Amanti?!
Siamo seduti al tavolo della locanda, dopo avere passato una notte ... non saprei come definirla. Perchè io ho dormito benissimo, fino a quando non mi sono svegliata e mi sono ritrovata stretta nelle braccia di Andrè. Se non fosse che è uno strappatore di camice ... sarebbe potuto essere persino un bel risveglio! Accidenti a lui, ecco.
E adesso è seduto qui davanti a me, come se nulla fosse, con uno sguardo impertinente ed un sorrisino ... che mi viene voglia di prenderlo a pugni.
"Hai finito di osservarmi? Non sono mica un animale raro!"
"Beh un animale no, ma una fiera si. Oscar, hai una strana luce negli occhi, tutto bene?"
"Io si, ma se non la smetti di osservarmi ... potrei davvero diventare una fiera feroce, sappilo!"
"Ih ih ... e va bene, come vuoi! ... Oscar, posso farti una domanda?"
"Uhm ... se proprio non puoi farne a meno..."
"Perché hai detto a quella donna che siamo amanti?"
"Coff …" rischio di strozzarmi con la mia tazza di latte. "Io, ho detto la prima cosa che mi è passata per la testa!" dico un poco imbarazzata. Che poi è vero, quella è stata la prima idea che mi è passata da lì, mi sono chiesta anche io perché ho detto quella cosa.
"Si, l'ho capito, ma perché l'hai fatto?"
"Perchè ... Andrè dimmi, volevi forse intrattenerti con una donnina?!" domando impertinente.
"Ti avrebbe dato fastidio?"
"Uh, a me? E perchè mai avrebbe dovuto? Come passi il tuo tempo libero non è affare mio!"rispondo decisa, in uno sbuffo, facendo finta che sia tutto normale.
"Se fosse come tu dici, non avresti detto a quella donna che mi piacciono gli uomini e per di più che stiamo insieme! Dimmi Oscar, ti senti tanto uomo da volere stare con me?"
"Ma ... cosa stai dicendo Andrè?! Sei impazzito?!"
"Io impazzito? No. Sto semplicemente reagendo a una tua provocazione. Avanti, rispondimi!"
"Non ho proprio nulla da dirti. E se hai finito andiamo! Voglio arrivare alla villa il prima possibile!"dico alzandomi dalla sedia.
"Ih ih ... si, certo, però non mi hai risposto."
"Perché non ho nulla da dirti!" Esco veloce dalla locanda, giunta alla porta mi fermo, mi volto e aggiungo: "Io non devo darti nessuna spiegazione. Ed ora muoviti, paga il conto e raggiungimi alla carrozza o partirò senza di te!"
"Partire senza di me?! No, per carità! Sento già i colpi di pistola di tuo padre! Piuttosto ti raggiungo a piedi, non voglio morire ammazzato per mano del padre della donna che amo."
"Ancora con questa storia Andrè? Smettila di dire idiozie e muoviti!" dico sbattendo la portaed allontanandomi a passo deciso.
"Agli ordini ... Comandante Oscar!"
Esco di scorsa, sento le guance diventare un poco calde. Accidenti ad Andrè, ma come si permette di urlare certe cose per tutta la locanda? Di sicuro l'oste avrà sentito, che vergogna! Ah, ma pagherà anche questa!
Mi alzo dal tavolo e mi reco dall'oste, tiro fuori le monete e dico: "Sono sufficienti?"
"Certo, grazie mille Monsieur. Ma ditemi ... il Vostro amico, è davvero un lui o è una lei?"
Sorrido e rispondo: "Vedete, il mio amico è un uomo ma è convinto di essere una donna..."
"Uhm ... davvero? Eppure è così ... così ... bah! Non importa. Buon viaggio Monsieur!"
"Ih ih ... Grazie di tutto Monsieur!" vedo la donna che ha tentato di entrare nella mia stanza, le porgo una moneta e dico: "Mi dispiace avervi turbato madame, ma amo troppo la persona che è appena uscita da qui, non potevo tradirlo!" dico lasciando la locanda.
La ragazza sussurra: "Padrone, in questa locanda ne succedono di cose! Credo che quei due,oltre ad essere sodomiti, siano anche matti!"
"Beh ... eppure il biondino non mi convince affatto!"
"Non Vi convince? In che senso?"
"L'ho guardato bene e in tutta onestà mi sembra più una donna che un uomo!"
"Ne siete convinto davvero?"
"Si."
"Beh ,sarebbe tutto più chiaro. E poi sarebbe stato un vero spreco… un uomo bellissimo come quello attratto da uomini!"
"Ti piace non è vero?"
"Umm … diciamo che mi avrebbe fatto piacere! Sapete, qui passano solo vecchiacci viscidi e puzzolenti, invece quel giovane, oltre ad essere pulito,è anche a modo. Ahh beata quella donna! E pensare che l'ho tratta tanto male! Sig …"
"Suuu basta sognare ad occhi aperti, stanno entrando dei clienti, torna a lavoro!"
"Si, padrone! Sig …."
Apro lo sportello della carrozza e salgo rapido, mentre Oscar ordina a Jacques di partire rapido, senza neanche attendere che abbia richiuso lo sportello.
Mi sistemo sul sedile di fronte a lei, non posso fare a meno di osservarla, è davvero furiosa!
"Andrè, hai finito di guardarmi? Sembra quasi che tu non mi abbia mai visto prima. Vedi di smetterla o ti assicuro che ti caccio dalla mia carrozza!"
"Ma si può sapere cosa ti ho fatto adesso?"
