Mon Amour

La carrozza sulla quale viaggiamo sta varcando il cancello della villa in Normandia. Sono parecchi anni che non vengo qui, spero di trovare la pece e la serenità di cui necessito, anche se la presenza di Andrè complica tutto. Andrè non ha detto una sola parola per tutto il tempo. Gliel'ho impedito. Guardo fuori dal finestrino, ho l'impressione che la villa sia disabitata, c'è solo un uomo, un uomo che non conosco, sussurro: "Ma chi sarà? Quello non è Pierre!"

"Uhm...non ne ho idea Oscar. Adesso scendo e mi informo."

Vedo avanzare un uomo dai capelli scuri come l'ebano, a pochi passi vedo un altro uomo, biondo, occhi azzurri, mi avvicino e domando: "Alto là! Chi siete?"

"Come sarebbe?! Voi chi siete! E cosa ci fate nella mia casa!"

"Eh no! Un momento! Non sono tenuto a presentarmi. Voi siete un estraneo. Chi siete?"

"Io sono il Conte Jarjayes! Voi chi siete e cosa fate a casa mia?! Muoviti a rispondere prima che perda la pazienza!"

Mi tolgo il cappello, faccio un inchino e rispondo: "Ops ... scusatemi Conte! Non potevo certo riconoscervi, visto che è la prima volta che Vi vedo! Il mio nome è Nicolas sono il figlio del custode, al momento mio padre non c'è, è andato in paese per le provviste!E ha incaricato me per sorvegliare la villa!"

"Spero che tuo padre torni quanto prima, siamo stanchi e affamati."

"Sono a Vostra disposizione, ditemi cosa posso fare per Voi?"

"Come sarebbe cosa vogliamo? Dopo aver viaggiato per ore vorremmo sistemarci…"

"Si, certo certo! Dirò a mia madre che siete appena arrivati, magari Vi preparerà un pranzetto con i fiocchi."

"Bene, non aspettare oltre e sbrigati! Ma prima devi scaricare i bagagli, magari fatti aiutare da qualcuno!"

"Sissignore! ... Ehmmm .. Conte, è vero su ciò che si dice di Voi?"

"Uhm...e cosa si direbbe su di me?" domando curiosa.

"Che in realtà non siete un uomo ma una donna?"

"E...chi dice ciò?!" domando indispettita.

"Oltre la servitù ne parla anche la gente del villaggio! Dunque siete o no un donna? ... Umm ... A guardarvi bene, direi proprio di si."

"Sei un impertinente! Muovetevi a scaricare i miei bagagli e portarli nella mia stanza. Ah si, lui è André..." dico indicando il mio compagno di viaggio, con un gesto rapido della mano.

"Immagino che sia il padrone, Vostro marito! …Bene Signori, Vi preparerò la stanza matrimoniale!"

"COSA?! dico ma sei pazzo?! Lui è...è...il mio...attendente! Ed io sono un uomo! CHIARO?!"

Ascolto divertito le parole del servitore e di Oscar, penso che ci sarà parecchio da ridere, avanzo verso il ragazzo e ribatto: "Nicolas, devi scusare il temperamento di mia moglie, vedi abbiamo litigato ed è un tantino nervosa. Hai detto che è pronta una stanza matrimoniale? Perfetto!"

Mi volto verso André, lo guardo negli occhi e ribatto decisa: "Ma sei impazzito?! No davvero, tu non sei a posto!"

"A postissimo mia cara mogliettina! ... Nicolas, ci siamo appena sposati e non so per quale motivo mia moglie si vergogna. Bah ... vai a capire le donne! Ah ahah ..."

L'espressione di Oscar è impagabile, è furiosa ed indispettita. Ho deciso di giocarmi il tutto per tutto, tanto ormai non ho nulla da perdere …. Vuole farmi la pelle, ed in effetti ne avrebbe pure tutti i motivi!

"Smettila subito! Tu non sei e non sarai mai mio marito! Che ti sia ben chiaro! Tu sei qui solo perché mio padre ha deciso che... che ... un conte necessita del suo valletto!"

Il ragazzo ribatte divertio: "Ahhhh ho capito! Conte Jarjayes, Vi hanno costretto a sposarvi contro la Vostra volontà, ma per quanto ne sappia nel Vostro ambiente è normale! Comunque vedrete che presto amerete Vostro marito e poi credo che non dovreste trattarlo male, sapete qui alla villa ci sono molte ragazze sfacciate, potrebbero portarverlo via!"

"Che facciano pure! Ed ora muoviti o giuro che non arriverai vivo a domani!"

