Quinto capitolo: Il quotidiano terrore.
Paradiso. Due mesi di regno di Michael. Piramide nera. Laboratorio/stanza delle torture di Michael.
Amenadiel era legato con salde cinghie al tavolo operatorio. Un gargoyle lo denudò completamente tagliando via i vestiti con un bisturi. Michael entrò vestito come un chirurgo, dicendo al fratello, mentre un altro gargoyle gli metteva dei guanti di plastica celesti
"Caro fratello, credevi sul serio che mi fossi dimenticato di te? Non crederlo. Ma con tutta sincerità volevo agire su tuo figlio"
Amenadiel tentò di strappare le cinghie che lo legavano al tavolo operatorio, gridando
"Vigliacco! Lo sei sempre stato!"
Michael sorrise con cattiveria, dicendo al fratello mette sceglieva un bisturi tra tanti su un tavolino portato da due gargoyle
"Volevo farti la grazia di una piccola anestesia, ma dopo le tue parole, sentirti urlare dal dolore sarà delizioso…"
Si avvicinò ad Amenadiel
"...una volta mi dicesti che io sembrò un lupo mannaro. Vediamo come ti sentirai in questo ruolo"
Incidendo il lato del volto di Amenadiel. Dei gargoyle portarono pezzi di un lupo mannaro. Michael ridacchiò dicendo tra le urla di Amenadiel
"Da bambino volevo così tanto un cane…"
Sorrise a un gargoyle
"...Ora avrò un lupo mannaro"
I gargoyle emisero grugniti che erano ridere per loro.
Cella dove era rinchiuso Lucifer da quattro giorni.
Lucifer si appoggiò stremato alla parete o quello che credeva. Anche se dolorante in faccia, accennò un sorriso. Stava dando del filo da torcere agli incubi. Già un paio di volte aveva ucciso Michael. Stava tentando di trovare nuove forze quando vide una intensa luce comparire davanti. Vide come una parete trasparente. Dalla luce dell'altra parte vide apparire Chloe. Lei vedendolo tento di parlare, ma non potevano sentirsi. Subito Lucifer uso il linguaggio dei segni dicendole
"Sei tu Chloe? Sei un nuovo incubo?"
Chloe gli rispose con gli occhi lucidi, sempre con il linguaggio dei segni
"Penso siamo nei nostri sogni…"
Il cuore di Chloe cade guardando il suo Lucifer. Del vestito erano rimasti solo brandelli. Era ferito in più punti, ma soprattutto il viso e le mani erano pieni di lividi
"...Lucifer ma dove sei?"
Lucifer mosse le mani con dolore, ma voleva parlare con lei
"Sono nella famosa cella con i miei incubi. Ma stavolta gli sto dando filo da torcere…"
Lucifer accarezzò la parete con la mano destra. La trovava bellissima anche se stanca
"...Chloe vorrei dirti quelle tre parole, ma provo paura che anche con il linguaggio dei segni questo maledetto cuore meccanico ti faccia del male"
Chloe appoggiò la fronte alla parete come fece anche Lucifer. Rimasero in quel modo per qualche minuto, cercando di toccare. Ma quel momento finì con l'immagine di Chloe che sparì dall'altra parte della parete di vetro. Lucifer fu afferrato per le caviglia da qualcosa.
Appartamento della falsa Trixie.
Ella entrò nella camera di Chloe. L'aveva sentita urlare disperata il nome di Lucifer. La vide che agitava le braccia in aria con gli occhi chiusi. Le andò vicino dicendole
"Chloe svegliato. Si tratta di un incubo"
Chloe spalancò gli occhi, dicendole
"No Ella, era un bellissimo sogno finito troppo presto"
Abbracciò l'amica dicendole scossa da singhiozzi di pianto
"Quando si credeva che Trixie sarebbe diventata completamente sorda, Lucifer insegnò a me e Trixie il linguaggio dei segni. La mia bambina non diventò sorda. Ma noi tre avevamo un linguaggio quasi nostro..."
Chloe sgranò gli occhi, guardando Ella confusa, dicendo
"...Come mai Trixie che era pro a Michael non sapeva il linguaggio dei segni?…"
Si passò la mano destra sulla faccia sbuffando
"...forse sono solo io troppo piena di dubbi…"
Guardando l'amica
"...resti con me? Nel mio sogno c'era Lucifer"
Ella sorrise
"Certo. Raccontami tutto"
Il giorno dopo. Palazzo di zaffiro. Mattina.
