Tutto era a posto, Jay era in attesa dell'arrivo del fratello. Sì sentiva male, aveva un forte mal di stomaco ed anche un po' di nausea. Era sempre più convinto che fosse per la mancanza di cibo, ma non aveva né la voglia, né l'intenzione di preparare, figuriamoci di mangiare. Non aveva fame. Era solo stanco voleva dormire e magari non svegliarsi più.

Doveva capire solo quale fosse il modo migliore. Un modo in cui non poteva essere salvato.

Come di suol dire o bene o niente.

Aveva pensato a tante cose, tanti modi e quello che gli sembrava più adatto era usare la sua pistola, ma al momento non poteva.

Guarda caso quel giorno l'aveva lasciata negli armadietti al distretto, non sa perché non l'ha portata con sé.

Doveva riuscire ad andare al lavoro per poterla prendere.

Intanto se ne stava steso sul divano piegato in due. Il dolore era sempre più forte. Sì sentiva anche sfinito e piano piano si addormentò.

Poco dopo arrivò Will. Bussò più volte alla porta dell'appartamento di Jay, ma non ottenne nessuna risposta. Così decide di usare la chiave di riserva che era nascosta vicino alla porta.

- Jay ci sei? forse non è ancora arrivato - pensò mentre lo chiamava - Jay ci sei? Sto entrando.

Aprendo la porta notò che l'appartamento era in penombra, le luci erano tutte spente. Quella che c'era era fioca ed entrava dalle finestre.

Arrivato in cucina vide la giacca di suo fratello sulla sedia e le sue chiavi dentro lo svuota tasche che c'era sul bancone.

Suo fratello doveva essere in casa, ma allora perché non aveva risposto?

Will era sempre più preoccupato, già Jay era stato strano al telefono, ora non si trovava da nessuna parte. E se qualcuno l'avesse rapito dopo che era rientrato a casa? E se era ferito e sanguinante in qualche parte della sua abitazione? Se fosse svenuto?

Will si convinse di ciò ed iniziò a girare per casa cercandolo.