"Nulla Andrè, tu non fai mai nulla. Ma se non la smetti di non fare nulla giuro che ti metto fuori dalla carrozza e ti faccio proseguire il viaggio assieme ai bagagli!"
"Come vuoi! Non dirò più nulla, almeno posso guardarti? Sai, è inevitabile visto che siamo l'uno di fronte all'altro!"
"No, non puoi guardarmi. Guarda fuori dal finestrino, dormi, leggi ... fai quello che ti pare ma non puoi guardarmi!" rispondo indispettita, voltandomi a guardare fuori dal finestrino.
Palazzo Jarjayes
"Marguerite! Allora sei pronta? Voglio partire!" dico mentre attendo che mia moglie finisca di vestirsi. "I bagagli sono pronti, la carrozza pure."
"Si, sono pronta ... devo solo indossare il cappello… Ecco fatto! Ma Augustin sei davvero deciso a raggiungere André e Oscar in Normandia? Io rimango dell'idea di rimanere a palazzo, che se la sbrighino loro, infondo non sono più dei bambini! … Uhm, perfetto, il cappellino è sistemato, ed il mio completo da viaggio verde è perfetto!"
"Marguerite, ma ti pare il momento di pensare al tuo vestito da viaggio? E poi si può sapere cosa dici?! Io devo capire cosa è accaduto! Perché quei due non me la raccontano giusta! E poi ... non vuoi che Oscar si decida a sposarsi?!"
"Certo che lo desidero ma deve decidere autonomamente, senza costrizioni. E se André è l'uomo che potrebbe renderla felice, ne sarò contenta."rispondo tranquilla.
"Mi fa piacere perché desidero che si sposino e mi diano l'erede."
"Augustin certo che quando ti metti in testa qualcosa ….. uff, sei un vero terremoto."
"Un terromoto io?! Ma se André è perfetto! Devo solo trasformarlo in una donna."
"Non ti rendi conto di ciò che dici…"
" Ma se ho fatto di Oscar un maschio...non sarà un problematrasformare André in una donna."
Mi giro, guardo dritto negli occhi mio marito e ribatto: "Spiegami perché dovresti trasformare il povero André in una donna!"
"Ovvio, nostra figlia è di indole mascolina, è abituata a comandare ed essere obbedita. Dimmi! Chi mai o meglio, chi potrebbe mai sposare una donna simile? Te lo dico io: nessuno tranne André che ormai standole dietro sin da bambino è diventato già una mezza donna, a me tocca trasformare l'altra metà e il problema è risolto."
"Oddio che discorso malato!"
"Ma quale malato?! Marguerite, l'unico che ha avuto il coraggio di chiederle in moglie è stato Victor Clement de Girodelle, ricordi?"
"Come potrei dimenticare!"
"Appunto. Girodelle è stato unico coraggioso, e guarda caso l'indomito Comandante Jarjayes l'ha respinto…"
"Respinto solo? Ma se in Normandia l'ha quasi denudato tagliandoli i vestiti! Ricordo ancora le urla e i pianti della Contessa de Girodelle: Ohh il mio povero bambino!"
"Ah ah ah … si si … me lo ricordo! Quindi come me, converrai che l'unico uomo adatto a nostro figlio emm … figlia, sia André e nessun altro. L'importante è che Oscar si innamori. Su...andiamo!"
"Oh Santo cielo! Augustin sei davvero irrecuperabile! Comunque ... che André sarebbe perfetto...l'ho sempre saputo. Ma non è ancora tempo. Oscar non è pronta!"
"Lo sarà, parola del Generale Jarjayes!"
"Sei assurdo!"
"Io?! Assolutamente no! Forza, la carrozza è pronta. Ho predisposto un tiro a sei, per essere più veloci!"
"Addirittura il tiro a sei?! Ohh meglio non discutere più, tanto non servirebbe a nulla!" dico lasciando la mia camera.
"Ecco, meglio!"
Scendiamo rapidi le scale, sollevo un poco la gonna per riuscire a tenere il passo veloce di mio marito.
"Augustin non correre!"
"Su su … non voglio perdere tempo!"
" Certo che hai davvero fretta! Tanto non scappano."
"Marguerite, Marguerite! Chi può saperlo?!NANNY! SEI PRONTA?!"
Mi precipito in tutta fretta nel salone e, sistemandomi il cappello, rispondo: "Sono pronta! Ma insisto, quello che stiamo per fare è pura invadenza. I ragazzi ormai sono cresciuti da un pezzo, non hanno bisogno di nessuno!"
"Figuriamoci! E se dovessero fare a botte? Hai visto Oscar come era furiosa?! Vuoi forse che faccia la pelle a tuo nipote?!"
"Ma cosa dici?! Per quanto possa essere arrabbiata, Oscar non farebbe mai una cosa simile. Augustin, questo viaggio è per te solo un capriccio, nulla di più!"
"Si si ... qui nessuno mi capisce! Forza, sali in carrozza, viaggerai con noi ovviamente!"
Guardo Nanny, ci scambiamo un sorriso compiaciuto, certe volte per sopportare mio marito ci vuole una pazienza...
In viaggio – Oscar e Andrè
"Uff...possibile che non siamo ancora arrivati? Questa carrozza è troppo lenta! O troppo pesante..."
"Ne l'una e ne l'altra. Oscar, la carrozza ha un tiro a quattro e ti assicuro che i cavalli sono abbastanza veloci, a menoche non vuoi che Jacques li porti al galoppo, ma credo che non ti convenga visto il percorso tortuoso! Ih ih ... Anche se a me non dispiacerebbe, potresti finire nuovamente tra le mie braccia ..."