Sempre nella sala delle armi, fervevano i preparativi per portare via dalla piramide nera Amenadiel. Ma una notizia silenzio tutti. Una spia aveva riferito che Michael aveva fatto diventare Amenadiel un lupo mannaro. Nel silenzio entrò nella sala Trixie spingendo un tavolino di ferro con le ruote. Sul tavolino c'erano molti libri. Trixie disse ad Azrael
"Forse non serve andare sul campo di battaglia per spodestare Michael"
Azrael voleva con tutta se stessa credere in quella piccola umana. Lucifer le diceva sempre che era molto intelligente. Le indicò un tavolo con sopra un visore che mandava le immagini su una parete dietro
"Mostra tutto. Oramai le speranze sono poche"
Tentando di non andare nel panico, Trixie inserì nel visore il primo libro, dicendo, indicando la pagina che di vedeva
"Un archivista scrisse che durante la costruzione di una parte del paradiso, trovarono una zona strana. Un terreno dove non cresceva nulla…"
Trixie inserì un nuovo libro
"...anche questo archivista della biblioteca del paradiso riferisce la stessa cosa…"
Nuovo libro
"...finché questo archivista, scrive che Dio, aveva fatto scavare quel terreno. La terra scavato per molti metri in fondo, era stranamente scura, quasi come la notte…"
Nuovo libro, dove c'era anche un disegno a mano libera
"...l'archivista scrisse che Dio fece rimettere la terra tolta, rassegnandosi di un pezzo del paradiso molto sterile. Ma a questo archivista, fu detto che la terra nera si era alzata in aria come in un tornado, per poi ricadere. Ed ecco che entra in gioco Michael…"
Nuovo libro
"...questo archivista, riferisce che Michael rimane un angelo troppo ligio alle leggi. Ma allo stesso tempo era molto invidioso. Un giorno, dopo aver picchiato un fratello, colpevole di avere ricevuto in regalo da Dio un gioco, corse verso dove era la terra nera. L'archivista disse che più volte Michael aveva detto di sentire voci amiche da quel luogo. Quel giorno si buttò sulla terra nera, finendo dentro. Ne uscì fuori poche ore dopo, dicendo che aveva capito molte cose..."
Trixie indicò gli altri libro
"...ognuno racconta una diversa evoluzione della piramide nera. Un'evoluzione che andò pari passo al cambiamento di Michael"
Un angelo le domandò
"Ma queste informazioni come possono aiutarci?"
Trixie mise nel visore un nuovo libro
"Ci siamo mai chiesto perché la piramide sia nera? Ecco il perché…"
Trixie indicò il disegno di quattro triangoli
"...Un archivista copiò i segni che si vedevano sulla piramide che non era nera. Fu Michael che fece coprire i segni. Questi segni sono di una realtà che dovreste conoscere bene. Vengono dal mondo, la realtà natia della Dea, ex moglie di Dio"
Tutti erano esterrefatti. Tentando di non perdere il filo del discorso, Trixie inserì nel visore un nuovo libro
"...Sono certo si tratta di una vendetta della realtà della Dea. Perché Dio non accettò di unire le due realtà. In seguito la realtà della Dea si distrusse per le guerre. Pochi sopravvissuti arrivarono sulla Terra creando l'impero egizio. Uno di quelli giunti in paradiso, raccontò di una certa terra nera, che era una vendetta della sua realtà. La terra trovava una anima nera, facendolo diventare un dittatore pazzo. Cosa che succede a Michael. Ma la zona dove si trova la piramide nera, si trova a sua volta su questa zona..."
Nuovo libro con una mappa
"...sotto la piramide nera si trova un tunnel, che servi a Dio per far uscire le sue creazioni come nuvole o volatili. Un tunnel che potremmo usare contro la piramide nera"
Un soldato si avvicinò all'immagine dal visore, dicendo indicando una zona
"Potremo minare sotto la piramide nera. Far entrare dei nostri per scompigliata le cose"
Altri si avvicinarono. Azrael portò lontano Trixie, dicendole con un ampio sorriso
"Ora lascia che gli esperti decidano cosa fare. Trixie ci hai portato una speranza enorme"
Abbracciando la bambina che fu felice.
Inferno.
