Intanto in ospedale Maggie continuava a cercare di rintracciare Jay doveva avvertirlo, la situazione del fratello era grave.

Era necessario che sapesse e che venisse con la sua squadra di indagare per scoprire il colpevole.

Provò a contattarlo più e più volte, quando ipotizzando che fosse a lavoro chiamò al distretto.

- Sergente Platt buonasera - disse la poliziotta.

- Buonasera sergente sono l'infermiera Maggie Lockhart del Chicago Med, avrei bisogno di parlare con il detective Halstead se possibile. - disse all'altro capo del telefono.

- Il detective non è qui al momento - disse il sergente

- Dovrei parlargli di tuo fratello è urgente. - disse Maggie.

- Può contattarlo al cellulare allora. - disse la poliziotta.

- Ho già provato più volte, ma non risponde nessuno. - disse l'infermiera.

- Non so come aiutarla, posso provare a contattare i colleghi per capire se sono con lui per digli di mettersi in contatto con lei. - concluse il sergente

- Gliene sarei davvero grata. in più le volevo chiedere se è possibile mandare qualcuno per indagare. - disse Meggie

- Su cosa? mi spieghi cosa sta succedendo. - disse il sergente.

- Il dottore Halstead è stato aggredito in sala medici da qualcuno. Volevo avvertire il detective. - disse l'infermiera

- In che condizioni è il dottore? - chiese la poliziotta.

- Grave, purtroppo è in coma. - disse Maggie

- Come mi dispiace. Cercherò di mettermi in contatto con qualcuno dell'intelligence e in caso con Halstead e gli dirò di mettersi un contatto con lei il prima possibile. - disse Platt.

Il sergente chiuse la chiamata, tentò nuovamente di contattare Jay, me senza risultato. Dov'era finito quel ragazzo si chiedeva.

Decise quindi di contattare il capo dell'intelligence.

- Voight - rispose quasi al primo squillo.

- Sergente sono Platt - disse la donna al telefono.

- Sergente che succede? - chiese lui.

- L'infermiera Lockhart ha chiamato qui al distretto ha bisogno che qualcuno vada al Med, il dottor Halstead è stato aggredito. - disse Platt

- Will Halstead? - chiese Voight.

- Sì, esatto. Purtroppo è grave. Sarebbe necessario avvisare anche il detective. Non risponde al telefono. - disse la donna.

- Si, ha dimenticato il telefono in ufficio. Contatto i ragazzi e ci rechiamo al Med. - disse concludendo la chiamata il capo dell'intelligence.

Una volta chiuso con Platt il sergente chiamò Antonio, il suo secondo.

- Dawson - rispose

- Antonio, abbiamo un problema. Sai dov'è Halstead?

- Torno subito - disse rivolgendosi a Jay lasciandolo steso sul letto uscendo dalla stanza. Poi si rivolse al suo capo al telefono - sergente che ha fatto? è qui con me, che succede? -

- Will è stato aggredito in ospedale, è grave, bisogna avvertirlo. - lo informò il sergente.

- Ecco perché non rispondeva al telefono - pensò a voce alta il detective anziano

- Che cosa? - chiese Voight.

- Avevo provato a chiamare Will prima, perché Jay non è al massimo della forma. - disse Antonio evitando di raccontare cosa era successo realmente - volevo chiedergli se aveva la possibilità di dargli un'occhiata.

- Capisco. Allora fai una cosa, rimani con lui, intanto io e gli altri andiamo al med. rispose il capo.

La telefonata si interruppe e Antonio rimase ancora qualche istante a riflettere sul da farsi. Sarebbe rimasto lì con Jay senza dirgli niente di Will, ma sarebbe comunque arrivato il momento di avvertirlo di ciò che stava accadendo. Allora come avrebbe reagito? Già aveva visto cosa poteva fare il giovane detective quando non era in sé e non voleva riviverlo.

Intanto Jay si era assopito, sfinito com'era e per la prima volta da quando Erin se n'era andata sembrava dormire tranquillo.

Dawson non volendolo disturbare si sedette sulla poltrona della camera da letto in attesa che si svegliiasse