IL GIOCO

Era ormai calato l'inverno, Boston era bianca da diversi giorni e sulle strade si era formato il ghiaccio ma questo non impedì alla gente di uscire per le spese delle feste. Sulla Orleans St a East Boston lungo il marciapiede una fila infinita di perone aspettò il proprio turno per entrare a provare l nuovo gioco True Survivor.

in fila si trovava Tessa cercando riscaldarsi il più possibile con del caffè, batteva i piedi a terra e con la mano ibera si teneva la sciarpa attaccata al collo. dietro di lei C'era Oscar ansioso di poter entrare continuando ad sporgere la testa a destra e sinistra come se ogni volta le perone avanzassero di posto.

"Lo sa vero che la fila non è cambiata dall' ultima volta che ha controllato?" - "Chi può dirlo?"Tessa gli sorrise tendendogli la mano "Tessa" mostrò il sorriso sotto i baffetti "Molto piacere Tessa, io sono Oscar". i due entrarono subito in confidenza scambiando quattro parole. Qualche tempo dopo arrivò un tipo con aspetto da figlio di papà tirato fino alla cima dei capelli. Senza farsi tanti scrupoli saltò la fila mostrando a quelli del controllo un tesserino posizionandosi davanti a Tessa. la coda stava diminuendo e a breve sarebbero entrati. Tessa si sentiva presa in giro vedendo il ricco di turno surclassarla, richiamando la sua attenzione toccando la spalla on l'indice "Mi scusi, mi ha rubato il posto,la fila è la infondo". L'uomo era al telefono si girò fregandosene di lei "Non vede che sono al telefono?". rimase allibita voltandosi verso Oscar "Ma ti pare possibile?" - "Non ti preoccupare ci penso io" Oscar si accostò all'uomo prendendogli il telefono chiudendo la chiamata. "Ora così ascolterà quel che ho da dirle. Si rende conto che ha saltato la fila?" fregandosene nuovamente "Si e allora?" - "Allora?" domandò Oscar, prese il suo telefono da seicento dollari buttandolo a terra, "Si rende conto di quello che ha fatto?!" Oscar aveva l'aria soddisfatta "Certamente, e lo rifarei ancora".

L'uomo si stava innervosendo e per placare la situazione Tessa stringendosi al braccio di Oscar "Non fa nulla, ora calmiamoci tutti. e poi manca poco".infatti era arrivato il turno di entrare, all' ingresso si trovava un bancone con una signora che segnava tutti i partecipanti e incassando la quota di iscrizione. Tessa mentre veniva registrata venne distratta da una scena orribile, vide un corpo su una barella coperta da un telo bianco con la mano che pendeva..a signora la chiamò più volte senza accorgesi,Oscar le toccò la spalla e spaventandosi ritornò in se "ci sei? " - ancora pensierosa le rispose"Si ovviamente si".

Furono scortati in una saletta al piano di sopra totalmente bianca e piena di lettini con accanto delle flebo e monitor per monitorare il cuore. Nella sale c'era uno schermo che permetteva di vedere i giocatori all'opera. Si sistemarono sui lettini vicini, appena vedendo che dovevano somministrargli qualcosa Tessa si immobilizzò "Io sono un'infermiera ma ho paura degli aghi. sono strana non è vero?" - Oscar le prese la mano per tranquillizzarla "Non temere io sono qui, e se avrai timore tu basta che mi stringi la mano" lei annuì tremante "Quindi tutto questo fa parte del gioco?" - "Immagino di si, ma io sono qui accanto a te".

Un vecchio uomo con il camice bianco iniettò una sostanza gialla marrone – rossa, memorizzò il suo volto anche non sapendo il nome e chiuse gli occhi.

Due mesi dopo

Olivia era ancora assopita nel piumone caldo accanto a Peter, gli occhi verdi di Olivia si aprirono sentendo profumo di colazione preparata da Walter che veniva dalla cucina. Poco dopo si svegliò pure Peter, mezzo addormentato salutò con un bacio Olivia trascinandola a se "Buongiorno, è una mattinata perfetta, Walter sembra di buon umore e nessuna chiamata da Broyles". la sfortuna arrivò subito con la chiamata di Broyles "Dunham. mi manda l'indirizzo?! ci vediamo tra poco" Si rivolse a Peter "Che stavi dicendo?. Hanno riaperto il caso di due mesi fa, quello dei corpi trovati senza vita". - "Dico a Walter di prepararsi" rispose Peter svogliatamente.

Raggiunsero Broyles mostrando loro i corpi ritrovati, "Il Senatore Edison ha chiesto di poter riaprire la il caso, il figlio è scomparso due mesi fa e crede che sia collegato alle morti precedenti. Quelle sono le cinque vittime trovate".

Olivia "Vorrà dire che penserò ad informare le famiglie". le vittime furono nascoste in un vecchio cantiere edilizio. Walter osservando i cadaveri trovando la morte strana. senza nessuna emorragia visibile o segni di collutazione, ma aveva bisogno di Maggiori indizi. "Walter hai scoperto qualcosa? chiese Olivia - "Io non vedo alcun segno di collutazione, pare che siano morti per cause naturali. È meglio portarli in laboratorio per approfondite ricerche."