Maze era seduta sul bordo di una fossa infernale piena di lava. Teneva stretta nella mano destra una bottiglia di whisky dalla collezione privata di Lucifer. Aveva cercato in tutta la biblioteca dell'inferno non trovando nulla per spodestare Michael. Si sentiva ingannata anche troppe volte. Non voleva più essere regina dell'inferno, non voleva più esistere. Guardò la fossa infernale, ritrovandosi con mille ricordi di cosa aveva perso alleandosi con Michael. Si sentiva una stupida. Seppure Lucifer era tornato all'inferno lei aveva tutto. Aveva amici o quasi una famiglia. Aveva un lavoro come cacciatrice di taglie che adorava. Si batté sulla testa con la mano destra, maledicendosi in lingua demoniaca per essere stata così stupida. Maledisse sua madre che le aveva fatto venire voglia di avere qualcosa di suo, quell'eternità nell'anello di Lucifer. Lo guardò quell'anello che portava alla mano destra. Un anello che non poteva togliere per ordine di Michael. Con rabbia si strappò con un morso il dito con l'anello. Non le importava se il Dio Michael avrebbe percepito cosa aveva fatto. Si diresse nella fossa. Nel centro, senza essere lambita dalla lava, disse alcune parole in demonese. Allargò le braccia, urlando
"Almeno io posso comandare la mia morte"
La lava la coprì scomparendo. L'anello sul bordo della fossa divenne cenere.
Stesso momento. Paradiso. Torre nera.
Michael che guardava da una finestra in un cortile interno della piramide nera, disse alzando appena gli occhi in alto
"Stupida demone. Ora dovrò cercare un sostituto"
Sorrise divertito, guardando un lupo mannaro punzecchiato con bastoni da gargoyle. Dei passi fecero voltare alla sua destra nel corridoio Michael. Chloe camminava verso di lui, dietro ad alcuni passi due soldati. Con un gesto della mano Michael fece andare via i soldati, dicendo a Chloe disgustata di essere vicino a lui
"Su una cosa voi umani siete bravissimi…"
Indicò con la mano sinistra il vestito che indossava
"...siete molto bravi nella sartoria. Indosso un vestito ispirato a Enrico VIII Tudor. Un re troppo preso dalla voglia di un erede. Ma con un gusto impeccabile. Cosa ne pensi?"
Chloe abbassò lo sguardo trattenendosi da urlargli il suo odio. Michael si avvicinò a lei dicendole con voce roca
"Sei intelligente. Comprendi che una tua ribellione cancellerebbe ogni accordo…"
Inspirò profondamente vicino Chloe che rabbrividì per il disgusto
"...Come mi pento dell'accordo di lasciarti stare sessualmente, con tutti i tuoi amici. Ma eri necessaria al funerale di tua figlia"
Chloe trattenne un sorriso, per non fargli scoprire che Lucifer sapeva che per lei non aveva ucciso Trixie. Il Dio Michael si allontanò da lei, avvicinandosi alla finestra, indicando fuori
"Vieni per vedere l'evoluzione di Amenadiel"
Con paura Chloe si avvicinò. Vide quel lupo mannaro bloccato in un cortile da una catena fissata a terra. La catena terminava a un collare al collo del lupo mannaro. La detective vide i gargoyle ma non Amenadiel. In una risata isterica, Michael le disse
"Il lupo mannaro è Amenadiel. Non lo trovi magnifico?"
Chloe si portò le mani alla bocca, sgranando gli occhi, mentre Michael continuava, spiegandogli orgoglioso
"...Un lavoro ben fatto. Avevo dei pezzi di lupo mannaro. Ho fatto solo degli innesti al fratello"
Chloe si appoggiò al muro vicino la finestra, dicendo a Michael con sguardo pieno di odio
"Non era Lucifer il male, tu sei il male. Sei solo odio e rancore"
Michael si allontanò da lei dicendole senza voltarsi
"Quel pappamolla di Lucifer si preoccupava sempre del giudizio degli altri. Io vedendo il tuo odio sono felice. Io amo essere odiato"
I due soldati riportarono Chloe nell'appartamento della falsa Trixie. Chloe decise di non dire nulla della modifica mostruosa di Amenadiel.
Palazzo o di zaffiro. Sala delle armi.
