I ragazzi ed il sergente Voight decisero di non svegliarlo e Jay dormi per quattro ore di fila circa.
Alla fine doveva avere avuto un incubo perché si lamentava nel sonno muovendosi molto.
Antonio fu il primo a rendersi conto che c'era qualcosa che non andava.
Arrivato da lui lo trovò disteso sul divano rannicchiato di se stesso, una mano a pugno teneva la maglietta a direzione dello stomaco e la stringeva molto forte. le gambe le stendeva e le piegava di continuo come se stesse dando calci e l'altro braccio era lungo il corpo con la mano anch'essa a pugno.
Il detective Dawson si avvicinò e delicatamente cercò di svegliarlo.
Jay si mise seduto di scatto in una posizione come se fosse pronto a dare pugni aveva gli occhi aperti e respirava affannosamente.
- Jay tutto bene? Devi aver avuto un incubo - chiese Antonio.
- Si, tutto bene. È vero, ho avuto un incubo - rispose.
Detto questo si alzò e andò a lavarsi il viso sotto lo sguardo attento e preoccupato dei suoi colleghi, soprattutto di Dawson ed Upton.
Poco dopo successe qualcosa di inspiegabilmente insolito. Jay sembrava insofferente, non riusciva a stare in ufficio.
- Ragazzi, mi dispiace ma io devo andare. - disse il giovane detective.
- Qualcosa non va? - chiese Antonio
- Vengo con te - disse Hayley vedendo quanto fosse strano il collega
- Se devi andare da qualche parte ti possiamo dare un passaggio noi. Io e Ruzek stiamo andando a sbrigare delle commissioni.- propose Al
- Vi ringrazio, ma ho già avvertito Will, tra poco verrà a prendermi. - mentì Jay e detto questo, salutò ed uscì dal distretto.
C'era qualcosa di strano in lui ma i colleghi, forse presi dal lavoro non ci diedero peso.
Jay sentì una fortissima rabbia dentro di sé - quel maledetto deve pagare - pensò.
Partì con la macchina sgommando. Aveva già in mente dove andare.
La situazione non lasciava presagire nulla di buono.