Vedo un sorrisino sul viso di Andrè, ed uno sguardo impertinente. Mi sento sempre più furiosa, questo viaggio sta diventando un vero incubo!
"Taci! Chissà cosa hai messo nel tuo bagaglio! È per questo che non arriviamo più! Se fossi stata sola sarei già arrivata!" dico indispettita.
"Nel mio bagaglio c'è esattamente lo stesso contenuto del tuo, nulla di più."
"Non ci credo! Di sicuro avrai messo qualcosa di ... di ... indecoroso!"
"Cosa! Secondo te di che natura?"
"Non lo so, ma da uno strappatore di camice come te, mi aspetto di tutto! Cosa sei diventato Andrè? Un maniaco? Un ... un ... non so neppure io cosa! Di sicuro non sei più il mio amico fraterno!"
"Io non sono ne tuo amico fraterno e tanto meno tuo fratello. Io sono l'uomo che ti ama pazzamentee che vorrebbe farti sua e ..."
Sussulto, le parole di Andrè mi scandalizzano.
"Ma cosa stai dicendo! Esci immediatamente da qui, io non viaggio con un maniaco come te!" dico mettendomi sulla difensiva. "Farmi tua, ma sei pazzo? Completamente pazzo! Tu Andrè hai bisogno di fare una visita in un bordello, non ho alcun dubbio! Sei fuori di te!"
"Se avessi voluto una donna del bordello avrei ospitato quella donna che ha creduto che fossi un sodomita. E' te che voglio e nessun'altra!"
"Ma io non sono disponibile! Vedi di mettertelo bene in testa! Io sono un uomo! Lo vuoi capire? Io voglio essere un uomo! E soprattutto ... tu eri un fratello per me, il mio migliore amico. Ed ora, hai distrutto tutto! Con la camicia hai distrutto tutto, tutto!" quasi urlo furiosa!
"Un uomo che si è innamorato di un altro uomo!?"
Andrè è sempre più impertinente, possibile che non voglia capirmi?
"Non sei affatto divertente. Vorrei ... vorrei che tu provassi la stessa umiliazione che ho provato io. La stessa delusione. La stessa amarezza. Tu ... sei un mostro Andrè!"
"Non posso darti torto ... ti capisco ... Oscar, non appena saremo arrivati, vorrei che pareggiassimo i conti..."
"Pareggiare i conti? In che senso?!" domando sorpresa ed incuriosita. "L'idea di pareggiare i conti non mi dispiace affatto, anzi. Parla, ti do il permesso di esprimerti!"
"Promettimi che non ti arrabbierai?!"
"PARLA! TI HO DATO IL PERMESSO. VELOCE!"
"Ecco ... la mia idea è questa ... ma giurami che non ti arrabbierai'!
"ANCORA?! MUOVITI O GIURO CHE MI ARRABBIO! Sappi che adesso sto perdendo la pazienza!"
Metto le mani davanti e tutto in un fiato ribatto: "No no no calmati ti prego! ... Vedi, io riconosco di averti offesa, umiliata, quindi ... perché non mi restituisci il mal torto?"
"Spiegati meglio o giuro che ti passo a fil di spada!"
"Ecco ... l'altra sera io ... ehmm ... ti ho afferrata per i polsi, ti ho baciata con la forza e poi ti ho strappato la camicia ... ecco ... perché non mi restituisci la mancanza che ti ho fatto?"
"DICO, MA SEI MATTO? Secondo te ... io dovrei ... in ordine, afferrarti per i polsi, baciarti e strapparti la camicia? Dico ma sei pazzo?! Io pareggio i conti a modo mio, un bel duello ed è fatta! Perchè io non intendo affatto baciarti, che ti sia ben chiaro! Grunt, ci manca solo che ti faccia una cortesia. Maniaco! Ecco cosa sei! Un maniaco! Scommetto che saresti capace di andare in giro per Parigi ad insidiare delle povere ragazze indifese! Ah, ma a te ci penserò io, vedrai. Ti lascerò alla villa!"
"Ma cosa dici?! Io non sono affatto un maniaco! Ti ho offesa, dunque desidero che tu mi restituisca l'offesa che hai ricevuto. Tutto qui!"
"Certo, baciandoti! No no, tu sei tutto matto! Meglio se taci o ti mando davvero con i bagagli!"
"Ma io davvero non saprei come rimediare! Oscar, desidero solamente che ti senta appagata, magari facendomi ciò che io ti ho fatto."
"NO! Io esigo un duello. Solo così sarò vendicata. Un uomo lava così le proprie offese! E comunque ... potrei davvero lasciarti in Normandia!"
"Un duello? Dunque soltanto un duello potrebbe placare la tua ira nei miei confronti?"
"No, placare la mia ira no. Potrebbe fare giustizia, questo si. Ho davvero voglia di dartiuna bella lezione!" rispondo furiosa. Ma dove è finito il mio amico fraterno, quello che mi seguiva ovunque, che ubbidiva ed esaudiva ogni mio desiderio? Chi è quest'uomo che è seduto davanti a me? Un maniaco, ecco cos'è!
"Perfetto! Duello sia! Accetto la sfida."
"Bene, appena arrivati, provvederò a darti una sonora lezione! Spero che tu abbia portato un numero adeguato di vestiti di ricambio, perchè sarò soddisfatta solo quando sarai nudo come un verme!"
Spalanco gli occhi e ribatto: "Se tagliarmi gli abiti può compiacerti, sono nelle tue mani, fa di me ciò che desideri, sono a tua completa disposizione!"dico spalancando le braccia in un gesto di resa.
"Bene ... non resta che arrivare alla villa. Ed ora taci. E non guardarmi! E tieni i tuoi piedi lontano dai miei!"
