Stella stava per arrendersi quando notò un piede dietro un tavolo, piano piano si avvicinò.

Severide aveva ragione, c'era davvero qualcuno.

Quando arrivò finalmente vicino al mobile, guardando dietro vide che c'erano non una ma tre persone, due bambine ed una donna. Erano terrorizzate.

Subito Kidd chiamò Casey che si avvicinò ed insieme lì aiutarono ad uscire di lì.

Matt prese in braccio la bambina più grande, avrà avuto più o meno 10/11 anni, la donna lo seguiva poco più indietro e Stella con la bimba più piccola, non avrà avuto più di 4/5 anni era ancora dietro a poca distanza.

Ad un certo punto qualcosa sotto i piedi di Stella si aprì e lei cadde giù con la piccola che aveva in braccio, erano quasi vicino all'uscita quando accadde.

Casey fu il primo ad uscire con la bambina, la consegnò ad una delle ambulanze mentre i paramedici della 61 si erano avvicinati alla donna.

Il capitano si voltò per aiutare Kidd e non vedendola dietro di sé fece per tornare dentro l'edificio, quando con un gran boato, sotto i getti d'acqua dell'autopompa 51 la struttura crollò.

Casey era salvo per miracolo, ma Stella? Era rimasta sotto le macerie.

Non poteva essersi salvata, o per lo meno era difficile.

La donna iniziò ad urlare, sua figlia era dentro con il pompiere, c'era chi tratteneva il fiato, chi piangeva, chi già si muoveva per organizzare la rimozione dei detriti per provare a salvare Stella e poi c'era Severide.

Era impietrito, la sua mente era vuota , solo una frase si ripeteva nella sua mente:

- Stella è morta. -

Era rimasto ancora solo, aveva perso l'unica donna che avesse mai amato veramente.

Non riusciva a muoversi, il suo respiro era affannato, superficiale, diverse persone gli parlavano ma lui non sentiva nulla.

- Severide, forza vedrai che la troveremo - disse Tony al tenente prima di mettersi a disposizione per spostare i detriti.

Ritter gli toccò la spalla, ma lui non lo sentì nemmeno.

Rimase lì in piedi, con gli occhi pieni di terrore guardando quel terribile spettacolo.

Il tempo passava, minuti, ore, ogni momento che trascorreva le speranze di trovare Stella viva si riducevano.

Chissà dov'era di preciso, se era ferita, forse perdeva sangue ed era in agonia, forse era addirittura morta come pensava Severide.

Stava diventando buio ed i detriti erano stati quasi tutti levati, ma di Stella e della bambina nessuna traccia.

La tristezza si faceva spazio nei cuori di tutti.

Non era possibile che fosse scappata, l'unica cosa era che fosse stata arsa viva. Possibile che non fosse rimasto qualcosa di lei? Un osso, una parte della tuta che indossava...

Il dolore stava distruggendo il cuore di Severide che da quando era successo il tutto era rimasto immobile, i suoi occhi erano fissi sulla scena e non mostravano alcuna emozione o sentimento, come anche il suo viso.

Aveva eretto un muro attorno a sé, quello stesso muro che aveva prima di conoscere Stella, l'unica persona che era riuscita a distruggere quelle barriere ed arrivare al suo cuore.