Poco dopo Marcel uscì dalla sala operatoria l'intervento era andato bene.
Era stato necessario togliere una parte del fegato perché lesionato in modo grave, ma per il resto era andato tutto bene.
Avevano bloccato l'emorragia e sistemato i tessuti.
Ora era necessario che passasse del tempo per fare in modo che potesse riprendersi.
Il fegato sarebbe tornato più o meno normale in 6-8 settimane.
Will era sollevato del responso dell'intervento e non sapeva come ringraziare il dottor Crockett.
- Grazie infinite Marcel, grazie davvero per averlo salvato. - gli disse.
Finalmente dopo il malessere aveva detto qualcosa.
- Ma di cosa? In sala l'avevamo quasi perso, il cuore aveva smesso di battere, ma per fortuna l'abbiamo recuperato.
Ti ho visto in galleria. Purtroppo sei andato via prima che facessimo ripartire il cuore.
Ora dobbiamo attendere solo che si svegli. Ha ancora l'accesso centrale nel braccio per l'effusione dei farmaci e il drenaggio.
Se tutto evolve nel modo in cui penso toglierò tutto nei prossimi giorni. - disse Marcel.
Will ringraziando nuovamente il dottore si alzò dalla sedia ed anche se un po' traballando si diresse verso la stanza in cui era stato portato il fratello.
Rimase lì al suo fianco attendendo che si risvegliasse.
Pian piano però vinto dalla stanchezza si addormentò sulla sedia.
Passò circa un'ora e alla fine Jay si svegliò.
Era dolorante, ma per il resto stava bene.
Osservò il fratello che finalmente dormiva tranquillo e più rilassato sulla sedia.
Sì guardò intorno e poi sospirò.
Anche questa volta se l'era cavata.
Solo che in questo caso aveva rischiato davvero grosso.
Quando Will si svegliò il suo fratellino aveva gli occhi aperti e gli sorrideva.
Il dottore emise un gran sospiro di sollievo.
- Ehi, da quanto tempo sei sveglio? - chiese il dottore
- Da un po' - rispose il detective - era bello guardarti dormire -
- Come ti senti? - Will chiese dopo aver sorriso per quello che aveva chiesto suo fratello
- Dolorante, ma bene. Tu? - domandò di rimando Jay
- Io sto bene perché? - rispose titubante il dottore.
Perché quella domanda.
- Questa volta ho rischiare grosso. Ti ho fatto stare male. Mi dispiace - disse Jay
- Non sono stato male tranquillo, però si, mi hai fatto preoccupare. - rispose Will.
- Fratello mi dispiace farti preoccupare, ma non mentirmi, si nota che sei stanco e sei più pallido del solito. - aggiunse il detective.
- Io sono solo stanco - mentì Will - e si, questa volta ho avuto paura.
- Mi dispiace, davvero - rispose Jay.
- Non farlo più ti prego - disse il dottore.
- Ci proverò - rispose Jay con un sorriso.
Non poteva assicurare a suo fratello che non si sarebbe fatto male visto il lavoro che faceva, ma era contento di essere ancora vivo.
Qualche ora dopo dovette fare una puntura contro il tetano vista la ferita ottenuta con la barra di ferro che era anche arrugginita.
Anche lì ci fu una piccola lotta.
Jay odiava gli aghi per cui si fece pungere solo da suo fratello dopo mille lagne.
Il giorno dopo Jay stava già meglio ed era circondato dalla sua famiglia, di sangue e di lavoro.
Anche questa volta era andata bene. Aveva rischiato grosso, ma era ancora vivo.
Presto sarebbe tornato a dare filo da torcere ai criminali.
FINE
Grazie a tutti per avermi seguito in questa nuova avventura. I guai per Jay Halstead non finiscono mai . Nel suo lavoro anche un solo attimo di distrazione può causare problemi che possono anche mettere a rischio la vita.
Chiedo scusa per le inesattezze mediche e i possibili errori di battitura e ringrazio tutti per aver letto. A presto
Continuate a seguirmi con le altre storie.
P.s. se vi va scrivetemi le vostre idee. potrei usarle per creare nuove storie.