"Si ... scusami, ci proverò."
Dopo una giornata di viaggio ininterrotta, con qualche pausa dovuta alle lamentele di Marguerite e Nanny, siamo giunti ad una locanda per passare la notte. Purtroppo non è sicuro viaggiare di notte, soprattutto in carrozza. IL nostro cocchiere, Maurice, si ferma, scende ed apre lo sportello.
"Generale, dovremo fermarci per la notte ... e per fare riposare i cavalli."
"Spero che almeno ci sia una locanda decente!"
"Signore, questa è la locanda in cui ci fermiamo solitamente ed è l'unica possibilità che abbiamo Signore"
"Spero che sia pulita e abbia delle stanze con la toilette."
"Certo Signore, se volete scendere ed entrare, io intanto sistemo la carrozza e mi occupo dei cavalli!"
"Marguerite, entro in questa stamberga, spero davvero che sia decorosa."
"Caro stai tranquillo, a me basta che ci sia un letto pulito e del cibo mangiabile!"
Sento la voce soave e melodiosa della mia Marguerite, lei è una donna davvero dolce e comprensiva.
"Speriamo bene!" scendendo dalla vettura, entro nella locanda, mi guardo intorno, sussurro: "Immaginavo che fosse un postaccio! ... Mancano solo le donnine ed è completa."
"Buonasera Monsieur, in cosa posso servirvi?"
"Ho bisogno di vitto e alloggio e sono in compagnia di due dame..."
"Uhm ... Monsieur, per il vitto non c'è nessun problema, per l'alloggio, dispongo di una sola stanza libera, con un letto matrimoniale. Oltre ovviamente ad alcune stanza con ... servizi aggiuntivi, non so se mi spiego Signore?!"
"Non potevate spiegarvi meglio! No, grazie, non ho bisogno dei vostri servizi aggiuntivi! Piuttosto cercate di provvedere, sono disposto a pagare qualsiasi cifra!"
Ascolto le parole dell'uomo e dico alla mia amica: "E' un riccone, deve essere mio! Certo non è bello come il bel moro che abbiamo ospitato ma mi accontenterò."
"Monsieur ... come detto, ho una sola stanza ... andrà bene per le due signore ... per Voi ... dovrete dividere la stanza con una delle nostre signorine ... o dormire nelle stalle."
"Nelle stalle!? Ma cosa dite?!" rispondo un poco inorridito. Io, un conte, un generale, nelle stalle?
"Signore ... se non volete dormire con compagnia ... non vedo altra soluzione! Ma prego, accomodatevi, così vi porto la cena!"
"Maledizione ci mancava anche questa! Ditemi piuttosto se si sono fermati due emm ... uomini, un moro e un biondo."
"Un moro alto, ben formato, attraente ed un biondino, fine, magro, un poco effeminato?!"
"Coff ... esatto! ditemi, anche loro hanno dormito nelle stalle?" Andrè quindi è attraente, bene bene. Ed oscar … effeminato … ih ih ih, quest'uomo non sa quanto sia vero!
"No no. È libera proprio la stanza che hanno usato loro! Strani ... davvero strani sapete?"
"COME! Volete dire che hanno diviso la stessa camera?"dico un poco scandalizzato, mia figlia avrebbe diviso stanza, e letto, con Andrè? Non è possibile!
"Certo Signore, era l'unica disponibile! E il biondino ha pure detto ad una delle nostre ragazze che lui ed il moro ... come dire ... ehm ... ma dite Signore, forse li conoscete?!"
"Certo che li conosco!"
Poso le mani sulle spalle dell'uomo e con tono ammiccante ribatto: "Monsieur, se proprio Vi interessa saperlo, il moro ha detto che è innamorato del biondino che a sua volta ha ammesso di avere una relazione ..."
"COSA?! O Signore, non è possibile!"
Temo che mi verrà un attacco di cuore, Oscar ha una relazione con Andrè ... e non sono ancora sposati! No no no no, prima devono sposarsi, anzi no, prima devo trasformare Andrè in una femmina, poi devono sposarsi ed infine devono fare quello che fanno tutti gli sposi, moltiplicarsi!
"Certo che è possibile! Monsieur, il biondino mi ha esplicitamente impedito di avvicinarmi alla stanza del moro, e Vi assicuro che era gelosissimo."
L'oste ribatte:" Ah ah ah ... Camille, ma te l'ho già detto! Il biondino secondo me era una donna e che quei due se la intendessero era evidente! Ah ah ah ... Bastava guardali in faccia! Ah ah ah ..."
Spalanco gli occhi terrorizzato, quei due se la intendono? Non è possibile! La mia piccola figliola non può avere fatto quello che dicono loro. Io non ci credo!
"Non è possibile!" mormoro appena, quando sento la voce della mia dolce Marguerite.
"Augustin ... stai bene? Non sei più venuto a chiamarci? Allora, c'è posto per noi?!"
"Sssiii si .. Marguerite ... ecco ... almeno tu e Nanny avrete una stanza ..."
"Uhm ... cosa intendi dire caro?!"
"Disgraziatamente c'è solo una stanza disponibile, quindi Jean ed io dormiremo nelle stalle."
"Oh, povero caro. Mi dispiace davvero. Ma non c'è nulla ... neppure uno stanzino per te?!" dico rammaricata per mio marito, dormire nelle stalle, povero caro.
La donna della casa sorride e ribatte: "Può dormire con me. Sapete, il mio letto è molto comodo!"
"COSA?! Mio marito divide il letto solo con me! La stalla andrà benissimo! Almeno un tavolo per la cena è disponibile?"rispondo un poco indispettita e furiosa. Quella spudorata deve stare lontana da mio marito, o saranno guai per lei!
