I'm not alone Jay

Un'altra giornata di lavoro era terminata, ma quella volta era diverso, lei se n'era andata.

L'aveva lasciato. Non una telefonata, non un messaggio. Era arrivato a lavoro e lei non si era presentata. Poco dopo l'inizio del loro turno Voight aveva annunciato il suo trasferimento a New York. Quella notizia gli provocò un colpo al cuore, era come se questo si fosse fermato.

Adesso era di nuovo solo.

Purtroppo conosceva bene quella sensazione che si prova quando qualcuno ti lascia, ti abbandona per l'appunto.

Suo fratello lo aveva lasciato solo con la madre morente, poi era tornato, ma aveva la sua famiglia a cui pensare.

Suo padre per lui non c'era, non andavano d'accordo.

L'unica persona su cui poteva contare amica era Mouse, ma purtroppo l'aveva lasciato anche lui, era morto. Lui si che c'era nei momenti dei bisogno. Erano lì l'uno per l'altro, sempre.

Sì sentiva davvero solo.

Arrivato a casa si gettò sul divano, non aveva voglia di nulla.

La squadra si sarebbe vista al Molly per una bere qualcosa, ma lui aveva risposto di avere impegni quella sera.

Suo fratello lo aveva invitato a cena da lui e Natalie, ma anche in quel caso aveva rifiutato dicendo che avrebbe finito tardi.

Non aveva voglia di vedere nessuno, di parlare, di sorridi di circostanza.

Era stato così tutto il giorno.

- Sono solo - disse fra sé e sé.

Quanta sofferenza si celava dentro di lui, nessuno poteva saperlo o capirlo.

Aveva bisogno di qualcosa per non pensare, voleva stare fuori per un po'.

Si diresse in cucina per prendere delle birre in frigo, ma purtroppo non ce n'erano. La mattina si era ripromesso di comprarle prima di rientrare a casa, ma col trambusto che c'era stato se n'era dimenticato.

Iniziò a girare quindi per casa in cerca di qualsiasi liquore ci fosse.