Astrid e Walter esaminavano i corpi in laboratorio mentre Olivia e Peter facevano il giro dai parenti delle vittime. Bussarono alla prima porta "Olivia Dunham. FBI, vorrei farle qualche domanda su suo marito" la donna li fece accomodare nel salotto. Mettendosi a piangere appena seppe della morte del marito. Peter guardava in giro, entrò nell'ufficio del marito aprendo ogni cassetto, guardò le carte gli capito in mano un volantino di un gioco mettendolo in tasca. La moglie non lo vedeva da due mesi e nessuno sapeva dove fosse.

In auto Peter le mostrò il volantino trovato fra le carte del marito "L'ho trovato guardando in giro, e sono sicuro che questo possa c'entrare qualcosa, magari non è nulla. Qual è la seconda destinazione?" – "I Johnson. Magari anche la seconda vittima possedeva quel volantino".

In laboratorio Walter prelevava campioni di sangue dai corpi "Astrid, metti questi campioni nelle provette e vorrei delle mentine". Guardò al microscopio il sangue sul vetrino cercando qualsiasi cosa che potesse esserci un corpo estraneo. Ingrandì riconoscendo il Cortexiphan tra le altre sostanze che aveva in circolo. "Santo cielo!" – "Che hai visto?" – "Nel sangue delle vittime ho trovato del Cortexiphan miscelato con diversi tranquillanti "Cortexiphan? Come è possibile? Non era custodito alla Massive Dynamic?" chiese Astrid "Chiamo Olivia".

"Dunham. Cortexiphan? C'è per caso dietro Jones?.Abbiamo parlato con tutte le famiglie delle vittime e hanno in comune un videogioco True Survivor, sembrerebbe tutto collegato alle sparizioni di due mesi fa. Astrid puoi farmi avere la lista dei partecipanti?".

Astrid grazie all' aiuto di un amico in debito con lei le rilasciò l'intera lista dei partecipati al gioco, bastava solamente segnare quelli morti e vedere quelli in vita. Walter cercava di creare un antidoto che fermasse gli effetti del Cortexiphan, Peter tornò con la spesa soprattutto con le merendine al cocco preferite dal padre che ne aveva bisogno subito. Appena aveva le mani libere diede una mano a Olivia con la lista.

"Vi devo avvertire che i giocatori hanno solo tre vite, una volta finite muoiono. Quindi è probabile che i corpi morti siano quelli che hanno finito tutte le vite." Spiegò Astrid, -"Dovremmo fare in fretta nel cercarli. Questi sono tutti i morti trovati e quelli non segnati dovrebbero essere ancora vivi da qualche parte" disse Olivia - "Dovremmo dare un'occhiata nel luogo dove è iniziato tutto, magari troveremo qualcosa che è sfuggito. Ma quelli ancora vivi dove sono?" gli domando Peter.

I giocatori ancora presenti era ben pochi tra cui Tessa,Oscar e il figlio del senatore Edison. Tessa e Oscar erano risaliti dal fiume dopo una lunga lotta con la corrente riuscirono ad afferrare un tronco, si coricarono qualche minuto per riprendere fiato. Presero il sentiero fuori dalla foresta per essere più al sicuro camminando diverse miglia trovarono una casa in legno e ci entrarono.

Accesero un fuoco nel camino con l'accendino nello zaino. la loro divisa era una tuta nera con imbottiture sulle spalle, gomiti e ginocchia, sulla schiena avevano uno zaino in plastica contenete un kit di pronto soccorso e oggetti essenziali. Sul braccio avevano dei pallini luminosi che segnavano la vita e risultavano ad averne due entrambi.

sederono per terra di fronte al fuoco in tanto con del disinfettante e del cotone tamponando il taglio sul collo di lui. Oscar sentiva il bruciore del taglio "Mi hai detto che sei un pompiere credevo che resistevi a qualsiasi dolore!.Sono infermiera dopo tutto. Sappiamo che la morte è reale e anche ogni tipo di arma" lui in silenzio la guardava con i suoi occhi marroni,prese il cerotto ponendolo sulla ferita lui le prese il braccio fissandola di nuovo "Anche questo è reale!" lei rimase a guardarlo con agitazione. "Io non credo" - "Credo che tu abbia paura eppure ti farebbe bene essere baciata" Arrossendo ritirò il braccio "Paura io?…. non è affatto così" Lui avvicinò la bocca alla sua, coricandosi dolcemente sopra. dall'altra parte dello schermo erano controllati dagli addetti e dal vecchio col camice bianco "Quando arriva il giorno aumenta l'intensità del pericolo".

