalini correndo ad avvisare il Duca Leto. Fece capolino nella sala dove si tenevano le riunioni "Vostra Eccellenza! inchinò il capo "Duca tre uomini a piedi sono di innanzi al castello li faccio accomodare?" Il Duca Leto annuì. Stilgar uscì dal castello accogliendo gli sbarcati " il Duca Leto Atreides vi sta aspettando". Cercando di essere il più simpatico possibile li fece accomodare, spalancò la porta pesante della sala il Duca Leto si tirò in piedi, la barba folta nera il viso concentrato sul ruolo politico, quello che cadde all'occhio di Picard fu il falco rosso (Lo stemma della casata Atreides) appuntato sul petto della divisa. Alzò lo sguardo in aria notando lo stesso simbolo su stendardi appesi per le pareti del castello.

"Quello che vede è il simbolo della casata!" Picard posò gli occhi sul Duca, con il gesto del capo congedò gli uomini di fiducia all'interno della sala "Sono il Duca Leto Atreides" allungò la mano facendo cenno al figlio di avvicinarsi "Questo è mio figlio Paul, con leggera timidezza si presentò, Paul rimase attratto da Data, lo incuriosì molto. "Sono il Capitano Jean-Luc Picard dell'astronave Enterprise" alzò il sopraciglio, si prese le mani da dietro la schiena "Lui è il Tenente Comandante Data, e l'Ingegnere capo Geordi LaForge"

"Molto piacere, Sedetevi prego" portarono loro acqua e caffè di spezia "Ancora non mi avete detto il motivo della vostra visita" Paul seguì con lo sguardo il padre sulla sua sinistra "Da dove venite?" Picard inghiottì l'acqua "Ci voleva proprio! Veniamo dal pineta terra, facciamo parte della Federazione Unita dei Pianeti" Paul aprì bocca "Di cosa si tratta esattamente? È come un'organizzazione?" Picard gli sorrise "una cosa del genere si. Stavamo trasportando un prigioniero Ro…. Non importa"

"Prego continui" disse il Duca,si prese qualche secondo e rispose "un prigioniero Romulano, noi terrestri, umani siamo in pace diciamo con l'impero Romulano, la regola è che nessuno di noi invada il territorio dell'altro."

"Che ha fatto quell'uomo di cui parli?" il Duca lo guardò con un occhio "Ha ucciso qualcuno dei nostri, la Federazione ci ha incaricato di riportarlo su Romulus per essere processato". Data sorseggiò il caffè biascicando con la bocca cercando di identificare il sapore "Data! Data!"

"Mi scusi Capitano, ma questo caffè ha un sapore al quanto insolito" il Duca alzò l'angolo della bocca "è per via della spezia" Data si aggrottò "La spezia Signore?"

"La melange. Il pianeta ne è ricco, ogni abitante se ne nutre" Data annusò la tazza, mosse le narici "Sembra cannella" Paul annuì "La melange o spezia ha il sapore di cannella". Picard sorrise sotto i baffi "Data, ti è sembrata sufficiente la risposta?" – "Si Capitano". Il Duca si trascinò vicino a se la brocca col caffè, la versò nella tazza, mise lo zucchero girando il cucchiaino "Non vorrei sembrarvi insistente ma non ho ancora capito il motivo per la vostra presenza qui" Picard scambiò sguardi con i suoi uomini "L'impero Romulano una volta consegnato il prigioniero ha preso in ostaggio dei miei ufficiali, i loro falchi da guerra ci hanno attaccati, per non contro attaccare abbiamo lasciato l'orbita del pianeta".

La spilla sul petto di Picard suonò "qui Picard" – "Capitano, qui Worf! È tutto a posto Capitano?" – "Si Worf! Come è la situazione la su?"