"Si ma prima voglio scortare gli sposi nella loro stanza matrimoniale! Ih ihih ... Prego da questa parte! ... Ih ih ... Magari tra qualche mese avremo anche un piccoletto con cui giocare! Ih ih ..."

"Ih ihih …" continuo a ridere divertito.Questa situazione è sempre più divertente!

"André, ti giuro che se osi assecondare questo matto...ti passo a fil di spada. E rientrati a Parigi ti sbatterò in cella di rigore! E non ridere!"

"Aha ha ha ... Nicolas, voglio farti una rivelazione ..."

"André...vedi di smetterla" dico a bassa voce.

"Dite, dite padrone! Sono tutto orecchie!"

"Vedi, la padrona sembra burbera ma in realtà è un angelo ... un angelo biondo meraviglioso. Infatti presto, molto presto, farà di me l'uomo più felice del mondo. Avremo un bambino!"

"ANDRÉ! BASTA! VATTENE! SPARISCI DALLA MIA VISTA!"è davvero impazzito! Questo è troppo, pure un bambino! Ma cosa diavolo gli è preso?

"Ih ihih ... Oscar, tesoro mio ma perché fai così? Lo sai che ti amo da impazzire! ... Nicolas, portaci qualcosa da mangiare, ti aspettiamo nella nostra camera. Adesso va!"

Basta, non ne posso più. Adesso estraggo la spada e risolvo il problema a modo mio.

Vedo la padrona tirare fuori la spada, balbetto terrorizzato: "No no pa padrona ... adesso va … vado a prepararvi qualcosa da mangiare ma Vo … Voi non uccidetemi... ma ... magari ammazzate so … solo Vostro marito. Io ... Io non Vi ho fatto nulla!" dico lasciando la stanza.

"Ora André vedi di sparire da qui, prima che perda la pazienza!"

"Ih ihih ... non hai fame? Prima mangiamo e prima ti liberi della mia ingombrante presenza! I ih ... Però sai che bello, tu mia moglie! Ih ih ..."

"Spero che andrai a dormire altrove! Perché io, nel MIO letto, non ti voglio!"

"Ih ih ... Veramente, dopo l'ultima notte, debbo dire che ci ho preso gusto!"

"Ma sei matto?! Io affatto!"

"Ah ahah ... aiuto Nicolas con il bagaglio! Ah ahah ..."

"Ecco bravo. E mentre ci sei porta su l'acqua per il bagno. Ho proprio bisogno di lavarmi!"

"Con molto piacere! Ih ih ... Farò in modo che ci siano essenze molto profumate, magare di rose. Una rosa per un'altra bellissima rosa!"

"Non ti sopporto più! Sei sempre più...maniaco! Ecco cosa sei!"

Ascolto il diverbio tra i due padroni e dico: "Monsieur André, sapete, mi dispiace davvero per Voi, la padrona è molto irascibile, scorbutica direi. Eppure siete un bravo e simpatico giovane, cos'altro potrebbe desiderare dalla vita?! E pensare che ho visto nobildonne andate in spose a uomini vecchi e puzzolenti!"

"Già...è un poco agitata...ma passerà! Ora vuole fare un bagno..."

"Se permettete, vado immediatamente ad avvisare mia madre, con permesso!"

Appena si allontana Nicolas dico: "Sentito Oscar? Sei fortunata ad avere la possibilità di avermi ..."

"Certo...fortunatissima...chissà quante doti nascoste che hai André!" dico con tono sarcastico.

"Provare per credere!"

"Oh..." dico scioccata. André è impazzito.

"Se hai certe necessità puoi tranquillamente andare in un bordello!" Ribatto stizzita.

"Un bordello?! Ma non ci penso nemmeno! Non hai sentito Nicolas? Qui alla villa ci sono moltissime fanciulle! Ah ahah ..."

"E allora vai...vai da loro a sfogare i tuoi bassi istinti! Cosa aspetti?!"

Divento improvvisamente serio, avanzo di qualche passo, la guardo negli occhi e con tono suadente ribatto deciso: "Scusami ma ... a quanto pare la mia ironia ha preso il sopravvento. Non mi interessa nessuna donna che non sia tu. E' te che voglio e nessun'altra, che ti sia ben chiaro! E adesso scusami, porto i bagagli di sopra."

"Ricordati l'acqua! Esigo un bagno caldo!"

"Sarà fatto."

Io André non lo capisco più. È diventato uno sfrontato, sfacciato, un maniaco che pensa ad una sola cosa! Rivoglio il mio amico d'infanzia...

