Rovistando negli armadietti trovò bottiglie di Whisky, Vodka, tequila.
Iniziò a bere la prima cosa che gli capitò sotto mano.
Non si sa quanto abbia bevuto di preciso. Quando fu soddisfatto varie bottiglie che prima erano sigillate erano adesso cominciate e in quella dell whisky ne era rimasta quasi la metà.
Sotto l'effetto dell'alcool crollò all'istante.
Quando si svegliò erano le 5 di mattina.
Lo stomaco gli faceva male, aveva una certa acidità, mista alla nausea, sicuramente causata dall'alcol.
Sì alzò e a malapena arrivò in bagno prima di vomitare tutto quello che aveva ingerito la sera prima. Lo stomaco sembrava squarciarsi.
Quando pensò di aver terminato appoggiò la schiena contro le piastrelle del bagno. Il suo corpo tremava e si sentiva sfinito.
Rimase lì a lungo tenendo gli occhi chiusi.
Tornato in soggiorno, afferrò il cellulare e compose il numero del suo capo. Erano le sette circa e lui era sicuro che fosse sveglio.
- Voight - rispose
- Capo sono Jay - gli disse.
- Halstead dimmi - disse Hank.
- Avrei bisogno di un paio di giorni liberi - continuò Jay
- stai bene? - chiese il sergente, poteva sentire la fatica che lui faceva a parlare attraverso il telefono.
- Si, tutto ok - disse con voce incrinata come se stesse per piangere.
- Bne, hai due giorni, non posso darti di più. Rimettiti in sesto e torna a lavoro. - aggiunse Voight anche se non aveva creduto alla storia che il ragazzo stesse bene.
Jay ringraziò e chiuse la chiamata.
In effetti parlare gli era costato una grande fatica, si sentiva debole e stanco. Una immensa tristezza si era impossessato di lui e le lacrime cominciarono a scendergli sulle guance.