"Tutto sotto controllo Capitano, continuiamo a seguire la rotazione del pianeta, ma non per quanto tempo potranno cascarci" – "Lei continui così Worf. Chi è il capitano Romulano?" Worf schiacciò sul tattico " il falco da guerra Llaiir è comandato dal Capitano Giellun" Picard si indurì "La nave Romulana sta sbarcando uomini sulla superficie del pianeta" il suo visò si indurì ancora di più imprecando "Capitano ci sono ordini?" – "No Worf grazie, potresti mettermi in comunicazione col Giellum?" – "Certo Capitano" pigiò la spilla e chiuse la chiamata "Mi dispiace avervi messo in difficoltà" comunicò tutto il suo rammarico "Disponete di armi?" il Duca annuì, richiamò Stilgar, gli parlò all'orecchio, non sentì nulla vedeva solo che Stilgar annuiva. Uscì dalla sala correndo alla postazione di vedetta.

"State tranquilli i miei uomini sono addestrati, e poi è probabile che finiranno nella bocca dei vermi della sabbia"non afferrò se era serio oppure sarcastico, ma lasciò correre. I Romulani sbarcati, si ritrovarono con i piedi nella sabbia, da ovest una tempesta di sabbia era in arrivo, non gli importava, gli ordini erano chiari. Stilgar guardò dal binocolo "E' in arrivo una tempesta di sabbia" Paul gli chiese in prestito il binocolo, strizzò gli occhi "C'è di più, stanno mettendo giù i martellatori"sogghignava "Tieni" gli restituì il binocolo discese in fretta gli scalini, indossò la tuta distillante "Padre voglio andare con loro!" il Duca si accigliò "Paul! No!" – "Padre per favore per loro è pericoloso uscire nel deserto da soli e senza tute distillanti" riempì i polmoni d'aria "D'accordo ma Stilgar verrà con te" il volto di Paul si illuminò, consegnò le tute distillanti agli avventurieri "Tenete". presero un ornitottero, Paul prese la cloche alla guida, il terreno tremò "Arriva il divertimento" commentò Paul, i martellatori in moto fecero tramare il sottosuolo, due bocche con file di denti affilati uscirono dal terreno "WOW!" Paul si divertì a schivare i corpi dei vermi delle sabbie ci passò in mezzo, di lato,sopra e sotto "Yuppy" Stilgar gli lanciò occhiatacce "Ti diverti?" rise "Si molto. Mi diverto molto!". I passeggeri si sentirono sballottati "Dura ancora molto il giro sulla giostra?" Paul rise "non si preoccupi" il suo petto suonò "Qui Picard" – "Capitano la metto in comunicazione col Giellum"- "Grazie Worf. Capitano Giullum, parla il Capitano Picard dell'Enterprise, vi ordino di cessare l'attacco e di far ritirare i suoi uomini" il Romulano sogghignò "Se lo scordi Capitano Picard, ho degli ordini da seguire, la Federazione non mi netterà in ginocchio"

"Allora faccia rilasciare i miei uomini, sono tenuti imprigionati ingiustamente!"- "Non abbiamo nulla da dirci" e chiuse la chiamata. Paul cercò di atterrare sul crinale roccioso,I Romulani a terra non ebbero scampo la tormenta di sabbia si avvicinava, soffiava forte e per di più i due vermi si agitarono, saltando nella sabbia, spararono con i pahser contro le bestie ma per loro faceva solo solletico, con ogni salto nella sabbia sollevavano polvere e tremore in pochi attimi tre Romulani venero soffocati sotto la sabbia e divorati ne restò uno solo in vita, correva tra la sabbia usando a raffica il phaser "Ci serve vivo!" gridò Picard "è impossibile raggiungerlo" rispose Paul, allora Picard pigiò la spilla "Picard a Worf, trasporti immediatamente sulle mie coordinate il Romulano nelle dune di sabbia, dovrebbe vederlo dagli schermi" cercò sullo schermo del tattico "Lo vedo Capitano! Obbedisco". In pochi attimi il Romulano stanco e disidratato si materializza sulle coordinate dettate da Picard.

L'indice di Paul percorse i lineamenti del Romulano, la pelle verde liscia, gli zigomi alti, le orecchie a punta "Non avevo mai visto uomini dalle orecchie a punta!" riaprì gli occhi, lo insultò in Romulano poi gli sputò addosso, Paul si scostò "Portiamolo da mio padre!".

