CAPITOLO 2 LE ABITUDINI DEI DUCHI DI GRANCHESTER

La serata passò velocemente e i signori Granchester si ritrovarono ben presto soli nella loro camera matrimoniale.

Da qualche anno si erano trasferiti a Londra, in una elegante e spaziosa villa in periferia, da generazioni proprietà di famiglia.

I doveri del duca imponevano spesso la sua presenza in città e, anche se un po' a malincuore, Candy e Terry avevano lasciato il loro piccolo ma confortevole cottage a Stratford on Avon dove avevano vissuto appena arrivati dall'America e allargato la loro bella famiglia.

La camera patronale era molto spaziosa e luminosa, soprattutto da quando la duchessa aveva cambiato i pesanti tendaggi di broccato che piovevano davanti alle finestre e fatti sostituire con sottili veli di seta nei toni del pastello.

Il soffitto era decorato da composizioni di Charles Le Brun e della sua bottega; lo sfondo dei riquadri era di un blu smaltato su fondo oro.
Il letto a baldacchino dai ricercatissimi intarsi ed il resto della mobilia erano degni dei reali d'Inghilterra; annessa alla camera la sala da bagno in stile più moderno era dotata di grandi specchi e di un'enorme vasca da bagno.

Candy, seduta davanti della toeletta, si era tolta gli orecchini e stava sciogliendo l'acconciatura; quelle ciocche color dell'oro che ricadevano morbide sulle spalle nude erano una visione irrinunciabile e seducente per il marito. Terence adorava perdersi a rimirarla mentre ripeteva queste semplici operazioni, a volte ancora non gli pareva vero di poter godere del miracolo di osservarle tutte le sere. No! Non si sarebbe davvero stancato mai. Moriva dalla voglia di tuffare le sue dita tra quelle onde di seta e immergersi nei suoi laghi verdi.

"Dio quanto è bella! mi fa impazzire da sempre" pensò.

"Terry! tu lo sai che siamo degli aristocratici un po' anomali, vero?" cominciò a parlare lei con tono canzonatorio.

"Non so di preciso a cosa tu ti riferisca, ma ne sono più che consapevole e orgoglioso".

"Mi riferisco per esempio alla nostra camera. Tu sai che la gente che si rispetti dorme in due letti singoli se non addirittura in stanze separate comunicanti?"

Il colpo di tosse di Terence fece sorridere la moglie… lo conosceva fin troppo bene!

"Tuttelentiggini! Ti è andato di traverso qualcosa a cena stasera o cosa altro? Di che diavolo stai parlando?! So perfettamente che quanto dici corrisponde a verità, ma in casa Granchester le regole sono diverse e non ho nessuna intenzione di cambiarle… tu si?" la guardò alzando il sopracciglio destro con un'aria tra l'arrabbiato e lo spaventato.

Candy si avvicinò a lui con fare ammiccante…

"Rilassati amore mio, non ho nessuna intenzione di modificare le nostre piacevolissime abitudini. Lo dicevo solo perché Annie mi ha chiesto se, in occasione del nostro soggiorno a Lakewood per il matrimonio dei ragazzi, preferiamo avere due camere separate o due letti nella stessa stanza.

Ho riso molto all'idea del fatto che non abbia neppure pensato all'eventualità che noi dividessimo costantemente il letto!"

"Non farti venire strane idee in testa! Evidentemente il damerino ha già raggiunto la pace dei sensi o non so cosa, ma la tua cara amica può preparare ciò che vuole tanto noi useremo comunque un solo giaciglio. Se sarà piccolo ci stringeremo. E non se ne parli più!"

Lei si era seduta sul letto e si stava preparando a togliersi le calze di seta ma lui le si inginocchiò davanti allentando il nodo dell'elegante cravatta a righe…

"Lascia… faccio io" le disse appoggiando le mani sulla coscia scoperta di lei.

"Terry… che vuoi fare?" il tono di lei era basso e sensuale.

"Milady… lasci queste incombenze a me questa sera!" le disse con voce roca; poi chinò il viso e cominciò a baciare la pelle morbida delle sue gambe a mano a mano che le scopriva.

Candy gli passò le mani tra i folti capelli sospirando; adorava farsi spogliare da lui, sentire le sue dita nervose bisticciare con bottoncini e laccetti fino ad assaporare il tocco completo delle sue palme grandi sulla pelle completamente nuda seguite dall'umidità delle sue labbra morbide, che non tralasciavano mai un solo centimetro di quell'universo color latte di cui lui non riusciva a fare a meno.

Era pronta a perdersi di nuovo nel loro mondo, a fondersi totalmente con lui anima e corpo; per quanto vivessero felicemente sposati da circa vent'anni continuavano a sperimentare i loro momenti d'intimità con la stessa passione ed emozione di due novelli sposi, rinnovando ogni volta la sacralità della loro unione.

Passarono la notte ad amarsi, era domenica e non c'era bisogno di essere pronti per colazione. I tre ragazzi erano grandi ormai.

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"Papà ha lavorato molto in questo periodo, lasciamoli in pace questa mattina! Andiamo a farci un giro in centro, magari poi ci raggiungono da qualche parte", propose Charlotte seduta al tavolo in sala da pranzo con i fratelli che si bisticciavano l'ultimo muffin al cioccolato.

"Non la finite mai di beccarvi voi due vero?" li riprese.

"Rose! mangi più di un orco! Chi ti sposerà dovrà passare la vita tra i fornelli per accontentare una golosona come te", la canzonò Thomas.