Entro di corsa in cucina e dico: "Madre ... madre .. sono arrivati i padroni!"

"I padroni? Il Generale e Madame?! E cosa aspettavi ad avvisarmi?!"

"Il Generale? No no ... il Generale credo che sia vecchio ... Questi sono giovani, molto giovani e lui anzi lei è bionda! Madre, è arrivata il Conte con suo marito! Ma che confusione, perché dobbiamo parlare di lei come se fosse un lui? Bah, vai a capire i nobili! Secondo me quella bionda sarà anche bellissima ma è matta!"

"Matta? Ma di chi stai parlando? Forse di Monsieur Oscar?! E poi ... marito?! Monsieur si è sposato?!"

"Si si si è sposato, anzi sposata! Però madre .. povero Monsieur con una matta simile!"

"Taci scellerato. Non si dicono certe cose dei padroni! Ora muoviti e metti l'acqua a scaldare, avranno bisogni di un bagno!"

"Si certo Suo marito mi ha detto di portargli i paioli, vuole pensarci lui! ... Ih ih ...Madre, si vede che sono sposati da poco, il padrone vuole aiutare a fare il bagno la padrona! Ih ihih ..."

"Uff ... taci e non maliziare! Però che strano, nessuno ci ha informati ... ma dimmi ... si sono sposati da poco? Magari solo da qualche giorno!"

"Non lo so. Ma pare che presto avranno un bambino! Ih ih ... Però, lei è tanto bella quanto bisbetica ma comunque si è data un gran da fare se già avranno un bambino!"

"Smettila subito! Il Signorino Oscar veniva spesso qui in vacanza, durante l'estate, in compagnia di Madame Marie e del nipote, Andrè. Due vere pesti! Due flagelli!"

"André?! Ma è il nome del padrone, cioè di suo marito!"

"COSA?! Vuoi vedere che si sono sposati? Su su ... fammi passare che vado su a vedere!"

"No, un momento madre! Io credo che quei due si siano sposati all'insaputa del Generale magari perché il conte è incinta e quindi sono scappati da Parigi e si sono rifugiati qui!"

"E allora? Fammi andare a vedere se quell'Andrè è proprio in nipote di Marie! E se fosse come dici tu ... dovremo aiutarli!"

"Madre, avete dimenticato il paiolo! Però se mi aspettate vi do una mano."

"Muoviti e porta su l'altro secchio!" dico correndo su per le davanti alla porta dei padroni e busso.

Sono nella stanza di Oscar, aiuto l'a sistemare il bagaglio, il suo sguardo è corrucciato, quasi di rimprovero, le dico: "Non sarai ancora arrabbiata con me spero. E poi non credo di aver detto nulla di male!"

"Nulla di male? Dico ma sei impazzito? Hai detto a quel ragazzo che siamo sposati ... ed in attesa di un figlio! Tu sei completamente pazzo. Non pensi a cosa dirà ai custodi, appena arriveranno? Loro ci conoscono!"

"Appunto perché ci conoscono non crederanno a una solaparola. Ma dove si è mai visto che un servo sposi la padrona!"

"Già ... mai visto, hai ragione. Solo quel ragazzo poteva crederci ..." dico un poco delusa.

"Beh e adesso cosa ti prende? Perché quella faccia, forse sei delusa? Hai cambiato idea? Non sono poi tanto male! Se ti eri abituata già all'idea di essere mia moglie possiamo continuare a giocare! ... Ops ... hanno bussato alla porta!"

"Ecco, allora fai il bravo attendente ed apri! Veloce!"

A piccoli passi e con un sorriso impertinente apro la porta.

"Siete Voi Madame Lorène!"

"Andrè! Ma allora avevo capito bene, sei proprio tu ragazzo! Ma che bello rivederti!" dico lasciando cadere il secchio a terra ed abbracciando questo giovane.

"Ah ... ma quanto sei cresciuto! E che bello che sei diventato! Ah ... se avesse qualche anno in meno ... ma no che dico, tu ormai sei sposato!"

Spalanco gli occhi per le parole di Lorène e sussurro: "Ohh ... che ... che bella accoglienza! Ma prego entra! ... Ehm .. Oscar, spero che non ti dispiaccia che faccia accomodare Lorène , vero?"

"Lorène! E' un vero piacere vederti!"

"Sono felice di vedervi Conte! Erano anni che mancavate! ... Oh André, Nicolas ed io abbiamo portato i paioli d'acqua per il bagno di tua moglie! Li portiamo in bagno?"