"Madame non siate egoista, forse non siete abituata a dividere il Vostro uomo?"
"Assolutamente no. Augustin è mio! Sono stata chiara?!"
"Si, si chiara ma ... chi vi da la certezza che quest'uomo bellissimo non sia mai andato con una donna che non siate Voi? Ve lo dico io: nessuno! Ah ah ah ... "
"Ma come ti permetti! Stai lontana da mio marito o per te saranno solo guai! Vieni Augustin, voglio cenare! Anche tu Nanny!"
"Un momento Madame Marguerite!" guardo la donna e continuo: "Ehi Voi, come Vi permettete di rivolgervi in questo modo a una dama? E poi sappiate che i membri della famiglia Jarjayes sono persone onorate, CAPITO?!"
Vedo questa vecchietta mettere le mani sui fianchi, accigliata e combattiva. Eppure ha tutta l'aria di essere una semplice dama di compagnia, eppure difende così i suoi padroni.
"Si si ho capito! Accidenti, i Vostri modi mi ricordano il biondino che ha passato la notte con quel bellissimo moro dagli occhi verdi!"
"Moro?! Occhi verdi? Non starete parlando di mio nipote?"
"Nipote?! Volete dire che quell'uomo magnifico e spettacolare è Vostro nipote?"
"Se parliamo dello stesso uomo si. Non Vi sarete azzardata a fargli delle proposte?! Perché se è così..."
"Magari! Io avrei davvero voluto ma il biondino con cui era in compagnia mi ha detto di essere amanti."
"COSA?! La mia bambina e mio nipote amanti?! Non è possibile!"
"Ahhh dunque il padrone aveva ragione! Il biondino in realtà è una bionda?! Beh Madame non lo sapevate? Comunque, se a voi non sta bene poco importa, tanto quei due si sollazzano. Ahhh che peccato! Come avrei voluto assaggiare Vostro nipote invece quella bionda se l'ha accaparrato."
Corro al tavolo con Madame ed il Generale, scioccata da quanto udito. Il Generale mi fa segno di sedermi.
"Nanny, non dare retta a quella signorina."
"Non dare retta? Ma hai sentito?! Augustin, i nostri ragazzi hanno dormito nella stessa stanza e ... e ... sono amanti! No no è assurdo!"
"Nanny, appena giunti alla villa verificheremo la questione. Parola mia, se quei due fossero davvero amanti...li obbligherei al matrimonio immediatamente!"
"Obbligarli? Ecco ... io ... in tal proposito avrei qualche dubbio: Oscar non si lascerebbe "obbligare" ... però ... però ... Oh Augustin! I nostri ragazzi sono amanti! Ahhhh che disgrazia! Sniff ... il disonore si è abbattuto su palazzo Jarjayes! Ahhhh ... Ahhhh ma appena vedrò mio nipote gli darò una belle lezione!"
Camille ribatte divertita: "Madame, magari mi fate la cortesia di rimandarlo qui! A Vostro nipote ci voglio pensare io ma lasciatemelo integro! Ah ah ah ..."
"BASTA! QUI COMANDO IO!"
Sorrido e continuo: "Monsieur, se volete comandare, ecco, datemi una bella moneta d'oro ed io Vi lascerò tranquilli. Sapete, è l'unica locanda, non avete scelta!"
Sbuffo, prendo una moneta dalla tasca e la metto sul tavolo.
"Ecco aVoi!"
Con sguardo furbo, concludo: "Grazie! ... Siete davvero sicuro di volermela regalare? Io sono a Vostra disposizione in qualunque momento!"
"Grazie..."
"Grazie? Dunque accettate? Stanza 3."
"No no."
"Ohhh peccato! Però ... Ahhhh anche se avrei preferito il moro dagli occhi verdi! Ih ih ... Buona notte Monsieur!" mi allontano , mi giro e dico alla donna anziana: "Madame, dite a Vostro nipote che l'aspetto e se verrà a farmi visita saprò come renderlo felice! Ah ah ah ..."
"Augustin, ma in che posto siamo capitati?" domando guardando mio marito.Questa locanda assomiglia troppo a qualcosa di proibito, con queste donnine così ….. disponibili!
"Marguerite, tutte le locande sono così..."
"COSA? Non è possibile. In gioventù abbiamo viaggiato ... e non è la prima volta che andiamo alla villa in Normandia! Le locande non sono così! Questo posto è ... equivoco!"
"Marguerite, da allora tante cose sono cambiate ... in peggio, purtroppo!"
"Non mi piace affatto. Uhm ... e Oscar ... è abituata a tutto questo?"
"Oscar ha visto di peggio."
"Di peggio? Cosa intendi esattamente!"
"Marguerite, nostra figlia ha conosciuto la realtà che vige fuori Versailles."
"Bene, facciamo cena. Poi mi spiegherai esattamente cosa intendi! E dovrai essere esaustivo!"
"Sig ... E va bene! Marguerite, sai in quale bagaglio sono state messe le coperte? Sai, ci serviranno visto che io e Jean trascorreremo la notte nelle stalle."
"Non ne ho idea, in realtà non credo neppure che ci siano delle coperte. Nanny, tu sai se ci sono?"
"Si. Io stessa le ho messe nel bagaglio. Potrai trovarle nella borsa più grande, quella blu."
"Bene ... mi attende una splendida notte in stalla! Voi due, mi raccomando, chiudetevi bene nella camera! E cercate di riposare!"
"Si ... certo! ... Augustin e se ..."
"Se?..."