Jesus entrando nella sala delle armi, trovò Trixie addormentata su uno dei divani. Mosse la mano facendo comparire una coperta sulla bambina, più un cuscino sotto la testa. Con cautela si sedette accanto la piccola umana accarezzandole i capelli con tocco lieve. Azrael si avvicinò, dicendo di Trixie
"L'unica oltre sua madre che colpì il cuore di nostro fratello"
Jesus scosse la testa
"Lei gli incateno il cuore non perché Lucifer si avvicinò a lei. Questa umana provo tristezza per quello strano essere che sembrava un umano così solo. Spero tanto che il desiderio di questa anima si concretizzi"
Azrael indicò tutti quelli che stavano decidendo come spodestare Michael
"Quindi tu non puoi aiutare?"
Jesus gli rispose, sorridendo
"Lo sai Azrael. Nell'accordo fatto fa nostro padre Dio con Michael, per mantenere questo pezzo di paradiso intatto, io devo restare in disparte. Lei sta sognando. Sogna cose molto belle, dove nostro fratello pende dalle sue labbra"
Jesus mosse la testa come fosse stato chiamato, scomparendo.
Nord dell'Irlanda
Il purgatorio di San Patrizio, Station Island, un isolotto del lago Lough Derg, nella contea irlandese di Donegal.
Sull'isola stava venendo giù un nubifragio, ma sia Jesus che l'angelo che era lì non si bagnavano. Jesus domandò all'angelo con enormi ali bianche
"Come mai Azuel, il guardiano del purgatorio mi vuole vedere in questo luogo?"
L'angelo gli disse accigliato
"Jesus continuo nel dire che tu dovresti essere il prossimo Dio. L'unico nella nostra famiglia con un po' di cervello. Non mi pentirò mai di essere il guardiano del purgatorio. Comunque, qualche ora fa mi sono ritrovato al cancello del purgatorio quell'anima…"
La indicò con la mano destra
"...stranamente non deve essere al purgatorio. Neanche all'inferno o in paradiso. Così l'ho portata qui, un'ambasciata del cielo"
Jesus guardò bene la donna in ginocchio di fronte una croce di ferro. Era altamente sorpreso. Quell'anima era Maze che indossava una tunica bianca, come i capelli che erano grigi.
Paradiso. Torre nera.
Dei soldati corsero nella sala del trono, quasi urlando a Dio Michael seduto sul trono cui degli angeli facevano una manicure
"Dovette venire alla cella dove si trova rinchiuso Lucifer da cinque giorni. Vi prego!"
Pronto nel uccidere quei soldati, Michael li seguì.
Poco prima del corridoio dove era la cella di Lucifer delle urla terribili fecero sobbalzare Michael. Trovò dei soldati che avevano fatto una specie di barriera con di tutto a qualche metro dalla cella. Michael guardò attraverso la barriera vedendo qualcosa d'inimmaginabile. La porta di ferro della cella si piegava a ogni urlo o ringhio da dentro. Durante uno di quei momenti, vide una mano rossa e artigliata che cercava di uscire dalla porta quasi scardinata. Nel momento dopo, un occhio rosso come il fuoco si vide guardare fuori. Cercando di non mostrare paura, Michael urlò ai suoi soldati
"Portate subito qui…"
Non trovava altro modo
"...Chloe, portatela qui. Se Lucifer ha ormai lasciato uscire la sua parte infernale, per sua mano uccidere la sua detective"
Poco dopo.
Dei soldati colpivano con lance la porta della cella provocando scosse elettriche. Dei soldati trasportavano di peso Chloe. Le avevano legato le mani e le caviglie con corde, mettendole un bavaglio in bocca. Michael le disse, cercando di celare la paura per le onde di odio che percepiva verso di lui dalla cella
"Vediamo quanto ti ama il tuo Lucifer…"
Si tolse un foulard al collo mettendolo a quello di Chloe
"...sentirà il mio odore uccidendoti. Addio Chloe"
I soldati aprirono la porta buttandola dentro.
Nella cella.
Chloe tentava di liberarsi delle corde per avvertire Lucifer che era lei. Ma un ringhio alla sua destra la gelò. Sentì tra il ringhiare una voce roca dire
"Michael con la mia nuova lingua gusterò la tua anima nera...finalmente sei qui...Michael morirai"
Una grossa mano artigliata si strinse intorno la gola di Chloe. Non le importava tanto di morire, ma che Lucifer avrebbe provato un nuovo senso di colpa. Chiuse gli occhi mettendo le mani bloccate ai polsi da una corda sulla mano che sembrava di un animale. Quell'essere le sibilò nell'orecchio
"Michael non mi inganni. Ora morirai"
La stretta al collo aumentò.
CONTINUA