"Lorène lascia a me, a mia moglie ci penso io!"

"Andrè ... vedi di farla finita! Lorène non merita i tuoi scherzi! Non credi che sia ora di smetterla?!"

"Suvvia Conte, di noi potete fidarvi! E poi, in tutta onestà, non avreste potuto trovare uomo migliore del nostro Andrè. Lui è così ... buono, gentile, amorevole, paziente e soprattutto bello, molto bello! Ahhh se solo sapeste ... la figlia del fattore, Lucille, è pazza di te André, per tutto il santo giorno non fa che parlarmi di te. Se solo adesso sapesse che sei qui! Comunque meglio che dica a quella ragazza che sei un uomo sposato. Bene adesso Nicolas ed io togliamo il disturbo, immagino che vogliate rimanere da soli. Torneremo dopo per riprendere i secchi. A dopo!"

"Ma ... no no ... .cosa dite Lorène ... non è come credete ..."

Mi giro, faccio l'occhiolino e dico: "Non preoccupatevi, sarò discreta!"

Resto senza parole, vedo Lorène lasciare la stanza, convinta della veridicità delle parole di Andrè. Santo cielo, che razza di guaio che ha combinato.

"E adesso? Hai combinato un bel guaio! Pensa se dovessero avvisare mio padre! Potrebbe farti la pelle ... ci hai pensato?!"

"Tuo padre la pelle? Ma no, sta tranquilla! Anzi, a lui non dispiacerebbe affatto se riuscissi a conquistare il cuore dell'indomito Comandante Oscar!" dico prendendo il primo paiolo per versare il contenuto nella vaca. "Vieni Oscar, il bagno è pronto!"

"Certo ... se sapesse che hai approfittato di me e che addirittura aspettiamo un bambino ... sono sicura che sarebbe felicissimo! Si si ... come no. Se ti va bene, ti fa rinchiudere in una prigione, se ti va male ti sbatte nelle segrete di palazzo Jarjayes!"

"Pur di conquistare il tuo cuore, sarei disposto anche a dare la mia vita per te!"

"E allora preparati ... ormai hai i giorni contati! A saperlo mi sarei occupata io di te ... uhm ... però ... forse non è troppo tardi. Potrei sempre farti la pelle ora!"

"Ah ahah ... Ma non volevi fare il bagno?"

"Si certo ... ti lascio ancora qualche ora di vita ... domani mattina sistemeremo la faccenda con le armi alla mano. Ora vedi di trovarti un'altra stanza, io voglio farmi un bel bagno in santa pace. E di a Lorène che farò cena tra un'ora esatta. Ed ora vai!"

"Adesso cosa racconterò a Lorène? Che mia moglie mi ha appena messo alla porta?"

"Ah, non lo so. Ma di certo TU non resterai in questa stanza mentre IO faccio il bagno! Sei un maniaco!"

"Ma quale maniaco?! Ma se le donne nemmeno le guardo!"

"E io allora cosa sarei, sentiamo? Un cavallo? Ti ricordo che mi hai ... mi hai ... tu sai benissimo cosa mi hai fatto! MOSTRO! Maniaco, ecco cosa sei!"

"Che tu mi creda o no, io ho guardato solo te e nessun'altra."Dico serio, guardando Oscar negli occhi.

"Quindi non vai in giro a strappare le camice a tutte le povere fanciulle indifese che trovi in giro?!Bah ... sarà come dici ... ma ora vedi di andare via!"

"Mai. La prima e l'ultima camicia, l'ho strappata a te."

"Una camicia di troppo! Ed ora ... vuoi uscire? O hai intenzione di restare qui mentre mi lavo?!"

"La mia sfacciataggine non arriva a tanto. Ma un giorno chissà!" dico lasciando la sua camera.

"Uff ... che fatica. Certo che Andrè è davvero matto!" dico mentre inizio a sfilarmi la giacca, che butto a terra, poi passo al resto degli abiti. Mi avvicino alla tinozza ed entro, mi sdraio nell'acqua calda e rilassante. Sono stati giorni di viaggio davvero difficili. E poi ... non riesco ancora a perdonare Andrè, sono ancora offesa, arrabbiata ... e ... però le sue labbra ... accidenti a te Andrè! Hai rovinato tutto!

Scendo lentamente le scale, incontro Nicolas che mi dice: "André dove vai? Serviremo la cena in tavola! A proposito, dove vuoi che la portiamo, in sala da pranzo oppure in camera vostra?"

"Ah...meglio in sala da pranzo..."