"E se quella donna dovesse venire a cercarti? Era molto decisa."
"Oh ... sono un uomo adulto, stai tranquilla, saprò cavarmela!" rispondo deciso e tranquillo.
"Come?! Quindi ti aspetti una sua visita?"
"No, certo che no. Ma nel caso me la caverò!"
"Oh ma ..."
"Ma?! Su su ,... OSTE! VORREMMO CENARE!"
"Arrivo Monsieur!" dico portando le pietanze. "Ecco a Voi belle Mesdames! ... vedrete che vi piacerà questo arrosto!"
"Grazie, vorremmo però anche del buon vino e dell'acqua fresca! Subito!"
"Si, ve lo faccio portare immediatamente!" ordino a una delle ragazze: "Michelle porta al tavolo dei signori il miglior vino che disponiamo!"
"Gradirei un Bordeaux, corposo, annata 1774."
"Ah ah ah ... Monsieur, con tutto il rispetto ma credete di essere a Versailles?! Ah ah ah ... il miglior vino che abbiamo da offrirvi è delle mie vigne, sapete, ho schiacciato personalmente l'uva con i piedi. Umm ... che bontà! Vedrete che sarà senz'altro di Vostro gusto."
"Voi? I Vostri ... piedi?" poso gli occhi sulle sue scarpe, bucate e sporche.
"No, credo che berremo tutti acqua!"rispondo deciso. Chissà come saranno sporchi, i suoi piedi. Temo che non vedono un catino da quando si sono posati a terra per la prima volta.
"Ma no!Dovete assaggiarlo, sono sicuro che lo troverete squisito! ... Michelle! Muoviti! Porta il vino ai Signori!"
"Arrivo padrone!"
"Ecco ... vedremo. Magari solo un goccio!"
"Un goccio? Ma no! Ah ah ah ... dovete scolarvi tutta la bottiglia!" dico riempiendo i bicchieri. "E poi, l'acqua accorcia la vita! Ah ah ah ... Avanti, assaggiate!"
"Ecco ... si si, ora andate. Non mi piace essere osservato mentre mangio. Su su ...via!". Mi volto a guardare Marguerite, non appena sento l'oste allontanarsi dico: "Marguerite, non bere questa roba!"
"Non ci penso nemmeno! Ma io ho sete!"
"Bevi l'acqua, fai come me. E per quanto riguarda questo intruglio ... uhm ..." mi volto e vedo un vaso con dei fiori. "Ecco, lo getteremo lì!"
"Ih ih ih ... Augustin mi fai ridere!"
"Perchè?!"
"Mi sembri un ragazzino! Ah ah ah ... però dov'è l'acqua?"
"Uhm ... qui, nella brocca!"
"Spero che sia pulita."
"Lo spero! Adesso la assaggio, tu aspetta!"
"Grazie caro!" vedo il mio Augustin prima odorare l'acqua poi l'assaggia appena. "Allora?! E' bevibile?"
"Si ... direi proprio di si!" dico facendo un sospiro. "Che brutto posto!"
"E pensare che Oscar e André hanno pernottato qui! Sig ... spero di arrivare quanto prima a destinazione."
"Domani sera saremo alla villa, vedrai! Con sei cavalli ... recupereremo lo svantaggio rispetto ad Oscar e Andrè, vedrai!"
Nanny ribatte: "Augustin, sono sicura che ai ragazzi non farà piacere vederci arrivare."
"Dopo quello che ho sentito dall'oste ... non vedo l'ora di raggiungerli! Quell'uomo ha detto che sono amanti, capisci?! Amanti!"
"Sono sicura che Oscar abbia detto quelle parole solo per difendere André da quella donna."
"Lo spero Nanny ... lo spero davvero. E tu Marguerite, non dici nulla?"
"Non so cosa pensare. Sono confusa."
"Beh ... esprimiti e preparati al peggio! E domani sera sapremo la verità!"
"Cosa vuoi che ti dica! Augustin, se Oscar ha impeditoa quella donna di entrare nella stanza di André significa che è gelosa. Riguardo al fatto di essere amanti beh ... lo trovo improbabile, visto che mi hai detto che si è innamorata del conte di Fersen."
"In effetti ... potresti avere ragione. Però ... non mi fido di quei due, per nulla. E poi ... hai visto cosa ho trovato nella stanza di Oscar?!"
"La camicia strappata..."
"Esatto! E se ... come dire ... fosse stata strappata durante ... ecco ... un ... incontro ... uhm ... hai capito vero?!"
"Ohh ma ..."sono senza parole, mio marito certe volte mi fa davvero paura. Ha delle teorie piuttosto …. Azzardate direi. Plausibili certo, ma avventate! E poi, mia figlia e Andrè amanti. Che brutta parola, amanti.
Nanny ribatte: "Santo cielo! Mi rifiuto di crederci ... però ... però non lo escluderei."
Marguerite ribatte: "Nanny, mi rifiuto di pensare ad una cosa simile. Mia figlia è una donna seria. Se è davvero innamorata dello svedese mai guarderebbe un altro uomo."
"Però Marguerite, nostra figlia è una donna adulta, sola. Ed io immagino che anche lei abbia ... come dire ... certe ... necessità, ecco. Ed io l'ho allevata come un uomo, libera come un uomo. Quindi ... potrebbe anche essere ..."
"Non ti permetto di parlare in questo modo di mia figlia. Capito Augustin!"
"Va bene, va bene" rispondo alzando le mani in segno di resa. Però io qualche dubbio inizio ad averlo.
"Vedrai che ogni tuo dubbio verrà dissipato. E adesso assaggiamo questo arrosto, spero che sia mangiabile e che il cuoco si sia lavato le mani prima di prepararlo!"
