Notte. Nel parcheggio del condominio dell'appartamento di Chloe e Trixie.

Il demone Dromos nel corpo di Kinley era nascosto nei cespugli, dicendo a un demone accanto a lui

"Zois, devi solo portare la bambina alla sala. Li proclamerò io il nuovo re dell'inferno"

Il demone che sembrava la versione ingrandita di un gremlins, con indosso un'armatura leggera rotta in diversi punti, disse non molto convinto

"Ma sei certo sia una cosa buona? In fondo senza re Lucifer l'inferno era nel caos"

Dromos ridacchio

"Lo so bene. Lui ci odia. Fai come ti dico. Tu sei un generale, devi essere risoluto"

Il demone strinse un pugno destro che sembrava più l'arto di un rapace

"Va bene. Non vuole essere il nostro re, avremmo un altro. Noi non elemosiniamo"

Poco dopo. Appartamento.

Trixie si svegliò nel divano accanto a sua nonna Penelope. Sua madre l'aveva portata quasi di peso per stare con lei. Un qualcosa che non dispiaceva a Trixie, trovando sua nonna simpatica. Soprattutto le lasciava vedere i suoi film di fantascienza o horror dove aveva recitato. Vide all'orologio della nonna che era quasi mezzanotte. Non voleva svegliare sua nonna, decidendo di farsi dei panini. Con delicatezza coprì sua nonna con un plaid andando in cucina. Tornò indietro per far iniziare in tv su una piattaforma a pagamento un altro film di sua nonna, ma senza audio.

In cucina, mentre stava cercando qualcosa da mettere nei panini frugando nel frigorifero, sentì dei rumori alla porta. Si voltò vedendo il generale dell'inferno Zois buttare una polverina su sua nonna, dicendole

"Io Zois generale dell'inferno non voglio farti del male. La polvere gettata su questa tua custode la farà dormire per qualche ora. Devo…"

Trixie con tra le braccia una vaschetta di prosciutto, della maionese, sorprese il demone dicendo con un ampio sorriso

"Tu sei Zois!..."

Posò tutto sul bancone della cucina, avvicinandosi al demone che non capiva perché non avesse paura

"...Ti piace ancora colpire le zanzare sulle pozze infernali con la fionda? Dov'è Citrus, l'anima dannata che era un ladro molto furbo cui sei amico?"

Il demone balbetto alla bambina che corse nella sua camera

"Come sai queste cose di me?"

Trixie tornò con un grosso quaderno dalla copertina nera. Appoggiò il quaderno al tavolo in soggiorno, facendo segno al demone di avvicinarsi. Molto titubante, Zois lo fece. Trixie gli mostrò pagine e pagine dove si descrivevano quasi tutti i demoni dell'inferno. Trixie gli spiegò

"Lucifer dietro mia richiesta scrive su ogni demone o creatura magica dell'inferno o in generale. Io faccio il disegno in base alle sue descrizioni"

Il demone riconoscete la scrittura elegante del suo re.

Quel demone era senza parole, mentre Trixie leggeva

"Zois posso affermare sia il generale dell'inferno più fedele. Se lascio l'inferno sono certo che la zona che controlla sia al sicuro. Non si tratta di un demone selvaggio, essendo evoluto. Riesce anche nel far ragionare gli altri demoni evoluti. Legge in diverse lingue moderne e antiche, parlando fluentemente anche la lingua angelica. Mi diverto nel vederlo colpire le zanzare succhia sangue nelle pozze infernali. Con Citrus un abile ladro del tempo dei Maya, forma un duo molto affiatato"

Il demone si appoggiò al tavolo, chiedendo a Trixie

"Posso portare qui altri generali per sentirti leggere di loro?"

Trixie annuì di si, dicendogli

"Lucifer vi apprezza molto. Dice che siete molto evoluti come demoni"

Pochi minuti dopo.