Come da suo ordine l'addetto al monitor alzò l'intensità del pericolo,Al loro risveglio avvertirono dei rumori a distanza preparandosi in gran fretta corsero via, si sentivano accerchiati trovandosi ad un punto cieco sentirono dei versi attorno a loro. Un Porcospino gigante gli attacco ferendo gravemente Tessa che si ritrovò ad una vita. "No!" gridò lui, brandendo l'arma rubata ad dei banditi del gioco uccidendo la bestia. il dolore era più forte e cambiando l'intensità il rischio di morte era superiore.

Peter e Olivia entrarono nello stabilimento dove è partito il gioco, si divisero per cercare nei due piani qualunque indizio. Peter scese al piano sotto trovando tutto vuoto, cerano solo dei buchi attaccati al muro dove c'erano gli c schermi e dei lettini stava per risalire al piano ma in un angolo trovò un pezzo di guanto di lattice, prese la busta in tasca e una biro per raccoglierlo. Salì al piano mostrandolo ad Olivia "Ho trovato questo, Walter ritroverà qualche impronta".

Walter analizzò il pezzo di guanto trovandoci un'impronta, "Bingo! Astrid mettila nel computer" col programma inserì l'impronta trovando il riscontro "Appartiene ad Melissa Rider. ha lavorato per la Massive Dynamic, venne cacciata per la pericolosità del gioco True Survivor" Olivia si avvicinò "Vedo che ha continuato l'opera. Dirama una ricerca magari scopriamo dove si nasconde".

Una squadra fece irruzuine a casa di Melissa ma lei non c'era, trovarono solo dei documenti delle sue scoperte e in più il suo progetto a cui stava lavorando "Acasa sua non si trova, novità Astrid?" chiese Olivia "Ho agganciato il suo segnale gps ora sapremo dove andrà".

Agganciò il segnale gps di Melissa chiamando un numero sconosciuto "Abbiamo un problema l'FBI ci sta alle costole che facciamo?. Ok. Lo farò".

"Mi raccomando inserite l'antidoto nella vene e se non funzionasse usate l'adrenalina".

Olivia e Peter seguirono le indicazioni del segnale gps di Melissa giungendo al porto di Boston in un capannone "Peter tu entra dal retro, io dal davanti".

Olivia andò all'interno non trovando nulla, con una mano reggeva la pistola e con l'latra la torcia. Vide davanti a sé una porta in legno incrostata, Peter entrò trovando una stanza col monitor del gioco e con i giocatori in vita sui lettini, sentì dei rumori infondo alla stanza puntò la pistola aprendola di scatto ci trovò Olivia "Sei tu, devi vedere cosa c'è qui!" rimase a bocca aperta vedendo i giocatori "Sono ancora vivi?" -"Si credo- Olivia attenta" Melissa l'attaccò "Peter pensa tu a loro".

Nel gioco i cinque giocatori rimasti erano al livello 8, affrontandosi in un luogo 3D con percorsi snodati, con creature che sbarravano il passo.

Edison era dietro a Oscar e Tessa in testa pronti ad attraversare il livello successivo "Non credo prorpio!" tirò fuori la pistola colpendo Tessa al'addome "Oscar…." – "No, No, resta con me" la prese fra le braccia chinandosi su di lei.

Oscar si scaraventò addosso al rivale cadendo sulla rampa sottostante.

Il monitor di Tessa segnalava il suo cuore in cedimento "Accidenti" si voltò sul monitor del gioco vedendola Morente a terra

Olivia esplose dei colpi mancandola Melissa le buttò l'arma a terra combattendo corpo a corpo, Peter stava iniettando l'antidoto in vena "Olivia non si sveglia" – Olivia un po' occupata "Usa l'adrenalina!" con una gomitata colpisce Melissa afferrò la pistola da terra sparandole.

I due lottarono ancora cadendo sempre più giù, a tutti inserì la siringa con l'adrenalina nel petto, risvegliandosi tutti di colpo.

Appena sveglio Oscar gridò di salvarla con gli occhi fuori dalle orbite agitandosi, a tutti costi e che stava morendo" Voi dovete fare qualcosa!" – "Si calmi, sono Olivia Dunham FBI, lei sta bene". I paramedici accorsero subito scortandoli in ospedale per maggiori cure. Olivia informò Broyles del ritrovamento dei giocatori scomparsi. La mattina seguente Tessa e Oscar si recarono al laboratorio di Walter per ringraziarli di tutto, lei notò subito la foto di Walter con William Bell, la prese in mano mostrando l'uomo che diceva di aver visto "E' questo l'uomo che ho visto, indossava un camice bianco e iniettava a tutti la soluzione in vena per partecipare al gioco" Walter smise di fare quello che stava facendo "Ne sei sicura che fosse lui?" – "Ma certo che ne sono sicura, io non dimentico mai una faccia".

Olivia consegnò loro il suo biglietto con il numero telefonico "Se doveste accusare di qualche effetto collaterale chiamatemi subito".

"Perché Bell, qual'e lo scopo di tutto questo? Un test?"Chiese Olivia mentre Walter fissava la foto "Non lo sapremmo mai!".