Palazzo di zaffiro.
Jesus riunì nella sala del trono tutti quelli che avevano deciso di tentare di spodestare Michael. Erano una quarantina tra angeli maschi e femmine. Guardandoli Jesus vide una determinazione che lo faceva sentire orgoglioso di loro. Azrael era una di questi. Jesus disse
"Da oggi voi diventate i veri eroi contro un Dio infimo. Ringrazio tutti voi. Come ben sapete, per non farvi scoprire da Michael, tra ventiquattro ore dovrò avvertire quel infimo fratello che siete fuggiti, togliendovi la grazia. Purtroppo l'unico modo per non farvi individuare da Michael. Non serve che vi ricordi che senza grazia, se doveste morire scomparirete. Grazie ancora"
Azrael si avvicinò a Trixie vicino la porta. Erano diventate molto amiche. La sorella di Lucifer abbracciò Trixie che le disse commossa
"Vedi di tornare, sei la mia zia preferita"
Cella di Lucifer dove Michael fece rinchiudere anche Chloe.
Chloe non odiava Lucifer. Il suo odio senza fine era per Michael. Il dio pazzo le aveva stretto al collo un suo foulard, legandola e imbavagliandola. Michael era sicuro che grazie al buio della cella, Lucifer pensando fosse lui per l'odore del foulard l'avrebbe uccisa. Chloe chiuse gli occhi, ripetendo nella sua testa
"Ti amo Lucifer, ti amo, ti amo"
In quel buio perenne una lacrima dall'occhio destro di Chloe toccò la mano demoniaca di quel Lucifer che ringhio nel buio.
Poco dopo. Palazzo di zaffiro.
Jesus camminava velocemente verso una porta in un corridoio, dicendo visibilmente preoccupato
"No no non può essere successo"
Aprendo la porta, trovò in piedi che guardava dalla finestra Chloe. Era circondata da un'aura dorata, con indosso una tunica bianca bianca. Guardò Jesus confusa, domandandogli
"Ma perché sono qui? Devo tornare da Lucifer. Non deve sentirsi in colpa"
Jesus le sorrise amichevole, dicendole
"Chloe troveremo un modo. Ti giuro che se esiste un modo tornerai con Lucifer. Ma ora voglio spiegarti che tua figlia Trixie non era morta"
Chiudendo la porta dietro di lui.
Piramide nera. Di fronte la cella di Lucifer.
Michael si spolverò il vestito sempre ispirato a Enrico VIII. Guardò con soddisfazione i soldati aprire la cella di Lucifer senza problemi. Ancor più felice senti provenire dalla cella mugugni e lamenti. Il Dio Michael entrò in quel buio che si illuminò. Era una semplice grotta. In un angolo un devastato Lucifer sia fisicamente che oramai mentalmente stringeva a se il corpo senza vita di Chloe. Michael ridacchiò, dicendo a quel fratello che era rotto
"Sei sempre stato un veleno per lei. Ecco che il veleno l'ha uccisa. Sei stato tu caro fratello. Tu che porti solo dolore a chiunque…"
Rivolto ai soldati lì con lui
"...cercate di staccarlo da quel corpo. Seppellitelo accanto la figlia. Di questo rottame che sarebbe mio fratello…"
Faccia disgustata
"...dategli una lavata e mettetelo nel cortile dove ce il mio caro fratello lupo mannaro Amenadiel. Se non si ammazzano, penserò poi a cosa fare…"
Sorrise malignamente
"...Per ora, morta non a causa mia Chloe…"
Ridacchiò
"...Devo capire cosa fare dei loro amici umani rimasti"
Ma voltatasi, Lucifer gli afferrò la testa, staccandogli con un morso l'orecchio destro. Michael urlò il suo dolore contorcendosi sul pavimento con la mano destra premuta dove c'era l'orecchio, con un mare di sangue che non fermava. Alcuni soldato cercarono di aiutare il loro Dio ad alzarsi. Altri soldati stavano trattenendo Lucifer che rideva istericamente oramai perso nel suo dolore. Michael urlò al fratello
"Pensi che ti ucciderò? Mai!..."