Nel frattempo su Romulus

I prigionieri dell'Enterprise si trovavano rinchiusi nella piccola stanza, non potevano lasciare il pianeta e nemmeno contattare l'Enterprise, erano vivi e trattati bene, il cibo non mancava e non ebbero subito alcuna violenza. Deanna continuò a smanettare con la serratura, le forcine dei capelli non bastavano per forzare la serratura. "Comandante Riker! Forse questi ci salveranno" si sfilò gli stivali, attaccata alla caviglia teneva sempre con sé un astuccio contente dei ferri "Con questi forse usciamo di qui" fra la barba di Riker un sorriso spuntò "Molto intelligente Tenete Cassidy"lei ricambiò il sorriso, si inginocchiò alla porta, introdusse i ferri e "Tac" la porta si aprì "Fatto" esultò lei "Molto bene Tenente! Lei verrà con me e Deanna. Il Tenente Jones e Derrick andranno a cercare armi e chiamare aiuto alla Federazione". Passarono tra colonne e pareti, facendo slalom sfuggendo dalla vista dei Romulani in giro. Riker andò per primo, fece gesto di raggiungerlo infondo al corridoio. Una porta sbarrò la loro via Riker posò la mano sulla maniglia "Che ti aspettavi? Che fosse aperta per te?"chiese Troi, fece spallucce "Tentar non nuoce!" Cassidy armeggiò con i ferri e scassinò la porta, Riker posò il piede sulla soglia ruzzolando giù, gemendo di dolore "Scale! 5 o 6 scalini almeno" Troi toccò la parete a tentoni toccando con le dita l'interruttore della luce "La tua fretta ti fa cadere" allungò la mano e Riker l'afferrò "Me lo ricorderò!" all'angolo del corridoio una guardia Romulana dava loro le spalle, Cassidy lo afferrò per il collo accasciandolo a terra "Dormirà per un po'!"

"Celle" Troi avvertì sofferenza, rabbia, le emozioni le invasero la mente "Ci sono prigionieri qui sotto" raggiunse la porta più vicina, in punta di piedi allungò lo sguardo attraverso la fessura "Will! Presto, quest'uomo sta male" Cassidy rubò il phaser della guardia a terra "Spostati!" sciolse la serratura "Un Vulcaniano" cercò di riattivargli la circolazione, controllò i battiti del polso, aprì l'astuccio, una piccola torcia illuminò gli occhi "Pupille dilatate!. Mi sente?". Pian piano si risvegliò, a causa del corpo indolenzito e pieno di lividi non riuscì a stare in piedi "Non possiamo portarlo con noi"

"Ma Comandante! Non possiamo lasciarlo qui!"

"Ci rallenterebbe!"

"Voi andate, resto io con lui, libero gli altri" Riker accettò "Va bene, tenga il phaser Tenente!".

Troi avvertì una sensazione di tristezza, dolore, la vita debole "Khoal!" lei sbiancò "Deanna che succede?" la prese per le spalle fissando il suo sguardo "C'è Khoal"

"Khoal? Il Pretore?" ne sei sicura?" scrollò il viso "Non so che significhi ma so che lui è qui è soffre molto"

"Da quale parte Deanna?" – "Da quella parte" indicò lei "Ehy, andrà tutto bene" le porò le mani sul viso baciandole la fronte. Prese i ferri scassinando la porta "Khoal! Pretore Khoal" piombò al suo capezzale, lo trovò malmesso, incosciente, la carnagione bianca e calda "Deve avere qualche linea di febbre" sulle braccia segni di aghi "La febbre è dovuta a questo, lo hanno drogato". Riker posò la mano sulla sua spalla dandole conforto "Ma perché?" alzò le spalle "Non lo so, ma di certo lo trovavano scomodo "Khoal! Sono Deanna" – "Deanna" la voce rauca dal tono lieve "Ti portiamo via di qui" lo cinsero ai lati aiutandolo ad alzarsi. Avvertì l'arrivo di passi "Romulani!" non teneva nessun tipo di arma per difendersi "Troi? Riker?" sospirarono "Cassidy?"

"Tenete" le vostre armi e i comunicatori, il viso stupito e rassicurato "La squadra ha chiamato i soccorsi e preso le armi. Il problema è che non so se hanno sentito il segnale di soccorso". Per qualche attimo si incupì "Ordini alla squadra di aprire le celle, nel mentre penseremo ad un modo per andarcene"

"si Comandante".