"Ok perfetto! Dirò a mia madre di apparecchiare per due per una cena molto romantica! Ih ih ... Vai in giardino a raccogliere dei fiori per la padrona? Magari vedendoti con un mazzetto di fiori diventa più docile! Ih ih ..."

"No no. Vado a vedere i cavalli... fiori per Oscar...un'eresia!"

"Già ... hai ragione! Dimenticavo che tua moglie è una specie di maschio! Ih ih ... Ma André, forse non c'erano più donne da sposare ?"

"Vedi...lei è così...così...bella!"

"Si si ... bella è bella però è così ... ehmm ... mascolina! André, si vede da un miglio che tra voi due è lei che comanda. Ops ... scusami se ti parlo in modo confidenziale, vedi mia madre mi ha detto che sei stato il suo attendente ... ma adesso sei suo marito ed io forse dovrei parlarti con più rispetto."

"Oh...no no. Va benissimo così. Adesso vado a vedere i cavalli! Saranno stanchi e César è un po'...diffidente!"

"Va bene, va pure. Io avviserò mia madre di apparecchiare la sala da pranzo."

"Perfetto! A dopo!"

Mi avvio verso le scuderie quando incontro Luiselle, la figlia del fattore della tenuta.

Una bella ragazza, prorompente e vivace, con un vestito scollato, a fiorellini ed il grembiule.

Sono nelle scuderie, vedo dei nuovi cavalli , sussurro: "Sono arrivati i padroni, spero che con loro ci sia anche André!"

"Luiselle, buonasera!"

Sento una voce alle spalle. La riconosco, sorrido, mi volto di scatto e perdendomi nei suoi occhi, esclamo: "André! Sei tu! Non ci posso credere!"

"Ciao! Ma come sei cresciuta Luiselle! Ti trovo davvero bene!"

"Grazie André! ... Anche tu sei bello ... anzi bellissimo!" dico con voce sognante.

"Ah ahah ... esagerata!" rispondo un poco imbarazzato. Luiselle …. La piccola Luiselle …. Che poi ormai anche lei non è più una bambina.

"Oh...io non esagero affatto! Sei...ah...André!" Dico con un sospiro.

"Cosa ci fai qui?"

"Io?! Io vivo qui! Tu piuttosto, con chi sei arrivato?!"

"Sono appena arrivato con Oscar ..."

"Oscar? Il Signor conte?! Quel bimbetto biondo, terribile, che metteva le lucertole nel bucato?! Ah ah ah"

"Eh ... si ... con ... lui ..."

"Uhm..."

"Cosa c'è? Forse la presenza di Oscar ti infastidisce?"

"No no ... figurati. Ma tu ... vedo che sei libero!"

"Libero? In che senso?"

"Nel senso che non sei sposato! Non porti la fede...quindi..."

Mi guardo il dito, lo tocco e dico: "Io sposato?! Ecco ..."

"Dimmi..."

"Io ... veramente ... Ma che discorsi sono?! Tu piuttosto sei diventata grande e sei così carina, immagino che avrai molti corteggiatori!"

"Certo...ma adesso che ti ho visto...nessuno di loro regge il confronto!" Dico sorridendo maliziosa.

"Io? Ma cosa dici! E poi sei troppo piccola per me!"

"Assolutamente no! Tu mi vai benissimo!"

"Ma sei tu che non vai bene per me. Scusami Luiselle ma meglio chiudere qui il discorso. Devo accudire i cavalli ..."

"Uhm...io avrei un'idea migliore! Su André! Non essere timido!"

"Ma cosa dici? Sei una ragazzina, come puoi parlarmi in questo modo?"

"Posso! Daiiii. Voglio un bacio André!"

"Un ... un bacio?! No no ... io .. non posso ..."

"Ah no? E perché?!"

Vedo avanzare Luiselle, indietreggio e balbetto: "Ve ... vedi ... io ... non posso ... E' contro i miei principi baciare una donna se non l'amo. E adesso va via ti prego che ho da fare!"

"Ma come sei difficile...dimmi...sei forse innamorato?!"

"Innamorato?! Si ... sono innamorato e adesso lasciami stare."Rispondo deciso, secco.

"No no ... dimmi ... di chi saresti innamorato?!"

Luiselle appoggia le mani sul mio petto frugando vivacemente, le afferro i polsi, la blocco e guardandola negli occhi con tono deciso dico: "Una ragazza a modo non si comporta in questo modo!"

"Uhmmm...ma come sei difficile André!"

Mi aggiro intorno alle scuderie quando vedo la padrona armata di spade entrare nelle stalle, la seguo, lei nemmeno si accorge di me.