Si avvicinò a Lucifer che rideva
"...il tuo incubo non finirà mai…"
Gridando ai soldati
"...eseguite i miei ordini. Qualcuno raccolga il mio orecchio, seguendomi nel mio laboratorio"
Poco dopo.
Lucifer fu spinto completamente nudo nel cortile. Ogni tanto rideva istericamente o piangeva. Nella mente solo il ricordo di Chloe morta tra le sue braccia, uccisa da lui. Si passò una mano negli ormai capelli lunghi e neri ridendo. Un ringhio di Amenadiel lupo mannaro lo fece trasalire. Suo fratello era consapevole chi era e cosa gli aveva fatto Michael. Sperava in Lucifer che gli togliesse almeno la catena al collo. Invece Lucifer scosso da singhiozzi di pianto si sedette per terra vicino al muro. Raccolse le gambe al petto guardando nel vuoto, ogni tanto ridendo, perso nei ricordi della sua vita prima.
Palazzo di zaffiro.
La stanza dov'era Chloe era una sorta di salottino. Jesus l'aveva avvertita di non uscire mai, altrimenti non poteva farla tornare alla vita. Ma Chloe era sulle spine. Il Dio di quel pezzo del vero paradiso le aveva detto tutto. Parlandole della falsa Trixie, della vera Trixie che aveva scoperto come era arrivata in paradiso la piramide nera e come poter tentare di espugnare la piramide nera. Jesus continuò spiegando che Lucifer aveva vinto la sua ribellione ma Michael e Dio lo avevano ingannato. L'aveva poi lasciata per portarle Trixie.
La porta si aprì. Chloe non trattenne le lacrime vedendo entrare nella stanza Trixie. Le due si abbracciarono tra risate di gioia, baci infiniti di una madre felice e tante domande di una figlia che aveva una piccola parte del suo cuore. In silenzio Jesus uscì dalla stanza.
Poco dopo.
Sedute in un divano, Trixie domandò alla madre cui aveva le mani intrecciate
"Mamma tu odi Lucifer per averti...ucciso?"
Chloe scosse la testa
"Non era lui. Mentre la mia anima volava oltre tutto l'ho visto. Una luce illuminava quella maledetta cella. Il nostro Lucifer era in piedi a pochi passi dov'era il mio corpo. Era bloccato. Quell' essere bestiale era la sua rabbia slegata dalla cella. Lui dovrà vederlo, perché lo conosci, ora si sentirà in colpa"
Trixie annuì abbracciando la madre.
Nord dell'Irlanda
Il purgatorio di San Patrizio, Station Island, un isolotto del lago Lough Derg, nella contea irlandese di Donegal.
"Ti prego, non dire che mi ero uccisa. Si sentiranno in colpa. Digli che ero fuggita dall'inferno venendo qui. Ma non c'era altro modo infettata da qualcosa per colpa di Michael, morendo ugualmente. Puoi farlo?"
Jesus annuì di sì, consapevole che la demone era migliore di quanto credeva.
Poco dopo. Purgatorio o.
Di fronte la porta in purgatorio, Maze chiuse gli occhi immaginando il mondo dove voleva vivere, come dettole Jesus accanto a lei. Aprì la porta. Era il Lux. C'erano tutti, da Lucifer a Chloe, Trixie, Amenadiel, Linda, il piccolo Charlie, Ella è Dan. Maze entrò con un sorriso raggiante chiudendosi la porta dietro di lei. Tra le mani di Jesus volò una minuscola luce che diventò una fiamma altissima.
Piramide nera. Laboratorio/ sala tortura di Michael.
Con i vestiti da re coperti di sangue, Michael con rabbia si stava riattaccando l'orecchio destro. Già immaginava quali indicibili cose fare a Lucifer per avergli staccato l'orecchio. Esasperato urlo al gargoyle che teneva un enorme specchio
"Non muovere lo specchio bestia stupida…"
Rivolto a un altro gargoyle accanto a lui con uno spruzzino in una zampa
"...spruzza altro anestetico!"
Nonostante ogni passaggio dell'ago nella carne per riattaccare l'orecchio lo faceva tremare. Fatto l'ultimo punto, percepì la sua natura da Dio che iniziava a rimettere le cose apposto. Un bussare alla porta del laboratorio lo fece sorridere, dicendo
"Entrate!"