"Beh! Ti ricordo che ieri sera mi sono fatta fuori un intero vassoio di tartine per darti una mano, quindi porta un po' di rispetto per l'orchessa di sorella che ti ritrovi!

Sei particolarmente allegro stamane, vero fratellino? Io ho una vaga idea di quello che può essere il motivo". Quella ragazzina tutto pepe era semplicemente una forza della natura.

Scoppiarono a ridere entrambi, seguiti dalla sorella maggiore che aveva finto di non seguire il discorso, ma li conosceva sin troppo bene.

"Allora? la mia idea del giro in centro?" continuò Charlotte mentre si alzava in cerca del soprabito; voleva che i genitori non si sentissero obbligati a sbrigarsi almeno quel giorno.

"Arriviamo!" all'unisono le due pesti, erano cresciuti ma un po' bambini erano restati.

Candy sentì il rumore della macchina sul vialetto ghiaioso e si alzò per sbirciare dalla finestra…

"Sono usciti", bisbigliò.

"Vieni ancora un po' qui… poi li raggiungiamo… Desidero tenerti ancora tra le braccia, amore, e poi tra un po' voglio anche fare un bagno con te, è tanto tempo che non lo facciamo come si deve.

Adoro i nostri ragazzi, sono incredibili!" aggiunse Terence ancora mezzo addormentato.

"A chi lo dici! All'inizio temevo che avrei avuto qualche difficoltà con Charlotte. Quando sono entrata nella vostra vita lei aveva già quattro anni e aveva appena scoperto che tu, che l'avevi cresciuta con immenso amore sino ad allora, non eri il suo padre naturale. Eravate così legati, temevo di rovinare il vostro rapporto, che mi avrebbe guardata come un'intrusa, invece…"

"Invece lei aveva sempre desiderato una mamma e l'ha completamente trovata in te. Ne sono sempre stato certo! Povera piccola… ha dovuto sopportare l'indifferenza di Susanna, la morte di Charlie…

I suoi primi anni non sono stati semplici. Con te è rinata e quando sono arrivati i due gemelli è stata un'esplosione di gioia per tutti, compresa lei, la sorella maggiore! I due ragazzi la adorano e lei li aiuta costantemente in tutto".

Terry notò un velo di tristezza attraversare gli occhi luminosi della moglie in quel momento, l'effetto di una nuvola che oscura il sole per un istante.

"Ehi! So a cosa pensi! Amore mio… hai sofferto molto per aver perso quel bimbo cinque anni dopo l'arrivo di Thomas e Rose, ma sono cose che capitano purtroppo. Anche io avrei tanto voluto cullarlo e crescerlo con gli altri ma è andata così e non posso davvero lamentarmi della meravigliosa famiglia che ho".

"Avevo desiderato immensamente darti un altro figlio, lo sai?" ammise Candy rannicchiandosi contro il petto di lui.

"Tuttelentiggini! Sai che essere reso padre da te è stato la realizzazione di un sogno di un'intensità indescrivibile, nulla può essere paragonato ad una tale gioia e ripeterla sarebbe stato nuovamente unico, ma io sono l'uomo più felice della terra, te lo posso assicurare.

Adesso non ci pensare più, godiamoci ciò che abbiamo perché io credo che siamo davvero tanto fortunati".

"Sono fortunata io, perché mi ami ancora così dopo tanti anni; i signori di Londra si concedono non poche distrazioni extraconiugali".

"La maggior parte dei nobili è imbrigliata in matrimoni combinati. Se non ti avessi conosciuta…. se non avessi lasciato la scuola prima del tempo forse anche mio padre mi avrebbe costretto a qualcosa del genere e oggi mi comporterei allo stesso modo. Sei tu che hai cambiato il mio destino, mi hai reso migliore, mi hai dato la forza per inseguire i miei sogni, ti devo tutto… semplicemente…" adorava sua moglie oltre ogni misura.

"Mhhh…" mugugnò lei, "sono stata davvero capace di tutto questo? Io non credo… tu eri già così dentro di te, io ti ho solo amato!"

Un'ora dopo erano immersi nell'acqua calda dell'enorme vasca che troneggiava nella stanza da bagno annessa alla loro camera.

"Hai lavorato tantissimo nelle ultime settimane, hai i muscoli tesi come corde di violino!"

Candy, seduta dietro il marito, gli massaggiava sapientemente le spalle con oli essenziali profumati e lo riempiva di baci leggeri a fior di pelle.

"Candy… così però mi fai perdere la testa… lo sai…"

"Shhhh! sei il solito! lasciami fare… solo qualche momento ancora...

Lasciati coccolare…"

Terence si impose di godersi il massaggio ristoratore della moglie finché non fu più in grado di controllare il desiderio che aveva di lei.

"Sei una piccola streghetta lentigginosa!" si girò verso la sua sposa, la agguantò sulla vita e la fece spostare davanti, di fronte a lui; un attimo dopo erano una cosa sola …

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AUTHOR CORNER

Things are going to much well… for now…

The war is coming…

I would like to give you some information about the fic.

The story is focused on Candy and Terry, their life and their love.

I wrote something about the love life of Charlotte, Thomas and Rose but it's only setting; the main characters are Candy and Terry.

Chapters from 3 to 6: I wrote about Candy's origin (the mother Rose and the father Thomas) to close this matter.

Chapters from 7 to 13: I wrote about the new life of Candy and Terry and the new personal events… Chapter 10 is really really emotional.

Chapters from 14 to 18: I wrote about new big problems, Candy cries Terry's death. This part is really hard so… be strong and have faith!

Chapters from 19 to 23: this is the final part of the story.