André crede di prendermi in giro?! Adesso gli faccio vedere io! … Gli darò una lezione che se lo ricorderà per tutta la vita, così smetterà di burlarsi di me! … Io sua moglie?! Ma davvero gli ha dato di volta il cervello? Ma dove si è mai visto che io e … lui … Oh no! Solo al pensiero rabbrividisco.

Entro nelle scuderie, vedo una donna avvinghiata ad André, sembrache a lui non dispiaccia. Fuori di me digrigno : "Maledetto ! Vuoi davvero burlarti di me ?! Adesso ti darò una bella lezione. Giuro che non la scorderai tanto facilmente ! E pensare che poco fa ti ho sentito dire che sei un uomo a modo ! BUGIARDO ! Un uomo a modo non si comporta come te. Strappatore di camicie seriali!"

"Oscar! Ma cosa dici!" dico un poco preoccupato.

"ANDRE?! Si può sapere cosa stai facendo con questa ragazzina? Ed io che credevo che ti piacessero le donne! SVERGOGNATO!"

"Ma non è come credi! Io non ho fatto nulla!"

A NO?! E allora cosa ci fai abbracciato a questa sfacciata?! E tu ... ragazzina spudorata, lascia stare mio marito, CAPITO?! André, dimentichi che ti ho sfidato a duello! Su avanti, esci dalle scuderie e difenditi!" dico lanciandogli la spada.

Afferro la spada al volo e rispondo preoccupato: "Oscar...ma...adesso? Avevi detto domani mattina!"

"Marito? André! Come sarebbe a dire! Mi hai ingannata!"

Rispondo divertita alla ragazzina: "Beh ... forse Nicolas non ti ha detto che André ed io siamo sposati e a breve avremo un figlio?! GIU' le mani da MIO marito!" poi guardo André. "Sodisfatto maritino mio? Non era ciò che volevi sentire ? Adesso sono gelosa."Dico soddisfatta, con uno strano senso di rivincita.

"Uhm...questo è un lato di te che non conoscevo affatto!"

"Bene, adesso lo conosci ! Vieni fuori, strappatore di camice e seduttore di ragazzine!"

"COSA ! Io cosa ?! Ma sei matta?"

"Non sono matta, sei tu che sei uno spudorato. Avanti esci!"

Vedo il mio giovane moro uscire dalle stalle, lo inseguo e dico : "Conte, Vi prego non ammazzatelo ! Se André non Vi piace più, lasciatelo a me. Lui mi piace …"

Arresto il passo, mi giro e con tono severo digrigno : "Ti piace? Ma sei impazzita! André ha il doppio dei tuoi anni!"

"Ma cosa mi importa! Forse Voi non lo sapete ma al cuore non si comanda!"

André ribatte : "Ma cosa dici Luiselle!"

"Oh André, la fama che ha tua moglie è davvero terribile! Di lei dicono che sia una sanguinaria, potrebbe ammazzarti ed io non voglio!"

Vedo Oscar lanciarmi una brutta occhiata e puntandomi la lama al collo dice: "E così adesso Vi chiamate anche per nome?! André, la tua fine è arrivata! Così impari a tradire la tua dolce e remissiva sposina!"

Sento la lama sfiorarmi il collo, non riesco a credere a ciò che sta succedendo, tutto ciò mi sembra assurdo. E pensare che doveva essere un innocuo scherzetto, giusto per ammorbidire un poco Oscar!

Luisselle si getta ai piedi di Oscar e piangendo dice: "Vi prego Conte, non ammazzatelo, io amo André e non potrei vivere all'idea di averlo perso!"

"COME ! Ma sei per caso impazzita ?! Togliti di mezzo smorfiosa ! E tu André non ridere ! Lo sai che non sopporto quando mi prendi in giro?"

"Ih ih … Non ti sto prendendo in giro, voglio solo vedere dove arriveremo!"

"Dove vuoi che arriviamo, se non a un bel duello!" con occhi minacciosi guardo Nicolas e ordino : "Ehi TU …"

"Sssi Pa .. Padrone …" accidenti, il signor Conte è davvero furioso, fa davvero paura. Povero Andrè, cosa gli tocca sopportare!

"Porta via questa ragazzina squilibrata!"

"Sssi Sissgnor Conte!" dico sollevando da terra Luiselle : "Su vieni con me!"

Con le lacrime agli occhi ribatto : "Ma io non posso …"

"Si, invece! Io sarò anche tonto ma André è il marito della Padrona … cioè del Conte e tu sei un'intrusa. Dai muoviti andiamo!"

