CAPITOLO 4 L'ABITO DA SPOSA (seconda parte)

New York, gennaio 1921

Candy teneva fortemente la mano di Terry tra le sue mentre ascoltava il racconto tremante della dolce Molly, la vecchia governante di casa Cavendish.

Stavano insieme finalmente, dopo aver chiarito tutto e dopo anni di lontananza stavano insieme, e il suo Terry le aveva portato in dono, assieme al suo cuore, il suo passato. C'era già una bambina tra di loro, Charlotte, la figlia di Emily e Charlie; era stata Rose, la donna che aveva messo al mondo Candy, dal cielo a mettere quella bimba sulla loro strada. Rose e la nipotina Emily avevano condiviso un triste epilogo, erano morte entrambe dando alla luce il loro angioletto, ma per un sottile gioco del destino Terence si era fatto carico di quello di Emy.

La povera Rose non era stata altrettanto fortunata perché la bambina che aveva partorito era stata rapita ancora in fasce e abbandonata su di una collina sotto le fronde di un grande albero. La signora Cavendish, la madre del suo Thomas, non avrebbe mai permesso che quella bimba bionda ostacolasse in qualche modo i piani che aveva per la vita del figlio; la ragazza di cui si era perdutamente innamorato, una sartina che a stento si guadagnava di che mangiare, era sempre stata troppo poco per lui e la figlia di lei non valeva nulla come la sua genitrice.

Purtroppo la dolce mamma di Candy se n'era andata proprio con la consapevolezza di non significare niente per l'uomo che amava con tutto il cuore, attanagliata dall'ansia per il futuro della sua piccolina che mai avrebbe potuto contare sull'unica cosa che lei avrebbe potuto offrirle incondizionatamente: il suo immenso amore.

Molly, la vecchia tata di Thomas Cavendish, era seduta sulla sua sedia a dondolo, in un angolo dell'ampia cucina, si teneva le mani in grembo mentre cercava di controllarne il tremore.

"Il mio bambino… morì di dolore quando, rientrato da una breve tournee, non trovò più la sua Rose. Quella piccola stanzetta che la ragazza occupava era stata addirittura sigillata. Il padrone di casa aveva riferito semplicemente che la giovane se n'era andata via in cerca di fortuna perché non aveva più soldi per pagare l'affitto. Tra le sarte del teatro dove lavorava e dove Thomas si dedicava alla recitazione, risultava si fosse licenziata e nessuno aveva sue notizie…"

Il racconto era continuamente rotto dai singhiozzi…

"Lui perse la testa e riprese a fumare e a bere fino ad essere ubriaco a qualsiasi ora del giorno…

Credeva in quell'amore, quel sentimento forte lo aveva travolto e stravolto; era diventato un uomo migliore solo per lei e all'improvviso sentiva di aver perso tutto".

Terence ebbe un tremito in quel momento, sapeva bene cosa significasse, c'era passato anche lui per quell'inferno.

"La signora Cavendish cercò di aiutarlo in tutti modi, non era mai stata così vicina a suo figlio e arrivò addirittura a scusarsi con lui per non essere stata una buona madre in passato.

Thomas aveva ripudiato il suo nome e lasciato la sua famiglia per stare con quella ragazza dalle umili origini; la signora li aveva ostacolati sin da quando aveva notato l'interesse del figlio. Aveva provato ad offrire del denaro alla giovane pur di allontanarla da lui, ma lei glie lo aveva orgogliosamente restituito in cambio di un rabbioso ceffone che il pronto intervento del mio nobile ragazzo aveva evitato all'ultimo momento. Non riuscendo a capire il motivo per cui fosse sparita su due piedi senza lasciare traccia di sé, la mia padrona ebbe gioco facile nel convincere il figlio che la sua innamorata era solo un'arrivista e che, visto che lui aveva rinunciato al suo nome, aveva perso interesse e se n'era andata in cerca di un altro pollo da spennare.

Alla luce di quella nuova crudele realtà Thomas tornò in seno alla famiglia.