I tanti generali dell'inferno erano seduti o in piedi intorno il tavolo in soggiorno. Intanto la nonna di Trixie dormiva serena nel divano. Altri demoni più giovani restavano in piedi. Trixie era seduta sul tavolo con le gambe raccolte accanto a Zois seduto. Un demone molto più piccolo che sembrava un cane, in piedi sul tavolo leggeva ogni descrizione del quaderno. Alla fine di ogni nuovo capitolo tutti i demoni battevano le mani, facendo piccole urla di gioia, avendoli ammoniti Trixie di non mettere in allarme i vicini.

Alla fine della lettura, diversi demoni maledissero Dromos, chiedendo a Zois cosa dovessero fare. Il demone guardò Trixie che gli sorrideva, dicendo convinto

"Dobbiamo aiutare il nostro re. Dromos con i suoi devono essere i nostri nemici…"

Rivolto a Trixie

"...lei principessa viene con noi?"

Trixie annui di si.

Nella sala concerti e delle volte usata come chiesa.

Lucifer, Amenadiel, Maze e Eva stavano combattendo contro i demoni agli ordini di Dromos. I demoni si erano impossessati di corpi umani tra cui Dromos il corpo di Kinley. Con tra le braccia il neonato Charlie, il nephilim figlio di Amenadiel e Linda, il demone in piedi sul palco, ridacchiava soddisfatto. Ma improvvisamente spalanco gli occhi umani dicendo

"Non...Non può essere"

Finendo in ginocchio con un coltello nella schiena.

Nella sala irruppero un'orda di demoni che somigliavano al generale Zois. C'erano anche dei demoni più classici. Con sorpresa di Lucifer, quei demoni sconfissero gli altri che erano nei corpi umani. Sul palco, una sorridente Trixie cullava Charlie. Vicino a lei il generale Zois gettò il latte avvelenato nella bocca del corpo di Kinley, dicendo al demone Dromos

"All'inferno troverai una condanna per la morte. Traditore del tuo re"

Lucifer salì sul palco, togliendosi la giacca, dicendo a Zois

"Peggio di Dromos sei andato per rapire Trixie. Te la farò pagare"

Con sorpresa di Lucifer, il generale Zois si inginocchiò, gridando agli altri demoni

"Portate rispetto al nostro re"

Tutti si inginocchiarono.

Poco dopo.

Amenadiel riportò da Linda il figlio, mentre Eva andò via per trovare se stessa. Rimase Zois con Lucifer, Chloe, Trixie e Maze. Il demone spiegò al suo re che temeva alla sua destra Trixie

"Mio re, Dromos aveva avvelenato le nostre menti, facendoci credere che vi foste dimenticato di noi. Ma grazie a questa principessa…"

Indicò Trixie che sorrise, ancora di più quando Lucifer le appoggiò la mano destra sulla spalla destra

"...ci ha fatto capire che invece conoscete tutti noi eccome. Vi prego da parte di tutti i sudditi più fedeli che sono il doppio dei traditori come Dromos, vi preghiamo di perdonarci per non averli fermati. Voi potete restare sulla Terra quanto volete"

Zois si inginocchiò. Lucifer guardò Trixie con un mezzo sorriso

"Spawn vuoi spiegare?"

Trixie si posizionò accanto Zois sempre in ginocchio con lo sguardo basso, dicendo tutta contenta

"Gli ho fatto leggere il quaderno con tutte le tue descrizioni di demoni o altri esseri magici. Inoltre gli ho detto come sei un grande amico mio, della mamma e di tutti. Come difendi l'inferno, dicendo che non sarebbe un luogo bello dove vivere, ma in fondo ci sono demoni che vanno oltre il loro nome. Demoni che non sono solo mangiatori di anime e solo torturatori, ma che puniscono le anime più nere, cercano anche d'indirizzare fuori dai loro sensi di colpa quelli che lo meritano. Ecco tutto. Lucifer tu sei un ottimo re"

Lucifer guardò quasi timoroso verso Chloe, dicendo al demone mentre faceva segno a Trixie di tornare accanto a lui

"Alzati Zois…"

Il demone lo fece

"...io sono felice di sapere che posso contare su sudditi fedeli. Oggi decreto questo. Tu Maze …"

La indicò

"...sarai la mia vice sul trono e nell'inferno. Ti regalo la magia per andare o tornare dall'inferno…"