Con i prigionieri ammaccati e deboli li condussero alla luce dei piani superiori, la via era libera ma i Romulani diedero l'allarme, si ritrovarono con le spalle al muro, erano armati certo ma numericamente inferiori. Le guardie Rumulane li circondarono ad armi spianate parlavano nella loro lingua ma era chiaro che vovevano vedere le mani alzate e le rmi a terra. Il falso Khoal si aprì la strada fra le guardie ridacchiando maliziosamente "Molto bene, avevo sottovalutato la Federazione"

"E' finita Khoal o chiunque tu sia" ringhiando Riker "La Federazione ha ricevuto il messaggio di soccorso e presto sarà qui" rise ancora "Ne è sicuro?" Riker si indurì, il phaser avverso puntò il debole Khoal gli saltò addosso levandogli il phaser lottarono corpo a corpo, nel levarlo di mano si inclinò la traiettoria, il raggio del phaser colpì la coscia di Riker. Strillò dal dolore cadendo a terra "Will!" gridò Troi si inginocchiò al suo fianco tenendolo al petto "Non toccarla" il sangue usciva sporcando le dita "Molto coraggioso ma stupido!". Il tenente Jones aggredì una guardia che lo uccise sul colpo "No" gridando insieme, rise ancora "La debole Federazione" rise ancora "Nessuno verrà a prendervi". Riker gemeva a terra, tremava e la gamba gli doleva molto. Troi ruppe una striscia della sua divisa, la legò stretta aopra la ferita "Questo ti farà male" gemette, con la stretta qualche spruzzo di sangue uscì "Te la caverai. Per fortuna non ha reciso l'arteria" si rivolse al Romulano "Per favore gli serve un medico, si inginocchiò da Riker lo guadò con aria di sfida "Ci sono persone che non sanno morire" si rialzò "Desiderio esaudito".

Il povero Riker si stava sbiancando, le sue forze vennero meno "Deanna" gli strinse la mano "Sono qui Will. Devi stare sveglio hai capito?" gli occhi scuri le divennero lucidi "Resta con me, resta con me" mostrò un sorriso debole "Io non ti mollo!" le palpebre si fecero pesanti e la testa pesante si lasciò cadere.

"Patetico!" commentò il falso Khoal. Altri Romulani accorsero all'interno del Senato "Signore navi della Federazione sono in orbita" – "Cosa?" – "Si signore". Delle luci del teletrasporto materializzarono alcuni uomini della federazione

"Fermi!"- "Ci serve un medico immediatamente" rispose Troi "Consigliere Troi, Tenente Tanaka Deep Space Nine" fu sollevata di vedere facce amiche "Ci sono feriti Tenente" il tenente li contò con la testa, altri due uomini della sicurezza della DSN scortarono i Romulani "Si torna a casa! Tenente Tanaka a DSN siamo pronti a risalire. La luce del teletrasporto li prese a bordo. Troi accompagno Riker fin dentro l'infermeria della nave, fu costretta ad uscire durante l'intervento posò le labbra alle sue "Ci vediamo quando ti svegli" gli sussurrò.

Sul pianeta Arrakis il Romulano fu interrogato dal Duca Leto, Stilgar rimase nella stanza ad ascoltare sempre con la serietà in volto. Paul raggiunse Data nella serra di Lady Jessica, era ricurvo sui fiori invasati annusando le profumazioni "Quella è la preferita di mia madre!" si scostò dal fiore "Le orchidee le piacciono molto, sono difficili da curare"

"Ho notato curiosità nei miei confronti" Paul si avvicinò "E' così!" il viso fiero e curioso "Sono un androide" precisò Data "Ma aspiro ad essere umano"

"Umano? Non ti piace essere solo un Androide?" annuì "Certamente che mi piace, ma vivendo e lavorando a stretto contatto con loro aspro ad esserlo"

"Interessante"- "Il mio amico Geordi sta lavorando su cip emozionali che possano funzionare bene per le mie reti cerebrali". Un fremen della corte gli interruppe chiedendo di raggiungere il Duca. Leto ebbe difficoltà a capire il Romulano "Data,ho bisogno che lei mi traduca tutto, lei è un androide e conoscerà le lingue" annuì, si sedette al fianco del prigioniero "Sono pronto".