Io non sapevo come comportarmi…

Avevo avuto modo di conoscere Rose e la piccola Emily durante un ricevimento in maschera cui era intervenuta con il mio dolce ragazzo.

Era venuta a cercarmi, mi aveva detto di aver perso il lavoro, che, nonostante avesse battuto tutte le porte della città, non riusciva a trovarne un altro e che il padrone di casa l'aveva cacciata via.

Si era trasferita momentaneamente nel monolocale preso in affitto da Thomas, ma la signora l'aveva malamente cacciata via di là. Si era presentata con i gendarmi e l'aveva accusata di aver rubato le chiavi al figlio; nessuno aveva osato mettere in dubbio la parola di lady Cavendish. Quella dolce ragazza desiderava mettere Thomas al corrente di tutto; lui era in tournee fuori città e si spostava di continuo, non aveva modo di contattarlo finché non fosse rientrato il mese successivo e non aveva più nemmeno un posto dove dormire.

Madame si era accorta della visita e mi minacciò di lasciarmi senza un tetto se avessi osato aprir bocca; era stata proprio lei a farle perdere l'impiego, aveva poi fatto in modo che nessuno la riassumesse e aveva addirittura offerto del denaro al padrone del locale che occupava perché lo chiudesse in via definitiva.

Sperando che Rose riuscisse in qualche modo a contattare Thomas, tenni per me quel pesante segreto; sapevo quanto crudele e influente potesse essere la mia padrona, mi avrebbe cacciata via e sarei rimasta per strada… come quella povera fanciulla.

Quando anni addietro la signora, per questioni di salute, ebbe necessità di trasferire la sua stanza in un piano più basso del palazzo e mi diede ordine di seguire il trasloco delle sue cose in prima persona, trovai le lettere che quella dolce creatura aveva indirizzato all'appartamento che Thomas aveva occupato dopo aver chiuso con la sua famiglia e che la signora aveva intercettato; erano state orrendamente violate e celate al legittimo destinatario.

Dovevo sapere che fine avesse fatto quella giovane, il rimorso mi torturava l'anima e lessi la prima di queste; scoprii così che Rose era incinta quando era sparita e, costasse quel che costasse, non riuscii a tacere e consegnai a Thomas le due missive.

Le ho conservate per tutti questi anni… eccole…"

La mano rugosa e tremante di Molly estrasse due fogli ingialliti dalla tasca del grembiule e porse il primo alla giovane donna che aveva davanti.

5 Ottobre 1897

Thomas,

amore mio…

Perdonami se me ne sono andata così all'improvviso il mese scorso. Non sapevo dove poterti contattare, ma ho lasciato detto tutto a Molly… Dovresti essere rientrato dal tuo tour oramai.

Ho perso il mio impiego e la mia casa e non ne ho nemmeno compreso il motivo perché è successo tutto molto in fretta e nessuno mi ha voluto dare alcuna spiegazione, non sono riuscita a trovare altra occupazione e ho dovuto spostarmi con Emily.

Sto facendo una miriade di piccoli lavoretti per cercare di tirare avanti, ma non è affatto facile purtroppo e ho paura che lo sarà sempre meno per me… non appena la mia condizione si renderà visibile intendo.

Non che mi stia lamentando in qualche modo, Dio me ne scampi e liberi!

So che abbiamo bruciato le tappe e qualcuno ci potrebbe criticare per il nostro comportamento, ma io sono così felice di avere una parte di te che mi cresce dentro che non ho paura di gridarlo al vento perché lo faccia sapere alle nuvole, ai fiori, agli oceani e alle montagne.

Dovrei avercela con il mondo intero invece in questi giorni riesco solo a gioire, credo di sembrare pazza ai più ma non riesco a farci nulla; ho il cuore che mi scoppia nel petto. Avevo pensato di farti una sorpresa, ma come vedi non riesco a trattenere la mia straripante contentezza, mi sento viva come non mai!

Hai capito bene, tesoro mio, sto aspettando un bimbo… il nostro bambino!