Due soldati portavano di peso Ella dentro che fu legata a una sedia vicino dov'era Michael. Il Dio pazzo le indicò l'orecchio ancora lesionato
"Il tuo Lucifer"
Ella gli disse con infinito odio
"Poco per quello che ci stai facendo"
Michael afferrò la sedia portandola vicina, dicendogli
"La tua amica mi disgustata, perché puzzava di Lucifer. Uguale per la dottoressa, con quella puzza di Amenadiel. Ma tu…"
Le infilò il viso tra il collo e la spalla, respirando profondamente il suo odore, disgustando Ella. Il Dio pazzo strappò la maglietta di Ella in corrispondenza del seno destro, dicendole mentre le stringeva il mento
"Fatelo piacere umana..."
Rivolta ai gargoyle
"...portatela nella mia camera da letto. Deve essere legata al letto"
Ella giurò a se stessa di non emettere nessun suono per non soddisfare quel pazzo.
Palazzo di zaffiro.
Jesus apri la porta del salottino faccendo segno a Chloe di uscire
"Il sacrificio di Maze ti rende nuovamente viva. Su esci tranquilla"
Un po' titubante, mano nella mano a Trixie, Chloe uscì dalla stanza tirando un sospiro di sollievo. Jesus le consegnò una sfera trasparente
"Mettila nelle mani di Lucifer, comprenderà di non averti ucciso"
Un angelo comparve accanto a Jesus
"Dovete comunicare con Dio Michael"
Jesus annuì di si, dicendo a Trixie
"Di certo tua madre avrà fame. Portala nelle cucine…"
Rivolta a Chloe
"...ci vediamo dopo"
Scomparendo con l'altro angelo.
Sotto la piramide nera.
Il tunnel indicato da Trixie era molto ampio, ma in alcune parti quasi crollato. Con pazienza, Azrael con gli altri piazzarono in diversi punti delle sfere di luce angelica. Le sfere se rotte erano più devastanti della dinamite.
Nella piramide nera.
Tutta la struttura fu scossa come da un terremoto. Nella sua camera da letto, Michael saltò dal letto completamente nudo, indossando una vestaglia color u chiaro. Nel letto, Ella'completamente nuda, legata al letto con diversi ematomi e graffi un po dovunque, salutò del sangue. Era orgogliosa di non aver emesso un solo lamento, dicendo con rabbia
"Un mio passato partner appassionato di sadomasochismo era meglio di te. Tu sei un pivello"
Mentre altri scoppi scuotevano la piramide nera, Michael ricevete da Jesus un messaggio tramite una pergamena comparsa nella mano destra. Michael era esasperato, cadendo sul pavimento all'ennesimo terremoto.
Nel tunnel Azrael ricordò le parole di Jesus
"L'unico che può uccidere Michael resta Lucifer. Questo anello simile a quello di Lucifet ti dirà dove di trova, fosse anche il suo corpo. Se fosse così, se troverai solo il cadavere devi tagliare la sua mano destra, unendola all'anello. Si formerà un coltello che inseguita Michael per ucciderlo. Se Lucifer fosse vivo, l'anello nella sua mano diventerà il coltello per uccidere Michael. Sorella solo tu sei a conoscenza di tutto questo"
In un'apertura del pavimento, Azrael con altri entrarono nella piramide nera. Gli andarono incontro Dan che portava in braccio Ella avvolta in una coperta. L'ex marito di Dan aveva corrotto un soldato di Michael passandogli del cibo dato a loro, molto meglio di quelli dei soldati. Il soldato gli aveva detto dov'era Ella. Con loro anche Linda con il figlio. Furono fatti entrare nell'apertura per andare via. Azrael cercò Lucifer e Amenadiel.
Una scossa di terremoto abbatté la porta che chiudeva il cortile interno dove erano Lucifer e Amenadiel. Sempre perso nella sua ormai pazzia, Lucifer sempre nudo si diresse all'uscita. Si fermò guardando Amenadiel che cercava di liberarsi dal collare. Ridendo lo liberò, afferrandogli la testa tra le mani biascicando
"Saresti piaciuto a Trixie"
Uscendo dal cortile ridendo.
CONTINUA