"Santo Cielo Marguerite. Non dire così o non digerirò la cena!" dico guardando con sospetto questo arrosto. "Però l'aspetto è appetitoso, il profumo anche ... beh, io ci provo, lo assaggio!"
Sento giungere la voce dall'oste che è dietro il bancone: "Su su ... mangiate! Assaporate la mie specialità, Ih ih ... L'ho preparato con le mie stesse mani!"
"Coff ..."
"Caro stai bene?"
"Coff … si … credo …. Anche se coff … sto rischiando di strozzarmi, chissà se si è lavato le mani! Ed io che speravo avesse una cuoca!"
"Ah ah ... Avanti Monsieur, affondate i denti! Ih ih ... umm .. che delizia, quasi quasi me lo faccio portare anch'io!"
"Marguerite ... ma secondo te ... è commestibile questo arrosto?!"
"Cosa vuoi che ne sappia?! ... Però ho tanta fame! Augustin, non ci resta che mangiare."
"E sia ... mangiamo, e che Dio ce la mandi buona! Buona cena Marguerite, Nanny anche a te"
"Buona cena anche te!"
Con l'aiuto di Jean ho preso delle coperte dalla borsa e ci sistemiamo delle stalle. Osservo attentamente il posto e dico: "Credo che laggiù su quel fienile vada bene!"
"Bene Signore. Sistemo il giaciglio e Vi lascio riposare. Io mi sistemerò nell'altro angolo"
"Va bene!"
Sistemo il tutto, controllo soddisfatto e mi allontano. Spero che il mio padrone non abbia da ridire. Viaggiare con lui è faticoso. È un uomo giusto ma tratta tutti come fossimo soldati.
"Bene Signore, Vi auguro una buona notte!"
"Jean, partiremo domani mattina all'alba, quindi assicurati prima che i cavalli abbiano mangiato a sufficienza e controllato i loro zoccoli. Voglio essere alla villa prima di sera!"
"Certo Signore, non temete. Ho già controllato che tutti i ferri siano a posto e che gli animali godano di buona salute. So quanto ci tenete a loro!"
"Benissimo! E adesso muoviti! Voglio che tu sia fresco e riposato per domani mattina. Presto!"
"Si Signore. A domani!"
Mi sistemo sul mio giaciglio, mi metto sul fianco, tiro su le coperte, chiudo gli occhi e sussurro: "Questo viaggio è piuttosto faticoso, sono davvero stanco."
Sto dormendo profondamente quando sento un soffio caldo sul collo ed una carezza leggera.
"Uhm... Marguerite...ah..."
Allungo una mano verso questo soffio, accarezzo piano la pelle del viso della mia sposa.
Però...uhm...c'è qualcosa di strano.
Sento due mani sottili infilarsi nei miei pantaloni e rovistare con maestria.
Spalanco gli occhi, turbato, mia moglie non è così sfacciata!
"Argh! Chi sei? Cosa vuoi?"
"Non mi avete riconosciuta Monsieur? Sono io ... la dama a cui avete regato la moneta d'oro, sono qui per onorare il Vostro corrispettivo. Ummm ... che buon odore che avete!"
"VIA! VAI VIAAA!" urlo allontanando la donna da me in malomodo.
"Ma Monsieur cosa fate? Qui non c'è Vostra moglie, siete in tutta libertà di possedermi!"
"Ma io non ti voglio! Vattene! E toglimi le mani di dosso!"
"Ma ... parlate davvero? Possibile che rifiutiate una donna? ...Sono davvero sbalordita!"
"Certo che ti rifiuto! Io sono un uomo fedele! Su su ... tornatene nella locanda"
"Fedele o impotente?"
"Ma come ti permetti! Io posso! Eccome se posso. Ma con te non voglio! Vai via!"
"Ne siete davvero sicuro? Secondo me avete una moglie solo per salvare la faccia."
"Ehi, io ho ben sei figlie!"
"Si certo! Ed io sono la favorita del re! Suvvia buon uomo se mi rifiutate è solo per una ragione: siete impotente."
Sono sdraiato sul mio giaciglio, mi sono appena addormentato quando mi sveglio per l'accesa discussione tra il padrone e quella donna, è davvero così divertente! Voglio proprio vedere il Generale cosa farà!
"Impotente un accidente! Se ci fosse qui mia moglie ti farei vedere io cosa so fare!"
"Ih ih ... Davvero?! Se è così ... fatelo vedere a me!"
"No! Io voglio solo mia moglie. Ed ora vai via prima che perda la pazienza!"
"Ho capito, Vi coprite dietro le gonne di Vostra moglie ma in realtà siete un uomo senza attributi!"
"Uff...cosa volete per andarvene?! Anzi andatevene!"
Ih ih ... Quella donna è una pazza, il mio padrone senza attributi?! Ih ih ...
"Solo se mi dimostrate che ciò che dite sia vero." ribatto toccando nella parte bassa dei suoi pantaloni.
"E basta. Sentite ... perché non andate dal mio cocchiere? Lui non è sposato, è giovane, prestante. Su su ... andate!"
"Il Vostro cocchiere? Per me andrebbe bene ma solo se ha abbastanza monete da offrirmi."
"Quanto?!"domando stanco, voglio liberarmi di questa pazza il prima possibile. E poi ….. credo che a Jean farà piacere distarsi un poco. Devo dire che sono proprio un buon padrone, vorrei proprio sapere se anche altri nobili pensano al benessere fisico dei propri dipendenti!
"Oh santo cielo! Il padrone la manda a me!"
"Perché siete Voi due monete d'oro sono sufficienti."