Sto camminando ad un metro da terra per questo, dimmi che sei felice anche tu quanto lo sono io, ti prego!

Come vorrei che fossi qui in questo momento e mi tenessi le mani sul ventre… mi sembra di avere una miriade di farfalle in pancia! E' meraviglioso e sto contando i minuti che mi separano da te.

Vieni presto, ti prego! Nella busta trovi l'indirizzo presso il quale ho trovato una stanza.

Ti amo con tutto il cuore, non vedo l'ora di riabbracciarti.

Sempre e solo tua,

Rose

P.S. Nel tuo appartamento c'è qualche libro che ho preso dalla biblioteca del teatro. Restituisci tutto tu e ringrazia per me.

Ti amo… anzi ti amiamo, lo senti vero?

Le lacrime di Candy rotolarono giù per le sue guance fino a morire su quel foglio.

"La seconda lettera era molto più breve… l'accorata richiesta di aiuto di una madre in fin di vita che cerca di aiutare il figlio che sa benissimo non avrà possibilità di crescere ed amare; chiedeva al mio ragazzo di prendersi cura della creatura quando fosse venuta al mondo perché era chiaro lei non sarebbe sopravvissuta al parto!"

30 Aprile 1898
Thomas,
Perdonami se mi rivolgo nuovamente a te...
Ho capito che non c'è posto nella tua vita per me ma... io non sto bene, il parto è ormai imminente e ho tanta paura per il bambino.
Se mi hai amato almeno un momento, ti supplico di prenderti cura di lui quando io non ci sarò più.
Non ti chiederei nulla se avessi possibilità di fare in qualche altro modo, ma non c'è nessuno cui mi possa rivolgere e lui è tuo figlio.
Non lasciarlo solo al mondo... ti prego!

Amalo! Amalo anche per me con tutto il cuore.
Rose

"Credo di non aver mai visto tanta rabbia e dolore negli occhi di qualcuno come in quelli di lui quando ebbe quegli scritti tra le mani. Entrò nella stanza della madre e le posizionò le mani attorno al collo.

Dovemmo intervenire in tre per fermarlo… l'avrebbe ammazzata…

Pianse sul mio grembo come un bambino, non voleva accettare che la sua dolce ragazza se ne fosse andata con la consapevolezza di non essere stata davvero amata e temendo per il futuro del suo angioletto…

"Oh Dio! Sarà morta davvero? E il mio bambino? Che fine avrà fatto il nostro bambino?" mi disse in lacrime.

Quella è stata l'ultima volta che l'ho visto, sono passati molti anni da allora; io credo sia andato a cercare Rose ma da quello che ho capito e vedono era i miei stanchi occhi, quella ragazza morì davvero di parto e lei, signorina Andrew, è la creatura che portava in grembo, la figlia del mio Thomas".

Quella povera donna canuta aveva la voce sempre più debole, Candy temette addirittura un malore. Le tastò la fronte sudata e interruppe il suo racconto anche se l'emozione tradiva i suoi stessi gesti…

"Quindi mio padre non ha mai rinnegato mia madre, non ci ha abbandonate di proposito…" aveva riflettuto Candy.

"Io avevo intuito questa cosa…" aggiunse Terence, che aveva assaggiato dalla viva voce di Emily morente la profondità del sentimento che aveva legato i due giovani.

"Ma dove sarà in questo momento? Possibile non sia riuscito a rintracciarmi in tutti questi anni?" si sorprese la bionda ragazza.

"Amore mio… calmati! Ricordi quello che mi disse Emily il giorno prima di morire? Una persona ti ha sottratto di nascosto dalla culla ancora in fasce; tu sei stata abbandonata su di una collina, non è stato il sistema sociale a farti approdare alla casa di Pony. Lui sarà arrivato senza grosse difficoltà a Rose, ma che mezzi poteva avere per risalire al resto della storia?" Terence cercò di far ragionare Candy.

"Credi che mi stia ancora cercando?" chiese al fidanzato.

