In un momento di solitudine il dottore decise di andare a vedere, seppur rimanendo all'esterno, come stesse andando in sala operatoria.

Arrivato lì ciò che vide lo gettò ancora di più nello sconforto.

I macchinari della sala suonavano all'impazzata, non c'era polso, Marcel scuoteva il capo.

- È morto - pensò Will e subito uscì andando nuovamente in sala d'attesa.

Giunto lì si appoggiò al muro, era in stato di shock. Aveva appena visto suo fratello morire sul tavolo della sala operatoria.

Era pallidissimo e stava sudando nonostante stesse tremando e sentendo freddo.

Vedendolo lì impalato Ethan si avvicinò a lui chiamandolo.

- Will - disse.

Voleva chiedergli se ci fossero novità, ma non lo fece.

Il dottore aveva gli occhi fissi verso il pavimento, era molto pallido, sudato e respirava affannosamente.

Il dottor Choi gli afferrò il polso ed era molto debole, troppo rapido il battito cardiaco.

Tutt'un tratto il Will si lasciò andare in avanti, le sue gambe si piegarono di colpo, erano molli.

Il dottor Halstead era svenuto ed Ethan non poté fare altro che accompagnarlo verso il pavimento.

- Ho bisogno di aiuto qui - disse Choi che fu subito raggiunto da April e dalla dottoressa Manning.

- Che è successo? Will? - domandò incredula la dottoressa.

- È svenuto - rispose Choi - l'ho trovato prima in stato di shock, respirava affannosamente ed il battito cardiaco era debole, ma veloce.

Subito venne messo su una barella e portato in una delle sale del pronto soccorso.

Gli venne messa una maschera sul viso e inserito un agocannula per permettere l'infusione di soluzione salina.

Il dottore non aveva retto al dolore di veddre suo fratello morire.