Maze avrebbe saltato dalla gioia, il suo sogno di avere libero accesso all'inferno per tornare quando voleva era realtà. In più la demone si ritrovò vice sul trono. La partenza di Eva era meno bruciante. Lucifer continuò indicando il generale Zois, dicendo

"Tu generale Zois…"

Il demone si posizionò sugli attenti

"...sarai il nostro primo generale, coordinando il tutto sotto il commando di Maze. Zois da oggi sei: il braccio destro del trono reale"

Il demone accennò un sorriso. Il re dell'inferno continuò

"...Maze vai con Zois all'inferno. Tutti quelli che di sono ribellati devono morire. Nessuna pietà"

Maze annui di si, scomparendo con Zois.

Rimasti Lucifer, Chloe e Trixie fu la bambina che disse a sua madre

"Mamma diglielo per favore"

Lucifer guardò Chloe confuso. La detective si avvicinò al re dell'inferno, dicendogli con un ampio sorriso

"Non immagini quanto sia perspicace mia figlia..."

Lucifer annuì di sì, sorridendo appena

"...Lucifer ti chiedo scusa per come mi sono comportata dopo aver visto la tua faccia. Sono stata veramente una stupida. Ma ora posso dirti con sicurezza che tu non mi spaventi o mi disgusto. Io accetto ogni parte di te. Ti prego mostra quella tua parte bruciata. Voglio dimostrarlo qui ora"

Lucifer scosse la testa, quasi correndo verso l'uscita della sala, dicendole

"Chloe non puoi chiedermelo. Ce tua figlia"

Ma la bambina gli corse davanti, dicendo sicura

"Lucifer io non sono impaurita dal tuo aspetto bruciato. Ti confesso di averlo già visto. Pensa non mi spaventa la faccia da demone di Maze"

Lucifer aprì la bocca diverse volte per dire qualcosa. Ogni parole di perdeva nello sguardo sicuro di Chloe, nell'abbraccio alla vita di Trixie. Disse a Chloe, chiudendo gli occhi

"Non potete sopportare quella vista. Neanche Eva poteva sopportare che pochi minuti"

Anche Chloe lo abbracciò. Stretto in quella manifestazione di affetto, Lucifer diventò nella sua forma da demone, con due enormi ali da pipistrello. Apri gli occhi di fuoco stupito vedendo Chloe, la sua Chloe baciarlo sulle labbra bruciate. La bambina saltava felice, dicendo

"Finalmente! Si!"

Lucifer guardò negli occhi Chloe. Diversamente dal bacio con Eva, non vedeva nei suoi occhi lascivia con eccitamento sessuale. Negli occhi di Chloe vedeva solo un infinito amore, un qualcosa che fece provare un calore quasi doloroso nel petto. Guardando Trixie così felice, Lucifer era certo si sarebbe rotto in tanti pezzi. Come un assetato a una fonte, tornò nel baciare la sua Chloe.

Prima di andare all'attico riportarono alla sua abitazione la madre di Chloe.

Il giorno dopo. Mattina.

Chloe si svegliò non trovando Lucifer nel letto con lei e Trixie. Copri bene sua figlia uscendo dalla camera. Erano così stanchi che si erano tolti appena le scarpe, i calzini e Lucifer la giacca con la cintura dei pantaloni, addormentandosi subito.

La detective trovò Lucifer nel balcone. Scalzo non si era rimesso a nuovo. Con cautela lo abbracciò da dietro, chiedendogli mentre si beava della sua vicinanza

"Cosa pensa il mio re?"

Lucifer sorrise, voltandosi per trovarsi abbracciato alla sua amata, dicendogli con tono morbido

"Penso di essere molto fortunato. Fino a qualche ora fa pensavo di essere solo. Ma purtroppo ce quella maledetta profezia di Kinley"

Alla menzione della profezia, Chloe nascose il viso nel petto di Lucifer, piagnucolando

"Quel maledetto Kinley. Cosa possiamo fare? Può essere tutto finito?"