Molly, che aveva bevuto un sorso d'acqua e ripreso fiato, si introdusse nel dialogo dei due innamorati

"Io lo conosco molto bene… solo la morte poteva fermarlo, quindi la sta ancora cercando oppure… Dio del cielo… non voglio pensare ad altra eventualità…"

Candy era in lacrime…

"Tesoro mio, coraggio, abbiamo approfittato troppo della signora Molly, è ora che andiamo", propose Terence.

"Un' ultima cosa…" li fermò l'anziana signora.

"Signorina Candice… vorrei che mi seguisse nella mia stanza, desidero farle vedere una cosa che le appartiene".

Molly si alzò non senza fatica e la sua giovane ospite le porse il braccio per aiutarla.

"Stia tranquilla, la signora ormai si muove solo sulla sedia a rotelle e non arriva mai in questa ala della casa, qui c'è solo la servitù; non c'è possibilità di incontrarla.

Le dico questo perché se la vedesse capirebbe subito chi è, è uguale a sua madre e gli occhi sono quelli di Thomas".

Entrati nella stanza della vecchia governante, Molly aprì la parte del suo armadio che teneva chiusa a chiave e mostrò alla bionda ragazza un meraviglioso vestito di seta color avorio.

"Thomas regalò quest'abito a Rose per il suo diciassettesimo compleanno. Ricordo quanto fosse eccitato quel giorno, venne a darmi un bacio in cucina e mi disse che nel giro di qualche ora mi avrebbe presentato la donna della sua vita. Gli raccomandai di essere cauto, avevo paura per lui, ma era talmente felice che credeva di tenere in pugno il mondo intero. Quella sera intervennero ad un lussuoso ricevimento che la signora aveva organizzato proprio qui.

Era una festa in maschera e nessuno, tranne me, ebbe modo di riconoscere i due ragazzi che ballarono e si divertirono sino all'alba.

Oh Candice! Avrebbe dovuto vedere i loro sguardi, quei due ragazzi erano innamorati pazzi l'uno dell'altra, anche se credo il mio Thomas non si fosse ancora dichiarato. Ho visto la gelosia farlo ardere quando un giovane tentò di avvicinare Rose per invitarla a ballare, ma anche lei non aveva occhi che per il mio ragazzo.

Erano così belli e beati quella sera!

Mi si spezza il cuore al solo pensiero che quello è stato uno dei pochi momenti felici che hanno vissuto insieme.

In quella occasione conobbi la piccola Emily, la tenni con me in cucina; passammo la serata tra fiabe e biscotti. Quando la festa fu finita, quella dolce creatura dormiva e Thomas la prese in braccio con la massima cura per riportarla a casa; vidi un uomo in quel momento, il mio bambino capriccioso ed irrequieto era diventato un uomo meraviglioso in un istante ed era stato l'amore per sua madre a plasmarlo in quel modo.

Rose mi consegnò questo abito prima di lasciare la città, non aveva modo di portarlo con sé. Mi chiese di conservarlo gelosamente in sua vece. Così ho fatto in tutti questi anni, ma ora vorrei lo prendesse lei".

Candy abbracciò piangendo la signora.

Quel vestito, arricchito da un delizioso velo scelto da Eleonor e Charlotte, divenne la veste nuziale di Candy, che sposò il suo Terence solo qualche settimana più tardi.

Due anni dopo i signori Graham, in partenza per Statford on Avon, Inghilterra, passarono a salutare l'anziana signora.

"Molly, le lascio il nostro indirizzo… casomai mio padre…"

L'anno successivo a Londra quel matrimonio fu benedetto dall'arrivo di due gemelli che il duca di Granchester, succeduto come titolo al vecchio padre Richard, chiamò Thomas e Rose in ricordo dei genitori naturali della sua amata sposa.

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AUTHOR CORNER

Do you like Rose and Thomas' story?

Where is Candy's father? Tomorrow you will know it!

Thank you all for reading me.

Grazie a tutti

Muchas gracias de Corazon