"Sniff … BOUUU … ma perché tutte le fortune ce l'hanno i nobili ! Guarda come quella tratta il mio André ! BOUUUU …."

Oscar urla : "NICOLASSSS … PORTALA VIA!"

"Sssi Signor Conte!" dico trascinando con me Luiselle.

Rimango sola con André e incrociando la mia lama alla sua dico : "Bene, in guardia!"

"Come desideri mia bellissima Signora!"

"Ahhh quindi vuoi ancora calarti nei panni di mio marito?"

"Io mi ci trovo benissimo e poi non hai appena dichiarato pubblicamente a Luiselle che sei mia moglie?"

"Che discorsi ! Certo ! Ma solo per prendervi in giro." dico attaccando André.

Affondo decisa, arrabbiata, Andrè è uno sfacciato, si sta prendendo gioco di me. Mi pagherà anche questo.

"Ehi mogliettina, calmati ! Non dimenticare che aspetti un figlio mio!"

"Continui a scherzare ?!" dico facendo indietreggiare il mio avversario.

"Mai duello mi ha divertito così tanto!" dico facendo un passo in avanti. "Cosa fai Oscar … indietreggi?"

"Villano!" dico guardando Andrè negli occhi.

"Sapessi quanto sei bella quando ti arrabbi!"

"Sei uno sciocco!"

"Cosa c'è di male dire a una donna che è bella?"

"Infatti ci hai preso gusto, non è vero ? Glielo hai detto anche a quella smorfiosa?" dico facendolo arretrare.

Attacco e avanzando verso di lei ribatto : "Ti sbagli ! … Ti assicuro che solo a mia moglie dico che è bella!"

"Moglie ?! Quale moglie?" dico ironica.

"… Tu … sei mia moglie … l'hai dimenticato?"

Con una mossa imprevedibile e decisa taglio la manica della giacca di André e rispondo: "Non ho dimenticato nulla … nemmeno che hai osato denudarmi!"

"Avanti Oscar, continua a tagliarmi i vestiti, così potrai pareggiare i conti!"

"Tagliarti i vestiti non è sufficiente, voglio infilzarti!" dico dopo un'ennesima stoccata.

"Non ci credo … non saresti mai capace di farlo …"rispondo eseguendo una parata perfetta, però Oscar è davvero una furia.

"Tu credi ? …"

"Certo!"

Taglio in due la giacca e la camicia e ribatto soddisfatta: "Lo vedi ? Se solo lo volessi, potrei farti del male!"Sfioro con la lama il petto scoperto di Andrè, senza neppure lasciargli un graffio. Sono brava con la spada, precisa.

"Non ne saresti mai capace …"

"Cosa te lo fa pensare?"

"Mi ami. E quando si ama non si riesce a far del male…"

"Tu sei pazzo!"

Augustin, Nanny ed io scendiamo dalla carrozza e assistiamo al duello da André e Oscar, sussurro: "Ma cosa sta succedendo, perché si battono in quel modo tanto strano?"

"Ma di cosa ti meravigli Marguerite? Quei due sono sulla buona strada per innamorarsi! Ih ih ..."

"Augustin ... ma cosa dici? Quello è un duello, non un corteggiamento!"

"Ma quale duello! Non lo vedi come nostra figlia ha tagliato i vestiti ad André?!"

"Certo che l'ho visto! Oscar è arrabbiata! Chissà cosa è successo!"

"Povero il mio Andrè, chissà cosa ha combinato! Ah... ma lo sistemo io, con il mio mattarello!"dico alzando la gonna pronta ad andare ad interrompere questo duello.

"Sccc ... Nanny, non voglio che ci sentano. Voglio proprio vedere cosa succede!"

"Ma ... e se si fanno male?! Accidenti a te Augustin! E' sempre così, loro si battono e io li devo medicare!"

"Ma quale medicare! Se mio figlio avesse voluto l'avrebbe già infilzato! Ih ih ih ... Però, quanto è bravo mio figlio Oscar!"

"FIGLIA! Augustin, Oscar è tua FIGLIA!"

"Si si ... tanto o figlio o figlia Oscar dovrà darmi l'erede! Ih ih ... Bravo André, continua così! Ih ih ... Devi farti amare!" dico in un sussurro.

"Caro, a me pare che Oscar non abbia la minima intenzione di amarlo ...sai, io ti amo, ma non ti ho mai tagliato gli abiti!" dico guardando mio marito.