"E sia. Prego, andate. E vedete di essere silenziosa e rapida! Mi serve che Jean sia in forma domani mattina!"
Guardo felice le monete e ribatto: "Grazie Monsieur! Per me sarà un vero piacere soddisfare il Vostro cocchiere!"
"Perfetto. Ed ora ... andate!" dico felice. Jean mi dovrà ringraziare! Sono davvero un buon padrone!
Sento dei passi avanzare verso di me ... adesso cosa faccio? Io non sono mai stato con una donna, mi piacciono gli uomini! ... Ora come me la caverò?! Aiutooo mi sta toccando...
Tocco con impertinenza l'uomo ma senza alcun risultato, sussurro all'orecchio: "Per esperienza fatta o Voi siete timido oppure avete un altro orientamento! Allora Monsieur a quale delle due categorie appartenete?"
"Madame...vedete...io...uhm...non funziono, ecco!" Rispondo a bassa voce. E speriamo che se ne vada.
"Forse avete qualche problema? Siete malato oppure ... Vi piace il Vostro padrone?!"
"Uhm...vedete...il mio padrone no. Però...Vi prego, lasciatemi tranquillo "
"Ahhh dunque fate ammissione?! Vi piacciono gli uomini!"
"Sssssi" dico a bassa voce. "Ma tacete, il mio padrone è un uomo all'antica!"
"Capisco ... Bene, vuol dire che stasera ho guadagnato ben tre monete d'oro senza aver lavorato. Domani mi comprerò un bel vestito. Buona notte Monsieur!"
Che strano … Jean ha mandato via quella donna, che abbia una fidanzata senza che io lo sappia?! Anche lui è un uomo fedele? Umm ... mi compiaccio, nella mia casa lavorano solo servitori a modo, all'antica. Mi ritengo davvero soddisfatto! ... Domani glielo chiederò, dovrà dirmi di chi è innamorato. Voglio che in casa mia sia tutto sotto controllo. Adesso è meglio che dorma, l'alba orami è vicina ...
E' mattina, i primi raggi del sole penetrano attraverso le fessure del legno, sento i primi passerotti cinguettare allegri ed alcuni fili di paglia solleticarmi il naso. Apro piano gli occhi, mi stiro un poco e decido che è ora di alzarmi. Devo rendermi presentabile per la colazione e poi partiremo per la villa.
Mi alzo, scrollo un poco gli abiti, raccolgo la coperta e raggiungo Jean, già alzato ed attivo. Questo ragazzo è davvero efficiente. Bene, bene.
"Jean, qui c'è la coperta che ho usato, puoi riporla!"
"Sissignore! Prego, datela a me!"
"Uhm ... Jean, hai dormito bene?!"
"I io?! Em ... si sissignore ..."
"uhm …. E dimmi, hai forse una fidanzata che ti attende a Parigi?"
"Fi ….. fidanzata, Signore?"
Accidenti, il padrone si è accorto che ho rifiutato quella donna. Adesso cosa gli dico?!
"Fidanzata, esatto. So per certo che non sei sposato ... allora?"
"Ma ma ... perché me lo chiedete?"
"Perchè mi interessa sapere qualcosa in più su di te. Allora, muoviti! Parla!"
"Ma Signore ... forse me lo chiedete perché ho mandato via quella donna, vero?"
"Anche Jean, anche. Allora, sto perdendo la pazienza! Vedi di rispondere!"
"Ecco io ... si ... ho una ... fidanzata."
"Bene, mi fa piacere. E dimmi, è tra il personale di palazzo?!"
"Ecco ... ma perché lo volete sapere?"
"BASTA! QUI SOLO IO FACCIO DOMANDE. TU DEVI LIMITARTI A RISPONDERE!"
"Sssi .. sissignore ..."il Generale fa davvero paura quando si arrabbia. È un buon padrone, ma mai contraddirlo o sono dolori!
"Bene, e come si chiama? Forza, voglio sapere chi è la fanciulla in questione. Forse una delle cameriere? O una cuoca? O una delle lavandaie? Allora?"
"No no no Signore ... ecco ... non vive a palazzo ..."
"Ragazzo, sei confuso. Prima mi dici che vive a palazzo, poi no. Allora ... cosa fa questa ragazza?"
"Ecco ... vedete ... lavora a Parigi ... fa il fornaio em ... volevo dire fornaia."
"Bene ragazzo. Puoi portarla a vivere a palazzo, se lo desideri. E sposarla ovviamente. Io voglio al mio servizio personale felice ed appagato. Bene, ora vado a fare colazione" dico soddisfatto, anche se questo ragazzo ha qualcosa che non mi convince ... bah, questi giovani moderni ...
"Ecco ... veramente ... non credo che lascerebbe la sua casa di Parigi per venire avivere a palazzo. Vedete, la mia ... fidanzata si prende cura della sua anziana madre per cui non accetterà."
"Ma ... prima o poi la sposerai! Quindi o tu lascerai il tuo lavoro a palazzo ... o lei verrà a vivere con te! Oppure ... mi stai mentendo!"
"Mentendo?! No no Signore ..."
"Bene, quindi è deciso. La tua fidanzata ... a proposito come si chiama? Verrà a vivere e lavorare a palazzo!"
"Ecco ... io ... "
"Ti vuoi muovere, ragazzo ... tu non stai affatto bene!"
"Sto .. bene Signore! Preparo i cavalli, così partiamo immediatamente."
"Uhm ... sappi che non mi convinci affatto. A dopo Jean!"
"A ... a dopo padrone! dico precipitandomi dai cavalli.
"Um ... strano, molto strano!"