Il Romulano iniziò a parlare anche se molto restioe riluttante a dire certe informazioni, Leto alzò il tono di voce ripetendo la domanda. L'interrogatorio durò una ventina di minuti, stressato e stanco si decise a parlare, conosceva la loro lingua "L'impero Romulano ha ordinato di distruggervi, sapeva che avreste indagato"

"A cosa ti riferisci?" chiese Data "I piani alti vogliono rovesciare il Pretore Khoal, sostituendolo con una copia, per loro stava diventando scomodo, era troppo buono e contrario ai metodi politici dell'impero. Il Duca lasciò la stanza "Posso parlare col capitano Romulano?"

"Vi farò mettere in contatto" dissè Picard "Lei non mi ha capito,voglio parargli faccia a faccia" un sorrisetto sul volto di Picard si illuminò "Ho un idea" contattò Worf "Worf, potresti teletrasportare il Capitano Romulano qui sul pianeta?"

"Ma certo, solo che se hanno gli scudi alzati sarà difficile". Digitò sul tattico "Capitano, rilevo un tentativo di teletrasporto a bordo" Giellum sgranò gliocchi "Come? Gli scudi sono alzati?" - "Si capitano". Worf non ci riuscì subito ma usò la tattica di Kirk quando usò la mossa contro Khan disabilitando gli scudi della nave nemica, inserì il codice e in pochi attimi la nave Romulana rimase spoglia "Centrato!" attivò il teletrasporto e Giellum fu trasportato a terra.

"Chi diavolo è lei?" – "Duca Leto Atreides!" rispose con serietà "Lei si trova sul mio pianeta, portando disordini e attaccando amici" portò gli occhi su Picard "Lei non può farmi nulla" dissè con arroganza "E' vero ma lei si trova in territorio straniero, cosa succederebbe se io riferissi del suo attacco? Ho nemici che non vedono l'ora che io muoia ma uniranno le forze contro di lei e il suo maledetto impero". Il Romulano ringhiò "Lei non può farlo, l'impero Romulano vi schiaccerà ne sono certo e ridurremo il pianeta in cenere".

Il Duca fece smorfia "Questo pianeta è un ammasso di sabbia, ma possiede un tesoro, e la gilda commerciale ci tiene molto alle ricchezze del pianeta potrei anche far aizzare contro di voi".

"Noi dimenticheremo del vostro attacco e voi vi scorderete di noi".

"sappia che la Federazione non sarà clemente di qualche vostra fattibile ingerenza" rispose Picard camminando avanti e indietro "La Federazione vi prenderà sotto la nostra ala". ( riferito alla causa degli Atreides).

Il bellicoso Romulano accettò l'accordo, risalì a bordo e uscì dall'orbita. Picard ringraziò l'aiuto del Duca e dalla sua ospitalità "La ringrazio di tutto Duca. Farò un rapporto completo alla Federazione, facendo una richiesta di alleanza" Leto mosse il capo e acconsentì "Che io sia lieto alla Federazione allora".

"Capitano a lei il comando!" rispose Worf "Sono lieto di vederla intera. La DSN ci aspetta a casa" gli sorrise picchiettando la spalla con le dita, si sedette sulla sua poltrona "Attivare".

Riker stava molto meglio era disteso in infermeria sul lettino, accanto a lui Troi lo teneva per mano felice di vederlo in salute "Il dolore passerà, ci vorrà tempo prima che guarisca"

"Picard?" - "Sta arrivando, è andato tutto bene, ma di questo non devi preoccuparti, sei in malattia fino al nuovo ordine!".

"Scherzi vero?" – "No" dissè divertita "Io sono il consigliere della nave e il Capitano rispetterà la mia decisione, è mio dovere tenere alto il benessere dei miei pazienti"rise divertita "Ora riposa" incollò le labbra alle sue "L'infermiera dice che devi riposare un po', chiudi gli occhi e dormi". Fece come disse portò la mano nella sua sul suo petto mollando la presa.