Antonio cercò di svegliare il detective più e più volte
- Ehi Jay devi svegliarti, forza. Avanti dai, per favore! -
Ma non otteneva nessuna risposta.
Il ragazzo era lì, inerte sul letto. Respirava a malapena. Era un fascio di muscoli flosci, deboli, si sforzava a prendere aria come se fosse la cosa più difficile del mondo. Era tutto sudato.
Il detective anziano si fece forza, anche se con molta fatica (era ferito), se lo pose sulle spalle ed iniziò a trascinarlo fuori di casa ed a caricarlo sulla sua auto. Rientrò in un attimo dentro per prendere le chiavi della macchina e di casa e poi ricorse in auto pronto a partire per il Med.
Antonio guidava veloce suonando il clacson per raggiungere presto l'ospedale, ma quel giorno la città sembrava più trafficata che mai.
Jay era lì, sul sedile che lui aveva abbassato, ma non troppo per farlo sentire un po' più comodo. Era pallidissimo, la sua carnagione soprattutto vicino alle labbra iniziava ad avere una colorazione bluastra, il respiro era affannoso, respiri brevi e superficiali.
Il detective che guidava di tanto in tanto gli controllava anche il polso. Lui era tachicardico.
Intanto in ospedale Voight stava per essere ricevuto capo dei servizi medici e pazienti.
- Bongiorno - disse lei
- Buongiorno, Hank Voight - si presentò lui
- Sharon Goodwin - disse - siete qui per l'increscioso incidente accorso al dottor
Halstead. Ero in pronto soccorso quando April ha urlato. Stavo parlando con il dottor Charles e poi siamo corsi nella stanza e lo abbiamo visto lì disteso. Aveva gli occhi aperti e lo sguardo assente, ma al tempo stesso terrorizzato. Il suo corpo era già rigido. I dottori Choi e Rhodes lo hanno visitato riscontrando un Glasgow basso purtroppo tipico di è in coma. Fortunatamente non è un coma profondo e irreversibile, potrebbe diventarlo o potrebbe svegliarsi. È stato sottoposto comunque a lavanda gastrica per eliminare i farmaci dal suo sistema. Ora si deve solo attendere e stare a vedere cosa succede.
- Vorrei dare un'occhiata alle telecamere di possibile. - chiese il sergente.
- Vi faccio parlare col tecnico che si occupa della sorveglianza. - rispose il capo.
Così dicendo compose un numero sul suo telefono chiedendo al signor Frinch di raggiungerla nel suo ufficio.
Purtroppo le cose si stavano complicando il tecnico disse che le telecamere in quell'ala dell'ospedale proprio nel momento in cui il dottore era stato aggredito erano spente a causa di un guasto che successivamente era stato sistemato.
Il problema è che mancava proprio il momento dell'incidente.
Si vedeva il dottor Halstead che entrava nella sala medici e poi c'era un buco e le telecamere si riattivavano quando lui era già steso a terra.
Non avevano nulla quindi.
Jay era stato super fortunato. Nessuno poteva accusarlo.
L'unica persona che poteva dire qualcosa su chi fosse stato era proprio la vittima, nella speranza però che si svegliasse mai.