Lucifer baciò i capelli della sua amata, dicendogli con un peso sul cuore terribile

"Chloe mi rendo conto che Eva non era il mio primo amore…"

La percepì tremare

"...Sei sempre stata tu. Purtroppo devo tornare all'inferno per capire come debellare questa profezia. Non posso fare altro"

Chloe fu scossa da singhiozzi di pianto. Si odiava profondamente per aver portato nella loro vita Kinley.

Mezz'ora dopo.

Il generale Zois e Maze non si erano mai sentiti così tristi. Guardavano il loro re chiuso nella libreria dell'inferno cercando un modo per debellare la profezia di Kinley.

In paradiso.

Seduto su alcune nuvole sui bordi del paradiso il gemello di Lucifer, Michael rideva felice. Alla fine il suo piano era riuscito. Aveva lui suscitato quella profezia a Kinley, riuscendo a insinuare in tutti il dubbio. Poco più lontano, l'angelo Azrael voleva indagare, sicuro che dietro la tristezza di Lucifer ci fosse quel fratello malvagio. Velocemente volò fino alla villa che era l'abitazione di Michael. Sapeva che in quel momento sarebbe andato a una riunione con l'esercito angelico.

La villa, abitazione di Michael assomigliava quasi a un tempio greco. Entrata da una finestra, Azrael trovò una cura maniacale per l'ordine e la pulizia. Una abitazione che rifletteva un essere con la passione per le armi e la matematica. Nel soggiorno Azrael trovò un ritratto di Lucifer a grandezza naturale. Il gemello del re dell'inferno colpiva quell'immagine con coltelli, frecce e lance.

Dopo quasi un ora, Azrael non aveva trovato nessun indizio. Stava per andare via, quando notò un libro tra alcuni in un mobile, in contrasto con gli altri. Aveva la copertina rossa con delle note musicali. Lesse che erano testi musicali dedicati a satana. Le sembrò che il cuore le scoppiava nel petto. Michael aveva sottolineato proprio una parte di un testo di una canzone che era la profezia. Stava per andare via con il libro, quando una voce la gelò. Era Michael. Diversamente dal solito non indossava la sua armatura stile antica Roma, con i capelli lunghi. Sembrava la copia perfetta di Lucifer.

Azrael non lasciò andare il libro, allontanandosi dal fratello così inquietante. Michael le disse con voce piena di odio

"La nostra piccola sorellina, la nostra ficcanaso. Non ci sarà tuo fratello il mostro infernale per salvarti dalle botte che prenderai. Non ti preoccupare, ti lascerò le ali, devi fare l'angelo della morte"

Azrael era sempre stata terrorizzata da Michael, odiandolo profondamente. Grazie al suo potere di manipolare le paure, aveva sempre usato su lei o i fratelli e le sorelle più piccole quel potere per soggiogare.

Azrael non poteva contare le volte nel quale Lucifer che era Samael prima della ribellione, li salvava delle volte picchiando Michael. In quel momento, Azrael voleva dimostrare quanto fosse l'angelo della morte. Chiuse gli occhi. Michael cercava di portarle alla mente le sue paure.

Poco dopo una parete della villa di Michael fu sfondata da lui. Azrael uscì nella sua forma classica, uno scheletro coperto da un mantello nero con la falce. Volò verso l'inferno, sentendosi persa nel suo lato oscuro.

Inferno.

Maze si precipitò nella biblioteca, dicendo a Lucifer che era lì dentro da un mese sulla Terra, millenni nell'inferno

"Presto vieni. Tua sorella Azrael sembra prigioniera del suo lato oscuro"

Azrael volava intorno il trono, gridando con voce roca il nome di Lucifer. Suo fratello giunse, volando con due grandi ali di angelo. Vedendolo, Azrael lanciò a Lucifer il libro dicendogli

"Leggilo! Leggilo!"