"Ohhh Marguerite! Ma tu al contrario di Oscar non hai ricevuto un'educazione maschile, quindi i ruoli erano chiari fin da principio: IO il maschio, tu la femmina!"

"Si si, certo Augustin ... ma guarda che anche Oscar è una femmina! Santo cielo che pazienza che ci vuole con te!"dico alzando gli occhi al cielo, per fortuna che le giornate sono abbastanza lunghe.

"Può darsi ma André sa bene qual'è il suo ruolo."

"Il Maschio, Augustin. Andrè è un maschio, un gran bel maschio!" rispondo decisa. "Proprio bello e molte dame di corte farebbero carte false per averlo a loro disposizione".

"Ne sono sicuro ma da questo momento ... quel ragazzo appartiene al casato dei Jarjayes. A lui l'onore di darmi un nipote, François."

"Uff ... ancora Augustin? Nella famiglia Jarjayes vengono solo femmine, rassegnati!"

"Sono sicuro cheda quel ... ragazzone avrò un nipote. E adesso lasciatemi gustare questo insolito corteggiamento! Ih ih ..."

La stoccata di Oscar diventa improvvisamente incerta, approfitto della situazione, arretra,riesco a farle perdere la spada, getto via la mia, mi avvicino, siamo l'uno contro l'altra, la sento ansimare, sussurro : "Cosa ti prende … forse non credevi che ti avrei battuta Mon Amour"

Le parole di André mi stordiscono, non riesco a reagire. Sento le gote arrossire, mi si avvicina.

Mi avvicino sempre di più alla mia Oscar, siamo labbra contro labbra, sussurro: "Ti amo …" eposo le mie labbra sulle sue e la bacio ….

"Marguerite ... guarda! Andrè l'ha baciata! Evviva! E' fatta!"

" ... Vedo ... vedo ..."

Sento le labbra di Andrè sulle mie, poi mi rendo conto che le muove, cerca di schiuderle. Sono morbide, dolci, quasi mi perdo. È un attimo, mi sveglio e uso i miei denti.

"Ahi! Oscar ... mia ha morsicato!"

"E' ciò che ti meriti, spudorato!"

"Ma come ... Ahi, guarda, sanguino" dico passando un dito sul labbro e vedendo un poco di sangue.

"Così impari!" dico stizzita. Poi guardo il labbro di André, gronda di sangue, tiro fuori il mio fazzoletto dalla tasca e posandoglielo sulle labbra dico: "Tieni premuto, così si arresterà il sangue! ... Credo di averti fatto male ... non volevo .."sono davvero dispiaciuta, io volevo solo che tornasse al suo posto, io sono un uomo e due uomini non si baciano.

"Lo so che non volevi ... però lo sai cosa faceva la nonna quando ci facevamo male per curarci?"

"Cosa?"

"Ci medicava e poi ci dava un bacino ... potresti fare altrettanto ..." dico con voce suadente e sguardo biricchino e provocante.

Spalanco gli occhi e alzo la mano per colpire il suo viso, André mi blocca, mi prende per le braccia e mi bacia ancora...

"Marguerite, guarda ... si baciano ancora ... ah ... non sono proprio carini? Però ... adesso basta! Vado là e li stacco!"

Una voce mi distrae dalla nostra conversazione, è Nicolas.

"Immagino che Voi siate il padrone Jarjayes?"

"Si certo, e tu ... chi sei? Non ti ho mai visto qui"

"Il mio nome è Nicolas, sono il figlio del custode. Sono contento che gli sposini si siano rappacificati ih ih ... Così stanotte dormiranno nella stessa stanza! Ih ih ..."

"COSA?! Ma di quali sposini stai parlando?!" dico preoccupato.

"Ma come ... forse non lo sapete? Il Conte e André sono marito e moglie, presto avranno anche un bambino! Ops ... forse dovevo tacere!" dico scappando via.

Spalanco gli occhi preoccupato, mi volto verso Marguerite e la vedo mettere una mano sulla bocca mentre Nanny si spaventa.

Guardo questo ragazzo e aggiungo: "Se è uno scherzo sappi che è di cattivo gusto, verrai punito per questo. Ora scarica i bagagli e sistemali nella nostra stanza."

Indietreggio, e rispondo spaventato: "Sissignore! ... Ma io ... non volevo darvi la notizia, però diventerete nonno. Congratulazione padrone!"

"NONNO?! ADESSO SPARISCI!" poi mi volto verso Marguerite ed aggiungo: "Vieni, andiamo a sistemare la faccenda! Quei due mi devono molte spiegazioni!"