Rapidamente Will prese diversi cuscini per porli sotto i piedi del fratello in modo che potessero essere rialzati rispetto al resto del corpo. Jay poco dopo fortunatamente rinvenne.
- Che è successo? - Chiese il detective stordito.
- Sei svenuto - rispose il dottore
- Non mi ricordo nulla Will - rispose l'altro
- Sai dirmi chi sono io? E quante persone ci sono qui con te?- chiese il vecchio Halstead
- Ma che domande mi fai? - disse
- Assecondami e rispondi alle mie domande. - chiese gentilmente il dottore
- Sei Will Halstead mio fratello maggiore e sei da solo - rispose il detective
- E sai dove ti trovi? - chiese ancora
- Certo, a casa mia. Perché tutte queste domande? - disse Jay, si stava scocciando di quello stupido interrogatorio. Per lui nulla aveva senso.
- Mi hai fatto prendere un colpo fratello. Ad un certo punto non ti ricordavi né di me né di dove fossimo. Anzi addirittura mi hai detto che qui c'erano due me e se eravamo gemelli. - disse Will con un sospiro di sollievo anche se non capiva perché c'era stata quella situazione.
- Ma che assurdità stai dicendo? Che stavo facendo prima? - chiese il detective
- Beh stavi dormendo - rispose il dottore
- E certo che ero nel pallone, dovevi lasciarmi dormire. Perché mi hai svegliato? - disse infastidito Jay
- Beh perché ero preoccupato per te scemo - rispose Will nervosamente.
- Dovevi lasciarmi dormire! - disse il detective
- Scusa se mi sono preoccupato per te - disse il vecchio Halstead
- Non hai nulla di che preoccuparti! - rispose Jay.
Ormai gli animi si erano surriscaldati tra i due fratelli era scoppiata una lite.
- Vattene da qui e lasciami in pace- disse il detective in conclusione.
- Certo che me ne vado - rispose l'altro - e se hai bisogno di qualcuno trova a chi rivolgerti!
- Non ti preoccupare che so badare a me stesso! Non ho bisogno di nessuno. - sostenne Jay spingendo Will in camicia senza giacca o chiavi e portafogli fuori da casa sua e chiudendo la porta.
A Will servì qualche minuto per calmarsi, era sempre più incredulo di quello che stava succedendo. Perché Jay aveva reagito in quel modo nei suoi confronti? Non sapeva dare una spiegazione.
Pochi minuti dopo si ritrovò a bussare alla porta del fratello.
- Che vuoi? Chiese l'altro quando aprì la porta
- Jay ti prego fammi entrare. - lo supplicò il dottore
- E perché dovrei? - rispose a tono il detective.
- Perché sono le 5:00 del mattino ed io non so dove andare. Non faccio in tempo ad arrivare a casa mia. Alle 8:30 devo essere in ospedale, ho il turno che inizia alle nove e poi, tutti i miei affetti personali sono rimasti da te. - disse Will
- Entra - disse sbuffando il giovane Halstead - sistemati nella stanza degli ospiti e non mi disturbare per nessun motivo. Io ho bisogno di dormire.
Il dottor Halstead entrò in casa senza dire una parola, andò nella camera come il fratello gli aveva detto e chiusa la porta alle sue spalle si buttò sul letto.
Nonostante i tentativi di addormentarsi, benché fosse stanco, non ci riuscì e rimase a pensare lì coricato. Arrivata l'ora di andare via si preparò e lascio a Jay un biglietto sul letto.