Il re dell'inferno planò per dare il libro a Maze, dicendole

"Vedi cosa significa. Devo salvare mia sorella"

L'angelo della morte vedendo tornare suo fratello, sfoderò due ali di pipistrello rosse. Lucifet si buttò su di lei, stringendola in un possente abbraccio, sussurrandole

"Sono qui...sono qui raggio di sole"

Azrael ricordò. Ricordò quella frase, detta da Lucifer ogni volta che la consolava. Ricordava quel fratello che la ascoltava anche ore parlare di tutto. Quel fratello che la salvava dalle punizioni ingiuste. Quel fratello che voleva seguire nel suo esilio ma il padre Dio non glielo permise. A poco a poco Azrael tornò normale. Felice di questo, Lucifer la portò in braccio nella sua camera da letto, dicendole

"Riposa. Qui sei al sicuro"

Uscito dalla camera, Lucifer trovò Maze con il generale Zois e altri demoni leggere felici il libro. Un po' commossa, la demone mostrò a Lucifer una pagina specifica.

Mezz'ora dopo.

Lucifer planò nel balcone dell'attico. Fu soddisfatto di vedere che nulla era stato abbandonato. Si precipitò all'ascensore per andare da Chloe per dirle della falsità della profezia. Ma ricevete una telefonata proprio da lei che gli disse

"Lucifer speravo di trovarti. Altrimenti avrei provato con Amenadiel. Vieni per favore all'appartamento. Non crederai ai tuoi occhi. Trixie sembra abbia intrappolato il tuo gemello"

Appartamento.

Trixie dava calci alla figura legata con catene dorate sul pavimento vicino il camino. La bambina aveva chiuso la bocca di quel sosia del suo amico, usando dei collant di sua madre. Gridava a quell'intruso

"Credevi sul serio che potessi fare quello che volevi? Alla mia età Maze aveva già fatto fuori draghi. Cosa volevi fare? Ti farò in pezzi. Anzi, ora chiamo il mio amico il generale Zois. Mi faccio portare un po' di fuoco eterno"

Chloe era piuttosto felice per quella figlia che sapeva difendersi. Così una ottima allieva di Maze da difendere persino lei. Da sola Trixie aveva intrappolato quel sosia di Lucifer in catene dorate, sfruttando l'altezza del gemello a suo svantaggio.

Lucifer aprì la porta ridendo felice appena vide come era conciato il suo gemello. Vedendolo Trixie gli corse incontro felice. Con la bambina e Chloe ai suoi fianchi, Lucifer si avvicinò al fratello dicendogli con un largo sorriso

"Fratello sei proprio inguaiato. Azrael sta bene. Solo la sua testimonianza a nostro padre Dio ti farà condannare…"

Guardando le due umane preferite

"...mie care andiamo fuori…"

Comparvero dei demoni con cui scomparve il gemello legato

"...vi offro il pranzo, ci sono belle novità"

Quattro anni dopo. Liceo di Trixie. Mattina.

Era il giorno della recita scolastica di Trixie. La bambina aveva il ruolo di Amleto. All'ingresso un insegnante consegnava i cartellini con i nomi. Quando fu il turno di Lucifer, alla domanda dell'insegnante

"Mi può dire il suo riferimento con un allievo o una allieva?"

Lucifer con orgoglio disse

"Io sono Lucifer Morningstar. Potrebbe dire patrigno di Beatrice Espinoza Morningstar. Ma lei preferisce dire padre acquisito. Da due anni sposato con Chloe Decker"

L'insegnante alzò le mani

"Ok, ok. Bastava solo il nome con il cognome. Si diverta"

Lucifer entrò nella palestra fatta diventare una specie di teatro. Notò dei demoni amici di Trixie che aspettavano la recita seduti sul bordo dei finestroni della palestra. Una vocina lo direzionò dove era Chloe con gli altri. Da una sedia suo figlio Luc, un riccioluto bimbo castano di tre anni batteva le manine guardandolo. Sedutosi accanto a Chloe, Lucifer fece sedere suo figlio sulle gambe, baciando la sua amata moglie, dicendo a Dan con tra le mani il tablet

"Riprendi tutto. Sarà un successo, avendo preparato Trixie la parte con me"

Dan alzò gli occhi al cielo, ormai era rassegnato al modo di fare di Lucifer. Aperto il sipario Lucifer sentì quel calore piacevole nel petto, perché era parte di una famiglia.

Tra i demoni c'era anche il generale Zois.

FINE